TIROIDITE di DE QUERVAIN o tiroidite sub-acuta: cause, sintomi, diagnosi e terapia

La tiroidite è un processo infiammatorio a carico della ghiandola tiroide. La tiroidite di De Quervain, o tiroidite subacuta, è una patologia a verosimile genesi virale, caratterizzata da febbre, dolore e gonfiore al collo in corrispondenza della tiroide. E’ caratterizzata da un iniziale ipertiroidismo, seguito da un transitorio ipotiroidismo, con un ritorno verso la normale funzione tiroidea nella maggior parte dei casi.

Cos’è la tiroidite di De Quervain?

La tiroidite subacuta o di De Quervain, chiamata anche tiroidite granulomatosa, tiroidite migrante o tiroidite subacuta dolorosa, è un’infiammazione della tiroide caratterizzata clinicamente da un esordio rapido associato a febbre, astenia generale e da importanti algie a livello della tiroide, spesso con una tumefazione in corrispondenza della loggia tiroidea. A volte si osserva un fenomeno del tutto caratteristico di questo tipo di tiroidite: la migrazione del rigonfiamento dolente in punti diversi della ghiandola tiroide: da qui il nome di tiroidite migrante.La tiroidite di De Quervain non è una patologia rara, colpisce soprattutto le donne (il sesso femminile ha una probabilità 4 volte maggiore di contrarre questa patologia rispetto all’uomo), e si manifesta in individui di tutte le età, anche se la fascia maggiormente colpita va dai 30 ai 50 anni.

Cause della tiroidite di De Quervain

Le cause precise che comportano lo svilupparsi della tiroidite sub-acuta non sono del tutto individuate. Si ritiene che l’evento scatenante che precede l’insorgenza della tiroidite sia un’infezione virale: l’eziologia virale è sostenuta in base a dati clinici, epidemiologici e al rilievo di elevati titoli di anticorpi antivirali nel corso della malattia; titoli che tendono a ridursi durante le fasi di remissione. l virus individuati con maggior frequenza sono l’enterovirus, il virus della parotite i virus coxsackie, gli adenovirus, i virus influenzali, il morbillo, l’Epstein Barr Virus (EBV) e molti altri. Un altro fattore che conferma questa ipotesi è il fatto che la malattia compare nel 50% dei casi dopo un’infezione delle vie respiratorie superiori. Una caratteristica particolare si questa malattia è che l’infiammazione che colpisce la tiroide può avere un andamento migratorio da un lobo all’altro.

Sintomi di tiroidite di De Quervain

La tiroidite subacuta di De Quervain è caratterizzata da una fase iniziale di ipertiroidismo, legato alla liberazione di una gran quantità di ormoni tiroidei in circolo, seguita da una fase di ipofunzione tiroidea, con ipotiroidismo più o meno marcato. Infine, normalmente vi è il ritorno ad una normale funzione della tiroide (eutiroidismo).I sintomi di tiroidite di De Quervain quindi sono:

    • dolore intenso, a volte irradiato anche alla mandibola, all’orecchio e alla nuca
    • febbre (anche >39°C)
    • tumefazione (gonfiore) del collo in corrispondenza della tiroide
    • linfoadenopatia laterocervicale (linfonodi del collo ingrossati)
    • mialgie (dolori muscolari)
    • artralgie (dolori articolari)
    • cefalea (mal di testa)
    • nausea e/o vomito
    • calo del peso corporeo

Nella fase iniziale inoltre si osservano sintomi di tireotossicosi dovuta all’immissione in circolo di ormoni tiroidei da parte dei follicoli tiroidei danneggiati. Durante i primi giorni i sintomi della tiroidite di De Quervain legati alla tireotoessicosi saranno quindi:

    • irritabilità
    • diarrea
    • tachicardia
    • nervosismo ed irritabilità
    • sudorazione

La fase tireotossica dura solitamente alcune settimane, ed è presente in oltre la metà dei pazienti colpitiDopo la fase di ipertiroidismo, la malattia decorre con una fase di eutiroidismo, seguita da una fase di 2-4 mesi di ipotiroidismo transitorio e quindi da un recupero funzionale.Nel periodo caratterizzato da ipotiroidismo scompariranno i sintomi di tireotossicosi e compariranno sintomi quali:

    • astenia (stanchezza)
    • aumento del peso corporeo
    • stipsi
    • irregolarità mestruali nelle donne
    • bradicardia (rallentamento del battito cardiaco)
    • ridotta tolleranza al freddo

Durata della tiroidite di De Quervain

Quanto dura la tiroidite subacuta di de Quervain? In genere la patologia ha una durata di 3-6 mesi anche se in alcuni casi può persistere, con periodi di remissioni e ricadute, anche per 12-18 mesi. Le frequenti recidive di questa patologia ne giustificano l”appellativo di tiroidite recidivante.

Diagnosi di tiroidite di De Quervain

Come si effettua la diagnosi di tiroidite subacuta? La diagnosi viene effettuata basandosi su dati clinici e di laboratorio. Lo specialista endocrinologo o comunque il medico che valuterà il paziente effettuerà una accurata anamnesi (storia clinica completa del paziente) ed un esame obiettivo approfondito, e non soltanto isolato alla regione tiroidea.Per quanto riguarda le analisi del sangue, durante questa patologia infiammatoria si assiste ad un aumento molto elevato della proteina C reattiva e della VES, con aumento dei globuli bianchi (leucocitosi) ed in particolare dei linfociti (linfocitosi). Nella fase iniziale si assisterà ad un aumento delle concentrazioni di ormoni tiroidei FT3 ed FT4 e della tireoglobulina, parallelamente ad un TSH basso o soppresso. Nella seconda fase avremo invece una riduzione di tiroixina libera e triiodotironina libera ed un aumento della tireotropina.L’ecografia tiroidea mostrerà di solito aree ipoecogene, che variano durante l’evoluzione della malattia. La captazione dello iodio radioattivo durante una tiroidite subacuta è generalmente molto ridotta, a causa della distruzione delle cellule follicolari tiroidee. Tra le indagini bioumorali di secondo livello si effettuano il rapporto T4/T3 (che risulta sbilanciato a favore del T4 e quindi elevato), gli anticorpi anti-tireoglobulina (anti-Tg), anti tireoperossidasi tiroidea (anti-TPO) e anti recettore del TSH (anti-TSH-R), che sono inizialmente assenti o con un titolo basso mentre con il progredire della tiroidite possono essere presenti, anche ad alti livelli anticorpali.

Trattamento della tiroidite di De Quervain

Come si cura la tiroidite subacuta? La terapia varia a seconda della fase della tiroidite. Dato che la malattia è autolimitante, spesso è sufficiente trattare solo la sintomatologia associata, utilizzando quindi antipiretici (paracetamolo) o antiinfiammatori (i FANS come il ketoprofene, l’ibuprofene, il diclofenac, meglio conosciuti con i nomi commerciali di Oki, Moment, Brufen, Voltaren). Nei casi più importanti, nei quali il dolore è particolarmente intenso è necessario somministrare cortisonici, come il prednisone (Deltacortene), alla dose iniziale di 50-75 mg al giorno per le prime settiman, e poi scalando progressivamente la dose dalle 3°-4° settimana in poi. Per quanto riguarda il controllo dei sintomi legati alla disfuzione tiroidea, nella fase di tireotossicosi nella quale vi è ipertiroidismo, è possibile utilizzare un farmaco betabloccante, come il propanololo o l’atenololoIn caso di evoluzione della tiroidite verso l’ipotiroidismo permanente si somministra terapia tiroidea sostitutiva con levotiroxina (L-T4, nomi commerciali più comuni Eutirox o Tirosint), con le stesse modalità seguite per l’ipotiroidismo primario (quindi partendo da un dosaggio di 1,2-1,5 pg ogni kg di peso corporeo al giorno), controllando gli ormoni tiroidei ed il TSH dopo 1-2 settimane e adeguando la terapia.

Prognosi della tiroidite di De Quervain

La prognosi di questa condizione patologica è molto buona, con oltre il 90% dei pazienti che ottiene una risoluzione spontanea della malattia entro 6 mesi dall’insorgenza. Solo nel 10% dei casi, la tiroide non torna a funzionare esattamente come prima, motivo per cui in questa piccola percentuale di pazienti è necessario instaurare una terapia sostitutiva per l’ipotiroidismo permanente.

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