TC o TAC – Tomografia assiale computerizzata

TAC o TC: Tomografia assiale computerizzata

Cosa significa TC? L’acronimo TC significa Tomografia Computerizzata, l’acronimo TAC (Tomografia Assiale Computerizzata) anche se comunemente in uso, è da ritenersi obsoleto, poiché le macchine impiegate oggi non effettuano più scansioni Assiali, ma Spirali, multiplanari. La Tomografia è definita computerizzata perché integrata da un software che è in grado non solo di ricostruire le immagini, ma anche di modificarle o di ottenere una ricostruzione tridimensionale delle strutture corporee esaminate.

Principi fisici

Come funziona la TC? La TAC o TC è una metodica di diagnostica per immagini a raggi X. Questi vengono prodotti da un tubo a raggi X, una struttura mantenuta sotto vuoto con all’interno un catodo, che rilascia elettroni ad elevata velocità che uscendo urtano contro l’anodo, rilasciando quindi energia sotto forma di raggi X ,radiazioni elettromagnetiche ad elevata frequenza.

Le radiazioni così prodotte sono indirizzate in un unico raggio fortemente concentrato verso il letto del paziente, collocato in posizione centrale nella macchina. Penetrando nei tessuti i raggi X interagiscono con gli atomi che li compongono, trasferendo parte della loro energia agli elettroni, ionizzando quindi gli atomi (per questo motivo si definiscono radiazioni ionizzanti).

Dopo aver attraversato i tessuti i raggi X vengono rilevati da un detettore digitale che elabora in base alla radiazione ricevuta la densità radiologica delle strutture attraversate, misurata in Unità di Hounsfield (HU), di valore variabile tra -1000 e 1000 HU, permettendone la visualizzazione. Quindi le strutture che assorbono più radiazioni, come l’osso, avranno un’elevata densità radiologica (1000 HU per l’osso), mentre le strutture meno assorbenti avranno densità inferiore: l’aria presente nei polmoni ha la densità radiologica minore in assoluto: -1000 HU. L’acqua ha invece una densità intermedia, di 0 HU.

Una volta definita la densità radiologica di ogni struttura, un computer elabora un immagine in bianco e nero, con il bianco corrispondente alla densità massima, quella dell’osso, ed il nero alla densità minima, quella dell’aria. Tutti i restanti tessuti assumono un colore grigio di intensità variabile a seconde della densità.

Il mezzo di contrasto

Alcune strutture corporee, per la loro posizione o per alcune loro caratteristiche, non vengono visualizzate in maniera ottimale alla TC, quindi per permettere una miglior visualizzazione è necessario impiegare un mezzo di contrasto o mdc.  Esistono vari tipi di mezzo di contrasto, possono essere iodati (quindi composti a base di iodio) o non-iodati. Oggigiorno sono maggiormente impiegati i mezzi di contrasto non iodati, in quanto maggiormente solubili e dotati di minore tossicità. Vengono comunemente somministrati per via endovenosa, ma possono essere somministrati anche per altre vie (orale o rettale ad esempio) in base alle necessità.

Reazioni avverse al mezzo di contrasto

Il mezzo di contrasto può, in casi rari, causare reazioni allergiche/anafilattiche, che avvengono nello 0,6% dei casi, ma si rivelano essere gravi solo nello 0,04% dei casi. Queste reazioni sono più comuni in individui anziani, persone disidratate, affette da asma, con note allergie (non tutte, solo determinati tipi e comunque con una relazione non dimostrata) o con funzionalità renale non ottimale o con nota allergia a mezzo di contrasto, che costituisce da sé l’unica controindicazione assoluta alla somministrazione del contrasto.

Le altre condizioni elencate non impediscono necessariamente la somministrazione del liquido di contrasto. Anche in caso di allergia al mezzo di contrasto, la sola esecuzione della TC non è controindicata.  Le possibili reazioni avverse al mezzo di contrasto vanno da reazioni lievi, come mal di testa, orticaria, nausea e vomito, a reazioni gravi, come shock, edema polmonare e convulsioni. Con l’impiego di mezzi di contrasto non iodati il rischio di reazioni di questo tipo si abbassa da 0,04% fino a 0,0004%.

TC o TAC: la tomografia computerizzata

La TC, o tomografia computerizzata, è una metodica diagnostica di comune utilizzo nella medicina moderna.

Impieghi della TC

La TC viene utilizzata nella diagnosi delle malattie e nella loro prosecuzione, può essere utile per definire l’evolversi o meno di una patologia a distanza di anni. Ha particolare rilievo in urgenza, poiché può essere eseguita rapidamente, al contrario di altri esami come la risonanza magnetica che richiede più tempo. In questo ambito quindi è utile nella diagnosi di ictus, traumi cranici, pelvici, toracici o addominali, embolia polmonare (angio-TC polmonare) e calcolosi renale. È particolarmente importante in caso di ictus, poiché, tramita la TC encefalo, permette di valutare rapidamente il cervello per capire se vi sono o meno emboli o emorragie. Nei traumi è molto utile perché definisce chiaramente fratture ossee e permette di vedere se vi sono lesioni a carico di organi addominali come fegato, rene, milza o anche a carico di torace e polmoni. È l’esame migliore per individuare l’embolia polmonare.

Al di fuori dell’urgenza viene impiegata per diagnosi e delimitazione di tumori addominali e toracici, permettendo di definire le dimensioni del tumore e i rapporti con gli altri organi, se questi vengono invasi o meno, ed il coinvolgimento dei linfonodi. La valutazione di queste caratteristiche consente di stabilire quanto un tumore sia aggressivo. Inoltre la TC si impiega per malattie ossee soprattutto a carico della colonna, di mani e piedi, malattie polmonari come fibrosi, enfisema e infiammazioni bronchiali (tramite la TC torace). Si può impiegare la TC per definire l’anatomia delle arterie coronarie nei pazienti cardiopatici (angio-TC coronarica), o per lo studio di patologie a carico di milza, fegato, pancreas (TC addome), rene e vie urinarie (uro-TC) e per numerose altre patologie.

La TC può essere utilizzata dopo un intervento chirurgico, per valutarne l’esito, o come supporto nell’esecuzione di biopsie, ossia prelievi di tessuto necessari per la diagnosi di malattie come i tumori. In questi casi si parla di biopsie stereotassiche. È inoltre possibile utilizzare la TC per l’esecuzione di procedure neurochirurgiche, rendendole minimamente invasive: queste sono dette procedure di chirurgia stereotassica.

Confronto con le altre tecniche radiologiche

Le altre tecniche maggiori di imaging con cui confrontare la TC sono le seguenti:

Ecografia

L’ecografia, che in confronto alla TC permette, mediante l’utilizzo di onde sonore, gli ultrasuoni, innocue, lo studio di numerosi organi con una risoluzione inferiore ma a costi molto bassi ed in tempi rapidi, per cui viene spesso eseguita per decidere se il paziente dovrà poi eseguire una TC o una risonanza. L’ecografia presenta lo svantaggio di essere una metodica la cui validità dipende molto dall’esperienza dell’operatore che la esegue.

Radiografia

La radiografia. Anche se le due tecniche utilizzano la stessa fonte di radiazioni (i raggi X), la TC permette di studiare con più precisione gli organi in esame, poiché permette di ottenerne multiple scansioni che consentono di esaminarli in maniera anche tridimensionale, ottenendo un’immagine molto più dettagliata. La radiografia invece consiste di una o due scansioni, che forniscono un’immagine unicamente bidimensionale. La TC ha però rispetto alla radiografia un carico maggiore di radiazioni ed un costo più elevato.

Risonanza magnetica

La risonanza magnetica. La differenza è prima di tutto nelle radiazioni impiegate: la risonanza sfrutta onde radio e campi magnetici, non comporta quindi l’esposizione a radiazioni dannose. Tuttavia richiede tempi più lunghi per essere eseguita, non è quindi impiegabile in urgenza. Rispetto alla TC, la risonanza è migliore nello studio di muscoli, tendini, legamenti e dischi intervertebrali, per cui è più utile per patologie meccaniche. Inoltre permette una miglior visualizzazione delle strutture cerebrali rispetto alla TC. Le strutture ossee invece vengono visualizzate meglio in TC. Le due tecniche hanno costi simili, tuttavia la risonanza ha il vantaggio di poter essere realizzata con mezzi di contrasto meno tossici, se necessario. Talvolta può avere significato utilizzare entrambi questi esami, per integrare le loro caratteristiche, soprattutto nello studio di patologie interne al cranio.

Controindicazioni e limitazioni della TC

La TC andrebbe eseguita con cautela nelle pazienti gravide, per via dell’esposizione a radiazioni ionizzanti, che comunque durante l’esecuzione della TC non raggiungono la dose minima causante danno fetale. È però sconsiglibile, soprattutto nelle prime fasi della gravidanza. Se necessario si può, a parere del medico, considerare di eseguire invece ecografia, risonanza o radiografia (la dose di radiazioni in questo caso è presente ma molto inferiore e meno pericolosa). I bambini, essendo organismi in crescita, hanno anch’essi una maggior sensibilità alle radiazioni e pertanto si preferisce solitamente non eseguire TC se non in casi di stretta necessità per formulare una diagnosi. Anche quando necessario non andrebbero sottoposti a scansioni ripetute. È possibile eseguire TC a basse dosi di radiazioni per ridurre l’esposizione nei bambini.

Per quanto riguarda il mezzo di contrasto, le due controindicazioni fondamentali sono l’allergia e la nefropatia indotta dal mezzo di contrasto. Infatti il rene rappresenta la principale via di eliminazione di questa sostanza, e può esserne danneggiato. Ciò accade raramente e soprattutto in pazienti con reni già compromessi, motivo per cui prima di somministrare il mezzo di contrasto è bene controllare il funzionamento del rene misurando la creatinina tra gli esami del sangue. Nelle gravide la somministrazione di mezzo di contrasto non sembra accompagnarsi a danni fetali, e nelle donne durante l’allattamento l’eliminazione di queste sostanze mediante il latte è minima, insufficiente a causare danni, anche se in genere è consigliabile interrompere l’allattamento per 24-48 ore.

Fonti:

  1. Principles of CT and CT Technology, Lee W. Goldman
  2. Iodinated contrast media, Dr Dan J Bell◉ and Mr Andrew Murphy◉ et al., radiopedia
  3. Iodinated contrast media adverse reactions, Mr Andrew Murphy◉ and Dr Bruno Di Muzio◈ et al.
  4. Diagnostic and therapeutic role of CT-guided stereotactic surgery in the management of intracranial tuberculomas, Ersahin M1, Hakan T, Ayan E, Berkman Z, Ekinci O, Ceran N, Aker FV.

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