Paracetamolo

Il paracetamolo è un farmaco antipiretico (abbassa la febbre) e antidolorifico (analgesico, riduce il dolore). E’ un farmaco molto utilizzato, conosciuto con il nome commerciale di Tachipirina, ed han pochi effetti collaterali se preso ai dosaggi consigliati. Può essere invece molto dannoso se assunto a dosaggi troppo elevati e superiori a quanto raccomandato nel foglietto illustrativo.

Che cos’è il paracetamolo?

Il paracetamolo (chiamato anche acetaminofene) è un antidolorifico e un antipiretico (cioè una sostanza in grado di ridurre la febbre). Non è noto l’esatto meccanismo d’azione del paracetamolo.

Il paracetamolo è usato per trattare molte condizioni, quali mal di testa, dolori muscolari, artrite, mal di schiena, mal di denti, raffreddore e febbri. Il paracetamolo allevia il dolore, ma ha un bassissimo effetto antinfiammatorio, talmente ridotto da non avere alcuna efficacia sull’infiammazione. Ad esempio, in caso di artrite, il paracetamolo potrà temporaneamente ridurre il dolore alle articolazioni colpite, ma non agisce sulla flogosi (infiammazione) nè sulla tumefazione (gonfiore) delle articolazioni.

Il paracetamolo può essere utilizzato anche per altri motivi, che potrebbero non essere elencati nel presente articolo.

Il paracetamolo non va utilizzato in dosaggi superiori a quanto raccomandato nel foglietto illustrativo o nella scheda tecnica.

Un sovradosaggio di paracetamolo può causare gravi danni. Il dosaggio massimo di paracetamolo per gli adulti è 1 grammo (1000 mg) per dose e 4 grammi (4000 mg) al giorno totali. Assumere una dose maggiore di paracetamolo potrebbe causare danni anche irreversibili al fegato.

Se avete bevuto più di due unità alcoliche nel giorno in cui avete assunto il paracetamolo è meglio consultare un medico prima di assumere paracetamolo, e in ogni caso non assumerne più di 2 grammi (2000 mg). Un’unità alcolica corrisponde grossomodo ad una birra piccola, ad un bicchiere di vino da 200 ml, o ad uno shot di superalcolico.

Inoltre, se siete affetti da cirrosi epatica, o il vostro fegato non funziona correttamente (epatite cronica HBV, HCV, steatoepatite non alcolica, emocromatosi), è bene conultare il medico prima di utilizzare Tachipirina o altri farmaci contenenti paracetamolo.

Bisogna inoltre fare attenzione nell’utilizzare altri rimedi contro dolori, febbre, tosse o manifestazioni allergiche, poichè ci sono farmaci da banco che contengono paracetamolo, e che potrebbero portare ad un sovradosaggio: bisogna sempre chiedere al medico o al farmacista la composizione dei farmaci che si assumeranno, e, in ogni caso, leggere attentamente foglio illustrativo . Va evitato inoltre di bere alcolici durante l’assunzione di questo farmaco., poichè come giò detto l’alcol può aumentare il rischio di danni al fegato durante l’assunzione di paracetamolo.

Ovviamente vanno evitati tutti i farmaci contenenti paracetamolo (Tachipirina, Tachidol, Efferalgan) se siete allergici al paracetamolo.

Paracetamolo e gravidanza

Non ci sono evidenze scentifiche che il paracetamolo possa danneggiare il feto, e per questo il paracetamolo è considerato un farmaco sicuro se si è incinta. In ogni caso, prima di utilizzare il paracetamolo, bisogna informare il medico se si è in stato di gravidanza. Questo farmaco infatti può passare nel latte materno e può danneggiare il bambino in allattamento. Non usare paracetamolo senza comunicare al medico se si sta allattando.

Come usare il paracetamolo

Come si usa il paracatamolo? Il paracetamolo va utilizzato esattamente come indicato nel foglietto illustrativo, o come prescritto dal medico.

Non usare più farmaco di quello che è raccomandato nella scheda tecnica. Un sovradosaggio di paracetamolo può causare gravi danni. L’importo massimo per gli adulti è 1 grammo (1000 mg) per dose e 4 grammi (4000 mg) al giorno. Utilizzando più paracetamolo potrebbe causare danni al fegato, anche ireversibili. Se avete bevuto più di due unità alcoliche nel giorno in cui avete assunto il paracetamolo, o se sapete di avere una malattia al fegato, è meglio consultare un medico prima di assumere paracetamolo, e in ogni caso non assumerne più di 2 grammi (2000 mg).

Paracetamolo nei bambini

Se si sta curando un bambino, con il paracetamolo, utilizzare una forma pediatrica del farmaco, e seguire attentamente le istruzioni di dosaggio riportate sul bugiardino. Non somministrare mai il farmaco a un bambino di età inferiore ai 2 anni senza il consulto di un medico.

Nel caso si stia dando al bambino lo sciroppo a base di paracetamolo, non utilizzare un cucchiaio da cucina per misurare le dosi, ma usare sempre il misurino compreso nella confezione del farmaco.

Se non si dispone di un misurino, chiedete al vostro farmacista che ve ne procuri uno, poichè altrimenti si rischia di somministrare senza volerlo una dose troppo elevata o troppo scarsa di farmaco.

Paracetamolo compresse masticabili

La compressa masticabile di paracetamolo può essere masticata e rotta con i denti prima di essere deglutita.

Paracetamolo orodispersibile

Assicuratevi che le mani siano asciutte quando assumete il paracetamolo orodispersibile, altrimenti un pò di farmaco potrebbe restare adeso alla pelle delle vostre mani e voi assumereste un dosaggio troppo basso di farmaco. Il paracetamolo orodispersibile va messo in bocca e va lasciato sciogliere senza masticare.

E’ buona regola appoggiare la compressa sulla lingua, dove inizierà a sciogliersi in breve tempo. La compressa non va mandata giù intera, nè masticata.

Paracetamolo effervescente

Per usare il granulato effervescente di paracetamolo (ad esempio l’Efferalgan), sciogliere una bustina di granulato in almeno 150 ml di acqua. Il composto va mescolato e bevuto una volta che si è sciolto nel bicchiere. Per assicurarsi che l’intera dose si stata assunta , dopo aver finito di bere, aggiungere un po’ acqua nello stesso bicchiere, agitare delicatamente e bere nuovamente.

Paracetamolo supposte

Le supposte di paracetamolo non vanno assunte per via orale, ma solo per via rettale. In questo modo l’assorbimento sarà molto più rapido. E’ bene lavarsi le mani prima e dopo l’inserimento della supposta.

Se possibile, sarebbe ideale tentare di svuotare l’intestino e la vescica appena prima di utilizzare la supposta di paracetamolo. Bisogna stare attenti inoltre ad evitare di maneggiare la supposta troppo a lungo, perchè questa potrebbe sciogliersi a contatto con il calore delle mani.

La supposta, una volta inserita, andrebbe lasciata insere almeno 5 minuti, resistendo allo stimolo di andare in bagno e scaricare.

Quando usare il paracetamolo

Il paracetamolo è indicato in caso di algie (dolori, solitamente usando la formulazione di paracetamolo da 1000 mg) e in caso di febbre (piressia, solitamente con la formulazione di paracetamolo da 500 mg).

Quando rivolgersi al medico? Bisognerebbe avvisare subito il medico se, nonostante l’uso di paracetamolo, si ha:

  • febbre da 3 o più giorni
  • dolore da più di una settimana, o da più di 3-4 giorni nel caso dei bambini
  • eruzione cutanea
  • mal di testa
  • arrossamento o rigonfiamento di parti del corpo
  • sintomi in peggioramento
  • insorgenza di nuovi sintomi

Paracetamolo e diabete

Alcune evidenze indicano che la misurazione della glicemia possa essere in piccola parte alterata dopo assunzione di paracetamolo. Avvisate il vostro medico curante o il vostro diabetologo se avete assunto paracetamolo e se siete diabetici, o se avete notato cambiamenti nei livelli di glucosio ematico.

Conservazione del paracetamolo

Il paracetamolo può essere conservato a temperatura ambiente, lontano da umidità e calore. Le supposte rettali possono essere conservate a temperatura ambiente o, nei mesi estivi o in ambienti molto caldi, in frigorifero.

Sovradosaggio di paracetamolo

Che cosa accade se assumo troppo paracetamolo? In caso di sovradosaggio di paracetamolo, cercare subito assistenza medica (medico di base, guardia medico o, se non disponibili, pronto soccorso).

I primi sintomi di un sovradosaggio di paracetamolo includono la perdita di appetito, nausea, vomito, dolori all’epigastrio o all’addome, sudorazione, confusione, astenia (debolezza).

Successivamente potrebbero comparire dolore nella parte destra della pancia, urine scure, ittero (ingiallimento della pelle o delle sclere, cioè del bianco degli occhi).

Paracetamolo effetti collaterali

Quali sono gli effetti collaterali del paracetamolo?

Gli efetti collaterali del paracetmaolo possono essere legati ad una reazione allergica: in questo caso comparirà orticaria (eruzione cutanea con pomfi, piccole lesioni arrossate e pruriginose), gonfiore al volto o alle labbra, alla lingua o alla gola (angioedema), e nei casi più gravi problemi respiratori e ipotensione (pressione bassa) fino allo shock anafilattico vero e proprio.

In caso di segni o sintomi di reazione allergica bisogna contattare subito il 118.

Altri effetti avversi, legati invece ad un sovradosaggio di paracetamolo includono la perdita di appetito, nausea, vomito, dolori all’epigastrio o all’addome, sudorazione, confusione, astenia (debolezza), urine scure (per la presenza di bilirubina), ittero (ingiallimento della pelle o delle sclere, cioè del bianco degli occhi).

Paracetamolo dosaggio

Qual’è il dosaggio corretto del paracetamolo? premesso che bisogna fare sempre e solo affidamente a quanto riportato nel foglietto illustrativo o a quanto prescritto dal medico, in linea generale le dosi abituali di paracetamolo nell’adulto sono:

Dosaggio negli aldulti di paracetamolo in caso di febbre:

  • 325-650 mg ogni 4-6 ore o 1000 mg ogni 6-8 ore per via orale o per via rettale.
  • Utilizzando le compresse di paracetamolo da 500 mg: due compresse da 500 mg per via orale ogni 4 a 6 ore

Dosaggio negli adulti di paracetamolo in caso di dolore:

  • 325-650 mg ogni 4-6 ore o 1000 mg ogni 6-8 ore per via orale o per via rettale.
  • Utilizzando le compresse di paracetamolo da 500 mg: due compresse da 500 mg per via orale ogni 4 a 6 ore

Dosaggio pediatrico di paracetamolo orale o rettale in caso di dolore o febbre:

  • Bambini con meno di un mese: da 10 a 15 mg/kg/dose ogni 6-8 ore se necessario.
  • Bambini con più di un mese fino ai 12 anni: da 10 a 15 mg/kg/dose ogni 4-6 ore se necessario (massimo: 5 dosi nelle 24 ore)

Sopra i 12 anni i dosaggi da considerare sono quelli utilizzati per gli adulti.

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