Ortopantomografia – OPT

Ortopantomografia

Che cos’è l’ortopantomografia – OPT

Per ortopantomografia o ortopanoramica, o ancora OPT, si intende un particolare tipo di radiografia, per lo studio delle arcate dentarie. È una vera e propria radiografia dentale, che comprende tutti i denti, per questo è anche detta panoramica dentale. Per eseguire un’ortopantomografia non si può impiegare un apparecchio radiografico qualunque, ma è necessario usare un’ortopantomografo, ossia un apparecchio che convoglia raggi X dall’esterno all’interno della bocca del paziente, dove viene posizionata una pellicola o un detettore digitale. In questo modo si ottiene una visione panoramica di tutti i denti, di parte della mascella e della mandibola.

Si tratta di un esame comunemente eseguito negli studi di molti odontoiatri ed anche nei reparti di radiologia. In questo esame, ogni dente è individuato suddividendo la bocca in quattro quadranti, ed attribuendo ai denti un numero da uno a nove, iniziando a contare dal centro. In questo modo ogni dente (o elemento dentale) è indicato schematicamente ed in maniera rapida e precisa da un numero di due cifre.

Ortopanoramica arcate dentarie

L’ortopanoramica delle arcate dentarie è un esame radiologico che permette di vedere denti, mascella e mandibola. E’ l’esame più frequentemente prescritto da dentisti e chirurghi maxillo facciali.

A cosa serve l’ortopantomografia

Come mai il vostro dentista ha richiesto un’OPT? A cosa serve l’ortopanoramica? Gli impieghi dell’ortopantografia sono vari. Di seguito si elencano le indicazioni di questa tecnica. Tutti i termini impiegati sono nomi diversi per lo stesso esame, l’ rx ortopantomografia.

  • Nei bambini l’ ortopanoramica arcate dentarie permette di studiare la normale eruzione dentale, valutando l’eruzione dei denti decidui (comunemente detti denti da latte) ed il graduale passaggio alla dentatura permanente.
  • Nell’adulto si può usare l’OPT per ricercare denti inclusi, ossia non erotti durante l’età giovanile. Quando ce ne sono, questo esame permette anche di capire se i denti non erotti si trovano subito al di sotto della gengiva, in posizione quindi superficiale, oppure all’interno delle ossa delle arcate dentali, in profondità. In alternativa, se i denti non vengono individuati all’OPT, si può avere una situazione di vera e propria agenesia, ossia una mancata formazione del dente. La panoramica dentale permette di distinguere tutti questi quadri.
  • Questo esame permette di visualizzare le carie, ed è utile agli odontoiatri per confermare la presenza di denti cariati e vedere ulteriori carie non visibili durante una visita. Le carie appaiono come alterazioni della dentina, lo strato esterno più solido che riveste la corona del dente. Possono apparire sia come immagini bianche, più dense della corona dentale circostante, che come immagini più scure, radiotrasparenti, veri e propri “buchi” nelle corone. Con questo esame si possono localizzare con precisione le carie, ad esempio a livello delle corone o dei colletti dei denti, e si può anche definirne la gravità, in base alla profondità a cui giunge l’erosione dentale.
  • La panoramica dei denti permette di vedere eventuali cisti che si possono formare attorno alle radici dei denti. Sempre attorno alle radici dentali, si possono formare granulomi, spesso per infezioni legate a carie croniche, o ascessi, che invece sono infezioni estese, e si possono manifestare con febbre e dolore, e richiedere terapia antibiotica. Può essere utile, in casi di formazioni molto grandi, eseguire un esame più complesso, la Dental-TC, per meglio studiare i rapporti di queste formazioni patologiche con le strutture circostanti.
  • Con l’OPT il dentista riesce ad apprezzare il canale mandibolare, un canale contenuto nell’osso della mandibola, al di sotto delle radici dentali. Contiene vasi che irrorano i denti e i nervi alveolari inferiori. In caso di grossi granulomi o ascessi, questo canale può essere compresso, e la compressione sui nervi al suo interno causa intenso dolore. È un problema che può essere localizzato con l’ortopantomografia digitale. A volte alcuni denti, soprattutto i molari ed i cosidetti denti del giudizio, possono avere le loro radici vicine al canale mandibolare. Per questo, in vista di eventuali interventi odontoiatrici di rimozione dentaria, è bene eseguire un’OPT per valutare i rapporti tra i denti ed il canale, in modo da prevenire complicanze dell’intervento.
  • Dopo traumi o cadute l’ortopantomogramma permette di evidenziare eventuali fratture dentarie, vere e proprie rotture dei denti.
  • E’ utile eseguire la panoramica dei denti anche nei pazienti che hanno avuto dei trattamenti in passato, soprattutto se numerosi, per localizzarli a distanza di tempo. Non sempre infatti è chiaro o i pazienti riescono a ricordare quali denti sono stati trattati.
  • La radiografia delle arcate dentarie viene utilizzata per la valutazione della mascella e della mandibola in previsione di impianti, ed in tutti i casi in cui è necessario posizionare una protesi dentaria.
  • L’OPT permette anche di valutare gli esiti di pregressi trattamenti dentari.
  • E’ utile per localizzare alcuni rari tumori che si possono formare nella mascella, nella mandibola ed attorno alle radici dentali. In questi casi si è soliti eseguire una dental-TC, dopo l’ortopantomografia arcate dentarie. In ogni caso, questo esame molto complesso viene difficilmente eseguito se prima non si è già fatta un’ortopantomografia dentale, sia per limitare di somministrare dosi inutili di radiazioni, che sono più elevate nella dental-TC rispetto ad una comune panoramica dentale, sia perchè il costo dell’ortopantomografia è inferiore. La dental-TC è  inoltre un esame che può richiedere la somministrazione di mezzo di contrasto, comportando rischi maggiori in caso di eventuali allergie, come tutti gli esami con mezzo di contrasto.
  • Le OPT permettono di studiare la presenza o meno degli ottavi, o terzi molari, più comunemente detti “denti del giudizio”, e di valutarne la posizione rispetto agli altri denti nelle arcate dentali, in modo da capire se possano causare problemi, quali disodontiasi, infezioni, carie o ascessi. L’esame viene richiesto anche nel caso in cui sia necessario rimuovere un dente del giudizio, in preparazione all’intervento. Inoltre si possono individuare anche eventuali altri denti sovrannumerari.
  • Sebbene non si tratti dell’esame più indicato, l’OPT permette in alcuni casi di visualizzare anche fratture della mandibola, solitamente derivanti da traumi. Nelle panoramiche risultano infatti grossolanamente visibili anche i condili mandibolari e le articolazioni temporo-mandibolari. Per lo studio di problematiche mandibolari questo esame viene però di solito integrato con radiografie delle ossa con proiezioni per la mandibola ed i condili, che permettono di apprezzare meglio la trabecolatura ossea. Successivamente potrebbe essere necessario eseguire altri esami, soprattutto TC, nel caso di fratture complesse o mal valutabili con la sola RX.
  • L’ortopantomografia permette di valutare in maniera limitata anche i tessuti molli circostanti la bocca, e può consentire ad esempio di riconoscere calcificazioni o calcoli nelle ghiandole salivari come le sottomandibolari o le parotidi. Si possono riconoscere anche eventuali linfonodi calcifici vicini. Inoltre superiormente al palato si possono vedere i seni mascellari, cavità ossee che fanno parte delle vie aeree superiori, a carico delle quali si possono riconoscere eventuali processi ostruttivi, o la presenza di adenomi o formazioni calcifiche. Tutti questi riscontri dovranno poi eventualmente essere approfonditi con esami diversi, mirati e più adeguati.

La preparazione all’ortopantomografia

Per eseguire la radiografia ai denti non è necessario seguire particolari regole di preparazione. È importante che il paziente rimuova eventuali gioielli, orecchini o piercing a lingua o labbra, ed anche la dentiera. Tutti questi oggetti possono creare artefatti che ostacolano la valutazione dell’esame.

Come funziona l’OPT: esecuzione dell’esame

L’esame può essere eseguito in piedi o seduto. Il più delle volte ai pazienti viene richiesto di rimanere in piedi, eventualmente con le ginocchia un po’ piegate ed il collo dritto.

A questo punto la testa del paziente viene collocato al di sotto dell’ortopantomografo, e un dispositivo monouso viene posto nella bocca del paziente, solitamente collocato tra gli incisivi. Un tempo si trattava di pellicole fotografiche che venivano impressionate dai raggi X, oggi si usano rilevatori digitali in grado di ricostruire l’immagine.

Viene chiesto al paziente di rimanere immobile, di mordere il punto di fissaggio posto in bocca  e mantenere la bocca chiusa per circa 20-30 secondi, mentre il tubo radiogeno ruota attorno alla testa del paziente. A volte per migliorare la qualità dell’immagine, chi esegue la panoramica potrebbe chiedere al paziente di spingere la lingua contro i denti incisivi superiori.

La radiografia dei denti, pur essendo considerata un esame semplice, di primo livello, espone ad un piccolo quantitativo di radiazioni ionizzanti, o raggi X. La dose è inferiore a quella ricevuta con una normale radiografia. Per questo motivo, è un esame che viene eseguito solo se necessario nelle pazienti gravide, a cui verrà chiesto di firmare un consenso cartaceo. In questi casi si può ridurre ulteriormente la dose assorbita durante l’esame facendo indossare alle pazienti un camice piombato.

E’ un esame doloroso?

L’OPT è un esame breve, non è un esame doloroso né invasivo. Non richiede nemmeno la somministrazione di mezzo di contrasto.

Costo e prezzi (pubblico e privato)

Ma quanto costa una panoramica dentale? Il prezzo dell’ortopantomografia può variare.

Il costo di una panoramica dentale varia fortemente a seconda del centro ove l’esame viene eseguito. Nel pubblico, il costo del ticket è poco inferiore ai 30 euro. L’esame può essere coperto dal sistema sanitario nei pazienti con esenzioni appropriate, quali la E11 per i pazienti al di sotto di 14 anni d’età o E02 per i pazienti disoccupati.

Nel privato, solitamente il costo dell’ortopantomografia è attorno ai 70 euro, ma varia nei diversi studi e nelle diverse città/regioni.

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