ECOGRAFIA dell’ADDOME COMPLETO o ECO ADDOME

Ecografia addome

L’ecografia addominale o eco addome, detta meno comunemente ultrasonografia o ecotomografia dell’addome, è une esame di primo livello basato sull’utilizzo di sonde ad ultrasuoni per lo studio dell’anatomia e delle alterazioni degli organi addominali.

Principi fisici

Per i principi fisici dell’ecografia, si rimanda alla relativa pagina sull’ecografia.

Preparazione e dieta

Anche per eseguire una semplice ecografia addominale, è bene seguire alcune semplici regole di preparazione.  Come prepararsi ad un eco addome?

La mattina prima di presentarsi per l’esecuzione dell’esame, è importante rimanere a digiuno. Cosa mangiare? Va bene assumere liquidi, come the o latte, bisognerebbe evirate il caffè ed i cibi solidi. Questo perché assumendo cibo o caffè a colazione si causa la contrazione e il conseguente svuotamento della colecisti o cistifellea. Si tratta di un organo cavo al cui interno si accumula la bile. La colecisti vuota, senza bile, non può essere visualizzata con gli ultrasuoni.

Nei pazienti che soffrono di meteorismo addominale, può essere necessario l’osservanza di alcune precauzioni, seguendo una dieta per l’ecografia addome per un paio di giorni precedenti all’esame. Si tratta di una dieta senza scorie, bisognerebbe evitare cibi ricchi di scorie o fibre, come pasta e cereali, sopratutto se integrali, verdura, bevande gassate. Si possono mangiare carne e pesce, verdure in modica quantità purchè siano sbucciate e senza semi. In caso di meteorismo abbondante oltre alla dieta priva di scorie  il medico di base può consigliare di assumere alcune compresse di carbone vegetale, sostanza utile perchè si lega, nell’intestino, a sostanze liquide e gassose, permettendo l’eliminazione del gas intestinale.

Altra norma importante è presentarsi a vescica piena, se si esegue un’ecografia addome inferiore o nell’eco addome completo. Bisogna quindi tentare di non urinare per alcune ore prima dell’esame. Questo perché la vescica, come la colecisti, se vuota, senza liquido all’interno, non può essere visualizzata. Lo svuotamento della vescica può non consentire inoltre la visualizzazione della prostata nell’uomo, dell’utero e delle ovaie nella donna. Nell’ecografia addome superiore questi organi non vengono comunque studiati, per cui non occorre presentarsi a vescica piena.

La non osservazione di questi semplici consigli di preparazione non compromette l’esecuzione dell’esame, per cui l’ecografia avrà comunque luogo. Tuttavia la colecisti e la vescica potrebbero non essere visibili.

Eco addome fegato

Immagine di un fegato visualizzato durante un’ecografia dell’addome superiore, con le vene sovraepatiche che confluiscono nella vena cava.

Come si svolge l’ecografia?

Il radiologo o il medico ecografista, con l’utilizzo di un ecografo e di una sonda ecografica “convex”, a superficie arrotondata, esamina i vari organi dell’addome e della pelvi. L’esame inizia di solito con il paziente sdraiato a pancia in su, ma può essere necessario far spostare il paziente su entrambi i fianchi per vedere meglio alcuni organi. Durante l’esame il medico, mentre esamina con la sonda l’addome del paziente, chiederà di fare dei respiri profondi e di trattenere il fiato. Questo è importante perché aiuta il medico a visualizzare meglio gli organi, che si spostano con la respirazione e rimangono fermi durante l’apnea.

Indicazioni

Le indicazioni ad eseguire questo esame sono varie. Può essere necessaria l’ecografia a seguito di dolore addominale, come ad esempio nelle coliche renali o biliari, o in caso di alterazione di alcuni valori all’esame del sangue, come le transaminasi epatiche. Il medico può richiedere un’ecografia addome in seguito ad una visita, se riscontra ingrandimento della milza o del fegato dopo aver palpato il paziente. A volte può essere considerato un esame di routine in preparazione ad alcuni interventi chirurgici, come la donazione d’organi o di midollo osseo da vivente.  Può essere necessario eseguire ecografie annuali per il controllo di alcune lesioni benigne già note, ad esempio cisti renali o epatiche, soprattutto se molto grosse, angiomi, calcoli. L’ecografia addome viene eseguita come controllo nei pazienti affetti da vari tipi di tumore, anche della mammella o del polmone, per essere sicuri ad esempio che non vi siano eventuali metastasi, o per verificare la regressione di lesioni maligne già note che possono essere state sottoposte a chemioterapia.

A cosa serve l’eco addome?

L’ecografia dell’addome serve per indagare l’addome in modo non invasivo, rapido, ripetibile, economico e privo di raggi x o alre radiazioni ionizzanti. Può essere effettuato in regime di urgenza, in presenza di patologie addominali acute sospette come coliche biliari e renali, pancreatiti o altra sintomatologia acuta. Può essere effettuato come  controllo per pazienti che sanno già di avere malattie agli organi addominali. Può essere eseguito semplicemente per controllare l’addome in paziente con esami del sangue alterati (ad esempio transaminasi alte, iperbilirubinemia, amilasi e lipasi elevate, creatinina alta, PSA aumentato).

Eco addome rene

Rene visualizzato durante un’ecografia addome, con la corticale, più scura, e la parte centrale o midollare, più chiara (iperecogena).

Cosa si vede durante l’esame?

Nell’eco addome superiore, vengono studiati i seguenti organi addominali:

  • il fegato, l’organo di gran lunga più grande dell’addome, come anche del corpo umano. Si possono così riconoscere varie malattie o lesioni epatiche, tra cui steatosi epatica (fegato grasso), epatite, cirrosi, tumori o cisti epatiche. Si studiano anche le vie biliari e i vasi sanguigni epatici, con l’utilizzo del Doppler, un sistema per la visualizzazione dei vasi ormai integrato in tutti gli ecografi.
  • la cistifellea, in modo da vedere eventuali calcoli biliari o adenomi. Gli uni possono essere distinti dagli altri, perché i calcoli si spostano quando il paziente cambia posizione, mettendosi ad esempio sul fianco. Un adenoma è un piccolo polipo che ha origine dalle pareti della colecisti e per questo non si sposta al suo interno se il paziente si muove.
  • il pancreas. È un organo molto profondo nell’addome, non sempre ben visibile. La presenza di meteorismo addominale, ossia di grandi quantità di gas intestinale, può impedire al medico di vedere quest’organo. Ciò perché l’aria contenuta nell’intestino non può essere attraversata dagli ultrasuoni. Nei pazienti molto magri è più facilmente studiabile, si può talvolta osservare anche il dotto pancreatico di Wirsung che espelle il succo pancreatico, indispensabile per la digestione, nell’intestino. La parte del pancreas di solito più facilmente visibile è la testa, assieme al corpo. Sono le aree che più frequentemente vanno incontro a neoplasia. La coda è spesso difficile da indagare.
  • i reni. Se ne misurano le dimensioni, se ne vede l’aspetto, perché reni piccoli e sottili sono spesso poco funzionanti, e suggeriscono una insufficienza renale. Si possono studiare cisti, calcoli o angiomiolipomi, tutte lesioni benigne del rene. Si valuta se è presente una dilatazione delle vie urinarie, come in caso di coliche renali. La dilatazione può indicare che le vie urinarie sono ostruite.
  • la milza. Se ne valutano la struttura e le dimensioni. In alcune malattie infettive o immunitarie la milza può ingrandirsi, per questo motivo viene sempre misurata. La presenza di ingrandimento della milza è definito splenomegalia, e può rendere necessario un nuovo controllo con ecografia, a distanza di tempo variabile a seconda del parere del medico. In seguito a traumi la milza può rompersi, anche questo tipo di lesione può essere riconosciuta. Possono essere presenti angiomi della milza.
  • l’aorta addominale, il vaso arterioso più grande dell’organismo, che origina direttamente dal cuore e trasporta sangue all’organismo. Si possono visualizzare piccole dilatazioni (ectasie) o dilatazioni molto grandi, dette aneurismi. Spesso l’aorta diviene calcifica con l’invecchiamento.
  • i linfonodi addominali. Normalmente non sono visibili o si vedono con difficoltà, ma possono ingrandirsi fino a divenire misurabili in patologie infettive, linfomatose o tumorali.
Ecografia addome milza

Foto di una scansione ecografica addominale, visualizzante la milza.

Nell’eco addome inferiore, invece, vengono studiati (a vescica piena):

  • la vescica, che può essere visualizzata solo quando le sue pareti sono distese dall’urina, per cui deve essere piena. Si possono ossservare calcoli al suo interno, o alterazioni delle pareti come diverticoli o formazioni vegetanti che possono essere tumori. La vescica andrebbe sempre visualizzata con l’ecografia dell’addome inferiore in caso di ematuria, ossia se vi è sangue nelle urine.
  • l’utero e le ovaie, nelle donne. L’eco pelvica esterna non è il modo migliore e più preciso per valutare queste strutture, che possono essere studiate con precisione solo mediante ecografia transvaginale. Si possono riconoscere cisti, polipi, miomi e fibromi a carico dell’utero, mentre l’ovaio può presentare cisti, follicoli o corpi lutei a seconda della fase del ciclo mestruale. Può anche presentare molteplici piccole cisti in caso di sindrome dell’ovaio policistico, per la cui diagnosi però sono richieste ulteriori indagini tra cui gli esami del sangue.
  • la prostata, negli uomini. Andrebbe sempre misurata per valutare se è ingrossata. Spesso con l’invecchiamento aumenta di dimensioni e presenta calcificazioni al suo interno, non sono necessariamente elementi allarmanti. La valutazione più precisa della prostata può essere ottenuta solamente con l’ecografia transrettale.

Nell’ecografia dell’addome completo, invece, vengono studiate tutte le strutture dell’addome superiore ed inferiore.

Confronto con altri esami

L’ecografia dell’addome è l’indagine a basso costo più utile ed efficacie per lo studio di addome e pelvi. La radiografia dell’addome non permette di valutare in maniera altrettanto precisa i vari organi. La TC o TAC addome è sì un esame utile, ma ha costi elevati, espone il paziente a radiazioni ionizzanti e può richiedere il mezzo di contrasto. Anche la risonanza dell’addome permette una visualizzazione superiore all’ecografia degli organi addominali, ma ha costi elevati e tempi lunghi. TC e risonanza sono esami di secondo livello, che possono essere indicate dal medico o dal radiologo se necessario ad indagare alterazioni che si sono rilevate all’ecografia.

L’ecografia dell’addome deve essere distinta dall’eco FAST (dall’inglese, Focused Assesement with Sonography in Trauma). Quest’ultima è un tipo particolare di ecografia, pensata da chi si occupa di medicina di urgenza, per vedere solo alcune focali alterazioni degli organi addominali collegate a traumi o situazioni di urgenza, in modo da guidare in modo rapido la diagnosi e la terapia. Non si tratta, a differenza dell’ecografia dell’addome normale, di uno studio completo ed approfondito di tutti gli organi addominali.

Limitazioni

L’ecografia addome è un esame ampiamente usato per la sua utilità ed il costo relativamente basso. Tuttavia richiede una buona collaborazione da parte del paziente, che deve seguire le indicazioni del medico prima e durante l’esame. Nei pazienti che hanno difficoltà a trattenere il fiato, l’esame può essere più difficile. Nei pazienti in sovrappeso, l’adipe addominale può rendere alcuni organi difficilmente visibili. Anche il meteorismo intestinale può nascondere il pancreas, così come anche alcune porzioni di fegato o dei reni.

Costi

Il prezzo di un’ecografia addominale varia a seconda della prestazione e del centro.

Nel pubblico il costo dell’ecografia varia a seconda della fascia di reddito, variando tra 40 euro e 70 euro per un’ecografia dell’addome completo.

In cliniche e centri privati, il costo di un’ecografia addome completo è maggiore e può superare gli 80 euro.

Fonti

Ultrasound teaching manual, the basics of performing and interpreting ultrasound scans, Mattias Hofer, 1999

 

 

ECOGRAFIA dell’ADDOME COMPLETO o ECO ADDOME
4.9 (97.14%) 7 votes

Tags:

Copyright Esamievalori.com 2018

Log in with your credentials

Forgot your details?