Urea alta o uremia: valori, cause, sintomi, rimedi

Urea alta o uremia

Molto spesso si sente parlare di urea, ovvero un parametro che bisogna tenere sotto controllo per poter valutare la corretta funzionalità dei reni. I medici infatti consigliano frequentemente l’analisi dell’urea che è un test di fondamentale importanza per valutare il corretto funzionamento dei reni. Caratteristica importante dell’analisi dell’urea è quella di non essere minimamente influenzata dall’alimentazione o altri fattori esterni: perciò mediante i valori urea sarà possibile capire con precisione le condizioni dei propri reni. Ecco perciò tutto quello che bisogna conoscere sull’urea nel sangue e soprattutto sui valori di riferimento da tenere sempre presenti.

Cos’è l’urea?

Che cos’è l’urea? Vediamo insieme le caratteristiche chimiche e biologiche di questa sostanza. L’urea è un composto chimico presente all’interno del sangue – urea sierica – e nelle urine – urea urinaria -. Diventa perciò importante capire il significato dell’urea per capire il suo impatto sull’organismo. All’interno dell’urea vi è una notevole presenza di azoto, e ciò spiega perché in caso di valori dell’urea abbastanza alti si parla di azotemia alta. Una cosa che va tenuta presente è che l’urea viene prodotta all’interno dell’organismo per lo più dal fegato e in minima parte dal rene. Questa rientra nella fase finale della sintesi proteica e si parla di ciclo dell’urea come di quella fase che determina la produzione di questa molecola.

L’urea deriva fondamentalmente dall’ossidazione di quegli amminoacidi che non vengono sfruttati per la produzione di proteine. Essa ha una funzione importante in quanto eviterà un eccessivo accumulo di azoto che deriva dal metabolismo degli amminoacidi che andrebbe ad alterare il ph fisiologico. Gran parte dell’urea viene escreta mediante l’urina, ma vi è una piccola percentuale di questo composto anche all’interno del sudore.

Per la formula dell’urea rimandiamo a questo articolo.

Urea: valori normali

Normalmente i valori di urea sono compresi tra 18 e 45 mg/dl (milligrammi per decilitro) negli uomini e di 15-42 mg/dl nelle donne. Molto spesso nei risultati delle analisi del sangue non viene riportata l’urea bensì l’azotemia, cioè la quantità di azoto ureico contenuto nell’urea (in inglese è definito BUN, Blood Urea Nitrogen). I valori normali di azotemia sono compresi tra 6 e 20 mg/dl, l’azoto ureico si valuta dividendo la concentrazione di urea nel sangue per il coefficente 2.14.

Cosa vuol dire urea alta? si parla di urea alta in presenza di valori di urea maggiori 45 mg/dl negli uomini e di 42 mg/dl nelle donne.

Nota bene: spesso nei referti delle analisi del sangue si trova la dicitura s-urea, che significa urea sierica.

 

 I reni, organi fondamentali per l’eliminazione di urea e creatinina.

 

Creatinina e clearance della creatinina

Assieme alla valutazione dell’uremia, un altro test di fondamentale importanza per l’ analisi della funzione renale è quello della creatinina. Questa molecola è un altro esempio di scarto prodotto direttamente dall’organismo umano: essa deriva dal metabolismo della creatina, un amminoacido. La creatina viene prodotta a ritmi regolari dall’organismo e aumenta nel sangue in caso di insufficienza renale o, in ambito di normalità, in seguito a sforzi come, ad esempio, un carico da sollevare o attività sportive svolte con continuità.

Quando si parla di clearance della creatinina, così come di altre sostanze, si fa riferimento ad un parametro legato alla concentrazione fisiologica di questa molecola. Infatti la clearance corrisponde alla quantità di sangue che viene depurata di questa sostanza nell’unità di tempo da parte del rene. Ecco perché si intuisce bene come la clearance renale sia una componente fondamentale per valutare la funzionalità renale. L’analisi della creatinina viene effettuata mediante una raccolta di urine nell’arco delle 24 ore.

 

 

Urea alta: cause

L’elenco delle cause di azotemia alta (o urea alta) è molto lungo, e va sempre considerato analizzando anche il contesto e la storia clinica della persona interessata. Lo stesso valore di urea alto potrebbe essere normale in una persona giovane, un pò disidratata dopo una lunga corsa, mentre potrebbe essere ben più preoccupante in una persona anziana che assume molti farmaci e che altre malattie come il diabete o l’ipertensione arteriosa.

Le più diffuse cause di urea alta sono:

  • Digiuno
  • Disidratazione
  • diabete mellito
  • Emolisi
  • Emorragie
  • Gotta
  • Insufficienza cardiaca
  • Ipertensione
  • Ipertiroidismo
  • Neoplasia renale
  • Tumori renali
  • Ustioni
  • Eccessivo consumo di alimenti proteici
  • Traumi
  • Condizioni di shock
  • Cirrosi epatica
  • Assunzione eccessiva di farmaci cortisonici e diuretici

Nella maggior parte dei casi il motivo scatenante di urea alta nel sangue è la presenza di insufficienza renale. Si parla di insufficienza renale acuta che può essere causata da farmaci nefrotossici (cioè dannosi per i reni, ad esempio antinfiammatori, antibiotici o immunosoppressori), problemi vascolari renali, insufficienza epatica, reazioni allergiche gravi, ustionidisidratazione, infarto miocardico, infezioni renali, tutte condizioni che riducono o addirittura bloccano l’afflusso di sangue ai reni. Ci sono anche cause meno frequenti come trombosi dell’arteria renale (coaguli che bloccano l’afflusso ai vasi sanguigni renali), intossicazioni da alcol, stupefacenti o metalli che possono ridurre significativamente la funzione renale.

Per quanto concerne invece l’insufficienza renale cronica, condizione spesso più complessa da curare, le cause principali sono diabete di tipo 1 o 2, rene policistico, glomerulonefriti, infezioni renali ed un’ipertensione arteriosa mal controllata.

Da specificare anche che ci sono differenti condizioni di insufficienza renale: si parte da quella prerenale con disidratazione e ridotto apporto ematico al rene, fino a quella intrarenale con danni al tessuto renale, fino all’ insufficienza renale post-renale che ha come cause scatenanti occlusioni delle vie urinarie come ad esempio calcoli a livello degli ureteri.

Urea elevata: sintomi

Quali sono i sintomi di urea alta? Tra i sintomi più comuni in presenza di valori di azotemia alta, ovvero di un’eccessiva concentrazione di questa molecola in circolo troviamo:

  • stanchezza evidente
  • perdita di peso
  • vomito
  • aumento della pressione sanguigna
  • tremori diffusi
  • tachicardia
  • riduzione nella quantità di urina prodotta
  • pallore

Bisogna perciò prestare molto attenzione ai valori di uremia. Infatti nel momento in cui si manifestano questi sintomi, anche contemporaneamente, è bene fare affidamento alla consulenza di un medico. Il livello normale dell’azotemia nel sangue è tra i 22 e 46 milligrammi per ogni decilitro di sangue, mentre se si parla della quantità di azoto ureico, essa deve essere tra i 10,3 e 21,5 milligrammi per decilitro. Si capisce perciò come la p-urea sia un parametro da tenere costantemente in considerazione e soprattutto per valutare un corretto funzionamento dei reni.

Urea alta: conseguenze

Ovviamente gli scompensi che possono derivare dalle alterazioni nei valori dell’urea possono essere notevoli. In particolare, si noterà come ci saranno problemi nella minzione: la quantità di urina potrà essere inferiore al normale ( oliguria ), più concentrata, con presenza di sangue ( ematuria ) o addirittura assente ( anuria ) in caso di insufficienza renale acuta grave. Non mancano i casi in cui si avverte il bisogno di urinare salvo poi produrne scarse quantità o addirittura nulle. Ciò si ripercuote sul metabolismo generale dell’organismo: il rene ha funzioni fondamentali all’interno dell’organismo umano e un suo alterato funzionamento determinerebbe eccessive concentrazioni di determinate molecole.

Nel caso in cui l’aumento dell’urea non è patologico, si parla di una serie di conseguenze di non forte rilevanza. Ecco perché si potrà rimediare a questa condizione, diagnosticabile mediante le analisi del sangue, modificando anche il proprio regime alimentare. Maggiori e più gravi possono essere le conseguenze per quelle persone che soffrono di altre patologie correlate. Infatti pazienti che soffrono di insufficienza renale potrebbero avere problemi di iperkalemia, azotemia alta, acidosi metabolica e anche predisposizione alle emorragie. Queste sono conseguenze di un certo peso e che, alla lunga, possono anche limitare molto le aspettative di vita di un paziente. Nelle situazioni più gravi si può perciò ricorrere a procedure di emofiltrazione come la dialisi che sfrutta macchinari con cui è possibile depurare il sangue umano ricco urea, creatinina e altre scorie.

Urea alta: cure e rimedi principali

Il rimedio ideale per un paziente che vuole migliorare questa condizione che finisce spesso per influenzare il proprio stile di vita, è quella di modificare la propria alimentazione.
La prima cosa da fare è quella di ridurre un eccessivo consumo di alimenti proteici come carni ed uova. Questo perché proprio dal metabolismo delle proteine e quindi degli amminoacidi che le compongono, si ottengono urea e creatinina. Andrebbero anche eliminate alcune pessime abitudini come il fumo o anche un eccessivo consumo di alcol che finirrebbero per sovraccaricare il rene e per causare lo sviluppo di iperazotemia. Inoltre, dato che spesso l’urea alta si collega anche con alterato metabolismo di colesterolo e trigliceridi, è bene tenere sotto controllo anche questi parametri. Ciò permetterà di evitare situazioni problematiche che potrebbero causare ostruzioni vascolari con aumentato rischio di infarto o ictus.

Un’ottima terapia da mettere in atto per rimediare all’azotemia alta nel sangue è quella comportamentale. Bisognerà perciò acquisire delle abitudini che entreranno a far parte del proprio stile di vita. Innanzitutto è bene bere almeno 2 litri di acqua al giorno. Questo è consigliato non solo nel periodo estivo in cui l’esigenza di bere è maggiore, ma anche in altre stagioni dell’anno. In questo modo i reni verranno sempre stimolati al metabolismo e saranno sempre attivi e funzionali. I reni hanno bisogno proprio dei liquidi per mantenere la loro funzione di filtro e per fare in modo che venga garantito un corretto assorbimento di determinati nutrienti.

Esiste una dieta per l’urea alta? In realtà l’alimentazione non incide più di tanto nei livelli sierici di urea, tranne nei casi di persone che hanno già problemi renali noti. In questi ultimi, solitamente gli specialisti consigliano una dieta a moderato o ridotto contenuto proteico, evitando quindi un consumo eccessivo di carni rosse, legumi e tutti gli alimenti ricchi di proteine.

Urea alta o uremia: valori, cause, sintomi, rimedi
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4 Comments
  1. antonio 8 mesi ago

    buongiorno vorrei avere un report su urea a 49 parametri 15-45

    • Author
      Esamievalori 8 mesi ago

      Minima alterazione, da valutare anche con valori di creatinina, emocromo, Na e K, oltre alla storia clinica che il suo medico sicuramente conosce.

  2. raffaele liotti 1 anno ago

    Avendo fatto tutti gli esami del sangue e delle urine con valori quasi tutti nella norma ho constatato che ho solo un valore basso di HDL che mi risulta 33 sul rif. di 45 per uomo, e di avere l’Urea a 49 sul parametro di 10-50, e la glicemia a 103 su parametro 60-100, ed infine di avere un GAMMA % ( Elettroforesi) di 20 su parametro 11,1-18
    ora no capisco il nesso di questi piccoli particolari con i miei episodi di alterazione della pressione arteriosa ed anche la conseguente tachicardia che mi prende senza preavviso sino a che non ingerisco le compresse che il mio dottore di base mi ha dato per queste eventualità, ma il più delle volte finisco in ospedale per controlli al pronto soccorso. Quello che mi chiedo è c’è qualche forma di anomalia che mi può dare i valori che ho descritto. ma credo che una ragione deve esserci ed un rapporto deve esserci, credo che tutto ha una ragione di essere spiegato nei limiti delle nostre conoscenze.

    • Esamievalori 1 anno ago

      Salve, l’HDL (colesterolo “buono”) basso come anche la glicemia ai limiti alti sono fattori da non trascurare, potrebbero essere avvisaglie di una predisposizione al diabete mellito e ad un rischio di eventi cardiovacolari sopra la norma. Si rivolga al suo medico curante che le consiglierà gli accertamenti più idonei (primi fra tutti attività fisica moderata e una corretta alimentazione). L’urea invece va bene.

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