TSH – TIREOTROPINA – TSH REFLEX

TSH – tireotropina

Il TSH, chiamato anche tireotropina, ormone tireotropo o ormone tireostimolante, è una sostanza prodotta dall’ipofisi. Dai valori di TSH si può intuire come funziona la tiroide: il TSH infatti è la principale sostanza regolatrice dei due ormoni tiroidei: il T4 (tiroxina) e il T3 (triiodotironina).

Valori normali di TSH

I valori di riferimento del TSH di solito sono compresi tra 0,5 e 4 mIU/L. A seconda dell’ente o del laboratorio a cui si fa riferimento questi valori possono presentare piccole variazioni. Questo sito utilizza come riferimento solo le fonti più affidabili nel panorama mondiale. Riportiamo quindi i range di normalità secondo l’autorevole portale Medscape:

TSH valori normali in pediatria

  • Bambini nati prematuri (a 28-36 settimane) prima settimana di vita: 0,7-27,0 mIU/L
  • Bambini nati da 4 giorni: 1-39 mIU/L
  • Bambini nati da 2-20 settimane: 1,7-9,1 mIU/L
  • Bambini nati da 21 settimane fino ai 20 anni di età: 0,7-6,4 mIU/L

TSH valori normali negli adulti

  • 21-54 anni: 0,4-4,2 mIU/L
  • 55-87 anni: 0,5-8,9 mIU/L

TSH in gravidanza

Il range dei valori di TSH durante la gravidanza varia leggermente a seconda del tempo di gestazione. Ecco come deve essere il TSH a seconda del trimestre:

  • Primo trimestre: 0,3-4,5 mIU/L
  • Secondo trimestre: 0,5-4,6 mIU/L
  • Terzo trimestre: 0,8-5,2 mIU/L

La Mayo Clinic, uno dei più importanti enti di ricerca mondiali, definisce valori normali di TSH quelli tra 0,3 e 4.2 mIU/L. Ecco i valori normali di TSH stratificati per età secondo i Mayo Medical Laboratories:

TSH valori normali nei neonati

  • 0-5 giorni: 0,7-15,2 mIU / L
  • 6 giorni-2 mesi: 0,7-11,0 mIU / L

TSH valori normali nei bambini e ragazzi

  • 3-11 mesi: 0,7-8,4 mUI / L
  • 1-5 anni: 0,7-6,0 mUI / L
  • 6-10 anni: 0,6-4,8 mUI / L
  • 11-19 anni: 0,5-4,3 mUI / L

TSH valori normali negli adulti

  • 20 o più anni: 0,3-4,2 mUI / L

Il TSH è un glicopeptide di circa 28 KDa di peso molecolare.

La concentrazione di TSH in circolazione è espresso in millesimi di unità internazionali di attività biologica per litro di sangue (mIU/L). Quest’unità di misura deriva dal modo in cui viene valutata la concentrazione del TSH.

I livelli di tireotropina vengono inizialmente misurati su tessuto colloidale isolato dalla ghiandola tiroidea di una cavia (porcellino d’India); un’unità internazionale è stata definita come la quantità minima di tireotropina che provoca una risposta biologica attiva (ovvero produzione di cAMP per stimolazione dell’ adenilato ciclasi tiroidea).

Le analisi per la misurazione della tireotropina utilizzano calibratori standardizzati secondo le direttive dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), secondo l’International Reference Preparation (IRP) 80/558, che contengono 7-5 pg di  estratto ipofisario umano purificato, che sono l’equivalente di 37 mIU di tireotropina. 

La misurazione del TSH ultrasensibile, di routine in moltissimi laboratori, prevede l’utilizzo di metodica immunoenzimatica con micropiastre con incluso anticorpo monoclonale murino anti-TSH utilizzate per la fase solida e anticorpo anti-TSH di coniglio per la fase liquida, che reagiscono contemporaneamente con il campione da esaminare. La misurazione del TSH ultrasensibile  prosegue poi con il lavaggio del kit e la coniugazione con tetrametilbenzidina (TMB) per la determinazione della concentrazione tramite le gradazioni proporzionali di colore.

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Cos’è il TSH: meccanismo d’azione e influenza sugli ormoni tiroidei

L’ormone tireotropo viene prodotto dall’ipofisi, una piccola ghiandola che si trova nella scatola cranica. Se i livelli di ormoni tiroidei diminuiscono, o se il nostro fisico viene sottoposto ad uno stress fisico o psicologico, una parte del nostro cervello, l’ipotalamo, produce l’ormone rilasciante tireotropia, chiamato anche TRH (thyrotropin-releasing hormone). Il TRH va ad agire a livello della parte anteriore della ghiandola ipofisi, aumentando la sua produzione di TSH, il quale a sua volta va ad agire a livello della tiroide, stimolando la produzione degli ormoni tiroidei a partire dalla molecola tireoglobulina, fino a ristabilire il loro valore normale.

La tiroide è una ghiandola a forma di farfalla posta alla base anteriore del collo, davanti alla trachea. La sua funzione princi­pale è quella di produrre due tipi di ormoni, l’ormone tiroxina (T4) e l’ormone triiodotironina (T3). Questi ormoni si diffondono poi tramite il sangue per tutto l’organismo, lavo­rano insieme al mantenimento dell’equilibrio e della temperatura corporea, contribuendo alla crescita del nostro orga­nismo e alla produzione di’energia sotto forma di calore. Quando gli ormoni tirodei hanno raggiunto valori normali, l’ipofisi diminuisce la produzione di ormone tireostimolante, e di conseguenza la tiroide viene meno stimolata a produrre T3 e T4. Questo meccanismo viene detto di “feedback negativo”.

La produzione di TSH segue un ritmo diurno, e presenta un picco in tarda serata, e una minor produzione nelle ore di metà mattina. La misurazione del TSH nelle analisi del sangue è l’esame principe per capire come sta funzionando la tiroide: può essere misurato da solo, o in associazione all’ormone tiroideo T4. Quando siamo in presenza di ormoni tiroidei e tireotropina entro i valori normali, si può ritenere con discreta sicurezza che la tiroide sia normofunzionante.

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Cosè il TSH e perchè si effettua l’esame

L’ormone tireotropo viene dosato per valutare la funzionalità tiroidea ed individuare eventuali alterazioni della secrezione ormonale. TSH, fT3, fT4 sono i tre ormoni che fanno parte del pannelo di analisi ematiche di base quando si vuole indagare l’efficienza della ghiandola tiroide. L’alterata funzione legata ad una iperattività della tiroide genera un quadro clinico di ipertiroidismo, spesso con riscontro di TSH basso e fT3 fT4 alti nel caso di ipertiroidismo conclamato, o di TSH basso e fT3 fT4 normali in caso di ipertiroidismo subclinico, in fase iniziale). Un’ipofunzione della tiroide genera invece un quadro clinico di ipotiroidismo sia di tipo conclamato con riscontro di TSH elevato e fT3 fT4 bassi, sia di tipo lieve e non ancora manifesto (ipotiroidismo subclinico, TSH alto e fT3 fT4 normali); dosare il TSH serve inoltre per monitorare l’efficacia della terapia in caso di ipotiroidismo (monitoraggio della terapia sostitutiva con ormoni tiroidei) o di ipertiroidismo (monitoraggio della terapia soppressiva dell’attività tiroidea).

L’analisi del TSH si effettua inoltre nei neonati come esame di screening per la diagnosi di patologie tiroidee congenite (la più frequente è l’ipotiroidismo congenito). La diagnosi si effettua tramite un’analisi su un campione di sangue ottenuto con un prelievo venoso, che misura la concentrazione dell’ormone TSH. Di solito con lo stesso prelievo il medico consiglia anche il dosaggio degli ormoni tiroidei (T3 e T4, come già detto spesso indicati nella loro forma libera o “free” con la sigla fT3 ed fT4), che sono indispensabili per poter stabilire l’eventuale causa di livelli alterati di ormone tireotropo.

Spesso questi esami si associano ad altre analisi del sangue: le più frequenti sono l’emocromo, la funzionalità del rene (urea e creatinina), i sali minerali nel sangue (sodio, potassio, meno frequentemente calcio e magnesio), e i parametri di infiammazione, cioè la velocità di eritrosedimentazione (VES) e la proteina C reattiva (PCR). Nel sospetto di patologie autoimmunitarie tiroidee, vengono solitamente richiesti gli anticorpi anti-tiroide, e cioè l’anticorpo anti tireoglobulina (ab anti-TG), che è una sostanza dalla quale vengono prodotti gli ormoni tiroidei, l’anticorpo anti recettore TSH (ab anti-TSH), e l’anticorpo anti tireoperossidasi (ab anti-TPO), diretto contro la tiroperossidasi, un enzima che regola la sintesi degli ormoni prodotti dalla tiroide.

Dal punto di vista radiologico, nel caso vi sia un’alterazione morfologica evidente (ad esempio un nodulo palpabile o visibile, o un gozzo tiroideo), o nel caso si vogliano approfondire eventuali alterazioni agli esami del sangue, l’esame di primo livello e un’ecografia della tiroide. Solo in seconda battuta, se necessario, sarà possibile effettuare una scintigrafia tiroidea ed eventualmente un agoaspirato.

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TSH - Tireotropina

Asse ipotalamo ipofisi tiroide, meccanismo d’azione e influenza del TSH.

TSH alto

Il TSH al di sopra dei valori normali si associa a numerose condizioni mediche: in caso di TSH alto bisogna sempre dosare almeno uno dei due tipi di ormoni tiroidei, fT3 o fT4. Questo permette di capire se, come accade nella maggioranza dei casi, vi è una ridotta funzione della tiroide, cioè un ipotiroidismo, o se, meno frequentemente, vi sia una iperfunzione della tiroide, e quindi un ipertiroidismo. 

TSH alto cause

Un TSH elevato può essere riscontrato sia in risposta ad una ridotta produzione di ormoni tiroidei da parte della ghiandola tiroide (condizione di ipotiroidismo), sia in presenza di una aumentata produzione di TSH, a livello ipofisario o in altre sedi (condizione di ipertiroidismo). C’e da dire comunque che nella grande maggioranza dei casi il TSH alto si accompagna a fT3 e fT4 normali o bassi. 

Qui di seguito spiegheremo quali sono le cause principali di TSH alto e differenzieremo quelle che portano ad una condizione di ipertiroidismo (TSH alto fT3 fT4 alti), da quelle, più frequenti, che portano ad una condizione di ipotiroidismo, inizialmente subclinico (TSH alto fT3 fT4 normali) e poi ipotiroidismo conclamato (TSH alto fT3 fT4 bassi).

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TSH alto ed fT3 fT4 normali: ipotiroidismo subclinico

L’ipotiroidismo è una malattia caratterizzata da una ridotta funzione della ghiandola tiroidea, che quindi produce in quantità insufficiente gli ormoni tiroidei fT3 e fT4. L’ipofisi per compensare questa carenza produce maggiori quantità di TSH, che risulterà quindi elevato alle analisi del sangue. Inizialmente l’aumento della produzione di tireotropina basterà a stimolare maggiormente la tiroide, ottenendo una normalizzazione dei livelli di ormoni tiroidei. In questa fase, detta ipotiroidismo subclinico, alle analisi del sangue risulteranno TSH alto con fT3 e fT4 normali.

TSH alto ed fT3 fT4 bassi: ipotiroidismo

Quando ci si trova in una fase più avanzata, i livelli aumentati di TSH non basteranno più a mantenere normali i valori degli ormoni prodotti e secreti dalla tiroide. In questa situazione si parla di ipotiroidismo vero e proprio o ipotiroidismo conclamato, e agli esami del sangue avremo TSH alto e valori ridotti di fT3 e fT4. Spesso l’ipotiroidismo, se trascurato, porta alla formazione di gozzo tiroideo, cioè l’ingrossamento della ghiandola tiroide legato ad una continua stimolazione da parte del TSH.

Ecco elencate alcune cause di TSH alto associate ad ipotiroidismo:

  • Ipotiroidismo congenito: nell’85% dei casi a causa di un difetto strutturale della tiroide, come per l’agenesia tiroidea (mancata formazione della ghiandola tiroide), per la disgenesia tiroidea (anomalo sviluppo della tiroide), l’ectopia tiroidea (tiroide in sede anomala rispetto alla normale posizione anteriore pretracheale) o per ipoplasia tiroidea (tessuto tiroideo scarsamente rappresentato). In un altro 10% dei casi riguarda un difetto nella produzione ormonale, che può essere legato ad una difficoltà della tiroide di concentrare lo iodio al suo interno per la presenza di una mutazione nel trasportatore iodio/sodio, ad un difetto della perossidasi intratiroidea,  piuttosto che ad un difetto della condensazione ossidativa di MIT e DIT in tiroxina e triiodotironina, oppure ad un deficit di desiodazione delle iodotirosine, o infine alla produzione di composti iodati anomali ipoattivi dal punto di vista metabolico. Tutti questi casi sono caratterizzati da TSH elevato e ormoni tiroidei ridotti o assenti.
  • Tiroiditi acute:  le tiroiditi acute sono di solito legate ad infezioni batteriche o parassitarie: nei bambini e nei ragazzi spesso sono legate ad anomalie strutturali della tiroide come fistole a livello del seno piriforme o residui del dotto tireoglosso; negli adulti sono più spesso causate dalla propagazione di un’infezione per vicinanza della sede colpita (infezione per contiguità da faringite, tonsillite, parotite etc.) o per disseminazione per via ematica (infezioni polmonari, gastrointestinali,  dei tessuti molli). I sintomi più comuni sono febbre e comparsa di adenopatie latorecervicali (ingrossamento e/o dolenzia dei linfonodi del collo) La terapia è ovviamente antibiotica che nella maggior parte dei casi fa regredire la tiroidite e ristabilire la normale produzione di ormoni da parte della tiroide.
  • Tiroidite di De Quervain e tiroiditi subacute: la tiroidite di De Quervain o tiroidite granulomatosa, insorge spesso in seguito ad un’infezione virale, e talvolta necessita di terapia cortisonica. I sintomi più comuni sono febbre, astenia (stanchezza) mialgia (dolenzia muscolare). Normalmente si risolve con una restitutio ad integrum,  cioè con un ritorno alla normale funzione tiroidea. In un 5% dei casi invece resta una condizione di ipotiroidismo che necessiterà di terapia sostitutiva.
  • Tiroidite di Hashimoto e tiroiditi croniche: sono le forme di tiroidite più diffuse, in particolare la tiroidite di Hashimoto rappresenta di gran lunga la patologia infiammatoria tirolidea più frequente (nelle donne 3.5 casi ogni 1000 persone). Si tratta di una flogosi cronica della tiroide a partenza autoimmune, che porta ad un danno cronico con residuo ipotiroidismo finale. I sintomi possono essere assenti, o essere legati all’ipotiroidismo che si sviluppa in questa patologia. La diagnosi si basa sul riscontro di anticorpi anti-tiroide: anticorpi anti tireoperossidasi (anti-TPO) e anticorpi anti-tireoglobulina (anti-TGB), oltre che di bassi livelli di fT3 ed fT4 nel sangue. La terapia è essenzialmente sostitutiva con levotiroxina (LT4). Altre forme di tiroidite cronica sono la tiroidite post-partum, la tirolidite silente e la tiroidite di Riedel. Queste patologie infiammatorie sono caratterizzate da TSH elevato, triiodotironina e tiroxina basse e possibile presenza di anticorpi anti-tiroide.
  • Tiroidectomia subtotale o totale (rimozione parziale o completa della tiroide): quando si rimuove una parte della ghiandola tiroide, si genera una inadeguata produzione di ormoni tiroidei da parte della ghiandola residua. Questo è ancora più evidente con l’asportazione di tutta la tiroide, con un deficit di ormoni che sarà totale. Come meccanismo di compenso si assiste ad un aumento della produzione ipofisaria di TSH. Il riscontro di TSH alto dopo tiroidectomia è quindi ovvio, ed è il segnale che la terapia sostitutiva farmacologica non è ancora a dosaggi ottimali.
  • Presenza di resistenza al TSH: la resistenza al TSH è una patologia che determina un deficit tiroideo permanente presente alla nascita. La resistenza al TSH è determinata dalla presenza di mutazioni del recettore del TSH (TSHR; 14q31), che causano una ridotta produzione di ormoni tiroidei. In questa condizione quindi alle analisi del sangue potremo trovare TSH alto e fT3 fT4 bassi.
  • Malattie da accumulo: sono patologie rare, nelle quali si accumulano a livello tiroideo delle sostanze che ne danneggiano i tessuti e compromettono la sua funzione. Come conseguenza la produzione di ormoni toriodei sarà deficitaria, causando una risposta secondaria a livello dell’ipofisi con iperproduzione di TSH. Tra le malattie che danno deposito a livello tiroideo ricordiamo l’emocromatosi, caratterizzata da deposito di ferro, e l’amiloidosi, che ha come causa il deposito di proteine a basso peso molecolare prodotte in modo anomalo e sregolato dall’organismo che si accumulano tra gli spazi intracellulari della ghiandola danneggiandola.
  • Terapia ormonale tiroidea sostitutiva insufficiente:  sembra una cosa ovvia ma in realtà ci sono molti malintesi sull’argomento: i pazienti con un ipotiroidismo riconosciuto, che sono in terapia sostitutiva con ormoni tiroidei (il farmaco più utilizzato è l’Eutirox), devono effettuare periodici controlli ematici, per regolare la terapia. Spesso la dose di ormoni tiroidei assunta è anche di poco insufficiente, e questo si riflette a livello ipofisario con una maggior produzione di tireotropina , che risulterà più alto del normale. Un caso contrario, una dose di Ft4 troppo alta tenderà ad abbassare i livelli di ormone tireostimolante nel sangue. Anche con ormoni tiroidei nella norma, in presenza di un TSH alto è necessario consultare il proprio medico o lo specialista endocrinologo per valutare se modificare leggermente la dose di ormoni tiroidei assunti giornalmente.

TSH alto ed fT3 fT4 alti: ipertiroidismo

L’ipertiroidismo è una patologia legata ad una aumentata produzione di ormoni tiroidei da parte della tiroide. Nel caso di un ipertiroidismo di tipo primario, a fronte di un concentrazioni elevate di tiroxina e triiodotironina l’ipofisi diminuirà la produzione di TSH al fine di ridurre l’attività tiroidea (TSH basso e tiroxina e triiodotironina alti).

Nell’ipertiroidismo secondario, sarà invece un’eccessiva produzione di TSH da parte dell’ipofisi a stimolare la tiroide in modo incontrollato:  in questo frangente avremo TSH alto e ormoni tiroidei alti. E’ proprio quest’ultimo tipo di ipertiroidismo che si caratterizza con livelli elevati di tireotropina e che descriveremo nei prossimi paragrafi.

Ecco elencate le cause più frequenti di TSH alto con ipertiroidismo:

  • Iperpituitarismo (aumentata produzione ipofisaria di TSH): può accadere che l’ipofisi produca una quantità anormale di ormoni, in modo sregolato rispetto al normale meccanismo di controllo ipofisi-organo bersaglio. L’iperpituitarismo può essere primitivo, nel caso l’iperproduzione di ormoni sia dovuto a masse secernenti come ad esempio un adenoma ipofisario, oppure può essere, più raramente, secondario, nel caso l’eccessiva produzione ormonale derivi dalla mancanza del feedback negativo da parte dell’ipotalamo. Ciò avviene in rari casi di tumori ipotalamici secernenti (produttori TRH nel nostro caso). La terapia risolutiva è quella chirurgica. Questa condizione è caratterizzata da TSH alto e fT3 e fT4 alti.
  • Produzione ectopica di TSH: sindrome paraneoplastica che determina la produzione, a livello di neoplasie non ipofisarie (polmone, mammella, utero, prostata, gastrointestinali), di una sostanza simile al TSH.

Farmaci

Ci sono alcune terapia farmacologiche che possono inibire la secrezione di ormoni da parte della ghiandola tiroide, inducendo di conseguenza un’innalzamento dei livelli ematici di tireotropina (TSH). Tra questi il più frequente è l’amiodarone, un farmaco antiaritmico ricco di iodio che può provocare sia sviluppo di ipertiroidismo ma anche di ipotiroidismo. Altri farmaci comuni che possono generare questo effetto collaterale sono l’interferone (utilizzato in terapia antivirali e in terapia immunoematologiche), e il litio, un psicofarmaco utilizzato nella cura di condizioni psichiatriche come il disturbo bipolare o alcuni tipi di cefalea.

TSH alto in gravidanza

Solitamente il TSH durante la gravidanza è normale o leggermente sotto ai valori di riferimento classici: questo perchè durante la gravidanza vi sono alcune alterazioni fisiologiche (aumento della TBG (Thyroxin Binding Globulin), presenza della gonadotropina corionica) che tendono a ridurre lievemente i valori di TSH.

Il riscontro di un TSH alto in gravidanza va valutato con attenzione, poichè può indicare la presenza di ipotiroidismo, stato metabolico molto dannoso per il futuro neonato, dato chè può comprometterne il corretto sviluppo somato-neurale. Nel caso infatto la tiroide non sia in grado di provvedere ad una adeguata produzione di T3 e T4, sarà necessario compensare con una terapia integrativa con levotiroxina (Eutirox, Tirosint, ecc..) di supporto.

Vi sono particolari condizioni che vanno sorvegliate con attenzione e che hanno un’aumentata probabilità di sfociare in ipotiroidismo gestazionale. Premesso che un controllo del TSH prima di concepire un figlio andrebbe fatto in tutti i casi, le maggiori indicazioni ad eseguire il controllo del TSH durante la gravidanza sono le seguenti:

  • Età superiore ai 30 anni
  • Storia di disfunzione tiroidea familiare o personale
  • Storia di pregressa chirurgia tiroidea.
  • Sintomi di disfunzione tiroidea o presenza di gozzo tiroideo
  • Positività degli anticorpi anti tireoperossidasi (anti TPO).
  • Diabete mellito di tipo 1 e/o altri disordini autoimmuni.
  • Storia di aborto o di parto pretermine.
  • Storia di radioterapia con irradiazione a testa o collo.
  • Grave obesità con body mass index (BMI) superiore a 40 kg/m2.
  • Uso di farmaci quali amiodarone o litio
  • Recente somministrazione di mezzo di contrasto iodato.
  • Residenza in una zona nota per essere a moderata-severa carenza iodica.

Il riscontro di TSH elevato in gravidanza va sempre indagato: la causa più frequente di TSH alto in gravidanza è la tiroidite di Hashimoto.

I valori di TSH per definire un ipotiroidismo in corso di gestazione sono:

Ipotiroidismo conclamato in gravidanza:

  1. TSH maggiore o uguale a 2,5 mIU/L con FT4 ridotto; oppure
  2. un TSH maggiore o uguale 10 mIU/L con qualsiasi FT4.

Ipotiroidismo subclinico in gravidanza:

TSH compreso tra 2,5 e 10 mIU/L con normale concentrazione di FT4.

In caso di ipotiroidismo conclamato durante la gravidanza, vi è un aumentato rischio di: parto pretermine, basso peso e ritardato sviluppo neurocognitivo del bambino alla nascita e soprattutto aumentato rischio di aborto (60% di aborti spontanei nell’ipotiroidismo grave non trattato). Aumenta inoltre la frequenza di ipertensione arteriosa per la madre. La terapia sostitutiva con levotiroxina è caldamente consigliata per ridurre l’incidenza di tutte queste complicanze.

Nel caso vi sia invece solo ipotiroidismo subclinico durante la gravidanza, è stato notato un aumento del rischio di complicanze nelle donne con positività degli anticorpi anti tireoperossidasi (anti tpo). La terapia sostitutiva andrebbe valutata in questo caso.

Nota bene: per le donne che erano già in terapia sostitutiva con levotiroxina, durante la gravidanza la dose va aumentata, solitamente del 30% nell’ipotiroidismo autoimmune e del 50% nelle persone con ipotiroidismo comparso dopo rimozione parziale o totale della tiroide (tiroidectomia parziale o totale).

TSH alto sintomi

Come già detto, spesso il TSH alto non si accompagna a sintomi particolari, specie se gli ormoni tiroidei si mantengono ancora normali, come nel caso dell’ipotiroidismo subclinico. Nella fase di ipotiroidismo conclamato però il TSH alto si associa con una condizione di fT3 e fT4 bassi, che potrà manifestari con svariati segni e sintomi. I principali sintomi di TSH alto ed fT3 fT4 basso (ipotiroidismo) sono di seguito elencati:

  • Minor tolleranza al freddo
  • Instabilità del tono dell’umore e tendenza alla depressione
  • Stanchezza
  • Aumento di peso
  • Pelle secca e fragile
  • Perdita delle sopracciglia (soprattutto la parte esterna)
  • Unghie più fine e fragili
  • Stitichezza (stipsi)
  • Sindrome del tunnel carpale,
  • Irregolarità del ciclo mestruale,
  • Aumento del colesterolo,
  • Perdita di memoria.

In altri casi, meno frequenti, quando il TSH alto si associa ad alti livelli di ormoni tiroidei, avremo i classici sintomi dell’ipertiroidismo, legati alla dose aumentata di tiroxina e triiodotironina circolanti. I principali sintomi di TSH alto con fT3 fT4 alto sono di seguito elencati:

    • Palpitazioni
    • Tachicardia
    • Agitazione e ansia
    • Nervosismo e irritabilità
    • Tremore, soprattutto alle mani
    • Alopecia
    • Alterazioni a livello mestruale
    • Diarrea
    • Presenza di esoftalmo
    • Possibile presenza di gonfiore palpebrale
    • Sudorazioni
    • Dimagrimento
    • Prurito
    • Vampate di calore

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TSH basso

Il TSH al di sotto dei valori normali si associa a numerose condizioni mediche: in caso di TSH basso bisogna sempre dosare almeno uno dei due tipi di ormoni tiroidei, fT3 o fT4. Questo permette di capire se, come accade nella maggioranza dei casi, vi è una aumentata funzione della tiroide, cioè un ipertiroidismo accompagnato da fT4 e T4 alti, o se vi sia una ridotta funzione della tiroide, e quindi un ipotiroidismo, accompagnato da T3 e fT3 basso e T4 e fT4 basso.

TSH basso cause

Un TSH ridotto può essere riscontrato sia in risposta ad una aumentata produzione di ormoni tiroidei da parte della ghiandola tiroide (condizione di ipertiroidismo), sia in presenza di una ridotta produzione di TSH, causata da una ipofunzione a livello ipofisario o ipotalamico. C’e da dire comunque che nella grande maggioranza dei casi il TSH basso si accompagna a fT3 e fT4 alti. 

Qui di seguito spiegheremo quali sono le cause principali di TSH basso e differenzieremo quelle che portano ad una condizione di ipertiroidismo (TSH basso fT3 fT4 alti) da quelle che portano ad una condizione di ipotiroidismo (TSH basso fT3 fT4 bassi).

TSH basso e fT3 fT4 alti: ipertiroidismo

Ecco elencate alcune condizione con TSH basso  e ipertiroidismo:

  • Morbo di Basedow-Graves: è una patologia caratterizzata da ipertiroidismo con presenza di anticorpi anomali, rivolti verso il recettore del TSH (anticorpi anti recettore-TSH o ab anti-TSH). Questi anticorpi causano una stimolazione persistente dei recettori tiroidei per l’ormone TSH provocando un’iperattività della tiroide con aumentata produzione di tiroxina e triiodotironina.  La terapia può essere farmacologica, con farmaci come il propitiluracile o il metimazolo (Tapazole) che riducono l’attività della tiroide, oppure a base di radioiodio, cioè di un isotopo radioattivo dello iodio (iodio 131) che danneggia in modo irreversibile le cellule tiroidee, e infine chirurgica, con rimozione parziale o totale della tirodie. Oltre ai sintomi tipici dell’ipertiroidismo, può essere presente una patologia oculare (oftalmopatia o esoftalmo basedowiano, con i bulbi oculari sporgenti) e una patologia cutanea (dermopatia o mixedema pretibiale).
  • Tiroidite in fase di tireotossicosi: la tiroidite è un processo infiammatorio a livello tiroideo, che può essere  di natura infettiva (come le tiroiditi acute o sub-acute) o autoimmune (come le tiroiditi croniche). Nelle tiroiditi autoimmuni vi è frequente riscontro di anticorpi anti-tireoperossidasi e anticorpi anti tireoglobulina, e sono caratterizzati da TSH basso e valori alti di fT3 e fT4. Le forme più frequenti sono la tiroidite di Hashimoto, la tiroidite post-partum e la tiroidite linfocitaria silente. Nelle tiroiditi non autoimmuni (ad esempio le tiroiditi acute battericheo nella tiroidite sub-acuta di De Quervain), il riscontro di anticorpi anti-tiroide è molto meno frequente.
  • Gozzo nodulare tossico: il gozzo è un’ingrandimento del volume della tiroide, che può essere generalizzato (struma tiroideo diffuso o gozzo diffuso) o nodulare (uninodulare o multinodulare). Il gozzo nodulare tossico consiste in un nodulo tiroideo che non risponde più ai meccanismi di regolazione intra-tiroidea nè al controllo da parte del TSH ipofisario. Il nodulo del gozzo tossico può secernere grandi quantità di ormoni tiroidei provocando i tipici sintomi dell’ipertiroidismo. In questo frangente avremo T3 e T4 alti e TSH ridotto.
  • Dosi troppo elevate di terapia ormonale sostitutiva o altre terapia farmacologiche:  una errata assunzione di terapia sostitutiva tiroidea, (il farmaco più comunemente utilizzato, Levotiroxina o L-tiroxina, porta il nome commerciale di Eutirox, Tiracrin, Tirosint, Tiche, Syntroxine), può portare al riscontro di livelli elevati di ormoni tiroidei e TSH ridotto. Esempio classico, il riscontro di TSH basso dopo tiroidectomia è spesso legato ad una dose esagerata di terapia sostitutiva. Anche pazienti in terapia con litio per terapia psicoattiva, o con amiodarone, per il controllo di aritmie cardiache, possono avere uno squilibrio ormonale in senso ipertiroideo.
  • Teratoma ovarico: è una neoplasia composta da tessuti embrionali e quindi potenzialmente anche da tessuto di tipo tiroideo, con localizzazione ovarica. Questo tumore può avere anche caratteri di benignità, e causa un ipertiroidismo per produzione non tiroidea di T3 e T4, con conseguente riduzione del TSH.
  • Ipertiroidismo familiare non autoimmune: questo disturbo è legato alla mutazione di un gene che codifica per il recettore del TSH, e si trasmette in maniera ereditaria. La tiroide quindi sfugge al controllo ormonale ipofisario, e comincia a produrre ormoni tiroidei in modo non controllato. Di conseguenza, l’ipofisi diminuirà la produzione di TSH per tentare di limitare gli elevati livelli di fT3 e fT4. Agli esami del sangue avremo quindi TSH basso e ft3 ft4 normali.
  • Iperemesi gravidica: la soppressione del TSH da parte della hCG può far parte del quadro dell’iperemesi gravidica, una patologia responsabile di molti ricoveri nei primi mesi di gravidanza. Dal punto di vista ormonale tiroideo si riscontra riduzione fino alla completa soppressione del TSH, concentrazioni elevate di FT4 e sintomi invalidanti come vomito grave ricorrente, dimagrimento, disidratazione, disionemie (alterazioni a livello dei sali minerali del sangue) e chetonuria.
  • Ipertiroidismo subclinico: nella fase iniziale l’ipertiroidismo si manifesta solo con valori di tireotropina bassi a cui si accompagnano livelli normali di T3 e T4: quindi TSH basso e Ft3 e fT4 normali.

TSH basso e fT3 fT4 bassi: ipotiroidismo

Ecco elencate le cause di TSH basso con ipotiroidismo:

Disfunzioni della ghiandola ipofisiaria: nel caso l’ipofisi, nonostante una buona funzionalità tiroidea, non produca livelli adeguati di tireotropina (TSH), la produzione di fT3 e fT4 sarà influenzata negativamente. In questo caso si parla di ipotiroidismo secondario, caratterizzato da livelli bassi di TSH, fT3 e fT4 .

Disfunzione dell’ipotalamo: può accadere raramente che l’ipotalamo non funzioni a dovere, non producendo adeguati livelli di TRH. Di conseguenza, l’ipofisi non è adeguatamente stimolata a rpodurre la giusta quantità di TSH. Anche in questo caso avremo TRH basso, TSH basso e fT3 e fT4 bassi.

TSH basso in gravidanza

Il riscontro di un TSH basso in gravidanza è spesso fisiologico: la TBG (Thyroxin Binding Globulin o proteina legante la tiroxina), che non è altro che la proteina trasportatrice degli ormoni tiroidei nel sangue, a causa degli aumentati livelli circolanti di estrogeni, aumenta a sua volta le proprie concentrazioni plasmatiche. Gli aumentati livelli di T3 e T4 circolanti esercitano un lieve effetto soppressivo sul TSH.

Contemporaneamente, la gonadotropina corionica (hCG o human Chorionic Gonadotropin) prodotta dalla placenta ha un effetto inibente sulla produzione di TSH. Questo accade poichè l’hCG ha una struttura molecolare che assomiglia a quella dell’ormone tireostimolante e quindi va ad agire sui recettori tiroidei del TSH attivando la produzione di ormoni tiroidei, che andranno a loro volta ad inibire il rilascio di TSH a livello ipofisario. Ecco le due ragioni per cui fisiologicamente si riscontra TSH basso in gravidanza.

Avere dei livelli di ormoni tiroidei adeguati in circolo durante la gestazione è importante per garantire un corretto sviluppo neurologico e somatico del feto. Per questo motivo l’ormone tireotropo andrebbe controllato periodicamente, ed il riscontro di TSH basso durante la gravidanza deve essere sempre approfondito con ulteriori analisi.

Infatti, una percentuale che va dallo 0,1 al 3% delle gravidanze può essere soggetta, durante il decorso, alla comparsa di ipertiroidismo gestazionale, spesso associato ad iperemesi gravidica. Le altre cause più frequenti di ipertiroidismo in gravidanza sono il morbo di Basedow e il gozzo uninodulare o multinodulare tossico.

L’ipertiroidismo in gradivanza aumenta il rischio di morte perinatale, il rischio di incorrere in un parto pretermine o addirittura di aborto spontaneo, lo sviluppo di ipertensione gravidica, e un basso peso del bambino alla nascita. E’ inoltre pericoloso per la madre in quanto aumenta l’incidenza di scompenso cardiaco materno. Per tale motivo l’ipertiroidismo in corso di gravidanza va sempre indagato per distinguerne la causa e iniziare la terapia più appropriata, controllando il TSH ogni 2-4 settimane all’inizio della terapia, ogni 4-6 settimane dopo il raggiungimento del valore target.

TSH basso sintomi

Il TSH basso , se  non accompagnato da valori degli ormoni tiroidei elevati (incondizione quindi di ipertiroidismo subclinico), spesso non comporta particolari sintomi. Nel caso invece vi siano elevati valori di fT3 e fT4, si manifesterà con i tipici sintomi dell’ipertiroidismo. Ecco quindi i principali sintomi di TSH basso con  fT3 fT4 alto:

  • Nervosismo
  • Facile Irritabilità
  • Stato di ansia
  • Presenza di palpitazioni (presenza di extrasistoli o battiti ectopici, fino a vere e proprie aritmie)
  • Tachicardia
  • Tremore agli arti
  • Alopecia
  • Alterazioni del ciclo mestruale
  • Diarrea
  • Esoftalmo (occhio che sporge)
  • Possibile presenza di gonfiore palpebrale
  • Iperidrosi (sudorazione abbondante)
  • Magrezza e perdita di peso
  • Prurito
  • Vampate di calore

Nel caso invece meno frequente di bassi livelli di TSH associati a fT3 e fT4 ridotti, potremo avere i classici sintomi dell’ipotiroidismo. Ecco i quindi i principali sintomi di TSH basso con fT3 fT4 basso:

  • Instabilità del tono dell’umore
  • Depressione
  • Minor tolleranza al freddo
  • Aumento di peso
  • Stanchezza
  • Fragilità di pelle e unghie
  • Perdita delle sopracciglia (in particolare la parte esterna)
  • Stitichezza (stipsi)
  • Irregolarità del ciclo mestruale,
  • Aumento dei livelli ematici di colesterolo
  • Perdita di memoria.

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TSH reflex (TSH riflesso o TSH-r)

Il TSH reflex, TSH riflesso o TSH-r, non è altro che un protocollo diagnostico che prevede l’esecuzione del dosaggio ematico del TSH inizialmente senza la contemporanea analisi degli ormoni tiroidei: nel caso il TSH dovessere risultare alterato, con lo stesso prelievo di sangue è poi eseguito il dosaggio degli ormoni tiroidei.

Se si rileva un TSH reflex basso, cioè inferiore a 0.5 mIU/l, viene dosata anche la tiroxina (T4) nella sua forma libera fT4, e poi nel caso questa rientri nei valori normali, anche la triiodotironina (T3).

Nel caso invece dovesse emergere un TSH reflex alto, cioè superiore a 4 mIU/l, vengono aggiunti i dosaggi di tiroxina libera fT4 e gli anticorpi anti tireoperossidasi (anti-TPO). Nel caso gli anticorpi anti tireoperossidasi dovessero risultare nella norma, si procede con il terzo step, ossia il dosaggio degli anticorpi anti-tireoglobulina (anti-TGB).

Al contrario, un TSH relfex (TSH-r) con valori normali non richiede l’esecuzione di ulteriori esami. Questo permette di evitare la spesa per il dosaggio degli ormoni tiroidei nel caso si riscontrino valori normali di TSH relfex.

Attenzione però: ricorrere al protocollo TSH riflesso, con una sequenza di esami a cascata, è utile ed efficace nelle persone senza una diagnosi di malattia tiroidea nota, che effettuano l’esame perchè appartenenti ad una popolazione a rischio, o perchè affetti da sintomi aspecifici, o per semplice screening.

Non è invece appropriato eseguire il TSH riflesso per le persone che sanno già di avere un problema alla tiroide o che hanno comunque un forte sospetto di malattia tiroidea: in questi casi inutile ricorrere al protocollo TSH reflex: si eseguono direttamente tireotropina, tiroxina e triiodotironina senza indugio.

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TSH ricombinante (hr TSH)

Il TSH ricombinante (hr TSH) è un TSH sintentico ottenuto con la tecnica del DNA ricombinante e viene utilizzato come farmaco in un test che prevede il dosaggio della tireoglobulina. Nei pazienti sottoposti a tiroidectomia si tende a mantenere il TSH nei livelli bassi della norma, per evitare un eccessivo stimolo da parte di quest’ultimo su eventuali cellule tiroidee rimaste dopo l’operazione. In questo modo però, potrebbe essere mascherata (perchè troppo bassa) anche la produzione di tireoglobulina da parte di eventuali cellule tumorali residue.

Il test al TSH ricombinante serve proprio a risolvere questo problema, stimolando temporaneamente le eventuali cellule residue a produrre tireoglobulina, che viene poi misurata con l’analisi ematica. Il test prevede la somministrazione di Thyrogen (tireotropina alfa) in due somministrazioni intramuscolo a 24 h di distanza una dall’altra, con il successivo prelievo di sangue per misurare la tireoglobulina.

TSH come si misura

Come si effettua il test del TSH?

 

L’esame si effettua a partire da un campione di sangue ottenuto con un prelievo venoso. Non è necessario essere a digiuno prima dell’esame. Dato che alcuni farmaci possono interferire con la misurazione del TSH, è necessario avvertire il medico di tutta la terapia farmacologica in atto.

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Farmaci che possono alterare il TSH

Alcuni farmaci o sosanze possono alterare la misurazione del TSH, sia aumentandone le concentrazioni ematiche, sia diminuendole.

Per quanto riguarda i farmaci che possono aumentare il TSH alle analisi del sangue, ecco i principali:

  • Amiodarone (ipotiroidismo amiodarone-indotto): l’amiodarone è un farmaco ricco di iodio, utilizzato per il trattamento e la profilassi di aritmie cardiache ventricolarie di aritmie cardiache sopraventricolari quali le tachicardie parossistiche sopraventricolari, fibrillazione atriale e flutter atriale. L’amiodarone può portare ad un eccesso di iodio in circolo con conseguente meccanismo di difesa tiroideo che porta a diminuzione o blocco della funzionalità della ghiandola tiroide (effetto Wolff-Chaikoff ). L’ipofisi a sua volta risponderà al deficit tiroideo con un aumento della secrezione di TSH.
  • Antagonisti della dopamina: ad esempio gli antiemetici domperidone e metoclopramide, antagonisti del recettore dopaminergico D2.
  • Clorpromazina: antipsicotico della classe delle fenotiazine, utilizzato in varie patologie psichiatriche come la schizofrenia, la fase maniacale del disturo bipolare e altre psicosi.
  • Aloperidolo: neurolettico della famiglia dei butirrofenoni, è anch’esso antagonista del recettore dopaminergico D2, oltre che antagonista dei recettori alfa-adrenergici.

I farmaci che possono diminuire i livelli di TSH sono invece i seguenti:

  • Tiroxina esogena: ad esempio la levotiroxina (L-T4), che è l’isomero levogiro della tiroxina (T4),  è il farmaco principale utilizzato per la cura degli stati di ipotiroidismo, il cui nome commerciale principale è l’Eutirox)
  • Amiodarone (terapia amiordarone precoce; tireotossicosi indotta dall’amiodarone): come già detto sopra, l’amiodarone è un farmaco antiaritmico ricco di iodio, con struttura simile agli ormoni tiroidei triiodotironina (T3) e tiroxina (T4). L’amiodarone può causare uno stato di ipertiroidismo (AIT: amiodaroneinduced thyrotoxicosis) con conseguente riduzione del TSH per due diversi meccanismi: un’eccessiva sintesi di ormoni tiroidei indotta dall’aumentato apporto di iodio da amiodarone in persone con una tiroide giò con preesistente disfunzione subclinica (AIT di tipo 1), mentre il secondo è una liberazione di ormoni tiroidei precedentemente formati durante un processo infiammatorio tiroideo di tipo distruttivo, causato dalla terapia con amiodarone stessa (AIT tipo 2).
  • Glucocorticoidi: classe di ormoni steroidei, prodotti naturalmente nell’uomo nella zona fascicolata della corticale del surrene. I glucocorticoidi di sintesi sono farmaci con potente azione antinfiammatoria ed immunosoppressoria, utilizzata in un’ampia gamma di patologie, tra cui malattie reumatologiche, immunologiche, reazioni allergiche, malattie oculari, malattie infiammatorie croniche gastro-intestinali, terapia contro il rigetto nei trapianti d’organo,malattie cutanee, terapia dell’asma bronchiale e della broncopneumopatia cronica ostruttiva.
  • Dopamina: sostanza neurotrasmettitrice prodotta dall’organismo, appartiene alla famiglia delle catecolamine. Viene utilizzata come farmaco ad attivita emodinamica ed effetto vasocostrittore ed inotropo.
  • Levodopa: L-dopa o 3,4-diidrossi-l-fenilalanina, è un prodotto intemedio della via di sintesi della dopamina. In farmacologia viene utilizzato come profarmaco della dopamina per la terapia nel Morbo di Parkinson.
  • Agonisti della dopamina: farmaci con azione sui recettori dopaminergici, utilizzati in molti contesti clinici, primo fra tutti il Morbo di Parkinson (tra i più utilizzati il ropinirolo, nome commerciale Requip, e il pramipexolo, nome commerciale Mirapexin). Un altro farmaco dopamino-agonista è l’apomorfina (nomi commerciali Uprima, Ixensee, Taluvian), utilizzata spesso come cura per la disfunzione erettile.
  • Piridossina: derivato piridinico della famiglia della vitamina B (vitamina B6, a volte chiamata anche piridossamina). Presente in integratori e concentrati multivitaminici.
TSH – TIREOTROPINA – TSH REFLEX
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Elisabetta

Buongiorno, sono una ragazza di 25 anni
Volevo chiederle sul, S-THS (ormone tireostimolante)
Con valori di misura [0,350 – 5.500]

E il mio valore è 1,553 uUI/mL
Con questo valore c’è la probabilità che io sia incinta??

CHIARA

Buongiorno, sono una ragazza di 34 anni. Nel marzo 2013 ho subito una tireidectomia totale per carcinoma papillare bilaterale di 3 e 4 mm con BRAF positivo. Non ho eseguito l’ablazione con 131I e Fu sempre negativo. Eco collo negativa. Attualmente prendo eutorix 75 x 5 gg e 100 x 2 gg. Ecco i risultati dei miei esami: TSH 0,19, FT3 3.3, FT4 9,8. Secondo lei a distanza di 4 anni dall’intervento sono clinicamente guarita e posso tornare ad avere valori normali di TSH o devo ancora tenerlo soppresso???

Carmen

Buongiorno dottori Avrei bisogno di aiuto in quanto soffro di ipotiroidismo da diversi anni e sono appena entrata nel 4* mese di gravidanza (gemellare con fecondazione naturale) I dosaggi di tsh nel sangue fino a 15 giorni prima del concepimento erano di 0.56 assumendo il tiche 125 mentre di 150 solo sabato e domenica. Al primo mese di gravidanza quindi mi recai dalla mia endocrinologa che mi abbasso la dose di tiche a 125 tutti i giorni in quanto il tsh risultava basso pur se messa al corrente di una gravidanza in atto. La settimana scorsa ho ripetuto le analisi… Leggi il resto »

Buongiorno!
Mia madre ha una diagnosi di ipotiroidismo da alcuni decenni. Attualmente, ha 89 anni, ed un tsh di 23.85; da alcuni mesi si alimenta per via parenterale tramite CVC e non assume assolutamente nulla per via orale. E’ possibile somministrare l’Eutirox per intramuscolo o in endovenosa, o flebo?
Qual è il limite massimo a cui può arrivare il tsh? quale conseguenze può provocare?

salve ho fatto gli analisi per la tiroide e siccome sono prenotata per lungo andare meli puo leggere grazie….tsh 3 generazione 1.77 valore 0.400-3.500

chiara

Salve sono una donna di 36 anni. Qualche giorno prima del ciclo ho sempre qualche linea di febbre e dura circa una settimana. La dottoressa mi ha prescritto esami alla tiroide e questi sono i valori : TSH 1,83
TIREOGLOBULINA <2.0
TIREOPEROSSIDASI <1.0
Secondo lei come sono i valori?
Devo fare ulteriori accertamenti?
Grazie

Giorgia

Buonasera, ho 35 anni sono incinta di 11 settimane, prendo da anni l eutirox 50 perché ipotiroidea. Prima del concepimento il tsh era entro i 2,5 oggi 3,45. Ho già avuto un aborto spontaneo. Vorrei sapere:avrei dovuto aumentare l eutirox del 30% dall inizio del concepimento? Quali sono i valori giusti durante i trimestri di gravidanza? Quali sono i rischi nel caso fosse stata sbagliata fin ora la prassi..?grazie

Martina

Salve. A seguito di tachicadia e altri sintomi, tra le diverse analisi eseguite, mi sono sottoposta all’esame della tiroide con questi risultati: FT3 2.77 (valori riferimento) 2.18-3.98 FT4 0.92 0.76-146 TSH 3.76 0.36-3,74 Come si può notare, solo l’ormone tireotropo presenta dei valori leggermente alti,che il mio medico di base non ha considerato come anormali. Vorrei un ulteriore consiglio in merito e se può essere considerato accettabile questo risultato.

Paola Mosca

Buongiorno esami della tiroide tsh 4.72
Ft4 12
Anticorpi ani TG 0.59
Anticorpi anticipo tuo <0•16

Cosa vuol dire, controlli x Linfoma di hodgkin 3 stadio mediastinico

Giulia

Salve, due anni fa il medico di base mi prescrisse degli esami per un ingrossamento sospetto della tiroide. Avevo 23 anni e questi sono stati i risultati: A.A. Perossidasi tiroidea (TPO): 7,7 UI/ml con intervallo di valori 0,0 – 34,0 A.A. Tireoglobulina: 16 UI/ml con intervallo 0,0 – 115,0 FT3: 3,2 pg/ml con intervallo 2,3 – 4,2 FT4: 12,24 pg/ml con intervallo 8,90 – 17,60 TSH: 2,408 μUI/ml con intervallo 0,550 – 4,780 Tireoglobulina: 9,09 ng/ml con intervallo 0,00 – 78,00 Nella stessa analisi mi calcolarono i valori di calcio e vitamina D (25-OH-D): Calcio 9,4 mg/dl con intervallo 8,5… Leggi il resto »

SABRINA ARCANGELI

BUONGIORNO,
VALORE TSH 6.290 SU INTERVALLO DI RIFERIMENTO 0,200/4.600.
FT4 REFLEX 12,6 SU VALORE DI 8.0/17.0
NON RIESCO A CAPIRE ……IPO O IPER…. SINTOMI DI ENTRAMBI CON SENSO DI SPOSSATEZZA , INAPPETENZA E DOLORI OSSEI GENERALIZZATI.
GRAZIE

Giuseppe P.

Buongiorno.
A seguito esami sangue di routine, il referto da questi risultati:

TSH Reflex 0.190 Val rif. 0.45 – 3.5
FT3 2.83 Val rif. 1.71 – 3.71
FT4 0.99 Val rif. 0.7 – 1.48

Noto che tsh-r è molto basso rispetto ai valori di riferimento. Potrei avere gentilmente un suo parere su cosa può indicare ciò?

Grazie

Giuseppe P.

Luigi

Buongiorno, per un sospetto lievissimo ingrossamento del collo ho fatto gli esami prescritti dal mio medico curante dal quale passo nei prossimi giorni, ecco l’esito: TSH 22,85 ųUi/ml >! T3 libero 3,35 pg/ml nei limiti T4 libero 7,16 pg/ml ! Anticorpi anti Tireoperossidasi >600 >! quasi tutto sballato! ipotiroidismo? Comunque dopo il mio medico curante andrò sicuramente da un endocrinologo (se è possibile avere indicazioni su nomi in zona Udine/Gorizia/Trieste sarebbe ottimo), vediamo se prima il mio medico mi prescriverà un’eco. Se può darmi un parere o un’indicazione ovviamente di larga massima la ringrazio. Luigi

Profilo tiroideo luglio 2016 - TPO alti

Buongiorno, nel mese di luglio ho effettuato l’esame del sangue negli ambiti EMATOLOGIA (Sg-Emocromocitometrico- Formula e Leucocitaria), CHIMICA CLINICA (S-Creatinina, S-Sodio, S-Potassio, S-Protidogramma elettroforetico), ENDOCRINOLOGIA (S-Gonadotropina LH, S-Follitropina FSH, S-Prolattina (PRL), S-Progesterone, S-17 Beta Estradiolo (eE2), S-Cortisolo, P-Adrenocorticotropina (ACTH) – Tutti questi esami hanno fornito VALORI NORMALI. Nello specifico della TIROIDE: PROFILO TIROIDEO: S-h TSH ULTRASENSIBILE 2,276 mcU/mL (0,550 – 4,780) S-FT3 (Triiodotironina libera) 2,88 pg/mL (2,30 – 4,20) S-FT4 (Tiroxina libera) 1,190 ng/dL (0,890 – 1,760) S-ANTI TIREOPEROSSIDASI 796,30 UI/mL (< 60,00) S-ANTI TIREOGLOBULINA 19,70 U/mL (< 60,00) Aggiungo le seguenti considerazioni: gli esami sono stati richiesti dal medico… Leggi il resto »

Myle

Salve ho bisogno di un parere medico quanto ho appena fatto le analisi per quanto riguarda la tiroide ed ho bisogno di qualcuno che le confronti con le precedenti di circa 4 mesi fa dunque di seguito metterò i risultati nel frattempo volevo dire che attualmente prendo una dose alternata tra i 100 e i 125 mg sotto il consiglio del mio medico curante che ha visto le analisi precedenti adesso dopo alcuni mesi ho ripetuto l’esame per vederne la differenza e anche perché ho notato un aumento di peso , mi farebbe piacere avere un vostro consiglio per quanto… Leggi il resto »

GIANNA

SALVE HO APPENA RITIRATO LE ANALISI ED HO:
TSH A 2,239 (PARAMETRI DA 0.220 A 3.700)
FT3 A 4.20 ( PARAMETRI DA 1.90 A 4.20)
FT4 A 1.26 ( PARAMETRI DA 0.76 A 1.70)

COSA MI PUò DIRE?

Nicola

Buongiorno le chiedo gentilmente un parere, ho 42 anni e qualche giorno fa ho riscontrato i seguenti valori:
fT3 7.08
fT4 2.56
TSH 0,00
Anticorpi anti recettore TSH 2.07
Ab Anti Tireoperossidasi 139,8
Ab Anti tireoglobulina 502,5
A cosa può essere riferibile?
Grazie per la sua cortesia.

roberta sciarra

Buongiorno, chiedo cortesemente un suo parere.
TSH 5,52
FT3 3,39
FT4 1,23
anticortpi ANTI-TIRREOGLOBULINA 201,9
ANTIRECETTORI DEL TSH 0,58
ANTIPROSSIDASI TIROIDEA 5377,0

ATTUALMENTE NON SEGUO NESSUNA TERAPIA FARMACOLOGICA
n.b NEL 2003 con la GRAVIDANZA ho avuto dei problemi e mi è stta prescritto il Propiltiouracile che ho smesso di prendere dopo il parto.

Rosanna B.

Salve , scrivo perché sto cercando di capire i valori delle analisi che ho appena fatto. rTSH 5,33 (0 .20 3,50) FT4 7.9 (6.3 15.3) ab ANTIPEROSSIDASI tiroidea > 1.000 ( 0.00 35,0 ) Per curare mi è stato prescritto EUTIROX 25 una compressa al giorno. Per favore vorrei sapere se con questi valori sono IPO oppure IPER siccome tutti i sintomi che ho corrispondono a quelli dell’IPER . Nel giro di meno di sei mesi ho avuto un calo di peso di 12 kg. ( da 75 a 63) mentre chi è IPO ha tendenza a ingrassare. Sono una… Leggi il resto »

SELY

SONO ALLA 6 SETTIMANA DI GRAVIDANZA LA ANALISI DICONO COSI: O R M O N I S-FT4(Tiroxina Libera) 16,29 pmol/L 9,00 – 22,00 S-TSH * 4,39 mIU/L 0,20 – 4,00 CHE DOVREI FARE?

stefano

buongiorno vorrei sapere se a livello amatoriale e agonistico ( calcio) eutirox risulta sostanza dopante e quindi proibita e se influisce sulla vita quotidiana della persona . Ho 20 anni e il mio valore tsh è 3.79(0.5- 3.60) e ho un piccolo nodulo.

federico

salve i miei valori del tsh (0.5-3.60) sono maggio 2015 2.85, gennaio 2016 3.60 , aprile 2016 3.79. Secondo lei devo ricorrere all’eutirox ? ho 21 anni

Vincenzo Oliva

Salve a tutti, scrivo perché cercando informazioni su tiroide ed i relativi valori per la lettura dei risultati delle analisi , mi sono trovato in questa favolosa pagina. La mia fidanzata ha questi risultati : TSH = 24.77 FT4 (s)= 9.0 ( Val.Rif. pmol/L 10.30 – 21.80 ) FT3 (s) = 4.1 ( Val.Rif. pmol/L 3.1 – 6.1 ) CALCITONINA (s) = 1.1 ( Val.Rif. ng/L <15 ) Anticorpi Anti Tireoglobulina (s) = 229 ( Val.Rif. kUI/L 0 – 115 ) Anticorpi ANTI TPO (s) = 221 ( Val.Rif. kUI/L 0 – 34 ) Non riesco a capire i valori… Leggi il resto »

Francesca

Buonasera…
Sono una ragazza di 25 anni e sono alla 8^ settimana di gravidanza…ho ritirato le analisi e il mio ginecologo mi aveva prescritto anche un profilo tiroideo in quanto in età adolescenziale mi diagnosticarono un deficit all’ormone della crescita e quindi per sicurezza mi ha fatto fare anche queste analisi. I risultati sono:
S-TIREOTROPINA (tsh) : 4.33 uUl/ml (0.34-3.80)
S-T4 LIBERA (ft4): 11.43 pmoli/l (7.50-21.10)
S-T3 LIBERA (ft3): 5.34 pmoli/l (3.00-6.00)

Secondo lei mi devo preoccupare?

vita

salve ho 42anni e vorrei un consiglio.sn in un caos totale .circa2anni fs ho avuto un carcinima mammario con intervento e chemioterapia e radioterapiafacendo dei conntrolli all tiroide ho il FT3 (4,10) ilFt4 (9,70)e il FTH (2,00) il dott mi ha pescritto 25g di tiroxin e’ giusto .mi puo’ spiegare un po la situazione .Grazie

gilberto

il mio TSH è 4.85…..devo preoccuparmi….grazie

Saretta

Gent.mo dottore, Le scrivo per sottoportle il mio problema, un anno fa dopo aver ritirato le analisi il mio tsh era 4,86 con limite 4,5, cosi’ ho ripetuto l’analisi dopo qualche mese ed era 3,78. Nel frattempo ho fatto un ecografia al collo che risultava normale a parte un piccolo nodulo da tener controllato ogni 6 mesi. Qualche giorno fa ho rifatto le analisi e il tsh e’ risultato 5,06 e ft4 e ft3 nella norma (cosi’ come nelle altre volte) ho 33 anni, e nessuno in famiglia con problemi alla tiroide. Secondo lei il tsh puo’ avere queste oscillazioni… Leggi il resto »

Marco

Salve, ho 30 anni e sono alto 1.77 A Novembre 2014 pesavo 74 kg Ho iniziato qualche mese dop a diventare vegetariano e peso da 6 mesi 65 kg Sono sempre gelato, ho sempre freddo,mani sempre gelate temperatura corporea di media 35.5-36.0, soffro tantissimo oer questoe anche perchè Ho la pelle del viso (sottoposta in adolescenza a cure di tretinoina molto intense e lunghe sbagliando) e delle labbra è sempre molto secca,sembra quasi che la abrriera cutanea sia distrutta e che non ripristina nemmeno con le creme. e fitte intercostali dolorose ma molto rbevi inspieganbili avendoe sclusi problemi di alta… Leggi il resto »

Analisi

Salve ho avuto un bambino da poco ho TSH :7,4 ho ritirato le analisi ora.sono ingrassata dovrò fare una cura?

Chiara

Salve volevo sapere una informazione. ho avuto un bimbo 9mesi fa avevo preso 13kg qualche kg perso dopo aver partorito stavo bene. L’ostetrica mi ha consigliato di fare le analisi del TSH che è risultato 7,44.mangio meno cose di quando ero in gravidanza senza glutine e sto attenta ai dolci ma sono lievitata e dormo poco.devo fare altre analisi ?non riesco a dimagrire.grazie

Antonio

mio figlio di 6 anni dagli esami ha :
FT3 3,8
TSH 6,86
cosa significa? grazie

lorenza raguso

Gentillissimi Dottori , ho 63 anni ,nel 2003 ho subito una tiroidectomia ,dopo quasi 6 anni sono riuscita a trovare il dosaggio giusto con eutirox ( 5 giorni 125 , 2 giorni 100 ).In quegli anni è stato un calvario ,il TSH in un momento era alto ,dopo cambio dosaggio di soli 25/ 50 mg alla settimana ,era basso.Ora è un anno e mezzo che i valori sono cambiati , il TSH è arrivato a 0,220 ,dopo il cambio dosaggio varie volte, ora 100 tutti i giorni è 0,500 (2 mesi fa )so che è nel limite ,ma ultimamente mi… Leggi il resto »

Claudia

Salve, dalle mie analisi del sangue risulta
TSH 4.22 (valori di rif. 0,2-4,5)
T3 e t4 nella norma
Devo preoccuparmi? TSH non è un po’ alto, per quanto entro il limite?
La ringrazio in anticipo

gingin

Sto prendendo la tiroxina in goccie anzichè in compresse (cioè Tirosint anzichè eutirox). L’ormone tiroideo tsh può risentirne? mi hanno detto che il stsh si abbassa se mangio insieme alle goccie e vero?