TIROXINA LIBERA – FT4 e T4


La tiroxina (T4), è il principale ormone prodotto dalla ghiandola tiroide, in seguito allo stimolo dell’ormone tireotropina (TSH). La tiroxina viaggia nel sangue legata a specifiche proteine, e solo una piccola parte, la tiroxina libera (fT4) circola nel sangue non legata alle proteine. La tiroxina libera però è la frazione di ormone realmente attiva, ed è inoltre l’esame più affidabile da effettuare se si vuole sapere la funzionalità della tiroide. In presenza di tiroxina libera alta (fT4 alta) si avrà una condizione di ipertiroidismo, mentre in presenza di un valore di tiroxina libera bassa (fT4 bassa) si avrà una condizione di ipotiroidismo.

Tiroxina libera – FT4 e T4: valori normali

T4 o tiroxina: 4.5–11.2 μg/dL (58–144 nmol/L secondo l’unità di misura dell’SI, l’International System Units)

fT4 o tiroxina libera: 0.8–2.7 ng/dL (10–35 pmol/L secondo l’unità di misura dell’SI, l’International System Units).

Tiroxina libera – FT4 e T4: meccanismo d’azione

Tiroxina: a cosa serve? La tiroxina è prodotta dalla tiroide, una ghiandola posizionata nella parte anteriore del collo. La tiroxina, una dei due ormoni tiroidei, è sintetizzata a partire dallo iodio (una carenza di iodio provocherà quindi un deficit di ormoni tiroidei) e dalla tirosina, un aminoacido precursore anche di altre sostanze come catecolamine (dopamina, adrenalina, noradrenalina) e melanina. Il principale regolatore dell’attività della tiroide è il TSH (Thyroid-stimulating hormone), chiamata anche tireotropina, un ormone prodotto a livello dell’ipofisi, che a sua volta è stimolato da un ormone prodotto a livello talamico, il TRH (thyrotropin-releasing hormone). Bassi livelli di ormoni tiroidei stimolano la maggior produzione di TRH e aumentano i recettori del TRH a livello delle cellule ipofisarie: di conseguenza, l’ipofisi produce maggiori quantità di TSH, che va ad agire direttamente sulle cellule tiroidee e sui vari enzimi tiroidei, comportando una maggior produzione ormonale. Il contrario accade quando vi è una quantità troppo elevata di ormoni tiroidei nel circolo ematico.

Gli ormoni tiroidei sono rappresentati dalla tiroxina (T4) per oltre il 90%. Il T4 viene poi convertito a livello periferico intracellulare dall’enzima 5-deiodinasi a triiodotironina (T3), un ormone almeno 5 volte più attivo della tiroxina. Per entrambi gli ormoni tiroidei esiste una frazione libera o “free” (indicata con una f prima del nome dell’ormone: fT3 e fT4), e una porzione legata alle proteine plasmatiche, come ad esempio la globulina legante la tiroxina (thyroxine-binding globulin, TBG), l’albumina e la transtiretina. Ad esempio, circa il 99,7% del T3 è legato alle proteine plasmatiche, e solo lo 0.3% si trova sottoforma di fT3. Le proteine che legano gli ormoni tiroidei non sono mai saturate del tutto: la TBG ad esempio in condizione fisiologiche è saturata per meno di un terzo della sua disponibilità totale. Il rapporto tra frazione degli ormoni tiroidei legati alle proteine e frazione libera dipende dal fabbisogno energetico dell’organismo e dall’attività della tiroide.

Nell’ipotiroidismo, avendo una quantità totale di tiroxina più bassa del normale, ci sarà una maggior “liberazione” della parte di ormoni tiroidei legati alle proteine: in questo modo nelle fasi iniziali dell’ipotiroidismo la frazione libera potrà essere ancora normale o solo moderatamente ridotta, mentre la frazione legata sarà già fortemente diminuita. Solitamente (ma non sempre) nell’ipotiroidismo si riscontrano valori alti di TSH, a causa dell’aumentata attivazione della tiroide in risposta ai bassi valori di tiroxina e triodotironina.

In caso di ipertiroidismo ci sarà in circolo una quantità eccessiva di ormoni tiroidei: per rimediare a questa sproporzione la frazione legata alla TBG e alle altre proteine plasmatiche aumenterà, cercando di mantenere un lievello di tiroxina e triiodotironina il più possibile vicino ai valori normali. Nell’ipertiroidismo, a causa del meccanismo di autoregolazione ipotalamo-ipofisario che viene soppresso dai valori alti di ormoni tiroidei, è più comune riscontrare valori bassi di TSH.

In alcuni casi ci si può trovare di fronte ad un “falso ipertiroidismo” in questa situazione si evidenziano valori totali elevati di tiroxina o triiodotironina, senza però che il paziente mostri i segni e sintomi tipici di ipertiroidismo; è il caso, ad esempio, delle donne in gravidanza o delle persone in terapia con farmaci contenenti estrogeni: in queste situazioni, l’alto livello di estrogeni può aumentare la sintesi della TBG e di conseguenza un aumento della quantità di ormoni tiroidei legati alle proteine. La frazione libera di ormoni tiroidei diminuirà di conseguenza, e la tiroide, stimolata dal TSH, cercherà di compensare producendo una quantità maggiore di ormoni tiroidei: in conclusione alle analisi del sangue avremo valori normali di fT3 e fT4 e valori alti di T3 e T4 totali.

In altri casi può essere riscontrato un “falso ipotiroidismo”: ciò si verifica in corso di terapie a base di cortisone, o in presenza di patologie a carico del fegato: in entrambi i casi si può assistere ad una diminuita produzione di TBG e delle altre proteine leganti gli ormoni tiroidei. La frazione legata alle proteine diminuirà, e di conseguenza la frazione di tiroxina e triiodotironina libere aumenterà: questo porterà ad una diminuzione della “spinta produttiva” esercitata dall’ipofisi sulla tiroide tramite il TSH, e agli esami del sangue si potranno riscontrare valori totali bassi di T3 e T4, con valori normali di fT3 e fT4.

A cosa serve la tiroxina? Gli ormoni tiroidei sono fondamentali per numerose funzioni primarie del nostro corpo, come ad esempio la produzione di energia tramite il controllo sugli enzimi responsabili del metabolismo energetico,  e i processi di crescita e sviluppo dell’organismo.

L’effetto degli ormoni tiroidei si manifesta ad esempio a livello cardiaco: possiedono infatti un’azione inotropa e cronotropa positivo, cioè causa un incremento della gittata e della frequenza cardiaca, permettendo una corretta irrorazione sanguigna degli organi. Livelli troppo bassi di fT3 e fT4 possono contribuire allo sviluppo di insufficienza cardiaca; al contrario, livelli troppo alti di triiodotironina e tiroxina causeranno tachicardia e un’attività esagerata della pompa cardiaca.

Per controbilanciare l’aumentato consumo di ossigeno legato all’aumentata attività cardiaca, fT3 e fT4 aumentano anche la disponibilità di ossigeno facilitandone la liberazione dalla molecola di emoglobina, e favorendo l’emopoiesi, cioè la produzione di globuli rossi ed emoglobina, tramite l’aumentata produzione di EPO (eritropoietina).

Gli ormoni tiroidei sono essenziali nei processi di apprendimento e nella memoria, nel mantenerci reattivi agli stimoli esterni e con un’ adeguato stato di vigilanza.

Sotto l’effetto degli ormoni tiroidei vengono mobilizzate le sostanze grasse (lipidi e acidi grassi) del nostro organismo e gli zuccheri (carboidrati), contribuendo alla termogenesi, ossia la produzione di calore del nostro corpo. Persone con deficit di tiroxina e triiodotironina hanno difficoltà di adattamento al freddo, in quanto il loro organismo non riesce a “bruciare” abbastanza sostanze per generare calore sufficiente a mantenere un’adeguata temperatura corporea.

Tiroxina e triiodotironina promuovono inoltre lo sviluppo dermico, osseo e cerebrale del feto, contribuendo all’ossificazione e alla crescita delle fibre nervose, alla mielinizzazione degli assoni e alla ramificazione di dendriti e sinapsi, alla crescita della corteccia dell’encefalo e del cervelletto. È questo il motivo per cui i neonati che hanno sofferto di ridotto apporto di fT3 e fT4 durante il periodo neonatale possono presentare un ritardo mentale (cretinismo infantile) anche grave.

La triiodotironina partecipa al rimodellamento osseo anche negli adulti: in caso di ipertiroidismo aumenta infatti il rischio di osteoporosi.

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Tiroxina: cos’è e perchè di effettua l’analisi

Tiroxina libera e totale (fT4 e T4) vengono dosate per valutare la funzionalità tiroidea ed individuare eventuali alterazioni sia da ridotta funzione tiroidea (ipotiroidismo), sia da aumentata funzione tiroidea (ipertiroidismo); dosare i valori di T4 e fT4 è utile inoltre per monitorare l’appropriatezza della terapia sostitutiva con ormoni tiroidei in caso di ipotiroidismo, o della terapia soppressiva in caso di ipertiroidismo.

La tiroxina, chiamata anche tetraiodotironina o più comunemente T4 e la triiodotironina (T3) rappresentano gli ormoni tiroidei, prodotti e secreti dalla tiroide, una ghiandola a forma di farfalla che si trova sul collo. Questa sostanza ha una struttura molecolare basata su 4 molecole di iodio, ed è prodotta dalle cellule follicolari della tiroide a partire dalla tireoglobulina, una molecola precursore immagazzinata nella colloide dei follicoli tiroidei.

Questo ormone è altamente lipofilo, cioè è solubile in sostanze grasse ma non si scioglie nell’acqua e teoricamente non può essere trasportato nel sangue a causa della sua ridotta solubilità. Per questo, la maggior parte della tiroxina (i tre quarti circa) si lega alla “globulina legante la tiroxina” (TBG, Thyroxine Binding Globulin), mentre la quota restante viaggia nel torrente ematico associata ad altre due proteine plasmatiche, l’albumina e la transtiretina.

A causa della relativamente bassa concentrazione plasmatica degli ormoni tiroidei, la TBG è saturata di rado oltre il 25-30% della sua capacità totale; ciò significa che la TBG è presente in eccesso rispetto alla quantità di ormoni tiroidei che vi si possono legare. Solo una piccola parte del totale di T4 prodotta dalla tiroide (circa lo 0, 3%) è quindi libera nel sangue. Questa è definita tiroxina libera, ed è spesso abbreviata con la sigla fT4 (free T4).

Per valutare la funzione tiroidea e i livelli di ormone tiroideo con reale attività biologica, è importante dosare la parte libera nel sangue, cioè l’fT4, anziché i livelli assoluti. L’fT4 esprime infatti la quantità di tiroxina effettivamente attiva sul metabolismo corporeo, ed è indipendente da fattori confondenti come l’aumento o la diminuzione delle proteine plasmatiche che possono alterare la misurazione della tiroxina totale.

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Tiroxina alta – FT4 e T4 alto

La tiroxina totale (T4) è alta quando supera gli 11.2 μg/dL (oppure le 144 nmol/L secondo l’unità di misura dell’SI, l’International System Units)

La tiroxina libera o free (fT4) è alta quando supera i 2.7 ng/dL (oppure i 35 pmol/L secondo l’unità di misura dell’SI, l’International System Units)

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Cause di FT4 alto – Tiroxina libera alta

I valori ematici di T4 e fT4 sono regolati dall’asse ipotalamo ipofisi tiroide, un complesso meccanismo che regola la produzione degli ormoni tiroidei. Grazie a tale meccanismo, gli ormoni fT3 e fT4 sono tenuti nei livelli di norma dalla tireotropina (thyroid stimulating hormone o tireotropina, abbreviato in TSH prodotto a livello ipofisario, che a sua volta viene regolato dalla secrezione di ormone rilasciante tireotropina (Thyrotropin releasing hormone, abbreviato in TRH) a livello talamico.

Quando, per varie ragioni, la tiroide produce ormoni tiroidei in eccesso, l’ipofisi interviene diminuendo la produzione di TSH, così da diminuire l’impulso produttivo alla ghiandola tiroidea e a riequilibrare i valori di tiroxina e triiodotironina. Non appena i valori di fT3 e fT4 tornano nella norma, il TSH rientra rapidamente nel range di normalità. Alcune volte però, tale meccanismo di autoregolazione non funziona, o non è sufficiente a bilanciare l’aumento di tiroxina e triiodotironina. In questo caso, avremo un ipertiroidismo con valori bassi di TSH. Altre volte, vi è una produzione anomala di TSH non legata alla funzione tiroidea, ma che va a stimolare in modo esagerato la produzione di T4. In questo caso avremo una situazione di ipertiroidismo con livelli alti di TSH.

Le cause principali di T4 e di fT4 alto sono:

Morbo di Basedow-Graves: definito anche gozzo tossico diffuso, è una patologia autoimmune causata dalla presenza di anticorpi diretti contro il recettore dell’ormone TSH. La reazione anticorpale sollecita la tiroide a produrre in modo anomalo ed esagerato tiroxina e triiodotironina. Inoltre questa anomala sollecitazione può causare la formazione di un ingrossamento della ghiandola tiroide (gozzo tiroideo). Il morbo di Graves molto frequentemente è caratterizzato da ipertiroidismo, e nei test di laboratorio da fT4 e fT3 alto, TSH basso e positività degli anticorpi anti recettore-TSH.

Gozzo nodulare tossico: è chiamato anche adenoma tossico o morbo di Plummer, è una neoplasia benigna della tiroide, caratterizzata da un singolo nodulo (gozzo uninodulare) o più noduli (gozzo multinodulare) che può comportarsi come un nodulo freddo, e quindi non secretivo (non producente), ma che spesso invece produce in modo incontrollato e indipendente dalla regolazione ormonale, grosse quantità di ormoni tiroidei. A livello della analisi del sangue avremo quindi T3/T4 e fT3/fT4 alti e bassi livelli di TSH.

Tiroidite: è una patologia di natura infiammatoria della tiroide, che può essere di natura infettiva (come nel caso delle tiroiditi acute o sub-acute) o autoimmune (come nel caso delle tiroiditi croniche), che porta nelle fasi iniziali alla liberazione di grandi quantità di tiroxina e triodotironina. Queste malattie poi evolvono in una fase secondaria di ipotiroidismo, in quanto l’infiammazione alla lunga “consuma” il tessuto della ghiandola tiroidea. Nelle tiroiditi autoimmuni vi è frequente riscontro di anticorpi anti-tiroide come quelli anti perossidasi tiroidea e anti tireoglobulina, e agli esami del sangue possiamo trovare TSH basso e valori alti di fT3 e fT4. Le forme più frequenti sono la tiroidite di Hashimoto (che nella sua fase iniziale di ipertiroidismo è detta Hashitossicosi), la tiroidite post-partum e la tiroidite linfocitaria silente. Nelle tiroiditi non autoimmuni (ad esempio la tiroidite sub-acuta di De Quervain o nelle tiroiditi batteriche acute), il riscontro di anticorpi anti-tiroide non è così frequente come nel caso delle autoimmuni.

Dosi troppo alte di terapia ormonale sostitutiva o altre terapia farmacologiche: nei paziente che già assumono una terapia sostitutiva tiroidea, cioè che assumono medicinali contenenti tiroxina come ad esempio l’Eutirox, il riscontro alle analisi ematiche di fT3 e fT4 alti e TSH basso può essere conseguenza di una dose troppo alta di farmaco. Anche pazienti in terapia con amiodarone, per il controllo di comuni aritmie cardiache, o in trattamento con litio come terapia psicoattiva, possono avere uno squilibrio ormonale caratterizzato da ipertiroidismo.

Ipertiroidismo familiare non autoimmune: questo disturbo è legato alla mutazione di un gene che codifica per il recettore del TSH, ed è una malattia ereditaria. La tiroide sfugge al controllo ormonale del TSH prodotto dall’ipofisi, e comincia a produrre ormoni tiroidei in modo abnorme. L’ipofisi diminuirà la produzione di TSH per tentare di limitare gli elevati livelli di fT3 e fT4. Agli esami del sangue avremo quindi ormoni tiroidei alti e TSH basso.

Teratoma ovarico: è una malattia neoplastica a carico delle ovaie, caratterizzata dalla crescita di tessuti embrionali e quindi a volte anche di tessuto tiroideo. Questo tumore può avere anche caratteri di benignità, e causa ipertiroidismo per produzione non tiroidea di tiroxina e triodotironina con conseguente riduzione del TSH e aumento di T3/T4 e fT3/fT4.

Adenoma dell’ipofisi o adenoma pituitario: a volte le cellule del lobo anteriore dell’ipofisi, l’adenoipofisi, sono soggette ad una crescita incontrollata. Si forma quindi a livello un nodulo benigno, detto adenoma, che, nel caso sia costituito da cellule secernenti TSH, potrà produrre grandi quantità di tireotropina. In questo caso saranno presenti segni e sintomi di ipertiroidismo, e agli esami del sangue saranno evidenti valori elevati di TSH e fT4 e fT3 alto.

Iperfunzione ipofisaria: in caso di  iperpituitarismo saranno prodotti e riversati nel sangue una alti livelli di TSH o tireotropina. Come già visto per l’adenoma ipofisario secernente TSH, la persona colpita soffrirà di ipertiroidismo definito secondario, caratterizzato da TSH alto, con triiodotironina e tiroxina alte.

Neoplasie producenti TSH:  alcune neoplasie, come per esempio quelle delle mammelle, del polmone o della prostata, possono produrre in modo anomalo l’ormone TSH, che, una volta riversatosi nel sangue, stimolerà la tiroide nella produzione di T3 e T4. Questo meccanismo viene chiamato sindrome paraneoplastica, cioè un insieme di segni e sintomi causati da una neoplasia in un organo lontano dalla sede di sviluppo del tumore.

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Sintomi di FT4 alto – Tiroxina libera alta

Il riscontro di valori alti di ormoni tiroidei, ed in particolare di tiroxina libera e totale (fT4 e T4) permette di diagnosticare la presenza di ipertiroidismo. I principali sintomi in presenza di fT4 alto sono:

  • ansia
  • eccitazione
  • aumentata frequenza cardiaca
  • dimagrimento
  • difficoltà nell’addormentamento e/o risvegliabilità notturna
  • tremori
  • disturbi della visione (fotofobia)
  • diarrea
  • alterazione del ciclo mestruale
  • alopecia
  • prurito
  • vampe di calore
  • esoftalmo e gonfiore palpebrale
  • possibile presenza di gonfiore palpebrale
  • intensa sudorazione

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Tiroxina bassa – FT4 e T4 basso

La tiroxina totale (T4) è bassa quando scende sotto i 4.5 μg/dL (oppure le 58 nmol/L secondo l’unità di misura dell’SI, l’International System of Units)

La tiroxina libera o free (fT4) è bassa quando scende sotto i 0.8 ng/dL (oppure i 10 pmol/L secondo l’unità di misura dell’SI, l’International System of Units).

Cause di FT4 basso – Tiroxina libera bassa

I valori di T4 e fT4 sono regolati da un sofisticato meccanismo chiamato asse ipotalamo ipofisi tiroide, che permette all’organismo di regolare la produzione degli ormoni tiroidei. Grazie a tale sistema, gli ormoni fT3 e fT4 sono tenuti nel range di normalità dal TSH (thyroid stimulating hormone o tireotropina), prodotto a livello ipofisario, che a sua volta viene regolato dalla produzione di TRH (Thyrotropin
releasing hormone o ormone rilasciante tireotropina) a livello talamico. Quando, per varie ragioni, la tiroide produce ormoni tiroidei in difetto, l’ipofisi interviene aumentando la secrezione di TSH, così da aumentare l’impulso produttivo alla ghiandola tiroidea e a riequilibrare i valori di tiroxina e triiodotironina. Non appena i valori di fT3 e fT4 tornano nella norma, TSH rientra a sua volta rapidamente nella norma. Alcune volte però, tale meccanismo di autoregolazione non funziona, o non è sufficiente a colmare il deficit di tiroxina e triiodotironina. In questo caso, avremo un ipotiroidismo con valori alti di TSH. Altre volte, vi è un calo della produzione di TSH non legata alla funzione tiroidea, che non permette un’adeguata la produzione di T4. In questo caso avremo una situazione di ipotiroidismo con livelli bassi di TSH.

Le cause principali di T4 e di fT4 bassi sono:

Tiroiditi autoimmuni: rappresentano la causa più comune di ipotiroidismo, sono caratterizzate da un processo infiammatorio che colpisce la ghiandola tiroide, secondaria ad una anomala risposta immunitaria causata dal nostro stesso organismo, che non riconosce le cellule della tiroide e le attacca come fossero organismi ostili. L’ipotiroidismo da tiroidite è caratterizzato da valori alti di TSH, fT4 basso e presenza di elevati valori di anticorpi antitiroide, che sono gli anticorpi anti tireoperossidasi (anti TPO o ab TPO), anticorpi anti recettore del TSH (anti TSH) e anticorpi anti tireoglobulina anti TGB). La tiroidite autoimmune con ipotiroidismo più importante e frequente è la Tiroidite di Hashimoto.

Insufficiente apporto di iodio:  la produzione di ormoni tiroidei necessita di iodio, la materia prima indispensabile per la sintesi di tiroxina e triodotironina. Se non viene introdotto nell’organismo a sufficienza con l’alimentazione, la tiroide non riuscirà a produrre T3 e T4 a sufficienza. In alcune parti dell’Italia gli alimenti sono meno ricchi di iodio rispetto a quanto indicato dalla FDA, ed è questo il motivo per cui il sale da cucina viene addizionato con composti a base di iodio.

Tiroidite virale (tiroidite di De Quervain): processo infiammatorio tiroideo è legato ad un’infezione virale che causa una tiroidite sub-acuta, che si manifesta in due fasi distinte: in un primo momento la tiroide viene stimolata dal processo flogistico e produce grandi quantità di ormoni tiroidei, con conseguente riscontro di TSH basso nel sangue. In seguito, la tiroide entra in una fase di ridotta attività, e non è più in grado di mantenere adeguati livelli di ormoni tiroidei. In questa fase, più prolungata, è normale riscontrare TSH alto e fT3 e fT4 diminuiti.

Assenza di tiroide per cause chirurgiche (tiroidectomia) o farmacologiche: in caso di tumori o patologie che richiedono la rimozione parziale o totale della tiroide, vi sarà un parziale o totale blocco della produzione di ormoni tiroidei (triiodotironina e tiroxina bassi o assenti). Questo, se non bilanciato da una corretta terapia sostitutiva farmacologica, provocherà un’aumentata produzione di TSH da parte dell’ipofisi, per cercare di compensare l’assente produzione di tiroxina e triiodotironina. Oltre che per asporazione chirurgica, questo può accadere anche in caso di distruzione tiroidea tramite farmaci come lo iodio radioattivo, o in seguito ad un suo danneggiamento dopo terapia con radiazioni (ad esempio per radioterapia di tumori localizzate nelle vicinanze del collo).

Ipotiroidismo congenito: in alcune persone la tiroide presenta una malformazione sin dalla nascita, provocando una situazione di ipotiroidismo che va fino da subito corretto per evitare gravi conseguenze nello sviluppo del bambino.

Malattie da accumulo: sono patologie rare, nelle quali a livello tiroideo si accumulano sostanze che ne danneggiano i tessuti e la rendono malfunzionante. Come conseguenza la produzione di T3 e T4 sarà ridotta, causando una risposta secondaria a livello dell’ipofisi con iperproduzione di TSH. Tra le malattie che danno deposito a livello tiroideo ricordiamo l’amiloidosi, che ha come causa il deposito di proteine a basso peso molecolare prodotte dall’organismo in modo anomalo che si accumulano tra gli spazi intracellulari della ghiandola danneggiandola, e l’emocromatosi, caratterizzata da deposito di ferro.

Farmaci: ci sono alcune terapia farmacologiche che possono compromettere la produzione di ormoni tiroidei, con livelli ematici di tiroxina totale e libera bassa, e inducendo un secondario innalzamento dei livelli ematici di tireotropina (TSH). Tra questi il più frequente è l’amiodarone, un farmaco antiaritmico ricco di iodio che può provocare sia ipotiroidismo che ipertiroidismo. Altri farmaci che possono generare questo effetto collaterale sono l’interferone (utilizzato in terapia antivirali e in terapia immunoematologiche), e il litio, un psicofarmaco utilizzato nella cura di condizioni psichiatriche come il disturbo bipolare, o in alcuni tipi di cefalea.

Terapia ormonale tiroidea sostitutiva insufficiente:   i pazienti con un ipotiroidismo riconosciuto, che sono in terapia sostitutiva con ormoni tiroidei (il farmaco più utilizzato è l’Eutirox), devono effettuare periodici controlli ematici, per regolare la terapia. Spesso la dose di ormoni tiroidei assunta è insufficiente, questo si rifletterà con il riscontro di di fT4 e fT3 bassi nel sangue.

Gravidanza: durante la gravidanza vi è un aumento degli estrogeni placentari che stimolano produzione di proteine che trasportano gli ormoni T3 e T4 in circolo. Di conseguenza aumenta la frazione di ormoni tiroidei “legata” alle proteine trasportatrici, diminuisce quella “libera” nel sangue, e quindi si assiste ad una diminuzione dell’fT4 nel circolo ematico.

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Sintomi di FT4 basso – Tiroxina libera bassa

Il riscontro di valori bassi di ormoni tiroidei, ed in particolare di tiroxina libera e totale (T4 libero o fT4 e T4) permette di diagnosticare la presenza di ipertiroidismo. I principali sintomi in presenza di fT4 basso sono:

  • Bassa tolleranza al freddo
  • Labilità del tono dell’umore
  • Tendenza alla depressione
  • Stanchezza e debolezza
  • Aumento ponderale (tendenza ad ingrassare)
  • Pelle secca e fragile
  • Perdita delle sopracciglia (soprattutto la parte esterna)
  • Unghie sottili e fragili
  • Stitichezza
  • Irregolarità del ciclo mestruale
  • Dislipidemie (aumento del colesterolo)
  • Perdita di memoria

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Come si effettua l’esame

L’esame si effettua a partire da un campione di sangue ottenuto con un prelievo venoso. Non è necessario essere a digiuno prima dell’esame. E’ noto che alcuni farmaci possono alterare i valori della tiroxina libera e totale. Nel caso quindi si stia assumendo una terapia farmacologica, è bene avvertire il medico di tutti i farmaci che si stanno prendendo.

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Fattori che influenzano la misurazione

L’assunzione di amiodarone (un farmaco antiaritmico a base di iodio) può alterare la produzione di ormoni tiroidei comportando un riscontro di alti livelli di fT4 e T4. Altri farmaci possono inoltre modificare le concentrazioni ematiche di T4 e fT4: tra questi ricordiamo l’eparina, il fenilbutazone, la fenitoina, il litio, il propanololo, la quetiapina.

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Domande frequenti

Ecco alcune domande che vengono digitate sui motori di ricerca e a cui abbiamo cercato di dare una risposta molto rapida e sintetica:

  1. tiroxina e triiodotironina: sono T4 e T3, i due ormoni tiroidei
  2. tiroxina libera a cosa serve: è la parte più attiva dell’ormone tiroideo Tiroxina o T4, è fondamentale per il metabolismo del nostro corpo
  3. tiroxina a 13: è una tiroxina alta
  4. tirosina a che serve: è un aminoacido che serve per la produzione di tiroxina
  5. tiroxina a digiuno: la tiroxina (Eutirox) andrebbe assunta a digiuno da almeno 30 minuti
  6. tiroxina a cosa serve: è un ormone tiroideo fondamentale per il metabolismo del corpo
  7. tiroxina d6: è omeopatica, assolutamente non consigliata
  8. tiroxina e fegato: è stato scoperto che la tiroxina ma soprattutto la triiodotironina hanno una forte azione stimolante la proliferazione delle cellule epatiche
  9. tiroxina e testosterone: spesso usati assieme dai body builder per dimagrire e aumentare la massa magra contemporaneamente, non va fatto assolutamente è molto pericoloso
  10. tsh e tiroide: il TSH è un ormone prodotto dalla ghiandola ipofisi che stimola la tiroide a produrre tiroxina e triiodotironina
  11. tiroxina e pillola anticoncezionale: la pillola anticoncezionale non impigrisce né velocizza la tiroide: gli estrogeni in essa contenuti potrebbero ridurre la disponibilità di ormoni tiroidei nell’organismo, ma una tiroide che funziona bene è in grado di modulare la propria produzione di ormoni tiroidei per far fronte a questo effetto: non dovrebbe esserci alcun pericolo quindi di andare incontro ad ipotiroidismo o ipertiroidismo, se la tiroide funziona bene. Se invece la persona che assume la pillola anticoncezionale è anche in terapia sostitutiva con levotiroxina (Eutirox), sarà necessario controllare nel tempo il livello degli ormoni tiroidei nel sangue. Il medico potrà in base ai valori ematici decidere per un aumento del dosaggio della terapia sostitutiva con levotiroxina. Per quanto riguarda l’efficacia della pillola anticoncezionale, invece, nessuna compromissione da parte della terapia sostitutiva con levotiroxina. Si può essere tranquille, di non andare incontro in gravidanze indesiderate.
  12. tiroxina e somatoline: Somatoline ha prodotto delle creme liporiducenti (che mirano a ridurre il grasso sottocutano) che contengono levotiroxina: hanno però rassicurato tutte le persone con problemi di tiroide, poiché l’assorbimento sistemico (in circolo) del prodotto applicato sulla pelle è praticamente nullo. Nessuna variazione del dosaggi di Eutirox o di Tapazole se si usano queste creme.
  13. tiroxina e gravidanza: le donne con ipotiroidismo in terapia sostitutiva, che vanno incontro ad una gravidanza dovrebbero aumentare il dosaggio della levotiroxina (di solito il nome commerciale è l’Eutirox), in particolar modo nel I trimestre, poiché in gravidanza aumenta la necessità di ormoni tiroidei, è lo stato di ipotiroidismo protratto causa un aumentato rischio di aborto. L’aumento della levotiroxina in gravidanza è necessario in conseguenza dell’aumento di peso della donna incinta, dell’aumentato volume di distribuzione (aumento dei liquidi corporei in cui si diffonde il farmaco), degli alti livelli di TBG (proteina legante la tiroxina), dell’aumentata attività desiodasica della placenta e del possibile ridotto assorbimento della tiroxina in caso di contemporanea assunzione di di ferro per via orale. Nelle donne in gravidanza in terapia con Levotiroxina, per evitare l’ipotiroidismo nel primo trimestre di gravidanza, è consigliabile per prima cosa cercare di mantenere preventivamente il TSH prima del concepimento a valori abbastanza bassi, cioè compresi fra 0.5-1.5 mIU/L. In secondo luogo, una volta in gravidanza aumentare di circa il 30% il dosaggio di Levotiroxina in caso di ipotiroidismo autoimmune e del 50% in caso di ipotiroidismo post-chirurgico (in ogni caso consultare sempre il medico di base o il ginecologo o l’endocrinologo prima di fare cambi di posologia dei farmaci).
  14. tiroxina e insulina, tiroxina e glicemia: l’insulina è un ormone prodotto dal pancreas che coordina l’assorbimento e lìutilizzazione dei glucidi (zuccheri o carboidrati) circolanti nei tessuti. Il metabolismo glucidico è influenzato dagli ormoni tiroidei, i quali lavorano con l’insulina sempre in maniera bifasica: triiodotironina (T3) e tiroxina (T4) migliorano la sensibilità delle cellule dei tessuti periferici all’ insulina favorendo la glicogenosintesi (cioè l’immagazzinamento di glucosio in depositi di Glicogeno); livelli elevati di T3 e T4 stimolano invece la glicogenolisi (cioè la liberazione di zuccheri che prima erano immagazzinati nei depositi di glicogeno) con conseguente innalzamento della glicemia (zuccheri nel sangue).
  15. tiroxina e levotiroxina: la levotiroxina è l’isomero levogiro della Tiroxina: in altre parole, è una particolare forma chimica della tiroxina, il principale ormone tiroideo
  16. tiroxina e dimagrimento: assumere ormoni tiroidei per dimagrire è una pratica molto pericolosa. Come è noto, T3 e T4 aumentano il consumo di ossigeno e quindi aumentano la velocità del metabolismo, stimola la sintesi proteica a discapito di quella di zuccheri e carboidrati quindi concorrono alla formazione di tessuto muscolaree non di tessuto adiposo. Infine, la tiroxina aumenta la frequenza cardiaca e gli atti respiratori. L’assunzione di Eutirox per dimagrire può sregolare il nostro metabolismo, esporci al rischio di pericolose ipoglicemie, ad aritmie, aumenta il rischio di eventi cardiovascolari.

TIROXINA LIBERA – FT4 e T4
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Giulia

Buongiorno,
ho valori FT4 alti (17,9 pg/mL) mentre il TSH e T3 risultano normali (rispettivamente 1,44 μIU/mL e 3,8 pg/mL).
Si ipotizzava un errore di laboratorio e ora sono al terzo prelievo in laboratorio diverso in quanto i primi due hanno dato gli stessi risultati.
Ho anche un leggero gozzo ma nessun altro sintomo evidente.
La stranezza è nel valore TSH normale a fronte di FT4 elevato.
Sto facendo le analisi del sangue ma a causa di impegni le prossime le farò appena tra due settimane. Devo preoccuparmi e agire in fretta o le patologie tiroidee sono “lente”?
Grazie mille in anticipo

giuseppina

salve… ho 54 anni peso 58 kg e sono in menopausa da 1 anno i miei ultimi esami tsh 0.650pUl/ml ft4 10.92pg/ml ft3 2.79pg/ml assumo eutirox 75 per 6gg e la domenica da 50mg……il mio medico dice che ho la hashimoto quindi una tiroidite cronica ….d’estate passo un mese e mezzo al mare ,ho letto che posso non assumere eutirox in questo periodo è vero?faccio uso giornalmente di sale iodato faccio bene?anticipatamente ringrazio

lucia costantini

Buongiorno….ho fatto gli analisi del sangue per la tiroide e mi sono accorta di avere ft4 a21,16 il valore di riferimento e 9-20!volevo sapere cosa può essere?grazie

Concetta Manocchio

Buongiorno, sono alla 19esima settimana di gravidanza ed avendo familiarità con l’ipotiroidismo ho effettuato gli esami. I valori sono i seguenti:
FT4 1.00
TSH 4.030
Anticorpi Anti tireo globulina 10
Anticorpi Antiperossidasi <5.00

Il ginecologo mi aveva accennato che con valori del TSH superiori al 2 circa avrei dovuto assumere il farmaco Eutirox. È opportuno che lo faccia o che consulti prima un endocrinologo?
Grazie, Tina

Cinzia Bortoluzzi

Buongiorno, mi è stato detto che anche con valori normali degli ormoni tiroidei può essere presente una patologia tiroidea, in quanto bisogna calcolare il rapporto degli ormoni: è vera questa affermazione?
Mia figlia 21 anni presenta alcuni disturbi: nervosismo, insonnia, tacchicardia. Il medico di base le ha prescritto gli esami tiroidei questi sono i risultati:Ft3 2,3pg/mL, Ft4 7,6pg/mL,TSH 2,29nUI/ml,
anticorpi anti Tireoperossidasi 0,4U.I/mL, anticorpi anti Tireoglobulina <0,9 U.I/mL. Tutti questi valori rientrano nel intervallo di riferimento del laboratorio analisi consultato. Potri avere una sua opinione, grazie Cinzia.

Giovanni

Buongiorno
Prendo eutirox e volevo sapere, in occasione degli esami ematici per il controllo tiroideo, gli esami vanno fatti con o senza assunzione del farmaco?

Vanda Palombo

Buongiorno mi chiamo Vanda e sono gia’ in menopausa, ho fatto le analisi per la tiroide e i risultati sono i seguenti:
FT3 ELFA – 4.79 – (pmol/l 3.50-8.30)
FT4 ELFA – 14.94 – (pmol/l 10.60 – 19.40)
TSH ELFA – 4.57 – (uIU/ml 0.25 – 5.00)
non mi sono stati richiesti esami degli anticorpi, vorrei avere un suo parere, grazie.

Rosaria

Sono in cura con Amiodarone. Il valore di T4 è 12,90 (4,5-10,9).
Devo preoccuparmi?

carmine

egregio dott.re mi chiamo Carmine Nino,ho mio figlio Andrea disabile(sindrome di down) soffre di tiroide. dal mese di settembre 2015 i valori tiroidei sono i seguenti: dicembre 2015-ft4 20,67 ft3 4,32 tsh 0,22 marzo 2016 ft4 20,48 ft3 4,86 tsh 0,28 assume tirosint fiale 100 – per 5 gg ” ” 75 per 2 gg . il suo giudizio in merito mi farebbe molto piacere. nell’attesa La ringranzio e Le auguro buon lavoro.

Maria

Buongiorno, i miei valori sono…..FT3 2,8 FT4 0,85 Tsh 3,420. Mi è stata diagnosticata una tiroidite cronica, ma non mi sono stati assegnati farmaci. Vorrei sapere se posso aiutarmi con l’alimentazione e con quali alimenti . Sono ovo-lacto vegetariana. Grazie mille

Ciro

Ho letto su wikipedia che il T4 cioè la tiroxina è anche dentro l’eutirox pdf, e mi chiedevo se è per questo che l’eutirox fa dimagrire visto che la tiroxina fa dimagrire e aumenta il metabolismo corporeo e tiroideo e sull’apparato scheletrico. un’altra domanda tiroxina proteina ft cosa significa? forse il significato è che è la parte libera dell’ormone T4, cioè la tiroxina?

erica

Una domanda…sono nata senza tiroide..da quando ho un mese di vita prendo eutirox…pero negli ultimi mesi(da settembre a oggi )ho sempre dei valori sballati…ultimi risultati ke sono andata a ritirare proprio oggi TSH 0.07 ft4 13.3;e nei mesi precedenti comunque c era il TSH basso (0.03),ft4 stabile…volevo kiedere se qui la dose e da aumentare o diminuire?e possibile un aumento di peso?ho letto in vari articoli ke dovrei essere magra con questi valori…ma io delle 2 sono ingrassata parecchio e comunque mangiando poko non riesco a ?…e fino adagosto 2015 ero 56 kili….di botto sono ingrassata senza neanke accorgermene e… Leggi il resto »

Isaisa

Una domanda, sono in gravidanza al terzo mese, prendevo già l’Eutirox prima per una tiroidite autoimmune, il mese scorso ho fatto gli esami che mostravano un TSH basso e un fT4 alto (tiroxina dosata con metodo eclia), allora la ginecologa mi ha ridotto la terapia e venerdì ho rifatto le analisi che mostravano fT4 normale e TSH basso. Ho paura di aver ridotto troppo la dose e che magari tra qualche tempo l fT4 sarà basso. Mi chiedevo un fT4 basso cosa comporta, e soprattutto cosa significa una tiroxina libera bassa vista la gravidanza. GRazie

Chiara

Articolo meraviglioso

Maria Rosaria

Salve ho52 e sono in menopausa da quasi 3 anni,da anni assumo eutirox 50, ieri ho fatto il controllo degli analisi e sono ft34,82,ft4 21,14tsh 0,77 gli esami sono riferiti in pmol/l in base ai valori di riferimento c’è l,ft4 un po più alto che significa? L’eutirox mi era stato prescritto per il gozzo e qualche nodulo.Grazie

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