RDW o ampiezza di distribuzione eritrocitaria

Cos’è l’RDW? 

Cosa significa la sigla RDW? RDW è l’acronimo di Red Cell Distribution Width, e indica l’ampiezza della distribuzione eritrocitaria. Esso rappresenta uno dei parametri dell’emocromo, ovvero la più classica analisi del sangue.

A cosa serve l’RDW?

L’RDW permette di valutare il grado di anisocitosi, ovvero le variazioni del diametro degli eritrociti (globuli rossi).
L’anisocitosi può essere associata a condizioni di alterazione della morfologia degli eritrociti nel sangue e, pertanto, prenderà il nome di anisopoichilocitosi.
La poichilocitosi, appunto, è indicativa di una alterazione della forma degli eritrociti, che spesso si associa ad una condizione patologica.
A tal fine, dunque, questi parametri sono fondamentali per distinguere tra le varie forme di anemia.

Che cosa significa anemia? L’anemia è una condizione patologica che consiste nella riduzione della emoglobina al di sotto dei valori di normalità. I valori considerati indicativi di anemia sono una Hb inferiore a 12 g/dl nelle donne ed una Hb < 13 g/dl negli uomini.

Come si formano i globuli rossi?

I globuli rossi si formano nel midollo osseo, a seguito di uno stimolo rappresentato dalla eritropoietina (EPO).

Si originano a partire dalla cellula staminale mieloide (CFU-GEMM: unità formanti colonie di Granulociti, Eritrociti, Monociti e Megacariociti). Condividono, dunque, una comune provenienza con granulociti, monociti e piastrine.
I globuli rossi presentano una morfologia caratteristica, fondamentale affinché essi possano svolgere la loro funzione di trasporto dell’ossigeno verso i tessuti e trasporto dell’anidride carbonica dai tessuti verso i polmoni, al fine di espellerla attraverso gli scambi respiratori.
I globuli rossi maturi sono privi di nucleo e di organuli citoplasmatici, caratteristica che li differenzia anche dai reticolociti -i quali non contengono il nucleo, ma presentano ancora dei ribosomi.

Alterazioni nella forma degli eritrociti, dunque, possono presentarsi a seguito di variazioni della concentrazione ionica del plasma:

  • Ipotonicità: diminuzione della componente ionica, che comporta un aumento dell’introito di acqua nelle cellule, che esita in un gonfiore delle stesse.
  • Ipertonicità: si manifesta come un raggrinzimento degli eritrociti, secondaria ad una fuoriuscita di acqua –conseguente all’aumento della concentrazione ionica del plasma.

Le variazioni delle dimensioni, invece, sono secondarie ad alterazioni nella produzione dei globuli rossi.

  • Microcitosi: globuli rossi di piccole dimensioni. Questa situazione è spesso correlata a carenza di ferro, fondamentale per garantire il processo di formazione dei globuli rossi. In tal caso, essi potranno essere ridotti sia in termini quantitativi (ovvero osservare una riduzione del numero di globuli rossi), sia qualitativi (i globuli rossi che si formeranno avranno dimensioni più piccole, causati dalla scarsità del substrato che non permette la loro corretta costituzione).
  • Macrocitosi: globuli rossi di grandi dimensioni. Questa situazione è spesso correlata ad anemia megaloblastica, in cui il termine “megaloblastico” indica l’aumento delle dimensioni dell’eritrocita. È una condizione che si verifica a seguito della difficoltà da parte dei precursori eritrocitari nel raggiungere la completa maturazione. Si associa a carenza di vitamina B12 o acido folico; anche alcuni farmici possono provocare anemia megaloblastica.
Immagine del grafico che indica l'RDW, ovvero l'ampiezza eritrocitaria media.

L’RDW è il parametro dell’emocromo che misura l’ampiezza di distribuzione del volume eritrocitario. Dà l’idea della presenza di globuli rossi di dimensioni uniformi o meno.

RDW: quando eseguire l’esame?

Il medico può richiedere di eseguire questo parametro per distinguere tra le varie forme di anemia o per monitorare l’eventuale anisocitosi.

Es. In presenza di MCV basso o normale e RDW alto, la diagnosi sarà orientata verso una carenza di ferro (anemia sideropenica), una carenza di folati (anemia megaloblastica) o una carenza di vitamine B12 (anemia megaloblastica).

Es. In presenza di MCV basso e RDW normale, il sospetto diagnostico è orientato verso la talassemia.

Pertanto, la valutazione del RDW permette di distinguere tra varie forme di macrocitosi –condizione legata ad un aumento delle dimensioni dei globuli rossi (es. con RDW normale) o forme più specifiche, legate a carenze nutrizionali quali folati e vitamine B12 (RDW elevato).
Questo parametro aiuta, inoltre, a distinguere tra forme di talassemia eterozigote e anemie da carenze nutrizionali.

Per comprendere l’eziologia dell’anemia, viene seguito un algoritmo diagnostico che prevede prima la valutazione dei reticolociti, permettendo così di distinguere le forme da alterata produzione (es. anemia aplastica) da quelle da eccesiva eliminazione (in tal caso, infatti, il midollo verrà stimolato nella produzione di un maggiore quantitativo di globuli rossi, che si può analizzare attraverso il dosaggio dei reticolociti, ovvero dei globuli rossi “giovani”).

Dopo di ciò si prosegue nella valutazione del MCV (volume corpuscolare medio), che permette di valutare il volume medio degli eritrociti, e in funzione di ciò restringere il sospetto clinico. Tuttavia, ciò potrebbe non essere ancora dirimente, pertanto si reputa necessario eseguire ulteriori indagini, tra cui la valutazione dell’RDW (es. Talassemia e Anemie sideropeniche presentano uguale MCV, ma diverso RDW).
Un ulteriore parametro che può essere attenzionato è il MCH. La presenza di MCH basso avvalora l’ipotesi di anemia, essendo associato a una condizione di riduzione del quantitativo medio di emoglobina in ciascun globulo rosso.

RDW valori normali 

I valori normali di RDW nel sangue variano in funzione del sesso e dell’età.

RDW valori normali negli uomini

Bambini

  • Età 2 anni: 12 – 14,5%
  • Età 3 – 5 anni: 12 – 14%
  • Età 6 – 11 anni: 12 – 14%
  • Età 12 – 15 anni: 11,6 – 13,8%

Adulti

  • Età > 16 anni: 11,9 – 15,5%

RDW valori normali nelle donne 

Bambine

  • Età 2 anni: 12 – 14,5%
  • Età 3 – 5 anni: 12 – 14%
  • Età 6 – 11 anni: 11,6 – 13,4%
  • Età 12 – 15 anni: 11,2 – 13,5%

Adulte

  • Età > 16 anni: 11,9 – 15,5 %

La conta del RDW, a seconda del laboratorio di analisi presso il quale viene eseguita, può essere RDW cv e RDW sd:

  • RDW sd: quando si va a valutare la deviazione standard. Misura la reale grandezza della distribuzione delle dimensioni dei globuli rossi nel sangue. Non è, pertanto, influenzato dalle dimensioni delle altre cellule ematiche.
  • RDW cv: quando si va a valutare il coefficiente di variazione. Viene espresso in termini % e viene calcolato sia tenendo in considerazione la deviazione standard, sia il MCV, ovvero il volume corpuscolare medio degli eritrociti.

N.B. la scelta dell’una o dell’altra variante è di pertinenza del laboratorio di analisi e NON comporta alcuna differenza in ambito clinico – diagnostico e/o di follow – up. I risultati sono, dunque, sovrapponibili.

 Emocromo e altri parametri

L’emocromo è un’indagine laboratoristica di uso comune. Permette di andare a valutare i parametri relativi alle cellule del sangue. Il campione di sangue prelevato corrisponde a pochi millilitri, ma garantisce molteplici informazioni:

  • Globuli bianchi o leucociti (per μL o mm^3)
    • Neutrofili
    • Linfociti
    • Monociti
    • Eosinofili
    • Basofili
  • Globuli rossi o eritrociti (μL o mm^3)
    • Eritrociti normali: 4.000.000 – 5.500.000
    • Eritrociti alti: > 5.500.000
    • Eritrociti bassi: < 4.000.000
  • Emoglobina (g/L)
  • Ematocrito: rappresenta la percentuale di sangue occupata dalle cellule del sangue
  • Volume corpuscolare medio (MCV): rappresenta il volume medio dei globuli rossi
  • Contenuto cellulare medio di emoglobina (MCH): rappresenta il contenuto di emoglobina medio in ogni globulo rosso
    • MCH normale: 27 – 31 pg
    • MCH alto: > 31 pg
    • MCH basso: <27 pg
  • Concentrazione cellulare media di emoglobina (MCHC): rappresenta la concentrazione media di emoglobina per dL di globulo rosso
    • MCHC normale: 32 – 36 g/dL
    • MCHC alto: > 36 g/dL
    • MCHC basso: <32 g/dL
  • Ampiezza della distribuzione eritrocitaria (RDW)
  • Reticolociti: rappresenta la percentuale di reticolociti circolanti nel sangue.
  • Piastrine: rappresenta il numero di piastrine per mm^3
  • Volume piastrinico medio

 RDW alto

Un RDW alto è indicativo di una elevata variabilità delle dimensioni dei globuli rossi (ovvero presenza contestuale di cellule di grandi dimensioni e cellule di piccole dimensioni).

Valori alti di RDW 

 Valori di rdw cv alto e rdw sd alto nel sangue corrispondono a:

  • Adulti (uomini): > 15,5%
  • Adulti (donne): > 15,5 %
  • Bambini (maschi): > 14%
  • Bambine (femmine): > 14%

Cause di RDW alto

 Valori elevati di RDW possono essere causati da:

  • Abuso di alcool
  • Anemia emolitica
  • Anemia perniciosa
  • Anemia falciforme
  • Carenza di ferro
  • Carenza di acido folico

Per comprendere al meglio le cause che comportano un incremento del RDW, è opportuno valutare sia il parametro RDW che il parametro MCV.

Se RDW alta e MCV normale

  • Carenze di ferro
  • Carenze di acido folico
  • Carenze di vitamina B12
  • Anemia falciforme
  • Sindrome mielodisplastica
  • Epatopatia cronica

Se RDW alto e MCV alto

  • Carenze di folati
  • Carenze di vitamina B12
  • Anemia emolitica autoimmune
  • Sindrome mielodisplastica
  • Epatopatia cronica
  • Chemioterapia (effetto collaterale correlato alla farmaco-tossicità)

Se RDW alto e MCV basso

  • Carenze di ferro
  • Beta-talassemia

Sintomi di RDW alto

La sintomatologia associata a valori ridotti di rdw varia a seconda della causa scatenante. Più frequentemente, in presenza di elevati valori di RDW, si riscontra:

  • Pallore
  • Astenia
  • Maggiore sensibilità al freddo
  • Debolezza
  • Vertigini
  • Mal di testa
  • Facile faticabilità
  • Irritabilità

 RDW basso

Un RDW basso è indicativo di una ridotta variabilità delle dimensioni dei globuli rossi (ovvero presenza di una maggioranza di globuli rossi con le stesse dimensioni). I globuli rossi, in questo caso, pertanto, saranno omogenei.

Valori bassi 

Valori di rdw cv basso e rdw sd basso nel sangue corrispondono a:

  • Adulti (uomini): < 11,9 %
  • Adulti (donne): < 11,9 %
  • Bambini (maschi): < 12 %
  • Bambine (femmine): < 12 %

Cause 

Se RDW basso e MCV basso:

  • Talassemia omozigote
  • Beta-talassemia
  • Malattie croniche

Se RDW basso e MCV alto:

  • Anemia aplastica
  • Epatopatia cronica
  • Abuso di alcool
  • Farmaci chemioterapici
  • Farmaci antivirali

Sintomi di RDW basso

La sintomatologia associata a valori bassi di ampiezza di distribuzione eritrocitaria varia a seconda della causa scatenante. Più frequentemente, in presenza di bassi valori di RDW, si riscontrano sintomi aspecifici, legati alla condizione di anemia:

  • Pallore
  • Astenia
  • Maggiore sensibilità al freddo
  • Debolezza
  • Vertigini
  • Mal di testa
  • Facile affaticabilità
  • Irritabilità

Preparazione all’esame

La preparazione all’esame prevede gli stessi accorgimenti effettuati per tutte le comuni analisi del sangue. Si consiglia di recarsi presso il laboratorio di analisi al mattino e a digiuno.

N.B. Spesso la valutazione dell’emocromo (rdw compreso) può essere associata ad altre indagini di laboratorio, le quali possono richiedere particolari accorgimenti.

Fattori che possono influenzare l’esame

L’esito dell’esame può essere influenzato dall’età e/o da situazioni transitorie di disomogeneità dei globuli rossi.

 

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