ANTIGENE PROSTATICO SPECIFICO o PSA LIBERO E TOTALE

PSA – Antigene prostatico specifico

Cos’è il PSA?

L’Antigene Prostatico Specifico – o PSA, Prostate Specific Antigen – è una glicoproteina prodotta esclusivamente dalle cellule della ghiandola prostatica e secreta nel liquido seminale. La sua funzione è quella di liquefare maggiormente il liquido seminale, per permettere agli spermatozoi una maggiore motilità all’interno di esso.

Il test del PSA totale (PSA reflex) viene effettuato in laboratorio attraverso un semplice prelievo di sangue, solitamente dopo una prima visita urologica. Viene consigliato al paziente di arrivare al mattino a digiuno dalla sera precedente e di non effettuare attività fisica intensa o alcun tipo di rapporto sessuale nelle 48 ore precedenti al prelievo, in quanto queste condizioni si associano ad un aumento dei livelli circolanti di questa glicoproteina. E’ inoltre sconsigliato sottoporsi all’esame quando si ha un’infezione delle vie urinarie in corso, in quanto i valori che si possono riscontrare possono risultare alterati.

Valori normali di PSA

In generale, i valori normali di PSA totale nel sangue devono essere inferiori a 4 ng/ml. E’ però doveroso ricordare che i livelli fisiologici di questa proteina variano in funzione dell’età del paziente:

  • Minore di 40 anni = minore o uguale a 2 ng/ml
  • 40 – 49 anni = minore o uguale a 2,5 ng/ml
  • 50 – 59 anni = minore o uguale a 3,5 ng/ml
  • 60 – 69 anni = minore o uguale a 4,5 ng/ml
  • 70 – 79 anni = minore o uguale a 6,5 ng/ml
  • Maggiore di 80 anni = minore o uguale a 7,2 ng/ml

PSA libero e totale, significato e rapporto

Oltre al dosaggio del PSA, vengono inoltre valutati altri parametri, tra cui il rapporto, che viene chiamato PSA ratio, tra il PSA libero (PSA free) e il PSA legato a proteine di trasporto nel sangue. Nel caso in cui si riscontrino valori aumentati della glicoproteina, il medico necessita di capire quale sia la causa alla base di questo innalzamento. Valori di PSA libero alto si associano più frequentemente a condizioni benigne, quali l’ipertrofia prostatica benigna; valori aumentati di PSA legato a proteine plasmatiche si associano, invece, a condizioni maligne, quali tumori e carcinomi della prostata.

PSA, antigene prostatico specifico

L’ipertrofia prostatica è la causa principale di aumento dei valori di PSA, l’antigene prostatico specifico.

PSA alto

Cosa significa avere un PSA alto? In generale, tra i 4 e i 10 ng/ml, il rischio di patologia che colpisce unicamente la prostata è aumentato (circa 25%), ma non esiste una correlazione stretta tra i livelli riscontrati e il tasso di malattia. Se i valori superano i 10 ng/ml, l’associazione tra i livelli di PSA e le probabilità di tumore prostatico confinato all’organo risultano essere sempre più forti (aumentano fino al 50%). In ogni caso, al riscontro di un valore di PSA alto in due prelievi consecutivi segue la determinazione del PSA ratio, per cercare di capire quale sia la causa probabile che spieghi l’aumento del parametro. Potremo trovare:

  • rapporto PSA libero / PSA totale basso (inferiore a 0,20) = alto rischio che alla base degli alti valori di PSA riscontrati ci sia un tumore alla prostata maligno (carcinoma della prostata);
  • rapporto PSA libero / PSA totale normale o elevato (maggiore di 0,20) = basso rischio di avere una patologia maligna come causa dell’aumento del PSA.

I valori di PSA dopo prostatectomia (intervento volto alla rimozione completa dell’organo) devono quindi essere minori di 0,2 ng/ml entro un mese. Tuttavia, bisogna sottolineare il fatto che la misurazione del PSA totale ematico non è un test perfettamente diagnostico, in quanto non è infrequente la presenza di patologie anche con valori di PSA normali o inferiori al limite patologico: fino a pochi anni fa, il PSA era considerato un marcatore tumorale per la diagnosi di patologia neoplastica prostatica, mentre oggi il suo ruolo è stato ridimensionato a semplice esame di screening della salute della prostata.

Il riscontro, quindi, di un singolo valore di PSA elevato non è considerato sufficiente per poter porre diagnosi di tumore. Sarà dunque compito dell’urologo valutare sempre con cautela i risultati ottenuti dal prelievo, in modo da poter consigliare altri test o esami di approfondimento qualora lo ritenesse necessario: in primis, il medico deve riscontrare una persistenza dei valori elevati anche ad un secondo prelievo ematico.

Se dovesse verificarsi ciò, potranno seguire una biopsia prostatica, esami di imaging specifici (come ecografia, TC e risonanza magnetica) e altri esami di laboratorio più specifici che possono essere scelti sulla base dell’ipotesi diagnostica del medico e sulla base della sua esperienza sul campo.

PSA ed ipertrofia prostatica

Confronto tra una prostata normale ed una prostata ipertrofica.

Cause di PSA alto

In generale, quindi, si considerano elevati quei valori ematici superiori ai 4 ng/ml. Le principali cause di PSA totale alto sono patologie prostatiche, quali:

  • tumore della prostata (in cui più frequentemente si ha un alto valore di PSA associato ad un basso rapporto tra PSA libero e PSA legato a proteine plasmatiche)
  • ipertrofia prostatica benigna (in cui si hanno picchi di PSA totale anche superiori a quelli riscontrati nelle patologie neoplastiche, associati ad un rapporto tra PSA libero e PSA legato a proteine alto);
  • alcune infiammazioni o infezioni della prostata (o prostatiti): più facilmente possiamo trovare valori aumentati in caso di prostatite cronica batterica (prostatiti di tipo II) e in caso di sindromi dolorose pelviche croniche (prostatiti di tipo III);
  • condizioni di ischemia o di infarto della prostata.

Oltre a ciò, tra le cause di PSA alto, possiamo avere anche patologie non prostatiche, quali:

  • infezioni urinarie (ecco perchè non bisogna effettuare il prelievo in caso di concomitanza con questa patologia);
  • ritenzioni urinarie acute;
  • disfunzioni erettili.

Oltre a questi motivi, possiamo trovarne anche altri che non sono direttamente collegati all’espressione di una patologia sottostante:

  • invecchiamento (basti vedere come aumentano i valori che vengono considerati normali all’aumentare dell’età del soggetto preso in esame);
  • successivamente ad interventi chirurgici o ad alcune manovre (come l’esplorazione rettale) a livello della prostata;
  • in seguito a tutto ciò che sia legato ad un traumatismo dell’organo dovuto a esame della prostata o all’effettuazione di esami diagnostici (inserimento di catetere, effettuazione di rettoscopie, colonscopie, cistoscopie o biopsie prostatiche);
  • in seguito a traumatismi cronici della prostata (utilizzo prolungato di biciclette o di motoveicoli, equitazione ecc…);
  • in seguito a recenti rapporti sessuali conclusi con eiaculazione.

Inoltre, un innalzamento del PSA si può raramente riscontrare in patologie neoplastiche in sedi differenti dalla prostata. Tra i più comunemente associati a questo aumento del valore, ritroviamo:

  • tumore del colon;
  • tumore del fegato;
  • tumore ai polmoni;
  • tumore della mammella;
  • tumore del rene.

 

Sintomi di PSA alto

La sintomatologia associata ad un riscontro più frequente di PSA aumentato è legato in primo luogo a processi patologici legati alla prostata. I sintomi di PSA alto di riscontro più comune e che devono risuonare come un campanello d’allarme sono:

  • difficoltà alla minzione;
  • presenza di flusso debole e lento di urina durante la minzione;
  • perdite urinarie al termine della minzione;
  • aumento della frequenza di minzione giornaliera, soprattutto durante la notte;
  • sensazione di impellente necessità di urinare, anche se
  • sensazione di incompleto svuotamento vescicale;
  • presenza di sangue visibile nelle urine o nello sperma;
  • sensazione di bruciore durante la minzione;
  • riduzione del desiderio sessuale e della libido;
  • eiaculazione dolorosa.

PSA basso: cause e sintomi

Agli esami, però, il PSA potrebbe risultare molto basso. Un PSA basso si associa frequentemente a:

  • un’obesità importante del paziente in esame (questa relazione è stata recentemente scoperta, anche se ad oggi non ci sono spiegazioni chiare di questo fenomeno);
  • assunzione di farmaci contro l’ipertrofia prostatica (come gli inibitori della 5-alfa-reduttasi);
  • livelli di testosterone ematico bassi.

Spesso, non esiste una sintomatologia riferita dal paziente e il riscontro di questo valore è da considerarsi incidentale.

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