MCV – Volume corpuscolare medio: valori normali, alti e bassi

MCV

Cosa vuol dire MCV?

 Cos’è l’MCV?  MCV è l’acronimo inglese per mean corpuscolar volume, in italiano volume globulare medio o valore globulare medio. È un parametro riscontrabile all’esame emocromocitometrico che indica il valore medio del volume dei globuli rossi, o eritrociti.

È importante non confondere il volume cellulare medio con l’analisi dell’MPV, che invece è l’acronimo per Mean platelet volume: questo parametro ci dà informazioni sul volume medio delle nostre piastrine e sicuramente ci aiuta a capire quanto sana ed efficiente sia l’emopoiesi (la sintesi di tutte le cellule del sangue, inclusi leucociti e piastrine), ma non dà informazioni specifiche sugli eritrociti.

I valori normali di MCV oscillano tra gli 80 e i 100 femtolitri. Valori di MCV inferiori a 80 fl indicano una microcitosi delle emazie, anche chiamata microcitemia: saranno prodotti, cioè, globuli rossi piccoli. Viceversa, valori superiori a 100 fl descrivono una condizione di macrocitosi delle emazie (quindi globuli rossi grandi).

Il valore del MCV è utile nella diagnosi delle anemie, poiché alcune di esse sono associate a microcitosi e altre a macrocitosi. Per fare una diagnosi più fine di anemia, inoltre, è utile guardare ad altri parametri indicati nell’emocromo, quali:

  • Emoglobina o Hb: proteina contenuta esclusivamente nei globuli rossi che funge da trasportatore di ossigeno. I valori fisiologici oscillano tra i 12-16 g/dL per le donne e 13-17 g/dL negli uomini. Il riscontro di emoglobina bassa è indice di anemia, ed è tipicamente associato ad eritrociti bassi.
  • Red blood cells o RBC, in italiano eritrociti o globuli rossi): indica la quantità di globuli rossi presenti nel sangue. Una condizione di eritrociti bassi è indice di anemia ed è ovviamente associata da un calo dei livelli di emoglobina, essendo quest’ultima contenuta negli eritrociti. I valori fisiologici sono  4.52 – 5.90 x1012 per litro (uomini) e 4.10 – 5.10 x1012 per litro (donne). Le analisi del sangue possono però rivelare eritrociti alti: valori di globuli rossi alti, in tal caso vengono etichettati come eritrocitosi. I globuli rossi bassi possono anche sottendere una possibile emorragia.
  • Ematocrito o htc: la percentuale di volume di sangue occupata dagli elementi corpuscolati, ovvero le cellule del sangue. Il sangue è composto da una parte liquida (il plasma) e di una parte costituita da cellule (globuli rossi, globuli bianchi…). Un aumento dell’ematocrito descrive emoconcentrazione: ciò si verifica quando il numero di globuli rossi è aumentato a causa di alcune patologie, o quando la componente liquida del sangue è ridotta. L’ematocrito risulta diminuito in caso di anemia, poiché è ridotta la quantità di globuli rossi.
  • MCH: Contenuto cellulare medio di Emoglobina. Indica la massa media di emoglobina contenuta in un singolo eritrocita. MCV ed MCH bassi sono spesso associati; in tal caso siamo in presenza di anemia ipocromica e microcitica. Il termine ipocromica indica MCH basso e deriva dal fatto che il ridotto contenuto di emoglobina altera il colore delle emazie al microscopio: i globuli rossi hanno un aspetto a disco biconcavo con la zona centrale più chiara e, in caso di ipocromia, questo chiarore è aumentato, poiché è ridotta la quantità di emoglobina, che dà il colore rosso alle RBC. Al contrario, un MCH alto si legge come ipercromia. Quindi MCV ed MCH alti, al contrario, definiscono un’anemia ipercromica macrocitica.
  • MCHC: Concentrazione cellulare media di Emoglobina. Questo parametro dipende dal rapporto tra la quantità di emoglobina e dal volume degli eritrociti. Condizioni che alterano la morfologia dei globuli rossi modificano questo parametro. Un esempio è la sferocitosi, ad esempio, in cui i globuli rossi, anziché forma discoidale, hanno forma sferica. Le analisi del sangue riveleranno MCHC alto in caso di microcitosi (poiché, anche in presenza di un contenuto di emoglobina normale, essa risulterà più “concentrata” essendo gli eritrociti più piccoli) e MCHC basso in presenza di macrocitosi.
  • RDW o ampiezza della distribuzione eritrocitaria: è un parametro che dà informazioni sul diametro medio dei globuli rossi ed è espresso come rapporto in percentuale. È utile per discriminare diverse anemie che si presentano come microcitiche: anemia ferropriva e talassemia, ad esempio, determinano entrambe la produzione di globuli rossi piccoli (microciti), ma il valore RDW è diverso. Un RDW alto indica, in sintesi, che nel sangue abbiamo una percentuale in maggioranza di eritrociti tutti delle stesse dimensioni, associata a una minoranza percentuale di globuli rossi più piccoli o più grandi.

MCV basso

Da questi parametri si evince quanto l’emocromo sia un esame fondamentale, in ematologia ma anche in medicina generale, per valutare alcuni aspetti della nostra salute. Approfondiamo ora le alterazioni del valore globulare e le possibili cause.

Cosa significa avere l’MCV basso? MCV viene considerato basso se i valori sono inferiori agli 80 fl. Se anche i valori di emoglobina sono bassi, siamo in presenza di anemia microcitica.

Cause di MCV basso

Alcuni esempi di anemia microcitica sono:

Anemia da malattia cronica (es. in presenza di insufficienza renale);

Anemia da carenza di ferro;

Talassemia (malattia genetica causante la produzione di emoglobina alterata);

Anemia sideroblastica (la produzione difettosa di un componente dell’emoglobina, il gruppo eme, determina la produzione di globuli rossi alterati, chiamati sideroblasti ad anello, per il loro aspetto caratteristico al microscopio).

Altre cause di volume corpuscolare medio basso possono essere:

– Carenza di vitamina B6;

– Artrite reumatoide;

– Avvelenamento da piombo;

– Morbo di Cooley;

La causa più frequente di microcitosi nella popolazione è sicuramente il ferro basso o iposideremia:

Tutti i giorni assumiamo una certa quantità di ferro con la dieta; il nostro organismo, inoltre, ha una notevole riserva di ferro (circa 3-4 g), distribuita variamente tra fegato, milza, midollo osseo e globuli rossi (in quest’ultimo caso legato a una componente specifica dell’emoglobina chiamata gruppo eme). Un progressivo consumo di questi depositi, o una qualunque altra perdita di ferro (come avviene ad esempio per le donne con ciclo mestruale abbondante) sul lungo termine esaurisce la riserva dell’organismo. L’anemia conseguente è dovuta al fatto che il ferro è fondamentale per la corretta sintesi dei globuli rossi ed è il costituente fondamentale dell’emoglobina; se viene a mancare, ci sarà di conseguenza un progressivo calo del numero di eritrociti, fino all’anemia.

Cause di carenza di ferro:

  1. Ridotto apporto alimentare (dieta povera di carne e legumi);
  2. Insufficiente assorbimento del ferro introdotto con la dieta (frequente in alcune malattie del tratto gastrointestinale);
  3. Eccessive perdite ematiche (emorragie; mestruazioni);
  4. Aumentato fabbisogno non compensato da un’adeguata integrazione (ad esempio in gravidanza).

Rimedi e terapia del MCV basso

 Come abbassare l’mcv? La risposta non è complicata: come abbiamo visto, il MCV basso indica sicuramente un’anemia microcitica, quindi il trattamento avrà come scopo trattare quest’ultima. In caso di anemia sideropenica, il primo passo sono certamente i supplementi di ferro (con la dieta, ma anche farmacologici). In caso di anemie gravi, con livelli di emoglobina molto bassi, il supporto con trasfusioni è molto importante. Il controllo della malattia di base (es. insufficenza renale, carenze vitaminiche, artrite reumatoide) avrà benefici anche sull’anemia microcitica.

MCV alto

Cosa significa avere l’MCV alto? I valori di MCV sono considerati alti se superiori ai 100 fl e indicano una condizione di macrocitosi. L’anemia associata a MCV alto è l’anemia macrocitica.

Cause di MCV alto

La causa più frequente di anemia macrocitica è la carenza di vitamina B12 e acido folico o folati, sostanze molto importanti per la corretta maturazione degli eritrociti. Il nostro organismo possiede una riserva di questi elementi, ma l’assunzione con la dieta e il loro corretto assorbimento nel tratto gastrointestinale sono fondamentali.

La carenza di B12 e folati causa anemia megaloblastica. Il difettoso assorbimento di B12 dovuto ad affezioni dello stomaco (fondamentale poiché produce il fattore intrinseco, senza il quale l’assorbimento di della vitamina non avviene) causa invece anemia perniciosa.

 

Anche l’anemia emolitica è associata a macrocitosi: in tal caso c’è un’eccessiva demolizione di globuli rossi. L’emolisi può avvenire in circolo (a causa di veleni, trasfusioni non compatibili, o cause meccaniche, come presenza di valvole cardiache artificiali o in caso di pazienti sottoposti a emodialisi), e in tal caso è intravascolare; ma può essere anche opera della milza, organo tipicamente responsabile dell’emocateresi. In quest’ultimo caso l’anemia emolitica è causata dalla produzione di globuli rossi anomali (come avviene in caso di talassemia, sferocitosi o anemia falciforme), che quindi sono un carico raddoppiato per la milza.

Altre cause di volume corpuscolare medio alto:

– Alcolismo;

Ipotiroidismo;

– Malattie del fegato;

– Patologie midollari come l’anemia aplastica (in cui si ha un’insufficienza funzionale del midollo di cui risentiranno non solo i globuli rossi, ma anche globuli bianchi e piastrine) e sindrome mielodisplasiche (in cui la sintesi di elementi corpuscolati c’è, ma è difettosa).

Come abbassare l’MCV

Essendo quest’ultimo un parametro indicativo di uno stato nemico sottostante, il primo passo per regolarizzarlo sarà trattare l’anemia. In caso questa si dovuta a carenze di folati e B12, una dieta adeguata accompagnata da supplementi porterà benefici sul lungo termine. Nel caso delle altre cause sopracitate, la terapia sarà basata sul compenso ormonale tiroideo, sul trattamento della patologia epatica o dell’aplasia midollare.

Sintomi di MCV alto e basso

I sintomi di MCV alto o basso sono correlati all’anemia sottostante, più eventuali manifestazioni di malattie sottostanti (malattie del fegato o gastrointestinali, malattia renale cronica, artrite reumatoide ecc.)

Sintomi tipici di anemia sono:

– Facile affaticamento;

– Senso di debolezza (astenia);

– Palpitazioni e tachicardia;

– Cefalea;

– Dolori neuromuscolari;

– Pallore;

Dolore toracico;

– Dispnea (sensazione di fiato corto) da sforzo.

Perché si misura il MCV: indicazioni all’esame

Come abbiamo visto, il volume globulare medio è un parametro ormai misurato di routine all’emocromo, perché permette di individuare con più precisione la possibile causa di un’anemia. Di conseguenza, in presenza dei sintomi sopra citati (o, in generale, di sospetto clinico di anemia) il primo passo sarà un emocromo completo, il primo esame che qualsiasi medico prescrive al suo paziente, che si tratti di un primo approccio o un controllo.

Preparazione e fattori che influiscono sulla misurazione

 In vista del prelievo per la valutazione del volume globulare medio è essenziale osservare un periodo di digiuno di almeno 8 ore. L’età del paziente può influire sulla misurazione (i pazienti anziani sono più propensi ad avere un MCV alto in assenza di cause precise).

MCV e gravidanza

La gravidanza è un periodo bello quanto delicato per l’organismo femminile: le donne in attesa sono particolarmente esposte al deficit di folati, B12 e ferro, perché l’assunzione di questi elementi rende conto non solo del fabbisogno della madre, ma anche di quello del feto. A parità di assunzione dietetica e in presenza di riserve normali, il consumo è praticamente raddoppiato. Per questo motivo il rischio di sviluppare anemia ferropriva (microcitica) o da deficit di B12 e folati (macrocitica) è aumentato. Gli esami del sangue, con i parametri sopra citati, saranno accompagnati da assetto marziale (sideremia e ferritina sierica), B12 e acido folico, per una diagnosi pronta e accurata.

Alla luce di quanto detto, è fondamentale per le donne in attesa prevenire la carenza di ferro e B12 con dieta adeguata (soprattutto assunzione di carne, uova, latte e legumi e verdure ad alto contenuto di ferro e vitamine, come gli spinaci) e, se necessario, con integratori.

MCV e sport

Anche gli atleti, soprattutto quelli praticanti sport ad alto livello, sono più a rischio di sviluppare anemia, in particolare quella da carenza di ferro.

Una delle cause può essere l’aumento di perdite gastrointestinali, frequenti soprattutto in sport di resistenza sulla lunga durata, ad esempio marcia o maratona. La carenza di ferro influenza negativamente la performance atletica, poiché determina una ridotta produzione di emoglobina. Quest’ultima è essenziale per il trasporto di ossigeno ai tessuti; di conseguenza aumenta l’affaticabilità, soprattutto in caso di attività aerobica.

MCV nei bambini

 I valori di MCV nei bambini sono importanti per individuare l’origine di un’anemia. Infatti, come anche per gli adulti, lo stato anemico potrebbe essere dovuto a un’aumentata distruzione dei globuli rossi, un aumento delle perdite (emorragie) e una ridotta sintesi. Quest’ultima va indagata approfonditamente, per escludere patologie primitive del midollo o emoglobinopatie.

 

MCV – Volume corpuscolare medio: valori normali, alti e bassi
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