LEUCOCITI BASSI – GLOBULI BIANCHI BASSI – LEUCOPENIA sintomi e cause

Il riscontro di globuli bianchi bassi (più propriamente: leucociti bassi, WBC bassi o leucopenia) non è infrequente, ed è spesso legato alla presenza di neutropenia (granulociti neutrofili bassi). Le cause di leucociti bassi sono disturbi della produzione midollare, neoplasie, ma anche numerosi farmaci, stati infiammatori acuti e infezioni, soprattutto virali. I sintomi di globuli bianchi bassi sono generalmente astenia (stanchezza), malessere, facilità ad andare incontro ad infezioni. Molto spesso comunque non c’è nessun sintomo specifico associato ai globuli bianchi bassi.

Cosa sono i leucociti?

Cosa sono i globuli bianchi? I globuli bianchi o leucociti (in inglese WBC, cioè white blood cells) sono delle cellule molto importanti, necessarie per la difesa del nostro organismo dagli attacchi di agenti estranei o di di organismi come batteri, virus, parassiti e funghi (miceti).

I globuli bianchi si dividono in numerosi sottotipi, classificati in base alla forma del nucleo e alla risposta a specifiche colorazioni utilizzate per la visione al microscopio.

La formula leucocitaria, che non è altro che la determinazione percentuale dei vari tipi cellulari di leucociti presenti nello striscio periferico del nostro sangue, è composta principalmente da linfotici e granulociti. Vediamo in dettaglio la composizione della formula leucocitaria.

  • I granulociti polimorfonucleati rappresentano la maggior parte dei leucociti totali, e sono così chiamati per la presenza di granulazioni caratteristiche nel citoplasma (che è il liquido contenuto nelle cellule) e un nucleo polilobato (cioè con tanti lobi). I granulociti sono rappresentati dai granulociti neutrofili (60% dei globuli bianchi totali), i granulociti basofili (1% circa dei leucociti totali) ed i granulociti eosinofili (5% circa dei globuli bianchi totali).
  • Gli agranulociti mononucleati invece rappresentano circa il 35% dei globuli bianchi totali, e sono caratterizzati da un nucleo tondeggiante e dalla scarsità o l’assenza di granuli nel citoplasma. I principali tipi di leucociti mononucleati sono i linfociti (30% dei globuli bianchi totali) e i monociti (6% circa dei WBC totali), che sono le cellule circolanti da cui derivano poi i macrofagi.

A loro volta, i linfociti si suddividono in sottocategorie con funzioni molto diversificate tra loro:

  1. I linfociti B, cioè le plasmacellule, sono i linfociti deputati alla produzione di anticorpi e all’attivazione dei linfociti T.
  2. I linfociti T si dividono in linfociti T Helper, fondamentali per l’attivazione e la modulazione della risposta immunitaria degli altri linfociti, ed i linfociti T citotossici, che hanno azione diretta verso batteri virus ed altri agenti ostili all’organismo.

Leucociti bassi valori – Globuli bianchi bassi valori – Leucopenia valori

I valori bassi dei leucociti (leucopenia) sono valori minori di 4*10^9/l, cioè meno di 4 miliardi di globuli bianchi ogni litro di sangue.

In alcuni laboratori tale numero viene espresso come 4.000 leucociti/mm3 o ml, cioè valori minori di quattromila globuli bianchi ogni millimetro cubo o millilitro di sangue.

Globuli bianchi bassi cause – Leucociti bassi cause – Leucopenia cause

Quali sono le principali cause di leucopenia (cioè le cause di globuli bianchi bassi nel sangue)?

Le principali cause di leucociti bassi sono:

  • Tumori del sangue, che danneggiano il midollo e compromettono la produzione di cellule del sangue:
    • Leucemie: si distinguono in base alla rapidità di espressione (leucemie acute e leucemie croniche), oltre che in base al tipo di cellule colpite (leucemie mieloidi e leucemie linfatiche o linfoidi.
    • Linfomi: sono una sorta di leucemia solida, con la malattia che coplisce soprattutto gli organi del sistema immunitario come linfonodi, milza e stazioni immunologiche intestinali.
    • Mielodisplasie: la mielodisplasia, definita più correttamente sindrome mielodisplastica è una malattia del sangue causate dal danneggiamento di uno o più cellule staminali presenti all’interno del midollo osseo. Le cellule staminali danneggiate non riescono perciò a produrre una quantità adeguata di cellule del sangue funzionanti, con una conseguente carenza di globuli rossi, globuli bianchi e/o piastrine. CI sono vari tipi di sindromi mielodisplastiche. In una certa percentuale dei casi, le sindromi mielodisplastiche si trasformano in un forma più aggressiva di malattia ematologica, la leucemia mieloide acuta.
    • Sindromi mieloproliferative: malattie del sangue derivate da una cellula staminale malata, con proliferazione incontrollata del clone patologico, comprendono vari tipi di patologia del sangue, tra cui la leucemia mieloide cronica (LMC, spesso classificata tra le leucemie anzicheè tra le mieloproliferative), la policitemia vera (PV), la trombocitemia essenziale (TE), e la mielofibrosi idiopatica (MFI).
  • Neoplasie: la presenza di tumori che danneggiano direttamente (per vicinanza) o a distanza (con metastasi) il midollo osseo può portare all’ipoplasia o all’aplasia midollare, con leucopenia e possibile anemia (globuli rossi bassi) e piastrinopenia (piastrine basse).
  • Mielofibrosi: progressiva sostituzione del midollo osseo con materiale fibrotico. Oltre alla Mielofibrosi idiopatica, che abbiamo visto prima, un quadro di mielofibrosi rappresenta talvolta la fase terminale di leucemie, linfomi e altre malattie tumorali. Si caratterizza da ipoproduzione midollare, con leucopenia, linfopenia e neutropenia, associate ad anemia e trombocitopenia (piastrine basse).
  • Disturbi congeniti o acquisiti che alterano funzione ematopoietica del midollo osseo, diminuendone la produttività, e portando al riscontro di leucociti ridotti, spesso anche con eritrociti bassi e riduzione delle piastrine. Ad esempio
    • Anemia aplastica: ipoproduzione di tutti i tipi di cellule circolanti da parte del midollo, causando una condizione di pancitopenia. Può essere genetica o acquisita.
    • Emoglobinuria parossistica notturna: è una malattia acquisita delle cellule ematopoietiche, caratterizzata da anemia emolitica, insufficienza del midollo osseo e frequenti episodi trombotici ai grossi vasi.
  • Farmaci che danneggiano i leucociti circolanti:
    • Antibiotici, come la minociclina (Minocin), il trimetoprim-sulfametossazzolo (Bactrim) la sulfasalazina (Salazopyrin)
    • Antipsicotici, come la clozapina (Leponex)
    • Antidepressivi come il bupropione (Wellbutrin)
    • Antiepilettici come l’acido valproico (Depakin)
    • Farmaci antitiroidei come il tapazole
    • Anticorpi monoclonali come il Rituximab (Mabther
  • Farmaci o terapie che interferiscono con la funzione emopoietica del midollo osseo
    • chemioterapia: tutti i chemioterapici possono causare neutropenia e linfopenia, oltre che eosinofili bassi e basofili bassi.
    • terapia cronica con corticosteroidi.
    • immunosoppressori: azatioprina, metotrexate, ciclosporina, everolimus, tacrolimus: sono tutti farmaci che deprimono il sistema immunitario e possono dare leucopenia.
    • Terapia radiante o radiazioni: l’irradiazione con raggi ionizzanti a livello midollare o limitrofo può esitare in una ridotta funzionalità di quest’ultimo. Anche in casi di disastri nucleari, come Chernobyl o Fukushima, l’elevatissima concentrazione di radiazioni presenti nell’area circostante ha aumentato l’incidenza di malattie del sangue, con ipoproduzione midollare anche fatale.
  • Malattie autoimmuni che riducono la produzione midollare di cellule del sangue
  • Infezioni che determinano un ampio consumo e distruzione delle cellule del sangue, tra cui i leucociti;
    • Malaria
    • HIV: Human Immunodeficiency Virus, è il virus che provoca la giustamente temuta Sindrome da Immunodeficienza acquisita, o AIDS.
    • Dengue: febbre emorragica, si caratterizza per febbre e manifestazioni emorragiche
  • Infezioni (soprattutto infezioni virali acute) che alterano la funzione del midollo osseo:
    • HIV: il virus dell’HIV danneggia sia le cellule circolanti sia direttamente il midollo osseo.
    • Epatite B: l’infezione da HBV può inibire la corretta emopoiesi midollare, determinando calo dei globuli bianchi.
    • Infezione da CMV: il cytomegalovirus può compromettere la produzione midollare
    • Infezione da EBV: anche l’Epstein Barr Virus si comporta come il CMV.
    • Tubercolosi: soprattutto se con localizzazione vertebrale o midollare.
    • Sepsi: sebbene le infezioni causino normalmente un aumento dei globuli bianchi (leucocitosi), una infezione severa si può anche caratterizzare con globuli bianchi bassi (vedi i vecchi criteri di sepsi).
    • Malattie parassitarie o protozoarie
  • GVHD: Graft Versus Host Disease, malattia del trapianto verso l’ospite, è una forma di rigetto dopo trapianto di
  • Ipersplenismo: intrappolamento e/o distruzione prematura delle cellule circolanti del sangue all’interno della milza, che appare ingrandita e ipertrofica. La milza ingrossata è’ frequente in malattie del sangue come leucemie, linfomi, mielodisplasie e sindromi linfoproliferative, ma anche in malattie come la cirrosi epatica.
  • Carenze vitaminiche, come quella di folati e vitamina B12 (cianocobalamina): la carenza di queste sostanze fondamentali per la crescita delle cellule ematiche circolanti causa spesso riduzione dei leucociti, con contemporanea anemia megaloblastica.
  • Carenze di oligoelementi: la carenza di sostanze come zinco e rame può dare riduzione dei leucociti.
  • Sindrome di Kostmann, un disturbo congenito caratterizzato da una ridotta sintesi di neutrofili (un tipo particolare di globuli bianchi)
  • Mielocatessi: la mielocatessi è un disturbo congenito (presente dalla nascita) caratterizzato dalla mancata entrata dei neutrofili nel circolo sanguigno, con conseguente leucopenia.

Globuli bianchi bassi sintomi – Leucociti bassi sintomi – Leucopenia sintomi

Quali sono i sintomi di globuli bianchi bassi? I principali sintomi di leucociti bassi sono:

  • astenia: stanchezza, debolezza nelle comuni attività quotidiane
  • dimagrimento, calo ponderale
  • infezioni frequenti
  • dolori ossei
  • febbre
  • sanguinamenti frequenti, anche spontanei
  • pallore cutaneo, delle labbra e delle unghie
  • Ittero (pelle gialla) e bilirubina alta: in caso di malattie epatiche o di emoglobinuria parossistica notturna, l’iperbilirubinemia si manifesta con l’accumulo di bilirubina sui tessuti cutanei, con comparsa di colorito giallo /verde della pelle
  • Dolore addominale
  • Epatomegalia: fegato ingrossato
  • Splenomegalia: milza ingrossata
  • Ascite: presenza di liquido nell’addome (cavo peritoneale)
  • Cefalea: mal di testa.
  • Sanguinamenti frequenti, soprattutto emorragia gengivale o epistassi (sangue dal naso).
  • Insufficienza renale: riscontro di creatinina alta in seguito al sovraccarico dei prodotti della lisi delle emazie e dei globuli bianchi difettosi a livello dei reni.
LEUCOCITI BASSI – GLOBULI BIANCHI BASSI – LEUCOPENIA sintomi e cause
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valeria caprioli

alimentazione per vegetariani .
ci vuole la crne .
carni biancche

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