T4 e FT4 ALTO – TIROXINA TOTALE e LIBERA ALTA


La tiroxina (T4), è il principale ormone prodotto dalla ghiandola tiroide, in seguito allo stimolo dell’ormone tireotropina o THS. La tiroxina viaggia nel sangue legata a specifiche proteine, e solo una piccola parte, la tiroxina libera (fT4) circola nel sangue non legata alle proteine. La tiroxina libera però è la frazione di ormone realmente attiva, ed è inoltre l’esame più affidabile da effettuare se si vuole sapere la funzionalità della tiroide. In presenza di tiroxina libera o fT4 alta si avrà una condizione di ipertiroidismo.

Tiroxina libera e totale (fT4 e T4) alta

La tiroxina totale (T4) è alta quando supera gli 11.2 μg/dL (oppure le 144 nmol/L secondo l’unità di misura dell’SI, l’International System Units)

La tiroxina libera o free (fT4) è alta quando supera i 2.7 ng/dL (oppure i 35 pmol/L secondo l’unità di misura dell’SI, l’International System Units)

Tiroxina libera e totale (fT4 e T4): quando eseguire l’analisi

Tiroxina libera e totale (fT4 e T4) vengono dosate per valutare la funzionalità tiroidea ed individuare eventuali alterazioni sia da ridotta funzione tiroidea (ipotiroidismo), sia da aumentata funzione tiroidea (ipertiroidismo); dosare i valori di T4 e fT4 è utile inoltre per monitorare l’appropriatezza della terapia sostitutiva con ormoni tiroidei in caso di ipotiroidismo, o della terapia soppressiva in caso di ipertiroidismo.

La tiroxina, chiamata anche tetraiodotironina o più comunemente T4 e la triiodotironina (T3) rappresentano gli ormoni tiroidei, prodotti e secreti dalla tiroide, una ghiandola a forma di farfalla che si trova sul collo. Questa sostanza ha una struttura molecolare basata su 4 molecole di iodio, ed è prodotta dalle cellule follicolari della tiroide a partire dalla tireoglobulina, una molecola precursore immagazzinata nella colloide dei follicoli tiroidei. Questo ormone è altamente lipofilo, cioè è solubile in sostanze grasse ma non si scioglie nell’acqua e teoricamente non può essere trasportato nel sangue a causa della sua ridotta solubilità. Per questo, la maggior parte della tiroxina (i tre quarti circa) si lega alla “globulina legante la tiroxina” (TBG, Thyroxine Binding Globulin), mentre la quota restante viaggia nel torrente ematico associata ad altre due proteine plasmatiche, l’albumina e la transtiretina. A causa della relativamente bassa concentrazione plasmatica degli ormoni tiroidei, la TBG è saturata di rado oltre il 25-30% della sua capacità totale; ciò significa che la TBG è presente in eccesso rispetto alla quantità di ormoni tiroidei che vi si possono legare. Solo una piccola parte del totale di T4 prodotta dalla tiroide (circa lo 0, 3%) è quindi libera nel sangue. Questa è definita tiroxina libera, ed è spesso abbreviata con la sigla fT4 (free T4).
Per valutare la funzione tiroidea e i livelli di ormone tiroideo con reale attività biologica, è importante dosare la parte libera nel sangue, cioè l’fT4, anziché i livelli assoluti. L’fT4 esprime infatti la quantità di tiroxina effettivamente attiva sul metabolismo corporeo, ed è indipendente da fattori confondenti come l’aumento o la diminuzione delle proteine plasmatiche che possono alterare la misurazione della tiroxina totale.

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Tiroxina libera e totale (fT4 e T4) alta cause

I valori ematici di T4 e fT4 sono regolati dall’asse ipotalamo ipofisi tiroide, un complesso meccanismo che regola la produzione degli ormoni tiroidei. Grazie a tale meccanismo, gli ormoni fT3 e fT4 sono tenuti nei livelli di norma dalla tireotropina (thyroid stimulating hormone o tireotropina, abbreviato in TSH prodotto a livello ipofisario, che a sua volta viene regolato dalla secrezione di ormone rilasciante tireotropina (Thyrotropin
releasing hormone, abbreviato in TRH) a livello talamico. Quando, per varie ragioni, la tiroide produce ormoni tiroidei in eccesso, l’ipofisi interviene diminuendo la produzione di TSH, così da diminuire l’impulso produttivo alla ghiandola tiroidea e a riequilibrare i valori di tiroxina e triiodotironina. Non appena i valori di fT3 e fT4 tornano nella norma, il TSH rientra rapidamente nel range di normalità. Alcune volte però, tale meccanismo di autoregolazione non funziona, o non è sufficiente a bilanciare l’aumento di tiroxina e triiodotironina. In questo caso, avremo un ipertiroidismo con valori bassi di TSH. Altre volte, vi è una produzione anomala di TSH non legata alla funzione tiroidea, ma che va a stimolare in modo esagerato la produzione di T4. In questo caso avremo una situazione di ipertiroidismo con livelli alti di TSH.

Le cause principali di T4 e di fT4 alti sono:
Morbo di Basedow-Graves: definito anche gozzo tossico diffuso, è una patologia autoimmune causata dalla presenza di anticorpi diretti contro il recettore dell’ormone TSH. La reazione anticorpale sollecita la tiroide a produrre in modo anomalo ed esagerato tiroxina e triiodotironina. Inoltre questa anomala sollecitazione può causare la formazione di un ingrossamento della ghiandola tiroide (gozzo tiroideo). Il morbo di Graves molto frequentemente è caratterizzato da ipertiroidismo, e nei test di laboratorio da fT4 e fT3 alto, TSH basso e positività degli anticorpi anti recettore-TSH.

Gozzo nodulare tossico: è chiamato anche adenoma tossico o morbo di Plummer, è una neoplasia benigna della tiroide, caratterizzata da un singolo nodulo (gozzo uninodulare) o più noduli (gozzo multinodulare) che può comportarsi come un nodulo freddo, e quindi non secretivo (non producente), ma che spesso invece produce in modo incontrollato e indipendente dalla regolazione ormonale, grosse quantità di ormoni tiroidei. A livello della analisi del sangue avremo quindi T3/T4 e fT3/fT4 alti e bassi livelli di TSH.

Tiroidite: è una patologia di natura infiammatoria della tiroide, che può essere di natura infettiva (come nel caso delle tiroiditi acute o sub-acute) o autoimmune (come nel caso delle tiroiditi croniche), che porta nelle fasi iniziali alla liberazione di grandi quantità di tiroxina e triodotironina. Queste malattie poi evolvono in una fase secondaria di ipotiroidismo, in quanto l’infiammazione alla lunga “consuma” il tessuto della ghiandola tiroidea. Nelle tiroiditi autoimmuni vi è frequente riscontro di anticorpi anti-tiroide come quelli anti tireoperossidasi e anti tireoglobulina, e agli esami del sangue possiamo trovare TSH basso e valori alti di fT3 e fT4. Le forme più frequenti sono la tiroidite di Hashimoto (che nella sua fase iniziale di ipertiroidismo è detta Hashitossicosi), la tiroidite post-partum e la tiroidite linfocitaria silente. Nelle tiroiditi non autoimmuni (ad esempio la tiroidite sub-acuta di De Quervain o nelle tiroiditi batteriche acute), il riscontro di anticorpi anti-tiroide non è così frequente come nel caso delle autoimmuni.

Dosi troppo alte di terapia ormonale sostitutiva o altre terapia farmacologiche: nei paziente che già assumono una terapia sostitutiva tiroidea, cioè che assumono farmaci contenenti tiroxina come ad esempio l’Eutirox, il riscontro alle analisi ematiche di fT3 e fT4 alti e TSH basso può essere conseguenza di una dose troppo alta di farmaco. Anche pazienti in terapia con amiodarone, per il controllo di comuni aritmie cardiache, o in trattamento con litio come terapia psicoattiva, possono avere uno squilibrio ormonale caratterizzato da ipertiroidismo.

Ipertiroidismo familiare non autoimmune: questo disturbo è legato alla mutazione di un gene che codifica per il recettore del TSH, ed è una malattia ereditaria. La tiroide sfugge al controllo ormonale del TSH prodotto dall’ipofisi, e comincia a produrre ormoni tiroidei in modo abnorme. L’ipofisi diminuirà la produzione di TSH per tentare di limitare gli elevati livelli di fT3 e fT4. Agli esami del sangue avremo quindi ormoni tiroidei alti e TSH basso.

Teratoma ovarico: è una malattia neoplastica a carico delle ovaie, caratterizzata dalla crescita di tessuti embrionali e quindi a volte anche di tessuto tiroideo. Questo tumore può avere anche caratteri di benignità, e causa ipertiroidismo per produzione non tiroidea di tiroxina e triodotironina con conseguente riduzione del TSH e aumento di T3/T4 e fT3/fT4.

Adenoma dell’ipofisi o adenoma pituitario: a volte le cellule del lobo anteriore dell’ipofisi, l’adenoipofisi, sono soggette ad una crescita incontrollata. Si forma quindi a livello un nodulo benigno, detto adenoma, che, nel caso sia costituito da cellule secernenti TSH, potrà produrre grandi quantità di tireotropina. In questo caso saranno presenti segni e sintomi di ipertiroidismo, e agli esami del sangue saranno evidenti valori elevati di TSH e fT4 e fT3 alto.

Iperfunzione ipofisaria: in caso di  iperpituitarismo saranno prodotti e riversati nel sangue una alti livelli di TSH o tireotropina. Come già visto per l’adenoma ipofisario secernente TSH, la persona colpita soffrirà di ipertiroidismo definito secondario, caratterizzato da TSH alto, con triiodotironina e tiroxina alte.

Neoplasie producenti TSH:  alcune neoplasie, come per esempio quelle delle mammelle, del polmone o della prostata, possono produrre in modo anomalo l’ormone TSH, che, una volta riversatosi nel sangue, stimolerà la tiroide nella produzione di T3 e T4. Questo meccanismo viene chiamato sindrome paraneoplastica, cioè un insieme di segni e sintomi causati da una neoplasia in un organo lontano dalla sede di sviluppo del tumore.

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Tiroxina libera e totale (fT4 e T4) alta sintomi

Il riscontro di valori alti di ormoni tiroidei, ed in particolare di tiroxina libera e totale (fT4 e T4) permette di diagnosticare la presenza di ipertiroidismo. I principali sintomi in presenza di fT4 alto sono:

ansia

eccitazione

aumentata frequenza cardiaca

dimagrimento

difficoltà nell’addormentamento e/o risvegliabilità notturna

tremori

disturbi della visione (fotofobia)

diarrea

alterazione del ciclo mestruale

alopecia

prurito

vampe di calore

esoftalmo e gonfiore palpebrale

possibile presenza di gonfiore palpebrale

intensa sudorazione

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Come si effettua l’esame

[sociallocker id=”407"]L’esame si effettua a partire da un campione di sangue ottenuto con un prelievo venoso. Non è necessario essere a digiuno prima dell’esame. E’ noto che alcuni farmaci possono alterare i valori della tiroxina libera e totale. Nel caso quindi si stia assumendo una terapia farmacologica, è bene avvertire il medico di tutti i farmaci che si stanno prendendo.
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Fattori che influenzano la misurazione

L’assunzione di amiodarone (un farmaco antiaritmico a base di iodio) può alterare la produzione di ormoni tiroidei comportando un riscontro di alti livelli di fT4 e T4.

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T4 e FT4 ALTO – TIROXINA TOTALE e LIBERA ALTA
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giuio

Molto esauriente ed esaustiva. Interessante e chiarificatrice. Grazie!

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