EMATOCRITO: valori normali, alti e bassi

Cos’è l’ematocrito

Cosa vuol dire ematocrito? L’ematocrito (chiamato anche Ht o HCT) è uno dei parametri che può essere riscontrato comunemente all’interno di un esame del sangue e rappresenta la percentuale del volume di sangue circolante (espressa in ml) occupata dal volume di eritrociti (espresso anch’esso in ml). Dunque, all’interno di tale valore, non vengono conteggiati i volumi occupati da globuli bianchi e piastrine. Quest’ultima componente viene, infatti, analizzata attraverso un suo specifico parametro, il piastrinocrito (o PCT).

Normalmente, questo parametro viene espresso mediante l’utilizzo di una frazione o, più comunemente, in percentuale.

Perchè e quando si misura l’ematocrito: indicazioni all’esame

L’HCT, come già detto poc’anzi, fa parte del corredo di valori riscontrabili all’interno di un comunissimo esame emocromocitometrico.

Variazioni dei valori di HCT segnalano l’esistenza di un’alterazione della produzione o della sopravvivenza dei globuli rossi all’interno della circolazione ematica, senza però chiarire in alcun modo la causa di questo problema. Solo grazie all’interpretazione di altri parametri, valori normali di emoglobina  (Hgb) la maggior parte dei quali presenti anch’essi all’interno dell’esame del sangue, permette di capire quale sia il processo sottostante che altera la percentuale dell’ematocrito.

Valori normali di ematocrito

L’ematocrito varia in base all’età e al sesso del soggetto. I valori nei bambini variano enormemente fino ai 10 anni di età, partendo da un intervallo di normalità compreso tra il 45 e il 75% nei neonati e raggiungendo l’intervallo 36-43% nei bambini di 10 anni.

I valori di riferimento dell’ematocrito negli adulti risultano essere:

  • Uomo = 39 – 50 %;
  • Donna = 35 – 45 %.

La differenza tra gli individui di sesso maschile e quelli di sesso femminile risiede nella maggior secrezione di testosterone da parte dei primi. Tale fattore, infatti, induce la maggior produzione dell’ormone, chiamato eritropoietina o EPO, deputato alla produzione delle emazie all’interno del midollo osseo.

Ematocrito

Valori normali, alti e bassi di ematocrito.

Ematocrito alto (HCT alto)

Quali sono i valori di ematocrito alto? Si definisce alto un valore di ematocrito superiore al 50% per gli uomini e superiore al 45% per le donne.

Cause di ematocrito alto

Le possibili cause di ematocrito alto sono:

  • Disidratazione. In questo caso non si assiste ad un vero e proprio aumento dei globuli rossi circolanti, ma ad una perdita concreta di liquidi dall’organismo (si dirà, pertanto, che siamo di fronte ad una condizione di “emoconcentrazione”). Tra le possibili perdite di liquidi dall’organismo, ricordiamo il vomito abbondante, la diarrea (soprattutto in processi patologici quali il colera, in cui si ha perdita di grandi volumi di acqua attraverso le feci), le ustioni, l’utilizzo non corretto di diuretici, il diabete (in cui si ha escrezione urinaria di glucosio, che porta con sé grandi quantità di liquidi);
  • Policitemia vera e condizioni di poliglobulia. Questa è una malattia della componente eritrocitaria del sangue, che viene prodotta in maniera aberrante, alzando in questo modo sia il valore assoluto dei globuli rossi, sia l’ematocrito;
  • Alcune malattie polmonari. L’assorbimento dell’ossigeno, in esse, non è adeguato a soddisfare le richieste dell’organismo e porterà ad una stimolazione di eritropoietina nel tentativo di compensare questa mancanza;
  • Insufficienza renale acuta e tumori renali. In queste due condizioni, si assiste ad un aumento della produzione dell’ormone stimolante la sintesi eritrocitaria;
  • Alcune malattie cardiache congenite, che non permettono la corretta distribuzione del sangue in periferia. L’organismo “leggerà” questa condizione come una situazione di bassa ossigenazione periferica e indurrà la produzione di nuovi “vettori” per l’ossigeno (i globuli rossi) per sopperire a tale mancanza. In realtà, l’ematocrito potrebbe essere completamente normale. Tra le altre, ricordiamo la condizione di cuore polmonare;
  • Disturbi del sonno, per esempio la Sindrome delle Apnee Ostruttive del Sonno (OSAS – anche definita Sindrome o Morbo di Pickwick). In essa, un’obesità importante causa il collasso delle vie aeree superiori, causando apnee e, conseguentemente, ipossia e ipercapnia. Per fronteggiare questo, l’organismo stimola la produzione di eritropoietina, per aumentare la quota di eritrociti circolanti e, perciò, anche dell’ematocrito;
  • Spesso viene aumentato il valore di ematocrito per migliorare le prestazioni sportive attraverso un aumentato e migliorato trasporto di ossigeno ai tessuti periferici.

Sintomi di ematocrito alto

Questa situazione crea una maggior densità e viscosità del sangue. Se portato all’estremo e per molto tempo, può creare al cuore importanti difficoltà di pompa: il sangue denso necessiterà di maggiore forza per essere spinto nei capillari periferici, facendo sì che il cuore effettui uno sforzo superiore alla norma. Se lo sforzo risulta essere prolungato e continuo, un’elevata viscosità ematica potrà esporre il soggetto a rischi importanti per la sua salute dovuti all’ipertensione che ne deriva, come condizioni emorragiche (soprattutto a livello cerebrale), situazioni di aumentata genesi di trombi venosi (chiamata “trombofilia”). Altri sintomi di ematocrito alto, anch’essi poco specifici del problema, possono essere vertigini, mal di testa continuo e altri sintomi neurologici.

Ematocrito basso (HCT basso)

Quali sono i valori di ematocrito basso? L’ematocrito basso è’ definito da un valore inferiore al 39% nell’uomo e al 35% nella donna.

Cause di ematocrito basso

Le principali cause di ematocrito basso sono:

  • Allenamento aerobico prolungato, condizione che si associa ad un aumento del volume di sangue all’interno dell’organismo, che andrà quindi ad abbassare il valore di ematocrito;
  • Carenze di ferro, vitamina B12 e acido folico. In tutti questi casi, non si avranno a disposizione elementi fondamentali per la creazione di nuovi eritrociti, che verranno conseguentemente a mancare;
  • Sanguinamenti in tutto l’organismo (dalle mestruazioni abbondanti alle vere e proprie emorragie dovute a causa traumatica o a trattamento anticoagulante);
  • Leucemie e tumori maligni, che possono abbassare la produzione di globuli rossi;
  • Cirrosi epatica
  • Insufficienza renale cronica, che porta ad un’impossibilità del rene di produrre eritropoietina, quindi ad una scarsa produzione di globuli rossi;
  • Discrasie ematiche, ovvero malattie della produzione di emoglobina (Hb), ad esempio le α e β talassemie, che daranno vita ad emazie poco o per nulla funzionali e, conseguentemente, ad anemia;
  • Esposizione a tossine e radiazioni, che possono deprimere in varia misura la produzione eritrocitaria;
  • Malattie infiammatorie croniche, che danno origine ad anemie particolari in cui il ferro non sarà prontamente disponibile nel torrente ematico e perciò la produzione di globuli rossi sarà inficiata.

Sintomi di ematocrito basso

I sintomi di ematocrito basso si basano anche sulla riduzione, in molti casi, del numero dei globuli rossi circolanti, accostandosi molto a quelli tipicamente associati a condizioni anemiche. Tra gli altri, ricordiamo pallore, capelli fragili, ingrossamento della milza, senso di svenimento, vertigini, debolezza, riduzione della vista, affaticamento più facile ed aumentato, sensazione di mancanza di respiro, cefalea, mani e piedi freddi, dolore al petto. In queste situazioni potranno essere usati rimedi efficaci, come l’eritropoietina artificiale.

Preparazione all’esame

Il paziente, prima di sottoporsi al prelievo di sangue, dovrebbe essere a digiuno dalla sera precedente, in quanto esistono parametri dell’emocromo o degli esami ematochimici (glicemia, valore del colesterolo) che sono influenzati dall’alimentazione. Non è questo, però, il caso dell’ematocrito, in cui non sono riscontrabili alterazioni in questo senso. Dunque, per quel che concerne questo valore, può non essere necessario il digiuno. Viene prelevato sangue da una vena, tipicamente del braccio, negli adulti, del tallone, nei neonati; il sangue viene raccolto in una provetta che verrà centrifugata per cinque minuti, separando la componente corpuscolata del sangue da quella plasmatica. A quel punto, viene letta da uno strumento automatizzato, che analizzerà tutti i parametri di cui abbiamo bisogno all’emometria (tra cui MCV, MCH, RBC, RDW).

Fattori che influenzano la misurazione

Esistono condizioni, oltre alla diversa secrezione di testosterone, che possono alterare il valore normale di ematocrito all’interno del campione di sangue analizzato. Per esempio, durante la gravidanza, si assiste ad un aumento della componente acquosa del sangue, ovverosia il plasma, rispetto alla componente corpuscolata, generando una cosiddetta “emodiluizione” fisiologica. Dunque, per tali categorie di pazienti, tale parametro sarà qualche punto percentuale più basso (tale valore varia da laboratorio a laboratorio e non v’è concordanza di opinioni) a fronte di un numero di globuli rossi conservato.

Oltre all’ematocrito basso in gravidanza, v’è un secondo esempio: i pazienti che risiedono in alta montagna (o comunque ad una certa altitudine sopra al livello del mare). L’eritropoietina, oltre ad essere stimolato dal testosterone, può essere prodotto in tutte quelle situazioni in cui i livelli di ossigeno nel sangue sono bassi, in modo tale da aumentare la produzione di nuovi globuli rossi, garantendo un trasporto dell’ossigeno in maniera più efficace ai tessuti. In montagna, la pressione di ossigeno nell’aria è minore rispetto a quella che troviamo sul livello del mare e quindi sarà conseguentemente più difficile per il nostro organismo estrarlo al punto da soddisfare tutte le richieste metaboliche. Perciò il paziente, visto che non potrà estrarre maggiormente ossigeno, migliorerà la sua catena di trasporto, aumentando l’ematocrito.

Anche i fumatori hanno valori di ematocrito maggiori. A causa del fumo e dell’assorbimento di quantità di monossido di carbonio superiori a quelle presenti nell’aria, l’organismo gradualmente comincia ad assorbire dall’aria quantità di ossigeno sempre minori, stimolandolo a migliorare l’apparato di trasporto di ossigeno, aumentando, attraverso la stimolazione di eritropoietina, il numero e la concentrazione di globuli rossi nel sangue.

In alcuni sport, invece, l’ematocrito può risultare alterato per aumentare in maniera considerevole le prestazioni dell’atleta: è questo il caso, ad esempio del ciclismo. Nel regolamento di tale sport, infatti, v’è un limite all’ematocrito riscontrabile nei controlli ematici a cui devono sottoporsi costantemente. In tale modo, è possibile controllare eventuali brogli (è considerato a tutti gli effetti un “doping”), ma soprattutto permette di tutelare efficacemente la salute di tutti gli atleti. Famoso è stato il caso di Pantani, accusato di assunzione di sostanze dopanti in seguito al riscontro di un valore alterato di ematocrito agli esami del sangue precedenti la penultima gara del Giro d’Italia del 1999 e che, ancora oggi, ha lasciato dubbi e perplessità sulla veridicità di tale accusa.

EMATOCRITO: valori normali, alti e bassi
4.5 (90%) 2 votes

Copyright Esamievalori.com 2018

Log in with your credentials

Forgot your details?