Captazione tiroidea dello Iodio

Lo Iodio è una sostanza fondamentale per il corretto sviluppo del nostro organismo, essendo il composto principale utilizzato nella produzione degli ormoni tiroidei.

Vi sono alcune isoforme dello Iodio che vengono utilizzate in medicina con scopi diagnostici e terapeutici. Lo Iodio 131 per esempio è un isotopo radioattivo dello iodio, utilizzato sia come terapia per alcuni tipi di ipertiroidismo, sia come sostanza tracciante durante la scintigrafia tiroidea.

Lo Iodio 131 infatti viene somministrato per via orale, a digiunoe, e viene quindi assorbito a livello intestinale, e trasportato dal sangue nella tiroide, dove si concentra. Ovviamente, maggiore sarà l’attività della tiroide, maggiore sarà l’assorbimento e la concentrazione del radioIodio.

Inoltre, la natura di alcuni noduli tiroidei può essere meglio chiarita analizzando il modo in cui concentrano lo Iodio radioattivo, differenziandosi in noduli “caldi”, con alta concentrazione di Iodio, e noduli “freddi”, a bassa captazione.

Lo Iodio 131 è più frequentemente usato nella dose di 5-10 microCi. Esso ha tempo di dimezzamento della dose nel sangue (emivita) di 8 giorni .

Ad intervalli di tempo costanti dalla somministrazione, in genere dopo 3, 6 o 24 ore, tramite una apposita strumentazione, viene misurata la radioattività presente nella tiroide, espressa come percentuale della radioattività somministrata.

In alcuni casi, a giudizio del medico radiologo o di medicina nucleare, può essere somministrato del perclorato di potassio, ai fini di premedicazione.

I valori normali di captazione tiroidea dello Iodio 131 sono in genere compresi tra il 10-40% alla 6° ora dalla somministrazione del radioIodio, e tra il 13-60% dopo 24 ore dall’assunzione.

E’ ovvio che prima di effettuare questo tipo di esame, va informato il medico curante o il radiologo circa l’eventuale assunzione di farmaci o di composti (anche ad uso topico, cioè sulla pelle, come ad esempio disinfettanti) contenenti iodio, oltre che l’eventuale somministrazione di mezzi di contrasto radiografia iodatiin precedenti esami diagnostici, poichè in questi casi l’esame potrebbe venire falsato.

Aumento della captazione tiroidea di iodio

  • Ipertiroidismo primitivo
  • Ipotiroidismo da difettosa ormonogenesi
  • Tiroidite
  • Sindrome da TSH ectopico
  • Dieta carente di iodio
  • Assunzione di estrogeni
  • Assunzione di farmaci anticonvulsivanti
  • Sindrome nefrosica e insufficienza renale acuta
  • Epatopatie croniche o cirrosi
  • Gigantismo e acromegalia

Aumento della captazione di radioiodio maggiore del 12%

  • Malattia di Graves
  • Adenoma di Plummer
  • Adenoma ipofisario TSH secemente
  • Tiroidite linfocitaria silente
  • Tumore del trofoblasto
  • Neoplasia produttiva di tireotropina:
    • coriocarcinoma
    • mola vescicolare
    • tumori embrionali del testicolo

Diminuzione della captazione tiroidea di iodio

  • Ipotiroidismo primitivo e secondario (escluse le forme da difettosa ormonogenesi)
  • Farmaci antitiroidei:
    • tiouracilici,
    • metimazolo,
    • bromuri,
    • ioni perclorato,
    • tiocianato e pertecnetato
  • Altri farmaci:
    • sulfaniluree,
    • acido paraminosalicilico,
    • paraminobenzoico,
    • fenilbutazone,
    • salicilati,
    • vitamina A,
    • amiodarone
  • Ormoni tiroidei (a causa del feedback esercitato sulla tiroide, oltre che per il loro contenuto in iodio)
  • Altri ormoni:
    • progesterone,
    • ACTH,
    • cortisone
  • Alimenti gozzigeni:
    • brassicacee (cavoli, broccoli, rape, verze) contenenti tiocianato
    • latte di bestiame alimentato con brassicacee
  • Insufficienza renale cronica.

    Diminuzione>3% della captazione tiroidea di radioiodio
  • Tireotossicosi indotta da assunzione di T3 o T4 (in questa situazione la somministrazione di TSH può essere usata per facilitare la diagnosi, poichè aumenterebbe del 50% la captazione tiroidea di Iodio 131 nel soggetto normale)
  • Ipertiroidismo indotto da iodio (in questo caso la somministrazione di TSH non determina il normale aumento di circa il 50% della captazione dello iodio; lo iodio urinario è maggiore di 2000 pg/24 ore)
  • Malattia di Graves con eccesso di iodio
  • Tiroidite subacuta
  • Tiroide linfocitaria silente (anche in questo caso la somministrazione di TSH non causa il normale aumento della captazione dello iodio)
  • Ipertiroidismo ectopico
  • Carcinoma tiroideo metastatico funzionante  (anche qui la somministrazione di TSH non causa il normale aumento della captazione dello iodio)
  • Ipertiroidismo ectopico
  • Struma ovarico (la somministrazione di TSH non causa il normale aumento (50%) della captazione dello iodio).
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