Calcitonina alta cause e sintomi

La calcitonina  è un ormone prodotto normalmente dalle cellule parafollicolari della tiroide, definite anche cellule C.  La calcitonina viene utilizzata come marker tumorale in quanto si altera in presenza del carcinoma midollare della tiroide, che è un tumore che origina per l’appunto le cellule C della tiroide .

Calcitonina valori normali

Attualmente, utilizzando un metodo di dosaggio di terza generazione, cioè l’immunochemiluminescenza (ICMA) molto sensibile, i valori normali di riferimento della calcitonina sono:

  • Calcitonina inferiore ai 5 pg/ml per il sesso femminile
  • Calcitonina inferiore ai 8.5 pg/ml nel sesso maschile.

Cos’è la calcitonina e a cosa serve

La calcitonina è una sostanza polipeptidica (cioè composta da molti peptidi, molecole formate da aminoacidi che hanno un peso complessivo inferiore ai 5000 Dalton) costituito da 32 aminoacidi viene prodotto dalle cellule parafollicolari della tiroide e dalle cellule K dell’epitelio delle vie aeree.

Calcitonina funzione e meccanismo d’azione

A cosa serve la calcitonina? Qual’è la sua funzione? La calcitonina ha un effetto sul metabolismo del calcio e de fosforo: la sua funzione fisiologica è quella di abbassare la calcemia ovvero la concentrazione di calcio ematica contrastando quindi l’azione del paratormone (ormone paratiroideo, PTH).

L’azione della calcitonina sul metabolismo del calcio si esplica nei seguenti modi:

  • a livello dei reni, dove stimola il tubulo ad eliminare calcio (Ca2+) e contrasta l’azione della vitamina D
  • a livello intestinale, inibendo il riassorbimento del calcio introdotto con l’alimentazione
  • a livello degli osteoclasti, inibendo la loro azione di riassorbimento osseo e stimolando invece la deposizione di ioni calcio nelle ossa

La  sua azione sulla fosfatemia si esplica invece a livello renale, tramite l’inibizione del riassorbimento di fosfati a livello dei tubuli renali.

Cosa regola la produzione di calcitonina?

Com’è influenzata la produzione di calcitonina? La concentrazione della calcitonina plasmatica è regolata con un meccanismo di feed-back negativo: un calcio basso inibisce la secrezione dell’ormone; alti livelli di calcio nel sangue invece ne aumentano la produzione.

La secrezione di calcitonina viene stimolata inoltre dall’azione di ormoni come la gastrina e la pentagastrina. In occasione di un pasto infatti, le cellule della mucosa dello stomaco e del duodeno producono gastrina in seguito allo stimolo generato dall’arrivo del cibo nel lume gastrico. La gastrina a sua volta stimola la produzione di calcitonina, con lo scopo di predisporre l’immagazzinamento nelle ossa del calcio introdotto con gli alimenti.

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Perchè si dosa la calcitonina

La calcitonina viene dosata nei seguenti casi:

  • Diagnosi di  iperplasia delle cellule C tiroidee: l’iperplasia delle cellule parafollicolari della tiroide consiste nell’aumento di numero delle cellule C tiroidee, e rappresenta una lesione pre-neoplastica e che, a volte, può progredire nel carcinoma midollare della tiroide. Il monitoraggio della calcitonina va quindi utilizzato nelle persone con mutazione del gene RET  che sono predisposte a sviluppare il carcinoma midollare della tiroide, anche nel contesto di una neoplasia endocrina multipla (multiple endocrine neoplasia, MEN).
  • Diagnosi di carcinoma midollare della tiroide: è un tumore per la maggior parte (80% dei casi)  sporadico (cioè non ereditario), caratterizzato dalla proliferazione delle cellule C tiroidee, che degenerano in cellule neoplastiche producenti calcitonina. In un 20-25% dei casi invece è una neoplasia ereditaria.
  • Monitoraggio dopo tiroidectomia e/o radioterapia: dopo la rimziione del carcinoma midollare della tiroide, la calcitonina può essere utilizzata come marker di recidiva della neoplasia, al pari della tireoglobulina per i tumori follicolari e papillari della tiroide.
  • Screening nei familiari di persone affette da carcinoma midollare della tiroide e neoplasia endocrina multipla.

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Calcitonina alta

I valori di calcitonina alta sono:

  • Calcitonina uguale o superiore ai 5 pg/ml per il sesso femminile
  • Calcitonina uguale o superiore ai 8.5 pg/ml nel sesso maschile.

Cause di calcitonina alta

Quali sono le cause di calcitonina alta? cosa significa un rialzo della calcitonina? Un riscontro di calcitonina alta deve sempre portare in diagnosi differenziale la presenza di un carcinoma midollare della tiroide. Questo è corretto seguendo il principio che in medicina vanno innanzi tutto escluse le patologie più gravi, per poi andare a fare diagnosi di patologie meno importanti.

Ecco elencate le principali cause di calcitonina alta, ordinate dalla più alle meno frequenti.

  • Carcinoma midollare della tiroide: come già detto, in questo tipo di tumore le cellule neoplastiche sono responsabili di un’iperproduzione di calcitonina. Solo nel 20-40% dei casi di ipercalcitoninemia (calcitonina elevata), si pone poi diagnosi di carcinoma midollare tiroideo. Negli altri casi le cause di calcitonina alta vanno ricercate in una serie di condizioni che possono essere fisiologiche o patologiche. Ecco di seguito elencate le più frequenti cause di calcitonina alta.
  • Iperplasia delle cellule C o cellule parafollicolari tiroidee: è una condizione caratterizzata dalla presenza di iperplasia (quindi da un numero elevato di cellule C della tiroide, con conseguente iperproduzione di calcitonina ed il riscontro di calcitonina alta alle analisi ematiche. L’iperplasia delle cellule C tiroidee può rappresentare una lesione “pre-neoplastica” (cioè predisponente allo sviluppo del carcinoma midollare della tiroide), ma può esser anche una condizione slegata dal tumore e secondaria ad altre situazioni stimolanti la proliferazione delle cellule C non maligne.
  • Utilizzo di farmaci inibitori della pompa protonica (PPI): l’utilizzo di farmaci inibitori della pompa protonica (tra i più utilizzati ricordiamo omeprazolo, lansoparzolo, pantoprazolo, esomeprazolo) può causare un aumento della gastrina, in risposta ad una riduzione della secrezione di acido cloridrico gastrica, con conseguente riduzione dell’acidità dello stomaco. L’ipergastrinemia può a sua volta causare un incremento della produzione di calcitonina, anche solo dopo 4-8 settimane dall’inizio del trattamento.
  • Ipergastrinemia: la presenza di gastrina elevata nel sangue determina la stimolazione delle cellule C della tiroide per una maggior produzione e secrezione di calcitonina. L’ipergastrinemia, oltre che dall’utilizzo di inibitori della pompa protonica come spiegato nel punto precedente, può essere causata da un tumore producente gastrina (gastrinoma) o in presenza di gastrite cronica atrofica, patologia caratterizzata dall’attacco alle cellule parietali gastriche da parte di auto anticorpi anomali, con conseguente ipocloridria (ridotta acidità gastrica), anemia perniciosa e ipersecrezione di gastrina, per cercare di correggere la ridotta acidità gastrica. Queste sono tutte situazioni che portano quindi al riscontro di calcitonina alta. Su questo principio si basa il test alla pentagastrina: che consiste nell’infusione rapida di pentagastrina (0,5 µg/Kg, cioè 0,5 µg ogni kg di peso corporeo), con misurazione di calcitoninemia basale (al tempo 0), e poi a 2, 5 e 7 minuti.                                                                                                                                                                                                                         Una elevazione al picco, tra 2 e 5 minuti maggiore di 100 pg/ml o comunque di 3-5 volte il valore iniziale, è indicativa di una forma neoplastica. Concentrazioni invece inferiori a 30 pg/ml o una curva di cresita della concentrazione piatta possono portare ad escludere la rpesenza di cellule neoplastiche tiroidee. I più comuni effetti collaterali del test di stimolo con pentagastrina possono essere: nausea e vomito, precordialgia (dolore toracico), tachicardia (frequenza cardiaca alta), sensazione di sapore metallico in bocca, crampi all’addome ed spasmo esofageo
  • Insufficienza renale: la ridotta funzionalità renale, che si traduce in una diminuite clearance della creatinina con urea e creatinina alta nel sangue, può causare “accumulo” di calcitonina da ridotta eliminazione, con riscontro secondario di livelli elevati di calcitonina nel sangue.
  • Ipercalcemia: livelli elevati di calcio circolanti stimolano le cellule C della tiroide a produrre maggiori quantità di calcitonina, a causa del meccanismo di feedback per cui la calcitonina tende ad abbassare i livelli di calcemia contrastando l’azione di vitamina D e paratormone (PTH). Tutte le situazioni quindi determinanti un calcio alto nel sangue  possono determinare ipercalcitoninemia. Su questo principio si basa il test al calcio (infusione rapida per via endovenosa di 2 mg/kg di peso (cioè di 2 mg di calcio per ogni kg del nostro peso corporeo), con dosaggio della calcitonina 5 minuti prima dell’infusione, al minuto 0 cioè al momento stesso dell’infusione di calcio, e poi a 2, 5 e 10 minuti).                                                                                                                                                                           Per effettuare il test al calcio occorre essere ad digiuno e aver eseguito prima un elettrocardiogramma (ECG) che certifichi l’assenza di aritmie o di fattori predisponenti ad aritmie cardiache, e un dosaggio della funzionalità renale (urea, creatinina) e della ionemia (Calcio, Magnesio, Fosforo, Potassio, Sodio) ai fini evidenziare un’insufficienza renale grave ed eventuali disionemie, che controindicano l’esame. Altre controindicazioni al test sono malattie metaboliche come la galattosemia e il deficit di lattasi. Il test può causare alcuni effetti collaterali come: nausea, vampate di calore e/o arrossamento cutaneo, pressione arteriosa bassa (ipotensione) o pressione arteriosa alta (ipertensione), parestesie (alterata percezione della sensibilità cutanea) al volto o agli arti, ageusia (alterazione del gusto), tenesmo vescicale (stimolo della minizione, cioè stimolo ad urinare). Valori superiori a 100 pg/ml o valori aumentati oltre il 300% rispetto al valore basale sono considerati indicativi di presenza cellule neplastiche (tumorali).
  • Tumori della tiroide diversi dal carcinoma midollare della tiroide: esistono evidenze in letteratura che il carcinoma papillare e follicolare tiroidei possono stimolare in modo indiretto le cellule C della tiroide tramite sostanze da loro rilasciate nel circolo ematico. E’ un’evenienza molto rara, questo tipo di neoplasie produce nella maggior parte dei casi la tireoglobulina, che è una sostanza precursore per gli ormoni tiroidei.
  • Tiroidite di Hashimoto: in corso di tiroidite cronica linfocitaria è stata osservata a volte un’iperplasia delle cellule C della tiroide, con conseguente iperproduzione di calcitonia e riscontro di livelli elevati di quest’ultima nel sangue. Fondamentale in questo contesto il dosaggio del TSH, dell’fT3 e fT4 e dell’eventuale presenza di anticorpi anti perossidasi tiroidea e anti tireoglobulina.
  • Tumori neuroendocrini: la neoplasie di tipo neuroendocrino sono neoplasie che originano dalle cellule del sistema neuroendocrino, presenti in tutto l’organismo ed in particolar modo in pancreas, tiroide, tratto gastro-intestinale, surreni, polmoni, timo. Alcuini di questi tumori possono essere responsabili di una iperproduzione ectopica di calcitonina (tra i più noti ricordiamo il feocromocitoma, il microcitoma polmonare, il paraganglioma, tumori enteropancreatici, l’insulinoma, il VIPoma, il tumore carcinoide gastrico.
  • Età: con il passare degli anni i livelli medi di calcitonina sembrano ridursi leggermente (quindi calcitonina più alta nei giovani rispetto agli anziani).
  • Attività fisica: è stato ipotizzato che l’esercizio fisico possa aumentare i livelli di calcitonina per i giorni successivi allo sforzo.
  • Gravidanza: in corso di gravidanza l’organismo ha bisogno di concentrazioni di calcio maggiori rispetto alla norma, con il rischio che le ossa vengano “impoverite troppo” da questo aumentato fabbisogno di Ca. Viene pertanto prodotta una quantità di calcitonina più elevata della norma per “salvaguardare” il calcio delle ossa e impedire che venga rimosso in eccesso.

 Farmaci che interferiscono con il dosaggio

Oltre agli inibitori di pompa protonica, che costituiscono una delle condizioni più frequenti di incremento non tumorale della calcitonina, elenchiamo di seguito atri farmaci che possono alterare il dosaggio ematico di questo ormone:

  • glucocorticoidi: farmaci utilizzati come agonisti del cortisolo, tra i più usati ricordiamo il cortisone (Cortone Acetato), il prednisone (il famoso Deltacortene), il prednisolone (Deltacortenesol), il metilprednisolone (Solumedrol, Medrol, Urbason), l’idrocortisone (Flebocortid, Solucortef), betametasone (Bentelan), desametasone (Decadron, Soldesam).
  • glucagone: nome commerciale Glucagen, è un farmaco indicato per il trattamento dell’ipoglicemia grave, può alzare i livelli ematici di calcitonina
  • beta-bloccanti
  • pancreozimine
  • liraglutide
  • CGRP: antagonisti del recettore per il peptide correlato al gene della calcitonina (calcitonine gene-related peptide receptor antagonist): sono farmaci che agiscono contro una molecola ritenuta responsabile dello scatenamento dell’emicrania, la quale è prodotta dallo stesso gene che produce la calcitonina.

Calcitonina alta sintomi

Quali sono i sintomi di calcitonina elevata? I sintomi di calcitonina alta sono molteplici, e nessuno è un sintomo specifico per un esclusivo di ipercalcitoninemia (in altre parole sono sintomi che possono essere riscontrati anche in situazioni diverse dal rialzo della calcitonina).

Nel caso il riscontro di calcitonina elevata sia legato alla presenza di un carcinoma midollare della tiroide, i sintomi di calcitonina alta potrebbero essere:

  • Tumefazione (gonfiore), anche dolente e/o presenza di una massa palpabile nella parte anteriore del collo.
  • Mal di gola o al collo.
  • Raucedine, cambiamento del tono della voce.
  • Difficoltà a deglutire (disfagia) o a respirare (dispnea) nei casi più avanzati.

Nel caso il carcinoma midollare della tiroide sia inquadrato nel contesto di una sindrome endocrina multipla tipo MEN 2, associato a feocromocitoma e iperparatiroidismo, la presenza di ormoni prodotti da queste neoplasie (ACTH, VIP (polipeptide intestinale vasoattivo, serotonina, prostaglandine, acllicreina) può dar luogo al riscontro di una moltitudine di sintomi. Ad esempio, la sindrome da secrezione ectopica di ACTH (a cui talvolta si associa il carcinoma midollare della tiroide, i sintomi riscontrati somigliano a quelli della sindrome di Cushing e possono essere:

  • insorgenza di ipertensione arteriosa e/o di diabete mellito
  • strie rubre cutanee (strisce rosse sulla pelle) ai fianchi
  • facies lunaris (volto scarsamente espressivo, molto gonfio, con pomelli arrosati)
  • obesità del tronco, detta obesità trunculare o obesità androide, con accumulo di grasso a livello dell’addome
  • gibbo di bufalo (accumulo di grasso nella parte superiore della schiena, tra le spalle)
  • miopatia agli arti superiori e inferiori
  • oligo-amenorrea (rarefazione delle mestruazioni fino alla completa interruzione del ciclo mestruale)
  • perdita della libido (desiderio sessuale)
  • predisposizione all’osteoporosi (maggior fragilità delle ossa)

Calcitonina bassa

Il concetto di calcitonina bassa non è corretto, in quanto non esiste un valori di calcitonina da definire basso. La calcitonina è infatti normale per valori compresi tra 0pg/ml e 5 pg/ml nelle donne, e tra 0 pg/ml e 8.5 pg/ml negli uomini.

Calcitonina bassa cause

Le cause di calcitonina bassa, come già detto, sono in realtà le condizioni di normale omeostasi corporea, con assenza di ipercalcemia e di alterazioni del metabolismo del calcio e assenza di condizioni tumorali e non tumorali che determininano un’alterazione della calcitonina.

Calcitonina bassa sintomi

Non ci sono sintomi di calcitonina bassa, in quanto non esiste un livello di calcitonina definito come basso.

Calcitonina come si misura

La calcitonina si misura tramite un prelievo venoso. Non è necessario essere a digiuno per effettuare il prelievo.Il medico curante andrà informato di tutta la terapia medica in atto e dello stile di vita per permettere di valutare in modo corretto i valori di calcitonina riscontrati.

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sergio blasio

Articolo completo con un linguaggio semplice adatto ai non addetti ai lavori

Rossana pardi

Buono

Rossana pardi

MorltO interessante

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