Anticorpi anti DNA nativo – anti dsDNA

Gli anticorpi anti DNA nativo sono anticorpi rivolti contro l’elica del DNA. Gli anticorpi anti DNA nativo più comuni sono gli anticorpi anti DNA a doppia elica (anti double-strain DNA o anti ds-DNA) e gli anticorpi anti DNA a singola elica (anti single strain DNA o anti ss-DNA).

Gli anticorpi anti DNA sono anticorpi che anzichè attaccare strutture esterne e nocive al nostro organismo, attaccano strutture del nostro corpo in particolare il materiale genetico. Gli anti ds DNA infatti riconoscono e attaccano il DNA a doppia elica presente nel nucleo cellulare causando danni e alterazioni ai tessuti del nostro organismo.

Gli anticorpi anti ds-DNA sono stati riscontrati essere presenti in grandi quantità nei pazienti con lupus eritematoso sistemico (LES).
Tipicamente non sono tra gli autoanticorpi testati per primi: spesso infatti il primo test che viene eseguito nel sospetto di una malattia autoimmunitaria è il dosaggio degli auto anticorpi anti nucleo (ANA). Gli anticorpi anti nucleo sono molto sensibili per malattie autoimmuni, ma poco specifici, nel senso che sono presenti in tantissime patologie autoimmuni senza identificarne una in particolare.
Se il sospetto clinico è quello lupus eritematoso esami di secondo livello come ad esempio gli anticorpi anti DNA nativo, presenti in oltre ⅔ dei pazienti con LES, spesso in associazione con altri autoanticorpi associalti al lupus come ad esempio gli anti-Sm (anticorpi anti Smith, diretti verso antigeni nucleari estraibili).

Oltre ad identificarne la presenza , gli anticorpi anti DNA sembrano poter individuare anche le forme più o meno severe: il dottor Seligman ha ad esempio evidenziato come questi anticorpi giochino un ruolo molto importante nelle forme più gravi di LES.

Nota bene: che gli anticorpi anti DNA nativo sono presenti nel siero del 70% dei pazienti affetti da LES (soprattutto nella forma acuta): ne consegue chel’assenza degli anticorpi nel siero non esclude la patologia mentre la loro presenza costituisce una conferma diagnostica di LES.

È ugualmente importante differenziate questi pazienti da quelli affetti da connettivite mista in quanto i pazienti affetti da LES hanno una buona risposta alla terapia immunosoppressiva: pertanto è stata sviluppata una metodica che permette di rilevare anticorpi anti DNAcircolante con l’immunofluorescenza indiretta.

Inoltre, gli anticorpi anti ds-DNA sono utilizzati per monitorare le recidive o le riacutizzazione di lupus. In caso quindi di una nuova comparsa o di un peggioramento dei sintomi già presenti, il riscontro di alti livelli di anticorpi anti DNA possono aiutare nella diagnosi di fase acuta malattia.

In conclusione l’analisi degli anticorpi anti DS DNA andrebbe effettuata in pazienti con forte sospetto di malattia autoimmune, positività di anticorpi antinucleo, e con sintomi e segni che fanno pensare a un lupus eritematoso sistemico come ad esempio:

  • formicolio agli arti superiori e inferiori, soprattutto a mani e piedi
  • febbricola, spesso inferiore ai 38 °C
  • stanchezza (astenia) e debolezza generale
  • eruzioni cutanee eritematose, soprattutto su volto (eritema a farfalla interessante naso e guance)
  • iporessia (appetito scarso)
  • calo ponderale (dimagrimento)
  • fragilità e perdita dei capelli
  • artralgie (dolori alle articolazioni)
  • mialgie (dolori muscolari).
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