PERTOSSE: cause, sintomi, cura e vaccinazione della pertosse in bambini e adulti

PERTOSSE: cause, sintomi, cura e vaccinazione della pertosse in bambini e adulti
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La pertosse è una malattia infettiva delle vie respiratorie causata dal bacillo Gram negativo Bordetella Pertussis. In passato veniva chiamata “tosse convulsa” o “tosse canina” o “tosse asinina” per le caratteristiche degli accessi di tosse. Il batterio Bordetella parapertusissis appartiene alla stessa famiglia, è meno comune e causa una malattia simile ma più lieve rispetto a quella causata da B.pertussis.

Prima che il vaccino fosse disponibile la pertosse era la principale causa di morte da malattia trasmissibile in età < 14 anni, dopo l’introduzione del vaccino il numero dei casi si è ridotto drasticamente.

La pertosse è estremamente contagiosa, l’uomo rappresenta l’unico serbatoio del batterio e l’infezione viene trasmessa facilmente attraverso gocce di saliva e secrezioni prodotte dalla tosse di soggetti infetti. Né la malattia naturale né la vaccinazione assicurano un’immunità completa o per tutta la vita contro la reinfezione o la malattia.

Il periodo di incubazione della malattia può durare 3-12 giorni. Successivamente si distinguono 3 fasi: catarrale, parossistica e di convalescenza, ciascuna della durata di 1-2 settimane. La fase catarrale si caratterizza per sintomi come congestione nasale, rinorrea, starnuti, qualche linea di febbre ed è indistinguibile dalle altre più comuni infezioni respiratorie. Questa è la fase di maggiore contagiosità. La pertosse rimane poi trasmissibile fino a 3 settimane dopo l’insorgenza della tosse.

Nella fase parossistica si hanno accessi improvvisi di tosse della durata di alcuni minuti. Durante gli accessi di tosse il volto diventa violaceo, la lingua protrude in avanti fino a quando la tosse cessa e al termine può seguire un grido dovuto al passaggio dell’aria attraverso le vie aeree ristrette. Dopo la tosse può esserci anche vomito. Il numero e la gravità degli accessi di tosse aumentano nell’arco di una settimana e poi si mantengono stabili. Nella fase di convalescenza il numero, la gravità e la durata degli episodi diminuisce.

Nei bambini più piccoli (<3-6 mesi) non si manifestano i vari stadi ma gli accessi di tosse possono essere così gravi da portare a semi-soffocamento, volto violaceo (cianosi), vomito; si possono avere episodi di apnea che a volte può essere l’unico sintomo e possono portare alla morte.

Anche gli adulti e gli adolescenti possono non presentare le tre fasi distinte ma possono riferire una sensazione di soffocamento seguita da tosse ininterrotta, cefalea e quindi vomito; gli accessi di tosse sono intervallati da benessere.

Le complicanze più gravi sono costituite da apnee, sovrainfezioni batteriche, che possono portare a otiti, polmonite, bronchiti o addirittura affezioni neurologiche (crisi convulsive, encefaliti); pneumotorace.

All’esame fisico non vi sono manifestazioni specifiche, solitamente non è presente febbre e l’auscultazione del torace può risultare negativa, possono essere presenti emorragie congiuntivali e petecchie nella parte superiore del corpo.

La diagnosi richiede l’isolamento del batterio B.pertussis in coltura su tampone faringeo o aspirato nasofaringeo. Si può eseguire anche la PCR (reazione a catena della polimerasi) su campioni di aspirato nasofaringeo ma questo test può non essere disponibile nei laboratori. Tali indagini sono frequentemente negative in soggetti precedentemente vaccinati o che sono già stati trattati con terapia antibiotica.

La ricerca degli anticorpi contro B.pertussis nella fase acuta o di convalescenza risulta essere un test più sensibile nei soggetti vaccinati, in questi soggetti si deve osservare un aumento degli anticorpi IgG antitossina della pertosse. Agli esami di laboratorio è tipico osservare un aumento dei linfociti nello stadio catarrale. La radiografia del torace può essere solo in alcuni casi anormale, ad esempio nei lattanti e può individuare eventuali complicanze. Lo scopo della terapia è quella di limitare il numero e la severità degli accessi di tosse e limitare la diffusione della malattia.

La terapia medica consiste nell’utilizzo di antibiotici, i più indicati sono quelli appartenenti alla famiglia dei macrolidi (azitromicina, claritromicina). Per quanto riguarda i lattanti con meno di 3-6 mesi di età è indicata l’ospedalizzazione per monitorare l’andamento della malattia ed il paziente, prevenire e trattare eventuali complicanze e fornire supporto respiratorio qualora fosse necessario. Ad elevato rischio di malattia severa sono anche pazienti con malattie del cuore, polmonari, muscolari o neurologiche.

I pazienti con sospetta pertosse devono essere posti in isolamento e l’isolamento va mantenuto per 5 giorni dopo l’avvio della terapia antibiotica. E’ consigliato anche eseguire una profilassi dei contatti stretti (es.familiari) con gli stessi farmaci alle dosi adeguate per età e peso. Vista l’elevata contagiosità della malattia e l’elevato rischio di malattia severa o di complicanze soprattutto nei bambini più piccoli è fondamentale la prevenzione dell’infezione che avviene mediante la vaccinazione.

Il vaccino anti-pertosse viene somministrato nell’ambito della vaccinazione esavalente (Difterite, Tetano, Pertosse, Epatite B, Haemophilus i., Poliovirus).

L’attuale calendario vaccinale italiano prevede l’uso del vaccino esavalente con il seguente schema: la prima dose al 3° mese di vita, la seconda dose al 5° mese di vita, la terza dose all’11°-13° mese di vita. Una quarta dose (1° richiamo difterite-tetano-pertosse) viene somministrata a 5-6 anni di età per conferire una protezione continuativa nei primi anni di scuola; una quinta dose (2° richiamo) viene infine somministrata a 14-15 anni. Successivamente al vaccino si possono avere reazioni lievi localizzate come gonfiore, rossore nel sito di iniezione e anche febbre, generalmente nelle prime 24-48 ore dopo il vaccino. Reazioni più gravi sono rappresentate dalle reazioni allergiche che sono tuttavia estremamente rare.

1 Comment
  1. Chiara Boscardin 2 mesi ago

    belllissimo ed interessante! grazie

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