✅INFEZIONE URINARIA: cause, sintomi e cura della cistite nell’uomo e nella donna

✅INFEZIONE URINARIA: cause, sintomi e cura della cistite nell’uomo e nella donna
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L’ infezione del tratto urinario (infezione delle vie urinarie o IVU, in inglese urinary tract infection o UTI) è un’ infezione che coinvolge i reni, gli ureteri, la vescica o l’ uretra. L’infezione urinaria, chiamata comunemente cistite, è una patologia molto diffusa e che spesso decorre asintomatica. Le cause principali sono legate alla morfologia dell’apparato urinario, alle patologie coesistenti e alle abitudini igieniche, i sintomi tipici sono bruciore urinario (disuria), febbre e minzioni frequenti (pollachiuria). La prevenzione si effettua con una corretta igiene e con l’acidificazione delle urine. La terapia si effettua con farmaci antibiotici.

Apprato urinario

L’apparato urinario è costituito da tutti gli organi coinvolti nella produzione ed eliminazione dell’urina dall’organismo. Queste sono le strutture attraverso le quali passa l’ urina prima di essere eliminata dal nostro corpo:

Reni

I reni sono un paio di organi di piccole dimensioni che si trovano ai lati della spina dorsale a livello del girovita. Hanno numerose importanti funzioni per il corpo, tra cui la rimozione delle sostanze di scarto e dell’ acqua in eccesso dal sangue, e la loro successiva eliminazione sotto forma di urina. Queste funzioni li rendono particolarmente importanti nella regolazione della pressione sanguigna.

I reni sono anche molto sensibili alle variazioni dei livelli di glicemia, della pressione sanguigna e dell’ equilibrio elettrolitico. Sono organi delicati, e patologie come il diabete e l’ ipertensione possono causare danni spesso gravi ed irreparabili.

Ureteri

L’urina viene drenata da ogni rene nella vescica attraverso i due ureteri, tubi stretti lunghi circa 25 centimetri.

Vescica

La vescica è un piccolo organo situato sopra l’osso pubico e davanti al sacro che raccoglie e immagazzina le urine. Quando l’ urina raggiunge un determinato livello nella vescica, iniziamo ad avvertire la sensazione di dover svuotare la vescica ed urinare. Il muscolo che riveste la vescica può essere quindi volontariamente contratto per espellere l’ urina. La vescica infiammata secondariamente ad un’infezione batterica prende il nome medico di cistite ed è la principale infezione urinaria.

Uretra

L’ uretra è un piccolo tubicino che collega la vescica con l’ esterno del corpo. Per permettere all’organismo di espellere l’ urina, un muscolo chiamato sfintere urinario, situato all’ incrocio tra la vescica e l’ uretra, dovrà rilassarsi nello stesso momento nel quale la vescica si contrae. In presenza di uretra infiammata si parlerà di uretrite.

Qualsiasi parte del sistema urinario può potenzialmente essere colpito da un’infezione. Di norma, più in alto è la parte dell’apparato urinario colpita dell’evento infettivo, più grave sarà l’infezione.

Il tratto urinario superiore è composto da reni e ureteri. L’ infezione nel tratto urinario superiore generalmente colpisce i reni (pielonefrite), che può causare manifestazioni come febbre, brividi, nausea, vomito e altri sintomi severi.

Il tratto urinario inferiore è costituito dalla vescica e dall’ uretra. L’ infezione nel tratto urinario inferiore può colpire l’ uretra (uretrite) o la vescica (cistite).

Esistono anche tipi di infezioni urinarie generalizzate con tutto l’apparato urinario coinvolto (cistopielite).
Ogni anno in Italia circa 2-3 milioni di persone vengono colpite da infezioni del tratto urinario.

Le infezioni del tratto urinario sono molto più comuni negli adulti che nei bambini: tuttavia, circa l’ 1%-2% dei bambini sono affetti da infezioni del tratto urinario, che tendono ad essere essere più gravi di quelle degli adulti (soprattutto nei bimbi più piccoli).
L’ infezione del tratto urinario è il problema più comune del tratto urinario nei bambini, secondo solo all’enuresi notturna (la pipì a letto), e rappresentail secondo tipo più comune di infezione dopo le infezioni respiratorie.

Tali infezioni sono molto più comuni in ragazze e donne che in ragazzi e uomini di età inferiore ai 50 anni. La ragione non è del tutto nota, ma potrebbero essere parzialmente responsabili le differenze anatomiche tra i generi (ad esempio un’ uretra femminile più corta che negli uomini).
E’ stimato che circa il 40% delle donne e il 12% degli uomini potrebbero contrarre un’ infezione del tratto urinario nel corso della loro vita.

Cause e fattori di rischio per le infezioni urinarie

Quali sono le cause e i fattori di rischio di un’ infezione del tratto urinario?
L’ urina è un liquido normalmente sterile. quando i batteri raggiungono l’ urina e iniziano a proliferare, si sviluppa un’ infezione. L’ infezione batterica origina solitamente a partire dal meato urinario (cioè dall’ apertura dell’ uretra, il punto dove l’ urina esce dal corpo) e si sposta verso l’ alto nelle varie parti del tratto urinario.

Il germe responsabile di almeno il 90% delle infezioni urinarie non complicate è un batterio gram negativo chiamato Escherichia coli, meglio noto come E. coli. Questi batteri vivono normalmente nell’ intestino, colonizzando come flora batterica  soprattutto il tratto basso dell’intestino (colon, retto, sigma e perineo, la zona di cute intorno all’ ano). Altri batteri tipicamente coinvolti nelle cistiti sono gli staffilococchi (S. auerus o S. saprophyticus), gli enterococchi (Enterococcus fecalis, Enterococcus fecium), germi gram negativi come Klebsiella, Acinetobacter o Pseudomonas, germi intracellulari come le Clamidie (Chlamydia trachomatis) o il Micoplasbma (Mycoplasma hominis).

Il riscontro di escherichia coli nelle urine o comunque di altri batteri nelle urine non è sempre indicativo di infezione acuta: in assenza di sintomi specifici e/o di globuli bianchi nelle urine (batteriuria), si configura un quadro di batteriuria asintomatica, che non va trattata se non in casi specifici come nelle donne in gravidanza.

In una frazione non trascurabile di casi, l’infezione urinaria è secondaria a miceti o funghi, il cui organismo più frequente è la Candida.

Questi batteri possono spostarsi dal perineo fino all’ apertura dell’ uretra: infatti, le due cause più comuni di infezioni urinaria sono una igene intima non ottimale ed i rapporti sessuali. Solitamente, l’ atto di svuotare la vescica, urinando dopo i rapporti sessuali elimina una buona parte dei batteri presenti nell’ uretra.

Ovviamente, se presenti in quantità elevata, non basta urinare frequentemente per impedire la loro diffusione.
I batteri possono spostarsi dall’ uretra fino alla vescica, dove sono in grado di moltiplicarsi e causare un’ infezione molto comune, la cistite.

L’ infezione può diffondersi ulteriormente man mano che i batteri proliferano e risalgono dalla vescica ari reni attraverso gli ureteri.
Se raggiungono il rene, possono causare un’ infezione renale (pielonefrite), che rappresenta una patologia potenzialmente molto grave se non trattata prontamente.

Quali sono le persone maggiormente a rischio per lo sviluppo di infezione urinaria? Le seguenti persone sono a maggior rischio di infezione del tratto urinario:

  • Persone con condizioni che bloccano il tratto urinario ostacolando il normale deflusso dell’urina, come malformazioni, ipertrofia della prostata o calcoli renali
  • Persone con condizioni mediche che causano uno svuotamento vescicale incompleto (ad esempio pazienti con lesioni del midollo spinale)
  • Donne in post-menopausa: la diminuzione degli estrogeni circolanti rende il tratto urinario più vulnerabile alla crescita batterica.
  • Persone con sistema immunitario malfunzionante: infezione da HIV con AIDS, persone in terapia con cortisone, con farmaci immunosoppressori o con chemioterapici, diabete.
  • Donne sessualmente attive: il rapporto sessuale può contribuire ad introdurre un maggior numero di batteri nella vescica. Urinare dopo il rapporto sessuale sembra poter diminuire la probabilità di sviluppare un’ infezione urinaria.
  • Donne che utilizzano un diaframma per il controllo delle nascite
  • Maschi con prostata ingrossata: la presenza di ipertrofia prostatica o di prostatite (infiammazione di origine spesso batterica della prostata) può portare a uno svuotamento vescicale incompleto, aumentando così il rischio di infezione. Questi disturbi sono più comuni negli uomini anziani.

I seguenti gruppi speciali di persone sembrano essere a maggior rischio di contrarre un’infezione urinaria:

  • Neonati: i batteri entrano nel tratto urinario attraverso il flusso sanguigno proveniente da altre parti del corpo, rendendo frequenti le infezioni urinarie.
  • Bambini piccoli: l’uso del pannolino porta un maggior contatto dell’urina con le vie urinarie e la cute circostante, aumentando il rischio di sovracrescita batterica. Inoltre, i bambini piccoli hanno difficoltà a lavarsi le mani dopo aver scaricato. Una scarsa igiene è collegata ad una maggiore frequenza di infezioni del tratto urinario.
  • Bambini di tutte le età: l’ infezione del tratto urinario nei bambini può essere (ma non sempre) un segno di anormalità nel tratto urinario, come ad esempio la presenza di solito una ostruzione parziale del deflusso urinario. Un esempio è la presenza di reflusso vescicale, una condizione in cui l’ urina refluisce dalla vescica verso l’ alto negli ureteri.
  • Pazienti portatori di catetere vescicale: persone ospedalizzate o degenti di case di cura o di riposo possono essere cateterizzati per lunghi periodi e sono quindi vulnerabili all’ infezione del tratto urinario. La cateterizzazione non è altro che il posizionamento di un sottilo tubicino di lattice o di silicone attraverso l’uretra, per drenare l’ urina dalla vescica in persone con difficoltà della minzione.

L’ allattamento al seno ha invece dimostrato di ridurre il rischio di infezioni del tratto urinario nei bambini.

L’infezione urinaria è contagiosa?

L’infezione urinaria non è contagiosa. Certamente però avere un rapporto sessuale con una persona affetta da un’infezione del tratto urinario aumenta il rischio di contrarre a nostra volta un’infezione delle vie urina.

Sintomi di infezione urinaria

Quali sono i sintomi e i segni di infezione del tratto urinario?

Infezione del tratto urinario inferiore: infezioni della vescica o cistite, infezione o dell’ uretra o uretrite.

  • Bruciore nell’urinare
  • Disuria: dolore durante la minzione
  • Pollachiuria: aumento della frequenza minzionale. La presenza di minzioni più frequenti o la presenza di risvegli notturni per urinare – nicturia – spesso emettendo solo una piccola quantità di urina, sono tra un sintomo molto comune di cistite
  • Urgenza minzionale: la sensazione di dover urinare con urgenza è spesso presente nelle infezioni urinarie
  • Urina torbida, maleodorante o con tracce di sangue
  • Dolore addominale ai quadranti inferiori: dolore al basso ventre o dolore pelvico
  • Febbre, spesso con brividi
  • Malessere

Infezione del tratto urinario superiore: pielonefrite o infezione renale.
I sintomi si sviluppano rapidamente e possono includere o meno i sintomi di un’ infezione del tratto urinario inferiore, con in aggiunta:

  • Febbre alta
  • Brivido scuotente
  • Nausea
  • Vomito
  • Dolore: dolore alla schiena o ai fianchi, di solito al lato del rene interessato, il dolore si localizza a livello della vita

Nei neonati, nei bambini e nelle persone anziane, i sintomi classici di un’ infezione del tratto urinario possono non essere presenti.

Ecco altri sintomi che possono essere indice di un’ infezione dell’apparatto urinario:

  • Neonati: febbre o ipotermia (bassa temperatura corporea), appetito scarso, ittero
  • Bambini piccoli: vomito, diarrea, febbre, alimentazione scarsa, ritardo di crescita
  • Bambini: irritabilità, alimentazione scarsa, febbre inspiegabile che non si risolve spontaneamente, perdita del controllo intestinale con incontinenza, cambiamento della frequenza e dell’entità della minzione.
  • Anziani: febbre o ipotermia, appetito scarso, stato confuzionale con cambiamento dello stato mentale
  • Le donne incinte sono a maggior rischio di infezione urinaria. In genere, le donne gravide non hanno sintomi particolari o diversi da quelli comuni. Se una donna è incinta, durante le visite prenatali è consigliabile analizzare l’ urina perché un’ infezione non riconosciuta può causare complicazioni alla salute del feto durante la gravidanza.

Anche se la maggior parte delle persone hanno sintomi con un’ infezione del tratto urinario, alcuni ne presentano: si stima che fino al 16% delle persone con batteri nelle urine non manifesti sintomi (batteriuria asintomatica).

I sintomi dell’ infezione del tratto urinario possono somigliare a quelli delle malattie sessualmente trasmissibili.

Come comportarsi e quando contattare il medico in caso di infezione urinaria

Qualsiasi adulto o bambino che sviluppa uno dei sintomi di un’ infezione urinaria dovrebbe essere valutato da un medico entro 24 ore dall’insorgenza dei sintomi. La maggior parte degli ambulatori medici è in grado di testare le urine utilizzando un test rapido delle urine (stick urinario) che tramite un cartina con varie gradazioni permette di misurare in modo grossolano ma utile la presenza di varie sostanze nelle urine, tra cui il numero di globuli bianchi e di batteri.

Chiunque abbia sintomi di un’ infezione del tratto urinario inferiore dovrebbe chiamare un operatore sanitario per fissare una visita medica, preferibilmente nello stesso giorno in cui i sintomi sono insorti
Chiunque abbia sintomi di un’ infezione del tratto urinario superiore che coinvolge quindi i reni, deve immediatamente contattare un operatore sanitario. A seconda della situazione clinica, il medico o l’infermiere deciderà se è possibile programmare una visita ambulatoriale o se è necessario un ricovero ospedaliero urgente.

Ecco una serie di segni e sintomi che devono metterci in guardia per la presenza di un’infezione delle vie urinarie alte:

  • Vomito e incapacità di trattenere i liquidi o farmaci ingeriti
  • Assenza di miglioramento dopo l’ assunzione di antibiotici per due giorni consecutivi
  • Gravidanza
  • Presenza di diabete o disturbi che colpiscono il sistema immunitario
  • Assunzione abituale di farmaci che riducono le difese immunitarie, come la chemioterapia oncologica, cortisone o altri immunosoppressori
  • I neonati, i bambini e le persone anziane con uno qualsiasi dei segni e dei sintomi di infezione urinaria dovrebbero consultare al più presto un operatore sanitario o rivolgersi ad un pronto soccorso per una valutazione.

Sintomi come febbre, letargia (tendenza a dormire sempre) e scarso appetito possono essere indice di un’ infezione del tratto urinario in questi gruppi di persone a rischio.

Diagnosi di infezione urinaria

La diagnosi di un’ infezione delle vie urinarie si basa sulle presenza di sintomi, sull’anamnesi medica, sui farmaci assunti, sulle abitudini e sullo stile di vita. La valutazione è completata da un esame fisico e da test di laboratorio.

Il medico può semplicemente eseguire un test rapido dell’urina (stick test) in ambulatorio. Per ottenere i risultati sono necessari solo pochi minuti.

L’esame principe per la diagnosi di infezione urinaria è l’esame delle urine, che potrà documentare la presenza di globuli bianchi e batteri nel sedimento urinario. Il curante potrà inoltre inviare un campione di urina in laboratorio per l’analisi colturale, i cui risultati saranno disponibili in pochi giorni. Quest’ultima analisi, definita urocoltura o urinocoltura, indica al medico il tipo di batteri responsabili dell’ infezione, e a quali antibiotici questi batteri sono resistenti o sensibili.

L’urinocultura si esegue solitamente per particolari tipi di persone, come gli anziani, le donne con cistiti ricorrenti nonostante una adeguata terapia antibiotica o gli uomini, per i quali l’infezione urinaria rappresenta un evento meno frequente rispetto alle donne. Non è necessario effettuare un esame colturale a tutti poichè la maggior parte delle cistiti sono causate dallo stesso tipo di batteri.

L’ urina in laboratorio sarà posta in coltura: ciò significa che una piccola quantità di urina viene messa a contatto con una sostanza nutritiva sterile in un disco di plastica. La piastra è lasciata riposare per alcuni giorni e poi esaminata per vedere che tipo di batteri sono eventualmente cresciuti.

In una seconda fase, questi batteri sono trattati con diversi antibiotici per vedere quale di essi è più efficace. Questo permette di ottenere l’antibiogramma, una lista di antibiotici più o meno efficaci sul batterio responsabile dell’infezione, che è di fondamentale importanza per indirizzare in medico nell’individuare il trattamento migliore.

Gli esami del sangue di solito non sono necessari a meno che non si sospetti un’infezione complicata, come una pielonefrite o lo sviluppo di insufficienza renale.
Per ottenere un campione di urine da porre in coltura, al paziente verrà chiesto di urinare in un piccolo recipiente senza travasare il liquido o toccarlo con le mani. In questo modo si evita la contaminazione delle urine con batteri della cute. .

E’ indicato inoltre urinare un po’ nella toilette prima di raccogliere un campione. L’ idea è quella di evitare di raccogliere l’ urina che esce nei primi secondi di minzione, in quanto è spesso contaminata.

Esami di approfondimento

In presenza di infezioni urinarie ricorrenti, è indicato effettuare una visita urologica. Lo specialista urologo potrà individuare e correggere, se presenti, fattori favorenti le infezioni urinarie.

A seconda dei sintomi, le donne sessualmente attive potrebbero dover effettuare un esame ginecologico, dato che perché le infezioni genitali o pelviche possono avere sintomi simili a quelli di un’ infezione del tratto urinario.

I maschi potrebbero necessitare di esame andrologico, a seconda dei sintomi, una visita urologica mirata all’analisi della prostata. Un’ infezione della prostata (prostatite) richiede un trattamento con antibiotici più lungo rispetto rispetto ad un’ infezione del tratto urinario.

La donna non è dotata di prostata, anche se spesso si parla di prostata femminile riferendosi alla ghiandola di Skene, una ghiandola parauretrale esocrina situata a lato del meato urinario femminile.

Raramente, possono essere indicati test di imaging per rilevare eventuali problemi nel tratto urinario che potrebbero favorire lo sviluppo di infezioni urinarie. Ciò è di solito necessario solo in caso di infezioni ripetute o circostanze particolari (infezioni causate da batteri insoliti, sospette anomalie anatomiche).

Un’ecografia dell’addome inferiore o ecografia pelvica può valutare disturbi morfologici renali e vescicali, mentre una cistoscopia, che prevede l’ inserimento di un tubo sottile e flessibile con una minuscola telecamera attraverso l’ uretra, nella vescica, permette di rilevare anomalie all’ interno della vescica che possono contribuire all’insorgere di infezioni.
La TAC dell’addome inferiore fornisce un quadro tridimensionale molto dettagliato del tratto urinario.

Terapia delle infezioni urinarie

Come si cura un’infezione urinaria?

La maggior parte delle infezioni del tratto urinario può essere curata facilmente dal proprio medico curante o dal pediatra di vostro figlio. Di solito sono rappresentano una buona opzione per il trattamento, in quanto hanno familiarità con la vostra anamnesi medica, con i farmaci che state assumendo e altri fattori che potrebbero influenzare il vostro trattamento.

Se si verificano frequenti casi di cistite o altri tipi di infezione urinaria, o se sono presenti complicanze, può essere utile coinvolgere uno specialista urologo, un medico specializzato nella diagnosi e nel trattamento di patologie legate al sistema urinario.

Quali sono i rimedi più semplici e alla portata di tutti per alleviare i sintomi di una infezione urinaria già a domicilio?
Esistono alcune misure e altri trattamenti disponibili per le infezioni del tratto urinario che possono essere tranquillamente iniziati a casa propria, come ad esempio:

  • Utilizzare una borsa di acqua calda per alleviare il dolore.
  • Bere molta acqua.
  • Evitare caffè, alcol e gli alimenti piccanti che irritano la vescica e l’uretra
  • Assumere il succo di mirtillo rosso che, avendo il potere di acidificare le urine, può aiutare a combattere un’ infezione del tratto urinario e a prevenirne la recidiva.

In ogni caso, poiché i sintomi di un’ infezione del tratto urinario potrebbero essere simili a quelli di altre condizioni anche serie, è sempre consigliato consultare un medico se si sospetta un’ infezione del tratto urinario, mentre non è consigliata nè salutare l’automedicazione.

Qual è il trattamento per un’ infezione del tratto urinario?

Il trattamento per le infezioni del tratto urinario è rappresentato nella maggior parte dei casi da un antibiotico. Il tipo di antibiotico e la durata del trattamento dipendono da caso a caso. Esempi di antibiotici comuni utilizzati nel trattamento includono amoxicillina (Zimox), amoxicillina/acido clavulanico (Augmentin), sulfametossazolo/trimetoprim (Bactrim), ciprofloxacina (Ciproxina), nitrofurantoina (Neofuradantin), fosfomicina (Monuril) e molti altri. Il vostro medico sceglierà il farmaco appropriato per la vostra patologia considerando entità dei sintomi, la resistenza dei batteri in base alla zona geografica in cui vi trovate e valutando anche precedenti infezioni di cui avete sofferto in passato.

Infezione del tratto urinario inferiore: terapia di cistite o uretrite

Qual’è la durata del trattamento per un’infezione urinaria? In una persona sana, un ciclo di tre giorni di terapia antibiotica è solitamente sufficiente ad eradicare i batteri, anche se per sicurezza molto medici consigliano un ciclo di sette giorni. Per alcuni tipi di farmaco, come la fosfomicina, basta una singola dose di antibiotico per una terapia efficace.

Nei maschi adulti, se anche la prostata è colpita dall’infezione, (prostatite), possono essere necessarie quattro settimane o più di trattamento antibiotico. Negli altri casi, l’uso dell’antibiotico nell’infezione delle vie urinarie nell’uomo non ha differenze di dosaggio o durata rispetto a quello nelle donne.

Le donne con potenziale o coinvolgimento reni (nefrite o pielonefrite), con anomalie del tratto urinario o affette da diabete mellito, necessitano solitamente di minimo 5-7 giorni di antibiotici.
I bambini con cistite semplice sono di trattati con 10 giorni di antibiotici.

Per alleviare il bruciore durante la minzione, oltre agli antibiotici può essere utile associare dei lenitivi del dolore come la Fenazopiridina (es. Uricalm) o l’associazione Flavossato – Propifenazone (e. Cistalgan).

Infezione del tratto urinario superiore: terapia della pielonefrite

Pazienti giovani e sani con sintomi di pielonefrite possono essere trattati come pazienti ambulatoriali, ricevendo eventualmente una dose iniziale di antibiotici endovena o intramuscolo, in pronto soccorso, seguita da 10-14 giorni di antibiotici per via orale. Il decorso dovrebbe comunque essere monitorato con il proprio operatore sanitario in uno o due giorni per controllare l’effettivo miglioramento.

Nel caso vi sia una persona molto provata dall’infezione, disidratata o incapace di idratarsi e alimentarsi a causa di nausea e/o vomito, è indicato il ricovero ospedaliero con somministrazione di fluidi e antibiotici endovenosi fino a quando non il quadro non consentirà di passare ad un antibiotico orale.

Un’ infezione acuta complicata può richiedere un trattamento lungo diverse settimane.
Una persona può essere ricoverata in ospedale se presenta sintomi di pielonefrite e uno dei seguenti sintomi:

  • Debolezza importante
  • Stato di gravidanza
  • Assenza di miglioramento con trattamento antibiotico ambulatoriale
  • Presenza di patologie sottostanti che compromettono il sistema immunitario (il diabete, bronchite cronica, disturbi di cuore) o assunzione di farmaci immunosoppressivi
  • Incapacità di assumere niente per bocca a causa di nausea o vomito
  • Precedente malattia renale, soprattutto pielonefrite, negli ultimi 30 giorni
  • Presenza di catetere vescicale
  • Presenza di calcoli renali

Quanto tempo dura la terapia di un’infezione urinaria?

I sintomi delle infezioni del tratto urinario inferiore si risolvono solitamente entro 24 ore dall’ inizio della somministrazione del trattamento. Gli antibiotici prescritti devono essere assunti per tutta la durata prevista anche se i sintomi sono del tutto scomparsi.

Di solito i sintomi di un’infezione del tratto urinario superiore (pielonefrite) richiedono più tempo per rispondere al trattamento.

I tempi di guarigione completa dall’infezione urinaria quindi variano in base al tipo di infezione, andando da pochi giorni in caso di una banale cistite, a oltre 30 giorni nel caso di pielonefriti complicate o delle prostatiti.

Profilassi delle infezioni urinarie

In alcune persone, soprattutto di sesso femminile, la presenza di infezioni urinarie ripetute (ricorrenti o recidivanti) rappresenta l’indicazione all’assunzione di una profilassi antibiotica, che si effettua tramite la somminsitrazione di antibiotico a piccole dosi periodiche. Un esempio di profilassi è reppresentata dalla fosfomicina assunta al dosaggio di una singola busta ogni 7-10 giorni, oppure dell’assuzione di Bactrim ogni 3 giorni.

Questo consente di “disinfettare” le vie urinarie ed inpedire che la sovracrescita batterica raggiunga un’entità tale da sfociare in una vera e propria infezione. Il rischio in questi casi è quello di creare batteri multiresistenti, che si sono pian piano selezionati ed “allenati” a resistere agli antibiotici.

Si possono avere rapporti sessuali con un’infezione delle vie urinarie?

Si può fare l’amore avendo la cistite o un’altra infezione urinaria in fase acuta? Generalmente non vi sono controindicazioni assolute all’avere rapporti sessuali con un’infezione delle vie urinarie in atto. E’ bene sapere però che in alcuni casi il germe può essere trasmesso al proprio partner, con maggior pfrequenza da uomo a donna e soprattutto in caso di infezione da germi atipici come Chlamydia trachomatis e il Mycoplasma hominis o in caso del cosiddetto “mughetto” ovvero durante un’infezione da Candida (candidosi urinaria o genitale).

Inoltre, l’atto sessuale potrebbe provocare congestione ed irritazione del meato urinario esterno, provocando dolore e bruciore.

Prevenzione delle infezioni urinarie

Come si fa a prevenire l’insorgenza di infezioni urinarie? Ecco alcuni consigli utili per la prevenzione delle infezione del tratto urinario:

  • Mantenere un’adeguata igene perineale e genitale, utilizzando preferibilmente acqua e sapone neutro
  • Idratarsi adeguatamente, almeno 1.5-2 litri di liquidi al giorno in assenza di controindicazioni (scompenso cardiaco, insufficienza renale ecc)
  • Urinare frequentemente
  • Regolarizzare l’intestino
  • Acidificare periodicamente le urine tramite l’utilizzo di derivati del mirtillo rosso o altri acidificanti
  • Non effettuare più di 1-2 lavande vaginali alla settimana (donne)
  • Urinare prima e dopo il rapporto sessuale
  • Evitare biancheria intima in fibra sintetica o l’utilizzo di pantaloni troppo aderenti (potrebbero causare problemi di traspirazione)
  • Evitare l’utilizzo di contraccettivi meccanici, come diaframma o creme spermicide
  • Evitare se possibile l’utilizzo di contracettivi orali ad alto dosaggio ormonale, a causa dell’effetto congestionante pelvico di questi ultimi
  • Evitare se possibile l’utilizzo di assorbenti interni
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