Lansoprazolo: indicazioni, dosaggio, effetti collaterali e controindicazioni

Lansoprazolo: indicazioni, dosaggio, effetti collaterali e controindicazioni
2 (40%) 2 votes

Meccanismo di azione
Il lansoprazolo inibisce la secrezione acida nello stomaco. Si lega alla pompa protonica nelle cellule parietali gastriche , inibendo il passaggio degli ioni H+ nel lume gastrico.

Indicazioni terapeutiche e dosaggio
Il lansoprazolo va assunto per via orale, almeno 30 minuti prima di mangiare.
In caso di ulcera duodenale, la dose è di 30 mg una volta al giorno per 2 settimane (o fino a completaguarigione).
In caso di ulcera gastrica ed esofagite da reflusso: 30 mg una volta al giorno, 4 settimane (o fino a guarigione completa).
Per la profilassi dell’ esofagite da reflusso, la il dosaggio di lansoprazolo sarà 15-30 mg una volta al giorno.
Se la patologia da trattare è l’ulcera gastrica duodenale benigna associata a all’assunzione di antinfiammatori non steroidei (ovvero tutti i principali antinfiammatori presenti nelle nostre case, chiamati FANS) in soggetti che necessitano di trattamento continuo con FANS, il lansoprazolo andrebbe assunto al dosaggio di 30 mg una volta al giorno, per 4 settimane (o fino a guarigione completa).
Per la profilassi dell’ ulcera gastrica e duodenale associata ai FANS nei soggetti a rischio (cioè in persone con più di 65 anni o con una storia pregressa di ulcera gastrica o duodenale) che richiedono una terapia continuativa con FANS, la dose di lansoprazolo è 15 mg una volta al giorno (se non fosse sufficiente passare poi a 30 mg).

Per il trattamento sintomatico del reflusso gastroesofageo la dose di lansoprazolo va dai 15 ai 30 mg al giorno, in base alle necessità individuali. La durata massima consigliata è di 30 mg/giorno per 4 settimane, con indicazione poi ad eseguire indagini supplementari se i sintomi non fossero scomparsi.
Il lansoprazolo è utilizzato durante l’eradicazione dell’Helicobacter pylori in combinazione con antibiotici, la dose raccomandata è di 30 mg 2 volte al giorno, 7 giorni, associati a
1)250-500 mg di claritromicina + 1 g di amoxicillina, 2 volte al giorno.
2)250 mg di claritromicina + 400-500 mg di metronidazolo, 2 volte al giorno.
La terapia può essere prolungata fino a 14 giorni. I pazienti che non possono assumere claritromicina o nei casi i cui la claritromicina non fosse indicata e vi fosse un basso tasso di resistenza locale al metronidazolo, la terapia di associazione potrebbe essere 30 mg di lansoprazolo + 1 g di amoxicillina + 500 mg di metronidazolo, due volte al giorno.
Sindrome di Zollinger-Ellison: dose iniziale 60 mg una volta al giorno, da aumentare se necessario fino ad un massimo di 180 mg/giorno.

Modalità di amministrazione del lansoprazolo

Deve essere somministrato una volta al giorno, al mattino, almeno 30 minuti prima di assumere alimenti. Se è prevista una seconda dose, deve essere assunta di sera.

Lansoprazolo in capsule gastroresistenti

Per i pazienti con difficoltà di deglutizione, il contenuto delle capsule gastroresistenti può essere miscelato con una piccola quantità di acqua o succo di mela o di pomodoro, oppure cosparso su una piccola quantità di cibo morbido (ad esempio yogurt o purea di mela) per facilitarne la somministrazione. Può anche essere mescolato con 40 ml di succo di mela o un altro liquido da somministrare tramite sondino nasogastrico. Una volta miscelato, deve essere assunto immediatamente.

Lansoprazolo in compresse orodisperdibili
Le compresse orodispersibili possono essere somministrate mediante sondino nasogastrico, disperdendo la compressa in una piccola quantità d’ acqua.

Controindicazioni
Lansoprazolo

Il lansoprazolo non deve essere assunto in caso di nota ipersensibilità al principio attivo o se in concomitanza con terapia con atazanavir.

Lansoprazolo: avvertenze e precauzioni

In caso di insufficienza epatica grave, il dosaggio del lansoprazolo dovrebbe essere dimezzato.

L’uso di lansoprazolo può aumentare il rischio di infezione gastrointestinale (Salmonella e Campylobacter). E’ indicata la sospensione del trattamento in caso di diarrea grave e/o persistente.

Rischio di ipomagnesiemia in trattamento: se si sta assumendo un trattamento prolungato e concomitante con digossina o altri farmaci (ad esempio farmaci diuretici) che possono ridurre il livello plasmatico di mangesio (Mg), bisogna controllare i valori plasmatici di Mg all’ inizio e periodicamente durante il trattamento.
Considerata la ridotta esperienza clinica riguardo l’uso del lansoprazolo nei bambini, questo farmaco non deve essere utilizzato nei bambini di età inferiore ad 1 anno

Pazienti che assumevano lansoprazolo a dosi elevate e per un periodo prolungato di tempo hanno mostrato un maggior rischio di fratture dell’ anca, del polso e della colonna vertebrale, soprattutto le persone anziane o con altri fattori di rischio. In questi pazienti è utile controllare la salute delle ossa tramite l’analisi dei livelli di calcio (Ca) e vitamina D (Vit.D) e, se necessario, con densitometria ossea.

Rischio di lupus eritematoso cutaneo subacuto (LECS) (in caso di lupus eritematoso cutaneo subacuto, in particolare in zone della pelle esposte al sole, accompagnate da artralgia, si consiglia di interrompere la terapia con lansoprazolo); possibile aumento dei livelli di cromogranina A (CgA) e possibile interferenza con le indagini diagnostiche per i tumori neuroendocrine (è utile sospendere il trattamento almeno una settimana prima degli esami).

Interazioni del lansoprazolo

E’ preferibile evitare l’associazione del lansoprazolo con: ketoconazolo, itraconazolo.

Il lansoprazolo aumenta la concentrazione plasmatica di digossina e tacrolimus (utile monitoraggio ed eventuale correzione del dosaggio).Al contrario, il lansoprazolo riduce la concentrazione plasmatica di farmaci come la teofillina.

La concentrazione plasmatica di lansoprazolo aumenta in corso di terapia con fluvoxamina (utile ridurre il dosaggio in questo caso).
Al contrario, la concentrazione di lansoprazolo nel sangue risulta ridotta durante terapia con rifampicina, sucralfato.

Uso del lansoprazolo in gravidanza

Nessun dato clinico sulla gravidanza. Gli studi sugli animali non mostrano effetti nocivi. Non raccomandato.

Allattamento al seno

Non è noto se il lansoprazolo sia escreto nel latte materno. Studi su animali hanno dimostrato l’ escrezione di lansoprazolo nel latte. La decisione di continuare o interrompere l’ allattamento al seno o il trattamento con il lansoprazolo dovrebbe essere presa ponderando il beneficio dell’ allattamento al seno per il bambino rispetto al beneficio del trattamento con il lansoprazolo per la madre.

Effetti sulla capacità di guida

Possono verificarsi reazioni avverse al lansoprazolo, come vertigini, stordimento, disturbi visivi e sonnolenza. In queste condizioni, la capacità di reazione può essere compromessa.

Reazioni avverse ed effetti collaterali

Quali sono le principali reazioni avverse da lansoprazolo? Il lansoprazolo è un farmaco solitamente ben tollerato, assunto da una grande percentuale di popolazione senza effetti collaterali. Ciò nonostante, come tutti i farmaci può causare effetti collaterali a volte fastidiosi. Ecco elencati i principali effetti collaterali del lansoprazolo:

0 Comments

Leave a reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Contattaci

Contattaci e poni la tua domanda

Sending

Esamievalori.com 2017. 

Log in with your credentials

Forgot your details?