T3 e FT3 BASSO – TRIIODOTIRONINA TOTALE e LIBERA BASSA

T3 e FT3 BASSO – TRIIODOTIRONINA TOTALE e LIBERA BASSA
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La triiodotironina (T3), è un ormone prodotto dalla ghiandola tiroide, che viene prodotto grazie all’azione stimolante del TSH (tireotropina o ormone tireotropo) prodotto dall’ipofisi. La triiodotironina viaggia nel sangue legata a specifiche proteine, e solo una minima parte, la triiodotironina libera (fT3) circola nel sangue non associata a questi trasportatori. La triiodotironina libera però è la frazione di ormone realmente attiva, e, assieme con la misurazione dell’fT4 o tiroxina libera, è un esame utile per conoscere la funzionalità della tiroide. In presenza di triiodotironina libera o fT3 bassa si avrà una condizione di ipotiroidismo.

Triiodotironina libera e totale (fT3 e T3) : quando eseguire l’analisi

Triiodotironina libera e totale (fT3 e T3) vengono dosate come esami di secondo livello dopo la misurazione di fT4 e T4 (tiroxina libera e totale) per valutare la funzionalità tiroidea ed individuare eventuali alterazioni sia da ridotta funzione tiroidea (ipotiroidismo), sia da aumentata funzione tiroidea (ipertiroidismo).

La triiodotironina, chiamata anche T3 unitamente alla tiroxina (T4) rappresentano gli ormoni tiroidei, sostanze prodotte a livello dalla tiroide, una ghiandola che si trova sul collo, ai lati della trachea. La triiodotironina ha una struttura molecolare basata su 3 molecole di iodio, ed è prodotta dalle cellule follicolari della tiroide, partendo da una molecola precursore, la tireoglobulina, che si trova stipata nella colloide dei follicoli tiroidei. I livelli ematici di T3 non dipendono però solo dalla produzione tiroidea: infatti, una buona parte della T3 ( oltre i ¾ della produzione totale) viene ottenuta a livello periferico, a partire dall’altro ormone tiroideo, la tiroxina (T4), grazie all’attività di una classe di enzimi specifici, le deiodasi. Questo gruppo di enzimi agisce sottraendo una molecola di iodio alla tiroxina, convertendola quindi a triiodotironina. La T3 è presente in quantità minore rispetto alla T4 nel sangue, ma ha una maggiore attività metabolica. Questo ormone è altamente lipofilo, cioè si scioglie in sostanze grasse ma non in acqua e nelle sostanze acquose come il sangue. Per poter essere trasportata nel circolo sanguigno la triiodotironina deve quindi viaggiare legata a proteine specifiche, la principale delle quali è la TBG (Thyroid Binding Globlulin). Altre due proteine plasmatiche che concorrono nell trasporto della T3 nel sangue sono l’albumina e la transtiretina. Per esprimere la sua reale attività biologica e a livello metabolico, la triiodotironina deve necessariamente separarsi dalle proteine trasportatrici; la frazione libera dalle proteine o “free” di T3 viene detta fT3, ed è la sostanza che viene comunemente dosata negli esami del sangue, poichè esprime meglio l’attività della tiroide. Nell’iportiroidismo, la quantità totale di T3 sarà ridotta rispetto ai valori normali, ma si potrà osservare un rapporto T3 totale/T3 libero spostato a favore della frazione libera dalle proteine, a causa di un meccanismo di compenso che cerca di “tamponare” la carenza di ormoni tiroidei liberandone il più possibile dalle proteine plasmatiche in circolo.

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Triiodotironina libera e totale (fT3 e T3) bassa cause

I valori di T3 e fT3 sono regolati da un sofisticato meccanismo chiamato asse ipotalamo ipofisi tiroide, che permette all’organismo di ottimizzare la produzione di ormoni tiroidei. Grazie a tale sistema, gli ormoni fT3 e fT4 sono tenuti nel range di normalità dal TSH (thyroid stimulating hormone o tireotropina), prodotto a livello della ghiandola ipofisi, che a sua volta viene regolato dalla produzione di TRH (Thyrotropin releasing hormone o ormone rilasciante tireotropina) prodotto a livello talamico.

Quando, per vari motivi, la tiroide produce ormoni tiroidei in quantità ridotta, l’ipofisi aumenta la produzione di TSH, così da aumentare l’impulso produttivo della tiroide e a riportare alla normalità ii valori di tiroxina e triiodotironina. Non appena i valori di T3/fT3 e T4/fT4 tornano nella norma, anche il TSH rientra nei valori normali. Alcune volte però, questo sistema di autoregolazione è difettoso, o non è sufficiente a rimediare al deficit di tiroxina e triiodotironina. In questo caso, avremo un ipotiroidismo con valori alti di TSH. Meno frequentemente, vi è un calo della produzione di TSH non legata alla funzione tiroidea, bensì ad un difetto di produzione ipofisario. Di conseguenza mancherà un’adeguata la produzione di T3 e T4, e avremo una situazione di ipotiroidismo con TSH basso.

Al contrario della tiroxina o T4, la cui produzione è unicamente legata al TSH, i livelli di T3 (e secondariamente di fT3) dipendono in buona parte anche dall’attività dell’enzima desiodasi e in particolare della 5-deiodinasi, il principale responsabile della conversione da T4 a T3.

Le cause principali di T3 e di fT3 basse sono:

Tiroiditi autoimmuni: queste malattie infiammatorie della tiroide sono la causa più comune di ipotiroidismo: Sono caratterizzate da un processo infiammatorio che colpisce la ghiandola tiroide, secondaria ad una risposta immunitaria anormale causata dal nostro stesso organismo, che non riconosce le cellule della tiroide e le attacca danneggiandole. L’ipotiroidismo da tiroidite è caratterizzato da TSH alto, fT3 e fT4 basso e presenza di anticorpi anti tiroide , cioè gli anticorpi anti tireoperossidasi (anti TPO), anticorpi anti recettore del TSH (anti TSH) e anticorpi anti tireoglobulina anti TGB). La tiroidite di Hasimoto è la tiroidite autoimmune più frequente.

Scarsa assunzione di iodio: per la produzione di tiroxina e triiodotironina è essenziale una materia prima, lo iodio: se non viene introdotto nell’organismo in quantità adeguate con l’alimentazione, la tiroide non riuscirà a produrre quantità normali di T3 e T4. In alcune parti dell’Italia gli alimenti sono meno ricchi di iodio rispetto a quanto indicato dalla FDA, ed è questo il motivo per cui il sale da cucina viene addizionato con piccole quantità di iodio.

Tiroiditi virali: sono processi infiammatori a carico della tiroide, legati ad un’infezione virale che causa una tiroidite sub-acuta. Un esempio classico è la tiroidite di De Quervain, che si manifesta in due fasi distinte: in un primo momento la tiroide viene stimolata dal processo flogistico e produce ormoni tiroidei anche in eccesso, con conseguente riscontro di TSH basso nel sangue. In un secondo momento, la tiroide entra in una fase di minor attività, e spesso non è più in grado di mantenere adeguati livelli di ormoni tiroidei. In questa fase, più prolungata, è comune quindi riscontrare TSH alto e triiodotironina e tiroxina diminuiti.

Tiroidectomia o distruzione chimica della tiroide: in caso di neoplasie o patologie che richiedono la rimozione parziale o totale della tiroide, vi sarà un blocco della produzione di ormoni tiroidei (fT3 e fT4 bassi o assenti). Questo, se non corretto da un’adeguata terapia sostitutiva farmacologica, provocherà un’aumentata produzione di TSH da parte dell’ipofisi. Oltre che per asporazione chirurgica, questo può accadere anche in caso di distruzione tiroidea tramite farmaci come lo iodio radioattivo, o in seguito ad un suo danneggiamento dopo terapia con radiazioni (ad esempio in seguito a sedute di radioterapia mirate a neoplasie localizzate nelle vicinanze del collo).

Ipotiroidismo congenito: in alcuni individui la tiroide presenta sino dalla nascita una malformazione cui consegue una ridotta attività e una situazione di ipotiroidismo, che va fino da subito corretto per permettere un sviluppo psicofisico.

Deficit di conversione periferica della triiodotironina T3:nelle situazioni di stress, nel digiuno prolungato, nelle infezioni, e soprattuto nelle malattie croniche, accade frequentemente che la conversione periferica da T4 a T3 sia carente. I motivi di questo deficit definito come sindrome da bassa T3 o low T3 syndrome, vanno ricercati tra le seguenti cause ipotetiche: alterazioni dell’asse ipotalamo-ipofisario (a causa dell’azione delle citochine proinfiammatorie che agiscono a livello ipotalamico, riducendo la produzione di TRH), riduzione delle proteine di trasporto degli ormoni tiroidei, inibizione del legame con le proteine di trasporto e della captazione dell’ormone da parte delle cellule, inibizione del trasporto di membrana degli ormoni tiroidei, riduzione dei livelli e degli effetti degli ormoni tiroidei in molti organi bersaglio a causa della diminuita captazione cellulare e per la ridotta espressione dei recettori cellulari per gli ormoni tiroide, riduzione dell’attività deiodinasica delle tre deiodinasi (D1, D2, D3) a causa delle citochine proinfaiammatorie di fase acuta,e infine diminuzione del picco notturno del TSH per diminuzione del TRH e per contemporaneo aumento della cortisolemia. Le desiodasi inoltre, gli enzimi responsabili della trasformazione a livello periferito dalla tiroxina in triiodotironina, funzionano se nell’organismo vi è una quantità appropriata di selenio: in paziente con malattie croniche spesso questo oligo-elemento viene a mancare, compromettendo la normale funzione di questi enzimi. Anche alcuni farmaci, come ad esempio l’amiodarone, inibiscono l’azione della 5-deiodinoasi: ecco che in pazienti in terapia con amiodarone con appropriata funzione tiroidea e valori normali di TSH e T4/fT4, si potrà riscontrare un deficit isolato di T3/fT3.

Farmaci: ci sono alcune terapia farmacologiche che possono compromettere la produzione di ormoni tiroidei, con livelli ematici di tiroxina totale e libera bassa, e inducendo un secondario innalzamento dei livelli ematici di tireotropina (TSH). Tra questi il più frequente è l’amiodarone, un farmaco antiaritmico ricco di iodio che può provocare sia ipotiroidismo che ipertiroidismo. Come già detto, l’amiodarone ha un’azione inibente sull’enzima desiodasi che converte la tiroxina in triiodotironina. Altri farmaci che possono generare questo effetto collaterale sono l’interferone (utilizzato soprattutto in terapia antivirali e in terapia in ambito immunoematologico), e il litio, un psicofarmaco utilizzato nella cura di condizioni psichiatriche come il disturbo bipolare o in alcuni tipi di cefalea.

Terapia ormonale tiroidea sostitutiva non adeguata: i pazienti con un ipotiroidismo riconosciuto, che sono in terapia sostitutiva con ormoni tiroidei (ad esempio con Eutirox,il farmaco più utilizzato in Italia), devono effettuare periodici controlli ematici, per regolare la terapia. Spesso la dose di ormoni tiroidei assunta è insufficiente, questo si rifletterà con il riscontro di fT3 basso (triiodotironina libera bassa) e fT4 basso (tiroxina libera bassa) nel sangue.

Malattie da accumulo: sono patologie abbastanza rare, nelle quali a livello della tiroide si accumulano sostanze che ne danneggiano i tessuti e la rendono malfunzionante. Come conseguenza agli esami bioumorali avremo fT4 e fT3 bassi, e, a causa della risposta secondaria a livello dell’ipofisi, TSH alto. Tra le malattie che danno deposito a livello tiroideo ricordiamo l’amiloidosi, che ha come causa il deposito di proteine a basso peso molecolare prodotte dall’organismo in modo anomalo che si accumulano tra gli spazi intracellulari della ghiandola danneggiandola, e l’emocromatosi, caratterizzata da deposito di ferro.

Gravidanza: durante la gravidanza vi è un aumento degli estrogeni circolanti, che stimolano la produzione di proteine che trasportano gli ormoni T3 e T4 in circolo. Di conseguenza da una parte aumenta la frazione di ormoni tiroidei “legata” a queste proteine trasportatrici, dall’altra diminuisce la frazione di ormoni tiroidei “libera” nel sangue, e quindi si assiste ad una diminuzione dell’fT3 e dell’fT4 nel circolo ematico.

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Triiodotironina libera e totale (fT3 e T3) bassa sintomi

Il riscontro di valori bassi di triiodotironina libera e totale (fT3 e T3), se associato anche a ridotti valori di tiroxina libera e totale (fT4 e T4) permette di diagnosticare la presenza di ipotiroidismo. I principali sintomi in presenza di fT4 e fT3 basso sono:

  • Bassa tolleranza al freddo
  • INstabilità del tono dell’umore
  • Tendenza ad umore depresso
  • Facile affaticabilità
  • Aumento del peso corporeo
  • Pelle secca e fragile
  • Perdita delle sopracciglia (in particolare la parte esterna)
  • Unghie sottili e fragili
  • Stipsi
  • Irregolarità del ciclo mestruale
  • Aumento dei grassi (soprattutto il colesterolo)
  • Perdita di memoria

Nel caso invece vi sia una diminuzione isolata di fT3 e T3, con fT4/T4 e/o TSH nella norma, probabilmente non sussiste un quadro di ipotiroidismo come descritto in precedenza, ma solo un deficit di trasformazione dal T4 al T3. Questo, come già spiegato nei paragrafi precedente, accade spesso in caso di malattie croniche, in stati di malnutrizione, o durante terapia (la più frequente è con amiodarone), che inibiscono l’azione delle desiodasi, enzimi che convertono la tiroxina (T4) in triiodotironina (T3).
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Come si effettua l’esame

L’esame si effettua a partire da un campione di sangue ottenuto con un prelievo venoso. Non è necessario essere a digiuno prima dell’esame. E’ noto che alcuni farmaci possono alterare i valori della tiroxina libera e totale. Nel caso quindi si stia assumendo qualsiasi tipo di farmaci, è bene avvisare il medico della terapia in atto.

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Fattori che influenzano la misurazione

Alcuni farmci possono alterare la reale misurazione dei valori di triiodotironina libera e totale nel sangue. Tra questi ricordiamo gli steroidi anabolizzanti, androgeni, farmaci anti-tiroidei (propiltiouracile e metimazolo, che ovviamente andranno a inibire la produzione degli ormoni tiroidei), interferone alfa, interleuchina 2, litio, alcuni farmaci betabloccanti (ad esempio il propanololo) e la fenitoina;

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7 thoughts on “T3 e FT3 BASSO – TRIIODOTIRONINA TOTALE e LIBERA BASSA

  1. Salve,
    io sto attraversando un periodo difficile, nel senso che ho spesso metrorragia… dopo varie analisi mi hanno detto di prendere un progestinico in quanto al 21esimo gg dal ciclo, nella fase lutea, risultava essere 3,93 mentre i valori di riferimento sono (5.10-15.50), ma a parte questo io sto trattenendo tantissimi liquidi e prendendo peso e mi sento sempre molto stanca e irritabile, inoltre tendo a dimenticare le cose. Il medico curante mi ha fatto fare anche le analisi della tiroide in passato e di recente, ed ho un TSH pari a 1,604… potrebbe trattarsi di ipotiroidismo??

  2. Ho fatto le analisi della tiroide con i seguenti risultati
    FT3 1,54 (valore di riferimento da 2 a 4,90)
    FT4 o,63 ( v. Riferimento da 0,70 a 1,70)
    TSH 3,893 ( v. Riferimento da 0,250 a 4,500)
    Vorrei sapere gentilmente un ‘ opinione
    Grazie
    Cordiali saluti

    1. Salve, i valori da lei riportati indicano un quadro bioumorale di ipotiroidismo. Ha sintomi compatibili con ipotiroidismo? stanchezza, aumento di peso, ridotta tolleranza al freddo, problemi mestruali, bradicardia (battito cardiaco più lento del solito)? inoltre bisognerebbe sapere se lei ha altre malattie: ad esempio esiste una condizione chiamata Euthyroid Sick Syndrome nella quale, in presenza di malattie croniche non tiroidee, coesistono esami tiroidei alterati e assenza dei sintomi classici di ipotiroidismo.. ha eseguito un’ecografia della tiroide e il dosaggio degli anticorpi anti tireoglobulina e anti tireoperossidasi? in ogni caso consulti il medico curante che le prescriverà gli accertamenti più appropriati. cordiali saluti

  3. salve..non ho proprio un commento,ma una domanda…
    mi hanno trovato che sono ipotiroidismo,con il tsh 0.99 secondo il medico nella norma(0.25-4.50)valori tra il meno e il max.cmq l esame del sangue va fatto prendendo la pastiglia eutirox da terapia data dall endocrinologo.o senza…e poi,mi hanno riscontrato anche una neuropatia demielizzante,alcuni dicono che potrebbe essere legato alla tiroide e i suoi andamenti..può essere così??e che esami sono d approfondire??grazie per qualsiasi informazione vogliate darmi…buonasera…

    1. Salve, il valore di TSH che lei riporta è nella norma, non si capisce se lei sta assumendo terapia sostitutiva con tiroxina (Eutirox) o meno.. in caso affermativo, il prelievo va fatto prima di prendere la pastigli alla mattina. Per quanto riguarda la neuropatia, esistono alcune neuropatie legate a disfunzione tiroidea, sia che questa comporti ipotiroidismo che ipertiroidismo. Si rivolga al curante e all’endocrinologo per approfondire la questione, eventualmente con la consulenza di un neurologo.

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