T3 e FT3 ALTO – TRIIODOTIRONINA TOTALE e LIBERA ALTA

T3 e FT3 ALTOTRIIODOTIRONINA TOTALE e LIBERA ALTA
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La triiodotironina (T3) è un ormone prodotto in parte dalle cellule follicolari della ghiandola tiroide, ed in parte sintetizzato nei tessuti corporei periferici a partire dall’altro ormone tiroideo, la tiroxina (T4). La triiodotironina, una molecola caratterizzata da 3 unità di iodio, circola nel sangue legata a specifiche proteine plasmatiche, e solo una piccola parte è libera da questo legame (triiodotironina libera o fT3). Dato che la frazione di ormone più attiva a livello metabolico è proprio quella libera, si preferisce dosare l’fT3 alle analisi del sangue, anzichè la T3. La triiodotironina libera o fT3, assieme alla tiroxina libera o fT4, è un esame utile per monitorare l’attività endocrina della tiroide. In presenza di triiodotironina libera o fT3 alta si avrà una condizione di ipertiroidismo.

Triiodotironina libera e totale (fT3 e T3) alta

La triiodotironina totale (T3) è alta quando supera i 200 ng/dL (oppure le 3.08 nmol/L secondo l’unità di misura dell’SI, l’International System of Units)

La triiodotironina libera o free (fT3) è alta quando supera i 4.8 pg/ml (oppure le 7.4 pmol/L secondo l’unità di misura dell’SI, l’International Systemof Units)

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Triiodotironina libera e totale (fT3 e T3): quando eseguire l’analisi

La fT3, o triodotironina libera, va dosata per valutare la funzionalità tiroidea ed individuare eventuali alterazioni sia in senso di iperattività della tiroide (ipertiroidismo), con fT3 alto, sia in caso di ipofunzione (ipotiroidismo), con ridotti livelli di fT3; questo esame va associato al dosaggio della tireotropina, o TSH, e della fT4, o tiroxina libera.ì, essenziali per capire la reale attività della tiroide e le possibili cause di un suo malfunzionamento.

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Triiodotironina libera e totale (fT3 e T3) alta: cause

La triiodotironina, definita comunemente T3, assieme alla tiroxina (T4) rappresentano gli ormoni rpodotti dalla tiroide, una ghiandola che si trova sul collo ai lati della trachea. La triiodotironina ha una struttura molecolare basata su 3 molecole di iodio, ed è prodotta a partire dalla tireoglobulina, un precursore stanziato nella colloide dei follicoli tiroidei. I livelli ematici di T3 non dipendono però solo dalla produzione tiroidea: infatti, una buona parte della T3 ( più dell’80%) viene prodotta a livello periferico, a partire dall’altro ormone tiroideo, la tiroxina o T4, grazie all’attività di un gruppo di enzimi specifici, le deiodasi. Questa classe di enzimi agisce sottraendo una molecola di iodio alla tiroxina, convertendola quindi a T3. La triiodotironina è presente in quantità minore rispetto alla T4 nel sangue, ma ha un’attività metabolica maggiore. Questo ormone è altamente lipofilo, cioè è solubile in sostanze grasse ma non si scioglie nell’acqua e nelle sostanze a base di acqua come il sangue.

Per poter viaggiare nel circolo sanguigno la triiodotironina deve muoversi legata a proteine specifiche, la principale delle quali è la (Thyroid Binding Globlulin, TBG. Altre due proteine plasmatiche importanti per il trasporto della T3 nel sangue sono l’albumina e la transtiretina. Per esprimere la sua reale attività biologica e a livello metabolico, la triiodotironina deve necessariamente slegarsi dalle proteine trasportatrici; la frazione libera dalle proteine o “free” di T3 viene detta fT3, ed è la sostanza che viene comunemente dosata negli esami del sangue, poichè esprime meglio l’attività della tiroide. Nell’ipertiroidismo, la quantità totale di T3 sarà aumentata rispetto ai valori normali, ma si potrà osservare un rapporto T3 totale/T3 libero spostato a favore della frazione legata alle proteine, a causa di un meccanismo di compenso che cerca di “tamponare” l’eccesso di ormoni tiroidei sequestrandone il più possibile a livello delle proteine plasmatiche.

I valori ematici di T3 e fT3 sono regolati dall’asse ipotalamo ipofisi tiroide, un sofisticato meccanismo che regola i livelli di ormoni tiroidei. Grazie a tale meccanismo, gli ormoni fT3 e fT4 sono tenuti nei livelli di norma dalla tireotropina (thyroid stimulating hormone o tireotropina, abbreviato in TSH) rilasciata dalla ghiandola ipofisi, che a sua volta viene regolato dall’ ormone rilasciante tireotropina (Thyrotropin releasing hormone, abbreviato in TRH) prodotto dal talamo.

Quando, per vari motivi,vi è una eccessiva produzione di ormoni tiroidei, l’ipofisi interviene diminuendo la produzione di TSH, così da diminuire la spinta produttiva verso la tiroide e da riportare ai valori normali tiroxina e triiodotironina. Non appena i valori di fT3 e fT4 tornano nella norma, TSH rientra rapidamente nella norma. Alcune volte però, tale meccanismo di regolazione non funziona, oppure funziona ma non è sufficiente a bilanciare un eccessivo aumento di tiroxina e triiodotironina. In questo caso, avremo un ipertiroidismo con valori bassi di TSH. Altre volte, vi è una produzione eccessiva di TSH, indipendente dalla funzione tiroidea, che va a stimolare in modo esagerato la produzione di T3. In questo caso avremo una situazione di ipertiroidismo con livelli alti di TSH.

L’altro meccanismo che il nostro corpo utilizza per limitare gli effetti degli ormoni tiroidei, e in particolare della triiodotironina, è quello di agire sull’attività dell’enzima che in gran parte la produce, cioè la deiodasi e in particolare della 5-deiodasi, limitando così la conversione da T4 e T3.

Le cause principali di T3 e di fT3 alti sono:

Morbo di Basedow-Graves: o gozzo tossico diffuso, è una pamalattia autoimmune caratterizzata dalla presenza di anticorpi diretti contro il recettore dell’ormone TSH. La reazione degli anticorpi induce la tiroide a produrre in modo anomalo e spropositato tiroxina e triiodotironina. Inoltre questa anomala sollecitazione può causare la formazione di un ingrandimento della ghiandola tiroide, definito come gozzo tiroideo. Il morbo di Graves èspesso caratterizzato da ipertiroidismo, e nei test di laboratorio da fT4 e fT3 alti, TSH basso e positività degli anticorpi anti recettore-TSH.

Tiroiditi: sono malattie di natura infiammatoria della tiroide, e possono avere una causa infettiva (come nel caso delle tiroiditi acute o sub-acute) o più frequentemente autoimmune (come nel caso delle tiroiditi croniche), che porta nelle fasi iniziali alla liberazione di grandi quantità di T3 e T4. Queste malattie poi evolvono in una fase secondaria di ipotiroidismo, in quanto l’infiammazione alla lunga “distrugge” il tessuto della ghiandola tiroidea che non riesce a produrre quantità sufficienti di ormoni. Nelle tiroiditi autoimmuni vi è frequente riscontro di anticorpi anti-tiroide, in particolare degli anticorpi anti tireoperossidasi (anti TPO) e anticorpi anti tireoglobulina anti TGB), associati solitamente aTSH basso e valori alti di fT3 e fT4. Le forme più comuni di tiroidite sono la tiroidite di Hashimoto (che nella sua fase iniziale di ipertiroidismo è detta Hashitossicosi), la tiroidite post-partum e la tiroidite linfocitaria silente. Nelle tiroiditi non autoimmuni (ad esempio la tiroidite sub-acuta di De Quervain o nelle tiroiditi batteriche acute), il riscontro di anticorpi anti-tiroide è meno frequente rispetto alle tiroiditi autoimmuni.

Adenoma tossico, gozzo nodulare tossico: è detto anche morbo di Plummer, è una neoplasia benigna della tiroide, caratterizzata da un singolo nodulo (gozzo uninodulare) o più noduli (gozzo multinodulare) che può comportarsi come un nodulo freddo, e quindi non secretivo (cioè non producente), oppure può produrregrandi quantità di T3 e T4 in modo del tutto sregolato dal meccanismo di compenso ormonale. A livello degli esami del sangue saranno evidenti T3/T4 e fT3/fT4 alti, e ridotti livelli di TSH.

Dose non corretta di terapia ormonale sostitutiva, altri farmaci: nei paziente che stanno assumendo una terapia sostitutiva tiroidea, cioè in terapia con tiroxina (ad esempio Eutirox), il riscontro alle analisi ematiche di fT3 e fT4 alti e TSH basso può essere conseguenza di una dose troppo alta di farmaco.

Ipertiroidismo familiare non autoimmune: è un disturbo ereditario, legato alla mutazione di un gene codificante il recettore del TSH. La tiroide non risponde più al classimo meccanismo di controllo ormonale mediato del TSH prodotto dall’ipofisi, e comincia a produrre ormoni tiroidei in modo esagerato e incontrollato. L’ipofisi diminuirà la produzione di TSH per tentare di limitare gli elevati livelli di fT3 e fT4. Alle analisi ematiche si riscontra quindii tiroxina e triodotironina alte e TSH basso.

Teratoma ovarico: è una neoplasia a carico delle ovaie, nella quale vi è crescita di tessuti embrionali (nel nostro caso di tessuto tiroideo). Questo tumore non è sempre maligno, e causa uno stato di ipertiroidismo per produzione non tiroidea di triodotironina e tiroxina con conseguente calo del TSH e aumento di T3/T4 e fT3/fT4.

Adenoma dell’ipofisi: chiamato anche adenoma pituitario: a volte le cellule del lobo anteriore dell’ipofisi si autonomizzano e sono soggette ad una crescita incontrollata. Si forma quindi a livello dell’adenoipofisi un adenoma, cioè un nodulo benigno che potrà produrre grandi quantità di TSH. Alle analisi del sangue si riscontra quindi TSH alto e fT4 e fT3 alto, e potranno sorgere i tipici segni e sintomi di ipertiroidismo.

Iperpituitarismo:in caso di iperfunzione ipofisaria, saranno riversati nel torrente ematico una grande quantità di elevata di ormoni ipofisari. Come già visto per l’adenoma ipofisario secernente TSH, la persona colpita soffrirà di ipertiroidismo definito secondario, caratterizzato da valori elevati di TSH e fT4 e fT3 alto.

Tumori secernenti TSH:  alcune neoplasie, come per esempio il tumore al polmone, alla prostata o al seno, possono produrre al loro interno ormone TSH, che, una volta riversatosi nel sangue, stimolerà la tiroide nella produzione di tiroxina e triiodotironina. Questo meccanismo viene chiamato sindrome paraneoplastica, cioè un insieme di segni e sintomi causati da una neoplasia in un organo lontano dalla sede di sviluppo del tumore.

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Triiodotironina libera e totale (fT3 e T3) alta: sintomi

Il riscontro di valori alti di ormoni tiroidei, ed in particolare della triiodotironina libera e totale (fT3 e T3) permette di identificare uno stato di ipertiroidismo. I principali sintomi in presenza di fT3 e fT4 alto sono:

  • agitazione
  • eccitazione e aumentata reattività
  • tachicardia
  • intensa sudorazione
  • perdita di peso
  • difficoltà nell’addormentarsi e/o frequenti risvegli notturni
  • tremori
  • disturbi della visione (fotofobia)
  • diarrea
  • alterazione del ciclo mestruale
  • alopecia
  • prurito diffuso
  • vampe di calore
  • esoftalmo e gonfiore palpebrale

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Come si effettua l’esame

L’analisi si effettua a partire da un campione di ematico tramite un prelievo di sangue venoso. Non serve essere a digiuno prima dell’esame. Dato che alcuni farmaci possono alterare i valori della triiodotironina libera e totale, è necessario avvertire il medico di tutti i farmaci che si sta assumendo al momento dell’esame.

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Fattori che influenzano la misurazione

Numerosi farmaci possono diminuire od aumentare i livelli di T3 e fT3: tra questi ci sono gli estrogeni (e quindi farmaci come la pillola anticoncezionale), farmaci che abbassano i trigliceridi come il clorofibrato, il metadone. E’ bene ricordare inoltre che una donna in gravidanza può avere valori del T3 e fT3 lievemente aumentati, poiché tende ad aumentare la sintesi della molecola precursore tireoglobulina.

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11 Comments
  1. Emanuela Casnati 3 settimane ago

    Buongiorno, io ho 22 anni e dopo fastidi di deglutizione l’otorinolaringoiatra mi ha prescritto le analisi dei valori ematici di TSH e ft3 e ft4. Questi hanno riscontrato un alto valore di t3 (7) e nella media ma basso TSH (0,33). Successivamente ho fatto un’ecografia alla tiroide ma non è risultato niente. Quindi vorrei capire se il mio è un principio d ipertiroidismo o ci sono altre motivazioni

    • Author
      Esamievalori 3 settimane ago

      Salve, potrebbe essere utile ripetere il prelievo.. Ha dosato gli autoanticorpi anti tiroide? Cordiali saluti

  2. Giada Santin 7 mesi ago

    Buongiorno dottore,
    ho 33 anni e sono alle porte del nono mese di gravidanza, ho la tiroidite di Hashimoto da diversi anni e sono in terapia farmacologica con Eutirox. Il monitoraggio periodico di tsh e degli ormoni tiroidei fino ad ora ha mostrato valori adeguati mentre agli ultimi esami si è alzato il valore di ft3 a 4.41 pg/ml con ft4 a 9.7 e tsh a 1.030. Ho sempre assunto un dosaggio di farmaco di 50 da lunedì a venerdì e di 75 di sabato e domenica, con la gravidanza il dosaggio è stato aumentato a 75 da lunedì a giovedì e 100 da venerdì a domenica. Le ecografie per la valutazione dell’accrescimento fetale e i relativi grafici con i percentili hanno sempre dimostrato una crescita regolare. Potrebbe essere che la mia tiroidite stia virando verso l’ipertiroidismo a causa di un dosaggio che risulta al momento troppo elevato?

    La ringrazio in anticipo per la sua cortese risposta
    Giada

    • Author
      Esamievalori 3 settimane ago

      Salve, i valori che lei riporta sono normali, anche se mancano le unità di misura.. Ha fatto vedere gli esami alla sua ginecologa/o?

  3. bruno 2 anni ago

    Salve dottore sono un po’ preoccupato perche’ da qualche giorno mi sembra di soffocare e il mio medico mi ha prescritto gli esami tiroide tsh ts3 ts4 . Ora in attesa degli esami
    mi sta’prendendo parecchia l’ansia perche’
    collego questo episodio ad un fatto che mi e’successo mese scorso con una ragazza che mi ha fatto un fellatio scoperto. Non so’piu’cosa pensare la prego mi aiuti a capire. La ringrazio in anticipo per la sua disponinilits’Grazie e a presto

    • Author
      admin 2 anni ago

      Salve, la tiroide non è collegata a quello che è successo, quindi non si preoccupi

      • bruno 2 anni ago

        La ringrazio tantissimo .ma cosa puo’essere questo soffocamento?

        • Author
          admin 2 anni ago

          Non ho elementi per risponderle in modo appropriato, potrebbe anche essere solo ansia.

          • bruno 2 anni ago

            Ok .appena ho l’esito degli esami le faro’sicuramente sapere. Penso verso la fine della settimana.Grazie per il suo disturbo e a presto.

  4. ROCCO 2 anni ago

    Buon giorno Dottore, mi chiamo Rocco ho 46 anni, peso circa 83 kg, da circa 10 anni mi è stato riscontrato un nodulo alla tiroide di 2 mm, ogni anno effettuo i seguenti esami della tiroide: 1) esami del sangue tsh, ft3, ft4, 2) ecografia della tiroide e visita endocrinologa, e ogni tanto effettuo l’esame istologico ago aspirato.
    Come precritto dal medico da circa 10 anni assumo ogni giorno una pastiglia di eutirox 125, con tale terapia il nodulo alla tiroide è rimasto invariato, i valori degli esami del sangue effettuati ultimamente il 07-09-2015 sono i seguenti: tsh = 0,449, free-t3 =3,80, free-t4 =1,57, il medico valutati gli ultimi esami mi ha consigliato di sospendere la terapia prescritta EUTIROX 125, lei che cosa mi consiglia?
    Altresì ho una bambina di 8 anni, attualmente mia figlia pesa circa 16 kg, nell’ultima visita medica il pediatra avendo valutato che l bambina a poco appetito, sottopeso di circa 2 kg, avendo anche appresso che lo scrivente ha un nodulo tiroideo, ha fatto eseguire gli esami del sangue per verificare lo stato della tiroide di mia figlia, dagli esami eseguiti il 07-09-2015, sono risultati i seguenti valori: tsh = 4.682 , free-t3 =4.48 , free-t4 =1.18.
    Alla Bambina risulta un pò alto solo l’esame free-t3, valore 4.48 , ( valori normali free-t3 del L’aboratorio di analisi da 2.30 a 4.20).
    Dottore lei che cosa mi consiglia per la bambina? Il valore sopra descritto sendo lei è alto? devo effettuare ulteriori indagini strumentali per la tiroide?
    attendo una vostra gentile e cortese informazione su quanto sopra rappresentato, mi scuso per aver fatto un romanzo sulla questione. con l’occasione le porgo i miei cordiali saluti, con stima Rocco Tammone.

    • admin 2 anni ago

      Gentile Rocco, per quanto riguarda la terapia con Eutirox, immagino che questa sia stata iniziata come terapia soppressiva tiroidea per rallentare l’eventuale crescita del tessuto nodulare tiroideo. Immagino che data la stabilità del nodulo durante il lungo follow up (10 anni) e le sue piccole dimensioni, il medico ha ritenuto opportuno sospendere la terapia soppressiva con tiroxina, scelta condivisibile. Per quanto riguarda la figlia, i valori dell’fT3 sono ai limiti alti della norma, dipende dai riferimenti del laboratorio (ad esempio risultano nella norma secondo la seguente fonte Medscape. Se il medico lo riterrà opportuno potrà approfondire con dosaggio degli autoanticorpi tiroidei e con ecografia. In ogni caso faccia affidamento al medico curante e all’endocrinologo che la segue. Cordiali saluti

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