ORMONI TIROIDEI

ORMONI TIROIDEI
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Gli ormoni tiroidei sono la triiodotironina (T3) e la tiroxina (T4). Gli ormoni tiroidei hanno un’importante funzione per l’organismo: quando il nostro fisico viene sottoposto ad un forte stress fisico o psicologico, o quando i livelli di ormoni tiroidei diminuiscono nel circolo ematico, una parte dell’encefalo, l’ipotalamo, viene stimolato a produrre e rilasciare il TRH, cioè l’ormone rilasciante la tireotropina. Il TRH a sua volta agisce sul lobo anteriore della ghiandola ipofisi, l’adenoipofisi, e stimola la produzione di TSH, chiamato anche tireotropina, ormone tireotropo o ormone tireostimolante. Il TSH stimola la tiroide a produrre e liberare in circolo gli ormoni tiroidei.

Ormoni tiroidei valori normali

T3 o triiodotironina: 100–200 ng/dL (1.54–3.08 nmol/L secondo l’unità di misura dell’SI, l’International System Units)

fT3 o triiodotironina libera: 2.6–4.8 pg/ml (4.0–7.4 pmol/L secondo l’unità di misura dell’SI, l’International System Units)

T4 o tiroxina: 4.5–11.2 μg/dL (58–144 nmol/L secondo l’unità di misura dell’SI, l’International System Units)

fT4 o tiroxina libera: 0.8–2.7 ng/dL (10–35 pmol/L secondo l’unità di misura dell’SI, l’International System Units)

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Meccanismo d’azione degli ormoni tiroidei

Gli ormoni tiroidei sono prodotti dalla tiroide, una ghiandola a forma di farfalla situata nella parte anteriore del collo. Gli ormoni tiroidei sono sintetizzati a partire dalla tireoglobulina, a sua volta dipendente dalla presenza di iodio (una carenza di iodio provocherà quindi un deficit di ormoni tiroidei) e dalla tirosina, un aminoacido precursore anche di altre sostanze come catecolamine (dopamina, adrenalina, noradrenalina) e melanina. Il principale regolatore dell’attività della tiroide è il TSH (ormone tireostimolante o Thyroid-stimulating hormone), chiamata anche tireotropina o , un ormone prodotto a livello dell’ipofisi, che a sua volta è stimolato da un ormone prodotto a livello talamico, il TRH (thyrotropin-releasing hormone). Bassi livelli di ormoni tiroidei stimolano la maggior produzione di TRH e aumentano i recettori del TRH a livello delle cellule ipofisarie: di conseguenza, l’ipofisi produce maggiori quantità di TSH, che va ad agire direttamente sulle cellule tiroidee e sui vari enzimi tiroidei, comportando una maggior produzione ormonale. Il contrario accade quando vi è una quantità troppo elevata di ormoni tiroidei nel circolo ematico.

Gli ormoni tiroidei sono rappresentati dalla tiroxina (T4) per oltre il 90%. Il T4 viene poi convertito a livello periferico intracellulare dall’enzima 5-deiodinasi a triiodotironina (T3), un ormone almeno 5 volte più attivo della tiroxina. Per entrambi gli ormoni tiroidei esiste una frazione libera o “free” (indicata con una f prima del nome dell’ormone: fT3 e fT4), e una porzione legata alle proteine plasmatiche, come ad esempio la globulina legante la tiroxina (thyroxine-binding globulin, TBG), l’albumina e la transtiretina. Ad esempio, circa il 99,7% del T3 è legato alle proteine plasmatiche, e solo lo 0.3% si trova sottoforma di fT3. Le proteine che legano gli ormoni tiroidei non sono mai saturate del tutto: la TBG ad esempio in condizione fisiologiche è saturata per meno di un terzo della sua disponibilità totale. Il rapporto tra frazione degli ormoni tiroidei legati alle proteine e frazione libera dipende dal fabbisogno energetico dell’organismo e dall’attività della tiroide.

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Nell’ipotiroidismo, avendo una quantità totale di tiroxina più bassa del normale, ci sarà una maggior “liberazione” della parte di ormoni tiroidei legati alle proteine: in questo modo nelle fasi iniziali dell’ipotiroidismo la frazione libera potrà essere ancora normale o solo moderatamente ridotta, mentre la frazione legata sarà già fortemente diminuita. Solitamente (ma non sempre) nell’ipotiroidismo si riscontrano valori alti di TSH, a causa dell’aumentata attivazione della tiroide in risposta ai bassi valori di tiroxina e triodotironina.

In caso di ipertiroidismo ci sarà in circolo una quantità eccessiva di ormoni tiroidei: per rimediare a questa sproporzione la frazione legata alla TBG e alle altre proteine plasmatiche aumenterà, cercando di mantenere un lievello di tiroxina e triiodotironina il più possibile vicino ai valori normali. Nell’ipertiroidismo, a causa del meccanismo di autoregolazione ipotalamo-ipofisario che viene soppresso dai valori alti di ormoni tiroidei, è più comune riscontrare valori bassi di TSH.

In alcuni casi ci si può trovare di fronte ad un “falso ipertiroidismo” in questa situazione si evidenziano valori totali elevati di tiroxina o triiodotironina, senza però che il paziente mostri i segni e sintomi tipici di ipertiroidismo; è il caso, ad esempio, delle donne in gravidanza o delle persone in terapia con farmaci contenenti estrogeni: in queste situazioni, l’alto livello di estrogeni può aumentare la sintesi della TBG e di conseguenza un aumento della quantità di ormoni tiroidei legati alle proteine. La frazione libera di ormoni tiroidei diminuirà di conseguenza, e la tiroide, stimolata dal TSH, cercherà di compensare producendo una quantità maggiore di ormoni tiroidei: in conclusione alle analisi del sangue avremo valori normali di fT3 e fT4 e valori alti di T3 e T4 totali.

In altri casi può essere riscontrato un “falso ipotiroidismo”: ciò si verifica in corso di terapie a base di cortisone, o in presenza di patologie a carico del fegato: in entrambi i casi si può assistere ad una diminuita produzione di TBG e delle altre proteine leganti gli ormoni tiroidei. La frazione legata alle proteine diminuirà, e di conseguenza la frazione di tiroxina e triiodotironina libere aumenterà: questo porterà ad una diminuzione della “spinta produttiva” esercitata dall’ipofisi sulla tiroide tramite il TSH, e agli esami del sangue si potranno riscontrare valori totali bassi di T3 e T4, con valori normali di fT3 e fT4.

Gli ormoni tiroidei sono fondamentali per numerose funzioni primarie del nostro corpo, come ad esempio la produzione di energia tramite il controllo sugli enzimi responsabili del metabolismo energetico,  e i processi di crescita e sviluppo dell’organismo.

L’azione degli ormoni tiroidei si manifesta ad esempio a livello cardiaco: fT3 in particolare presenta un effetto inotropo e cronotropo positivo, cioè causa un incremento della gittata e della frequenza cardiaca, permettendo una corretta irrorazione sanguigna degli organi. Livelli troppo bassi di fT3 e fT4 possono contribuire allo sviluppo di insufficienza cardiaca; al contrario, livelli troppo alti di triiodotironina e tiroxina causeranno tachicardia e un’attività esagerata della pompa cardiaca.

Per controbilanciare l’aumentato consumo di ossigeno legato all’aumentata attività cardiaca, fT3 e fT4 aumentano anche la disponibilità di ossigeno facilitandone la liberazione dalla molecola di emoglobina, e favorendo l’emopoiesi, cioè la produzione di globuli rossi ed emoglobina, tramite l’aumentata produzione di EPO (eritropoietina).

Gli ormoni tiroidei sono essenziali nei processi di apprendimento e nella memoria, nel mantenerci reattivi agli stimoli esterni e con un’ adeguato stato di vigilanza.

Sotto l’effetto degli ormoni tiroidei vengono mobilizzate le sostanze grasse (lipidi e acidi grassi) del nostro organismo e gli zuccheri (carboidrati), contribuendo alla termogenesi, ossia la produzione di calore del nostro corpo. Persone con deficit di tiroxina e triiodotironina hanno difficoltà di adattamento al freddo, in quanto il loro organismo non riesce a “bruciare” abbastanza sostanze per generare calore sufficiente a mantenere un’adeguata temperatura corporea.

Tiroxina e triiodotironina promuovono inoltre lo sviluppo dermico, osseo e cerebrale del feto, contribuendo all’ossificazione e alla crescita delle fibre nervose, alla mielinizzazione degli assoni e alla ramificazione di dendriti e sinapsi, alla crescita della corteccia dell’encefalo e del cervelletto. È questo il motivo per cui i neonati che hanno sofferto di ridotto apporto di fT3 e fT4 durante il periodo neonatale possono presentare un ritardo mentale (cretinismo infantile) anche grave.

La triiodotironina partecipa al rimodellamento osseo anche negli adulti: in caso di ipertiroidismo aumenta infatti il rischio di osteoporosi.

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Ormoni tiroidei alti

Il riscontro di valori alti di ormoni tiroidei liberi e totali permette di diagnosticare la presenza di ipertiroidismo. I principali sintomi in presenza di fT3 e T3 alti e fT4 e T4 alti possono essere:

  • aumentata frequenza cardiaca
  • ansietà
  • calo ponderale
  • difficoltà di addormentamento e/o  risvegli notturni
  • tremori diffusi
  • disturbi della visione (fotofobia)
  • stanchezza alternata a sensazione di eccitazione
  • diarrea

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Ormoni tiroidei bassi

Il riscontro di valori bassi di ormoni tiroidei liberi e totali permette di diagnosticare la presenza di ipotiroidismo. I principali sintomi in presenza di T4/fT4 o tiroxina totale e libera bassa e T3/fT3 o triiodotironina totale e libera bassa possono essere:

  • affaticamento
  • stitichezza
  • aumento del peso corporeo
  • secchezza e fragilità della pelle
  • fragilità di capelli e unghie
  • perdita di capelli
  • irregolarità del ciclo mestruale
  • Nei casi più gravi, può inoltre manifestarsi:
  • insufficienza cardiaca,
  • perdita dello stato di vigilanza fino al coma
  • nei bambini: ritardo dello sviluppo cerebrale e osseo

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Come si effettua l’esame

L’esame si effettua a partire da un campione di sangue ottenuto con un prelievo venoso. Non è necessario essere a digiuno prima dell’esame. Alcuni farmaci potrebbero interferire con i valori degli ormoni tiroidei: per questo motivo è necessario informare chi valuterà i risultati di tutta la terapia in atto al momento degli esami.

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Perchè si effettua l’esame

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18 thoughts on “ORMONI TIROIDEI

  1. Salve la mia dottoressa mi ha fatto fare le analisi poiché dall’estate scorsa ho sintomi di stanchezza mal di testa prudito sipsi e diarria siamo partiti da varie analisi allegologhe ma non risulta nessuna allergia allora mi ha fatto fare esami del sangue e urine ma non risulta niente ho notato l’ormone tireostimolante a 4.30 ma la mia dottoressa dice finché è sotto i valori di lasciarlo perdere.
    ma dovrei fare altro esami?grazie

  2. Buonasera ,fatto esami autoimmunita tiroidea(Ab Anti.tireoglobulina Ab Anti-perossidasi tiroidea,il risultato e INFERIORE a 1 ,il TSH risultato e 2,027 Grazie

  3. Sono stato operato di tiroide, con asportazione totale. Attualmente assumo Eutirox 75 mg. Da esami effettuati risulta FT3 pari a 2,82; FT4 pari a 0,94 e TSH pari a 6,024. Atteso che quest’ultimo valore risulta essere alto, quale potrebbe essere la cura per riportarlo nella norma?
    Cordiali saluti

    1. Gentile utente, gli ormoni tiroidei sono normali, sebbene la tiroxina libera sia ai valori bassi di norma. Il TSH alto, se si confermerà tale al prossimo controllo, può essere corretto con un piccolo aumento della dose di Eutirox (magari solo per alcuni giorni della settimana). E’ chiaro però che questo deve essere assolutamente prescritto e monitorato dal suo endocrinologo di fiducia. Cordiali saluti

  4. Buonasera,
    ho ritirato gli esami che il medico mi ha prescritto per probabile ipotiroidismo . diagnosi basata su valori TSH a 4.92 su esami anno scorso. Volevo un suo gentile parere su valori esami recentissimi.
    2014 2015
    TSH 4.92 1.87
    2013 2015
    FT3 3.90 2.36
    FT4 1.50 10.90

    grazie
    cristina

    1. Gli esami del 2015 mostrano un TSH normale e un fT4 molto alto (se il risultato è espresso in ng/dl): immagino che lei stia prendendo levotiroxina (Eutirox)?

  5. Mia figlia di quattordici anni ha fatto un ecografia alla tiroide e l’esito è stato:l’esame ecografico della loggia tiroidea mostra ghiandola normale per sede dimensioni e morfologia.il, lobo sinistro presenta diametri16x14mm, il sinistro diametri 15x14mm.istmo delle dimensioni di 4mm, la ghiandola appare di aspetto finemente disomogeneo per la presenza di minute formazioni ipocogene che le conferiscono un aspetto pseudonodulare come da processo flogistico cronico.trachea in asse in sede mediana. In sede laterocervicale bilateralmente si apprezzano alcuni linfonodi a morfologia reattiva con ilo centrale ben evidente, il maggiore dei quali delle dimensioni di 22mm in sede laterocervicale destra
    Cosa significa tutto ciò Grazia in anticipo per la risposta

    1. Salve, come mai la figlia ha effettuato un’ecografia della tiroide? come sono TSH e ormoni tiroidei? l’aspetto disomogeneo pseudonodulare come da processo infiammatorio cronico può significare anche la presenza di una tiroidite. Consiglio esecuzione, se già non li ha fatti, di anticorpi anti tireoperossidasi, anticorpi anti tireoglobulina e anticorpi anti recettore TSH, oltre ovviamente ad una valutazione da parte del medico curante e/o un endocrinologo.

    1. Salve, il TSH è nella norma, anche i valori di fT3 sono normali. La tiroxina libera (fT4) è alta, sembrerebbe l’unico esame alterato.. quale unità di misura è riportata nel referto degli esami? pmol/L o ng/dl?

  6. Mi hanno riscontrato tsh <0,3 e ft4 a 0,86 quindi mi sembra valori bassi di tsh e bassi di ft4. Cosa sta a significare? Avevo fatto questo controllo per aumento di peso. Grazie

    1. Salve, significa che la sua ipofisi lavora poco, producendo poco TSH. La tiroide, di conseguenza, è poco stimolata a produrre ormoni tiroidei, ecco perchè i valori bassi di fT4. C’è da capire: se l’ipofisi è ipofunzionante per un problema di mancata stimolazione da parte del TRH (Thyrotropin Releasing Hormone prodotto a livello ipotalamico, in questo caso si parla di ipotiroidismo terziario) o a causa di un problema che risiede nell’ipofisi stessa (ipotiroidismo secondario). L’aumento di peso è un comune sintomo di ipotiroidismo. Come sempre, il consiglio è di rivolgersi al curante o ad uno specialista che le consiglierà le indagini più appropriate con le quali procedere.

  7. buonasera.. mi hanno trovato il TSH basso (6 mu/l) ma i miei ormoni sono normali, o almeno credo (ft3=3.7 e ft4=1.5). è normale? devo preoccuparmi?

    1. buonasera Antonella, dai dati che lei riporta si tratta di un ipotiroidismo subclinico con valori non troppo alterati di TSH. Non c’è bisogno di iniziare una terapia sostitutiva a meno che lei non sia in gravidanza o sintomatica o in altre particolari e rare condizioni; se non l’ha già eseguita consiglio un’ecografia della tiroide, la ricerca degli anticorpi anti tirooide e un controllo degli ormoni tirodei e TSH tra un paio di mesi.

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