EOSINOFILI BASSI cause e sintomi

EOSINOFILI BASSI cause e sintomi
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Il riscontro di eosinofili bassi è normalmente legato ad uno stato di immunosoppressione, cioè ad una riduzione della funzionalità del sistema immunitario. Le cause più frequenti di granulociti eosinofili bassi sono l’utilizzo di farmaci (cortisonici o chemioterapici su tutti) o la presenza di patologie al midollo osseo.

Eosinofili bassi

Gli esofinofili sono dei globuli bianchi, e rappresentano uno dei tre tipi principali di granulociti, assieme ai granulocifi basofili e neutrofili. Il nome deriva dal diverso comportamento dei loro nuclei alla colorazione con varie sostanze. Un riscontro di eosinofili bassi non è raro, e nella maggior parte dei casi non indica nulla di preoccupante. In casi meno frequenti può invece essere la spia di un problema del sistema immunitario.

Eosinofili bassi valori

Si parla di eosinofili basssi quando si riscontrano meno di 350 granulociti eosinofili per microlitro di sangue (<350 el/µl).

Cosa sono gli eosinofili

I globuli bianchi sono componenti fondamentali del sistema immunitario del nostro organismo. Sono essenziali per proteggerci dall’assalto di batteri, parassiti e altri microrganismi.

Esistono cinque diversi tipi di globuli bianchi, che vengono prodotti nel midollo osseo e immessi nel circolo sanguigno.

Ogni globulo bianco ha una vita media che va da alcune ore a circa due settimane. Al termine della loro vita vengono catturati dal reticolo endoteliale o da altre cellule con capacità fagocitica, e quindi sostituite da nuove cellule immesse dal midollo.

Gli eosinofili sono dei globuli bianchi, e sono chiamati anche granulociti eosinofili poiché contengono granuli all’interno del citoplasma (il liquido che compone buona parte della cellula), e tali granuli si colorano fortemente con un colorante a base di ematossilina eosina.

Gli eosinofili rappresentano circa il 3-4% dei leucociti (globuli bianchi) totali. Hanno una forma rotonda ed un nucleo formato da due lobi collegati tra loro da un sottile filamento di cromatina, tanto da sembrare due lenti di un occhiale.

I granulociti eosinofili presentano sulla membrana dei recettori che riconoscono  le immunoglobuline E (IgE). Un aumento degli eosinofili si verifica in numerose condizioni, tra cui reazioni allergiche, infezioni da batteri, parassiti, elmiti (vermi), malattie autoimmuni, collagenopatie e malattie neurologiche. Inoltre un’alterazione della conta dei granulociti eosinofili si può riscontrare anche a causa di una variazione dei loro valori dal giorno alla notte, nelle diverse stagioni e mesi dell’anno, e nelle diverse fasi del ciclo mestruale nelle donne.

I granulociti contengono nel loro citoplasma molti enzimi la maggior parte dei qualificati alla risposta antiparassitaria è allergica. Tra gli enzimi principali ricordiamo la perossidasi eosinofila, la fosfolipasi eosinofila, la proteina cationica eosinofila, oltre ad enzimi chiamati istaminasi perché sono in grado di degradare l’istamina, una sostanza rilasciata in corso di reazioni allergiche .

I granulociti eosinofili  vengono prodotti  nel midollo osseo partendo da cellule staminali chiamate cellule mieloidi, che sono le stesse cellule precursori che danno poi origine ad altre cellule circolanti come granulociti, le piastrine e gli eritrociti, cioè i globuli rossi. La cellula eosinofila viene prodotta grazie a un processo chiamato granulocitopoiesi.
Gli eosinofili, una volta prodotti, sono rilasciati nel sangue, dove circolano per circa 8-10 ore. Dopodiché migrano nei tessuti connettivi dove restano per altre 1-2 settimane, svolgendo funzioni legate alla protezione dell’organismo da infezioni, rilasciando sostanze coinvolte nei processi infiammatori, e producendo mediatori coinvolti nello sviluppo delle reazioni allergiche.

Inoltre gli eosinofili posso produrre leucotrieni che sono sostanze coinvolte nel processo patofisiologico dello sviluppo dell’asma partecipando alla broncocostrizione e  all’aumentata secrezione mucosa che si verifica durante un attacco asmatico.

Eosinofili bassi cause

Ci sono molte cause che possono concorrere nella riduzione della conta eosinofila (eosinofilopenia). Per prima cosa bisogna indagare le terapie ed i farmaci che si stanno assumento o si sono assunti nelle settimane precedenti al prelievo.

I farmaci o le sostanze che possono alterare i valori di eosinofili nel sangue sono:

  • interferone: è un farmaco immunomodulante, cioè che può attivare o sopprimere il sistema immunitario a seconda del momento e della persona in cui viene utilizzato. In alcuni casi quindi può ridurre la conta eosinofila.
  • alcol: l’intossicazione da alcol può ridurre temporaneamente i granulociti eosinofili
  • antistaminici: riducono la produzione di istamina e possono potare al riscontro collaterale di eosinofili bassi
  • cortisonici: il cortisone (Bentelan, Deltacortene sono alcuni dei farmaci contenenti cortisone più utilizzati) è un antinfiammatorio e un potente immunosoppressore. Il cortisone quindi riduce le difese immunitarie, ausando quindi anche un potenziale calo dei granulociti eosinofili.
  • Chemioterapici: l’effetto tossico dei farmaci chemioterapici può colpire purtroppo anche cellule dell’organismo, oltre a quelle tumorali. Questo è il prezzo da pagare per un’azione efficace sul tumore. Se viene colpito anche il midollo osseo, si avrà una riduzione delle cellule ematiche circolanti, con il punto di massima riduzione chiamato nadir. Normalmente questo effetto è transitorio e nel giro di qualche settimana si torna alla piena funzione.

Altre cause di eosinofili bassi sono:

  • Recente radioterapia: può portare ad una depressione della funzione del midollo osseo, a causa di un danno diretto dei raggi ionizzanti utilizzati durante le sedute di terapia radiante: di conseguenza, vi può essere una diminuzione della produzione di eosinofili.
  • Infezioni batteriche: molte malattie causate da batteri possono ridurre temporaneamente il numero di eosinofili circolanti. Un esempio fra tutti è il tifo, patologia causata dal salmonella typhi e ancora oggi purtroppo molto diffusa nei paesi in via di sviluppo;
  • Stress: la presenza di stress, che può essere secondario sia ad un affaticamento psichico (lavoro, situazioni familiari, lutti recenti) o un affaticamento fisico (attività fisica superiore alla media a cui si è abituati, sforzi estremi come maratona o triatlon), può ridurre la difese immunitarie, e di conseguenza intaccare momentaneamente anche la prduzione di eosinofili.
  • Agranulocitosi: è una condizione che vede la riduzione o l’assenza di produzione di tutte le cellule granulocitiche, tra cui anche i granulociti eosinofili. Può essere secondaria a cause già riportate sopra,  come terapia cortisonica massiva, chemioterapia e radioterapia, o da patologie al midollo osseo;
  • Patologie o malfunzionamenti del sistema immunitario: alcune malattie del sistema immunitario, come ad esempio le sindromi da immunodeficienza congenita o acquisita (HIV la più famosa), possono influire sul numero e sulla funzionalità dei granulociti eosinofili.

Eosinofili bassi sintomi

I sintomi più comuni di eosinofili bassi sono quelli legati alla patologia che sta alla base di questo riscontro bioumorale. Vediamo insieme i più comuni sintomi di granulociti eosinofili bassi.

  • Febbre: in presenza di infezioni e concomitante abbassamento degli eosinofili, la febbre è il segno più frequente.
  • Facilità ad ammalarsi: la persona che una volta veniva definito come “cagionevole di salute”, in realtà potrebbe essere affetto da qualche disordine del sistema emopoietico, fino alla vera e propria agranulocitosi, con riduzione di eritrociti (globuli rossi bassi ed emoglobina bassaanemia), dei globuli bianchi (globuli bianchi bassi o leucociti bassi, leucopenia) con linfopenia (linfociti bassi) e granulociti bassi (neutropenia, eosinopenia e basofilopenia). Questo predispone alle infezioni batteriche, virali e fungine. In caso di infezioni frequenti con riscontro di eosinofili bassi il quadro andrebbe indagato il più approfonditamente possibile.
  • Astenia: l’astenia non è altro che la stanchezza, frequente quando ci si trova in situazioni di stress.
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