EMOGLOBINA BASSA sintomi cause e rimedi

EMOGLOBINA BASSA sintomi cause e rimedi
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Il riscontro di emoglobina bassa alle analisi del sangue significa soffrire di anemia. L’emoglobina è fondamentale per portare l’ossigeno dal sangue periferico ai tessuti corporei. Le principali cause di emoglobina bassa sono le anemie macrocitiche e sideropenica, le emoglobinopatie come le talassemie e l’anemia falciforme. I principali sintomi di emoglobina bassa sono la il pallore cutaneo, la stanchezza, la mancanza di respiro dopo piccoli sforzi.

Emoglobina bassa

La presenza di emoglobina bassa agli esami del sangue desta sempre grande preoccupazione, ed è un riscontro abbastanza frequente, essendo l’alterazione più diffusa dell’emocromo. Le cause di emoglobina ridotta sono molteplici, e in una buona parte dei casi sono facilmente correggibili. Spesso il calo dell’emoglobina non è accompagnato da alcun sintomo specifico, e viene rilevato solo dopo l’esecuzione di test ematochimici di routine, come quelli effettuati su indicazione del datore di lavoro. Analizziamo come funziona l’emoglobina, e perchè potremmo riscontrarne dei valori bassi nel sangue.

Emoglobina valori bassi

I valori normali dell’emoglobina non sono uguali per tutte le persone, poichè differisono in base al sesso, all’età, e a condizioni particolari come la gravidanza.

Secondo i criteri dell’Organizzazione Mondiale della Sanità WHO, si parla di valori di emoglobina bassa:

  • Negli uomini adulti, quando i valori di emoblobina sono inferiori ai 13 g/dl (130 g/L), cioè 13 grammi su decilitro o 130 grammi su litro.
  • Nelle donne adulte non gravide, quando i valori di emoglobina sono inferiori ai 12 g/dl (120 g/L), cioè 12 grammi su decilitro o 120 grammi su litro.
  • Nelle donne adulte in gravidanza, quando i valori di emoglobina sono inferiori ai 11 g/dl (110 g/L), cioè 11 grammi su decilitro o 110 grammi su litro.
  • Nei ragazzi con età compresa tra 12 – 14 anni, quando i valori di emoglobina sono inferiori ai 12 g/dl (120 g/L), cioè 12 grammi su decilitro o 120 grammi su litro.
  • Nei bambini con età compresa tra 5 – 11 anni, quando i valori di emoglobina sono inferiori ai 11.5 g/dl (115 g/L), cioè 11.5 grammi su decilitro o 115 grammi su litro.
  • Nei bambini con età compresa tra 6 mesi e 5 anni, quando i valori di emoglobina sono inferiori ai 11 g/dl (110 g/L), cioè 11 grammi su decilitro o 110 grammi su litro.

Cos’è l’emoglobina

Che cos’è l’emoglobina?

L’emoglobina è una macromolecola contenuta nei nostri globuli rossi (chiamati anche eritrociti o emazie). L’emoglobina viene comunemente abbreviata con la sigla Hb o con Hbg, ed è costituita da 4 catene polipeptidiche di globina uguali a due a due. Il tetramero emoglobinico è composta infatti da due catene alfa e due catene beta, e prende il nome di HbA. Questa è la conformazione maggiormente presente nel nostro corpo: altre varianti di emoglobina meno rappresentate sono la HbA2, costituita da due catene alfa e da due catene gamma, e dall’ HbS, cioè l’emoglobina fetale, che è un emoglobina predominante durante il periodo gestazionale ed i primi mesi di vita, che viene poi sostituita dalla emoglobina HbA nella giovinezza e nella vita adulta.

Ogni catena globinica è legata con una protoporfirina e ad una molecola di ferro, che costituiscono il “nucleo operativo dell’unità, che presa nell’insieme prendone il nome di eme.

Emoglobina bassa struttura molecolare
Struttura di una macromolecola di emoglobina, notiamo il tetramero di catene globiniche legate alla protoporfiria e al ferro per formare l’eme, unità con capacità leganti le molecole di ossigeno.

Le catene globiniche sono di per sè insolubili nel sangue, ma unite insieme nella struttura dell’emoglobina (tetramero emoglobinico) diventano ad elevata solubilità. Questo è un bene, poiché le catene singole non appaiate potrebbero  formare degli agglomerati chiamati i corpi di Heinze, precipitare all’interno dei globuli rossi e danneggiare l’eritrocita. Per evitare questo il nostro organismo cerca di produrre sempre una quantità bilanciata di catene emoglobiniche.

Come funziona l’emoglobina

L’emoglobina opera nel circolo sanguigno, assorbendo l’ossigeno presente nei nostri alveoli polmonari, legandolo a se e trasportandolo fino ai tessuti periferici dove viene ceduto. Ci sono alcuni fattori che potenziano o indeboliscono la capacità dell’emoglobina di legare l’ossigeno: ad esempio l’acidità del sangue (espressa dai bassi valori di pH) facilita la cessione dell’ossigeno dall’emoglobina ai tessuti. Questo è un meccanismo fondamentale, perché nei tessuti sprovvisti di ossigeno, dove l’energia viene prodotta con meccanismo anaerobio rilasciando acido lattico, il pH sarà ridotto, e l’emoglobina sarà facilitata a rilasciare molecole di ossigeno proprio nelle zone che ne abbisognano maggiormente.

Emoglobina bassa cause

Quali sono le cause principali di HGB basso? Il riscontro di una riduzione dei valori emoglobinici è abbastanza frequente nelle analisi del sangue. Vi sono donne che trascorrono buona parte degli anni della loro vita con livelli di emoglobina inferiori alla norma. Detto questo però, un calo dell’emoglobina può essere il campanello d’allarme di una patologia sottostante, e va indagato prontamente riconoscerne la causa e instaurare un eventuale trattamento. Le principali cause di emoglobina bassa sono:

  • Anemia ipoproliferative
    • Anemia sideropenica (anemia microcitica): caratterizzata da globuli rossi piccoli, si sviluppa in presenza di ferro basso nel sangue (la carenza di ferro è chiamata anche sideropenia). Ler principali cause di carenza di ferro sono un’inadeguato introito con l’alimentazione, un ridotto assorbimento intestinale o un’aumentata perdita, sepsso legata a sanguinamento cronici gastrointestinali o a mestruazioni abbondanti.
    • Anemia da infiammazione/infezione cronica
    • Anemia da insufficienza renale
    • Anemia da malnutrizione
    • Anemia secondaria a cirrosi
    • Anemia da deficit endocrino
  • Emoglobinopatie
    • Alfa talassemia
    • Beta talassemia
    • Anemia falciforme
    • Metaemoglobina
    • Varianti strutturali talassemiche come l’emoglobina Lepore, l’emoglobina E o la persistenza congenita di emoglobina fetale HbF
    • Avvelenamento da monossido di carbonio
  • Anemia megaloblastica (anemia macrocitica):
    • Anemia perniciosa
    • Difettoso assorbimento ho ridotto introito di vitamina B12 e / o di acido folico (folati)
    • Gravidanza
    • Uso di farmaci che alterano il metabolismo del DNA e quindi la sintesi dei globuli rossi (metotrexate, sulfamidici come la sulfasalazina e molti altri)
  • Emoglobina bassa in gravidanza: spesso, in gravidanza si riscontrano livelli di emoglobina un pò più bassi del normale, tanto che anche i valori normali di emoglobina in gravidanza sono stati corretti abbassando un pò i riferimenti. La riduzione emoglobinica durante la gravidanza ha più cause, tra cui una maggiore quantità di liquidi corporei che diluiscono le sostanze presenti nel sangue, una carenza di ferro, frequente in gravidanza, e una riduzione dell’assorbimento e un maggior consumo di vitamina B12 e folati.
  • Anemie emolitiche
    • Anemia emolitica autoimmune
    • Emoglobinuria parossistica notturna
    • Anemia ad acantociti
    • Anemia da sferocitosi ereditaria
    • Anemia da emolisi microangiopatica
    • Coagulazione intravasale disseminata
    • Favismo, deficit di G6PD
    • Malattie da crioagglutinine crioglobulinemia
    • Porpora trombotica trombocitopenica e sindrome uremico emolitica
    • Emolisi da protesi, ad esempio in presenza di protesi valvolari cardiache meccaniche
    • Anemia secondaria a farmaci
  • Anemia da ridotta sintesi midollare
    • Anemia aplastica
    • Mielodisplasie (chiamate più correttamente sindromi mielodisplastiche)
    • Leucemie
    • Linfomi
    • Mielofibrosi
  • Anemie da aumentata perdita
    • Anemia da emorragia acuta
    • Anemia da sanguinamento cronico
    • Anemia da menorragia, cioè secondaria a mestruazioni abbondanti
  • Anemia da emodiluizione: sono tutti quegli stati anasarcatici caratterizzati dalla presenza di una grande quantità di liquidi nei tessuti corporei, che portano ad una diluizione delle sostanze sciolta nel sangue tra cui appunto l’emoglobina.

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Emoglobina bassa sintomi

Ma quali sintomi aspettarsi in presenza di valori ridotti di emoglobina? Alcuni sintomi sono abbastanza ovvio altri sono un po’ più subdoli. In generale le manifestazioni cliniche che si potranno osservare o percepire parallelamente al riscontro di una riduzione dei valori di emoglobina sono i sintomi di anemia. Inoltre, alcune patologie hanno dei sintomi specifici che sono quelli della patologia che ha causato, tra le altre cose, anche una riduzione dei valori di emoglobina. Ad esempio, in presenza di anemia da carenza di ferro, i sintomi potrebbero essere ben diversi dall’anemia da carenza di vitamina B12, poichè differente è la patologia che sta alla base.

Vediamo insieme i principali sintomi di emoglobina bassa

  • Pallore cutaneo
  • Pallore ungueale
  • Pallore congiuntivale
  • Astenia (stanchezza, debolezza)
  • Svenimenti (sincopi)
  • Mancanza di respiro dopo sforzi modesti
  • Ridotta tolleranza al freddo
  • Segni di sanguinamento nel caso dell’ anemia post emorragica,
    • Ematuria
    • Melena, cioè feci nere a causa della presenza di sangue vecchio, segno di un sanguinamento alle alte vie digerenti
    • Rettorragia, cioè un abbondante sanguinamento rosso vivo con le feci
    • Ematochezia, cioè feci minimamente striate di sangue rosso vivo
    • Epistassi, cioè il comune sanguinamento dal naso
    • Gengivorragie, sanguinamento delle gengive
    • Emoftoe, cioè l’emissione di sangue proveniente dalle vie respiratorie con i colpi di tosse
  • Crisi dolorose in presenza di anemia falciforme a causa delle microocclusioni vascolari periferiche, con secondaria ischemia che causano un dolore acuto diffuso
  • Ittero cutaneo, causato dall’aumento della bilirubina nel sangue, a causa della distruzione massiccia di emoglobina come ad esempio avviene nelle crisi emolitiche o nelle fasi acute dell’emoglobinuria parossistica notturna
  • Dolore toracico: non sono rari gli infarti da discrepanza, che sono ischemie cardiache di entità variabile secondari a ridotto apporto di ossigeno alle coronarie cardiache causato a sua volta dai bassi livelli di emoglobina ematici.

Dal punto di vista delle analisi di laboratorio, spesso l’emoblobina ridotta si accompagna ad altre alterazioni emocromocitometriche come

  • un’alterazione dei globuli rossi (ad esempio: globuli rossi alti nel caso di trait talassemico, eritrociti bassi in caso di anemia da perdita ematica acuta o cronica)
  • un’alterazione del volume corpuscolare medio o MCV: MCV alto in caso di anemia megaloblastica, MCV basso in caso di anemia microcitica sideropenica
  • un’alterazione dell’RDW (Red Cell Distribution Width), cioè della variabilità del volume dei globuli rossi: spesso in presenza di più di una causa di anemia, coesistono in circolo globuli rossi di dimensioni molto diverse, causando un riscontro concomitante di RDW alto.
  • Un’alterazione dell’MCHC, cioè della concentrazione cellulare media di emoglobina (in inglese mean corpuscular hemoglobin concentration): ovviamente in presenza di emoblobina ridotta, avremo anche MCHC basso.

Emoglobina bassa rischi

Quali sono rischiconseguenze di una riduzione dell’emoglobina?

Innanzitutto bisogna distinguere la tempistica del calo dell’emoglobina. Nel caso l’Hb bassa sia secondaria ad una causa acuta, come un emorragia o una crisi di anemia emolitica, basterà la perdita anche di pochi punti di emoglobina per indurre dei sintomi tangibili. Al contrario in presenza di una perdita costante ma di lieve entità di emoglobina, come ad esempio in un sanguinamento cronico in un paziente che utilizza farmaci anticoagulanti o in una donna con mestruazioni abbondanti, il corpo umano ha più tempo per abituarsi, e quindi sono tollerati valori molto bassi di emoglobina senza denotare alcun segno o sintomo.

Le conseguenze principali di una riduzione dell’ emoglobina circolante sono legate alla riduzione dell’apporto di ossigeno ai tessuti corporei. Per fare un esempio, si riduce la capacità di effettuare sforzi fisici, e persone che anche un solo moderato grado di aterosclerosi arteriosa potrebbero andare incontro a problematiche di tipo ischemico come ad esempio un ischemia a livello cardiaco o in di altri distretti corporei. Un altro esempio è quello degli svenimenti frequenti, causati da momentaneo ipoafflusso di sangue e ossigeno a livello cerebrale.

Emoglobina bassa rimedi

Ma cosa fare in presenza di un emoglobina bassa? La prima cosa da fare è rivolgersi al proprio medico di base ad un altro medico a cui abbiamo affidato la cura della nostra salute. Il medico valuterà i livelli di emoglobina i vostri sintomi, e deciderà se è necessario ricorrere ad una trasfusione di sangue o se è possibile attendere che, una volta riconosciuta e curata la causa di anemia, i livelli di emoglobina ritornino entro i valori di riferimento. In questo secondo caso, sicuramente le prime cose da fare saranno un’attenta anamnesi (che è la storia clinica passata e presente) e un esame obiettivo accurato.  

In secondo luogo, oltre all’emocromo (comprensivo di conta dei globuli rossi, emoglobina, MCV, globuli bianchi e formula leucocitaria, piastrine), che avremmo già eseguito, sarà fondamentale aggiungere altri esami del sangue come la funzione renale (creatinina, urea, sodio e potassio), gli indici di citolisi e colestasi epatica (transaminasi, GGT, fosfatasi alcalina), la bilirubina diretta e indiretta, il profilo proteico comprensivo di albumina e proteine totali, indici di flogosi come la VES e proteina C reattiva, e un esame urine. Effettuate queste indagini sicuramente il quadro sarà un po’ più chiaro, dato che la maggior parte delle anemia con emoglobina ridotta hanno un’origine semplice da individuare.

Emoglobina bassa: cosa mangiare?

Spesso, in presenza di bassi valori di emoglobina nel sangue, ci si domanda se qualcosa nella nostra alimentazione non sia corretto. Senza dubbio, un’alimentazione varia e completa aiuta a ridurre le possibilità che si sviluppi un’anemia carenziale. Ad esempio, l’assunzione di cibi ricchi di ferro, come legumi, spinaci, cacao e cioccolato, carni rosse, crostacei può aiutare a mantenere le scorte di ferro (ferritina) e la concentrazione di ferro circolante (sideremia) nella norma. Un’alimentazione ricca di frutta e verdura e povera di alcolici invece può concorrere a fornire al nostro corpo un’adeguata quantità di cianocobalamina (vitamina B12) e di folati (acido folico).

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