CREATININA ALTA sintomi e cause

CREATININA ALTA sintomi e cause
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Il riscontro di creatinina alta o ipercreatininemia è spesso sintomo di insufficienza renale, che può essere acuta o cronica. La cause principali di creatinina alta sono la presenza di ipertensione, di diabete, di disidratazione o l’uso di sostanze dannose per i reni. I sintomi di creatininemia elevata sono molteplici e dipendono dalla malattia di base.

Cos’è la creatinina?

Che cos’è la creatinina? La creatinina è una molecola di scarto che viene generata durante il metabolismo muscolare. La creatinina è prodotta a partire dalla creatina, una molecola di fondamentale per la produzione di energia nei muscoli.

Ogni giorno circa il 2% di creatina viene convertita in creatinina nel nostro organismo. La creatinina viene poi trasportato attraverso il flusso sanguigno fino agli organi deputati alla sua eliminazione, i reni. I reni filtrano la maggior parte della creatinina presente nel sangue e la eliminano nelle urine.

Dato che la massa muscolare del nostro corpo è relativamente costante da un giorno all’altro, anche la produzione creatinina normalmente rimane sostanzialmente invariata nel tempo.

Nota bene: la creatinemia esprime la concentrazione di creatina nel sangue, mentre la quantità di creatinina  circolante è espressa dalla creatininemiaNon fare confusione.

Perchè misurare la creatinina?

I reni, eliminando la creatinina circolante, contribuiscono a mantenere la concentrazione di creatinina nel sangue (creatininemia) in un intervallo normale. Per questo motivo, la creatinina è un indicatore piuttosto affidabile della funzione renale. Il riscontro di creatinina alta significa di solito un mal funzionamento dei reni, con conseguente funzionalità renale compromessa.

Quando i reni perdono parte della loro funzionalità, i livelli di creatinina nel sangue salgono, a causa della scarsa clearance di creatinina. I reni possono funzionare poco a causa di una malattia renale (insufficienza renale parenchimale), oppure a causa di un ridotto flusso di sangue renale (insufficenza renale prerenale), oppure a causa di una ostruzione al deflusso dell’urina prodotta dai reni (insufficienza renale post-renale). Inoltre, è frequente nelle persone con problemi gravi di fegato, lo sviluppo di una insufficienza renale ancora differente, causata dalla vasocostrizione delle arterie renali, chiamata sindrome epatorenale. Per questo motivo, la creatinina è l’esame principalmente utilizzato per valutare l’effettivo funzionamento dei reni.

Creatinina alta valori

Quali sono i normali livelli di creatinina nel sangue? Quando si può parlare di valori di creatinina alta nel sangue?

Creatinina valori elevati negli uomini

  • Creatinina alta neonati: 0,2 g/dl o 19 µmol/l
  • Creatinina alta bambini 1-2 anni: 0,4 g/dl o 35 µmol/l
  • Creatinina alta bambini 3-4 anni: 0.5 mg/dl o 44 µmol/l
  • Creatinina alta bambini 5-9 anni: 0.6 mg/dl o 53 µmol/l
  • Creatinina alta ragazzi 10-11 anni: 0.7 mg/dl o 62 µmol/l
  • Creatinina alta ragazzi 12-13 anni: 0.8 mg/dl o 71 µmol/l
  • Creatinina alta adolescenti 14-15 anni: 0.9 mg/dl o 80 µmol/l
  • Creatinina alta adulti: 1.2 mg/dl o 106 µmol/l

Creatinina alta nelle donne

  • Creatinina alta neonate: 0,2 g/dl o 19 µmol/l
  • Creatinina alta bambine 1-3 anni: 0.4 mg/dl o 35 µmol/l
  • Creatinina alta bambine 4-5 anni: 0.5 mg/dl o 44 µmol/l
  • Creatinina alta bambine 6-8 anni: 0.6 mg/dl o 53 µmol/l
  • Creatinina alta ragazze e adolescenti 9-15 anni: 0.7 mg/dl o 62 µmol/l
  • Creatinina alta adulti: 1.1 mg/dl o 97 µmol/l

Creatinina valori normali

I livelli normali di creatinina nel sangue sono circa compresi tra 0,6 e 1,2 milligrammi (mg) per decilitro (dl) nei maschi adulti e da 0,5 a 1,1 milligrammi per decilitro nelle donne adulte. I neonati hanno livelli normali di circa 0,2 mg/dl, e poi pian piano crescono con il passare degli anni, poiché dipendono dal grado di sviluppo muscolare. Nelle persone con malnutrizione, grave perdita di peso, o con malattie croniche, la massa muscolare tende a diminuire nel tempo e, di conseguenza, il loro livello di creatinina può essere inferiore a quello previsto per la loro età.

Negli adulti giovani e muscolosi e nelle persone adulte può essere riscontrato un livello di creatinina leggermente più elevato rispetto alla norma per la popolazione generale, anche in assenza di malattie renali specifiche. Nelle persone anziane come già detto invece, ci può essere il riscontro di creatinina bassa nel sangue rispetto alla norma.

Una persona monorene (con un solo rene) può avere una creatininemia considerata normale anche in presenza di creatinina alta (sopra 1,5 mg/dl). La presenza di livelli di creatinina molto elevati, con creatininemia maggiore di 2 mg/dl nei neonati e maggiore di 6-7 mg/dl nei bambini e negli adulti, possono indicare gravi danni renali e l’esigenza di ricorrere ad una emofiltrazione (dialisi) per rimuovere le sostanze di scarto che si stanno accumulando nel sangue.

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Clearance della creatinina

Una misura più precisa della funzione renale può essere stimata calcolando la quantità di creatinina eliminata dal corpo attraverso i reni. Questo dato è chiamato clearance della creatinina e serve a stimare il tasso di filtrazione dei reni (velocità di filtrazione glomerulare o VFG, in inglese glomerular filtration rate o GFR).

Il calcolo della clearance della creatinina si effettua con specifiche formule, utilizzando il livello di creatinina nel siero (creatininemia), il peso del paziente e l’età, tramite formule come quella di Cockcroft-Gault, la Modification of Diet in Renal Disease (MDRD), e la Chronic Kidney Disease Epidemiology Collaboration (CKD-EPI).

La formula di Cockcroft-Gault è stata la prima ad essere utilizzata per la stima del filtrato glomerulare, e si calcola cosi: “140 meno l’età del paziente in anni moltiplicato per il peso in chilogrammi (per 0,85 volte nelle donne), diviso per 72 moltiplicato per la creatininemia ematica espressa in mg/dL.

GFR o VFG0 [(140 - età in anni)* peso in kg]+ 0.85 se donna/(72*creatininemia in mg/dl)

Questo metodo è attualmente in disuso, e la clearance della creatinina viene calcolata con il metodo MDRD.

La clearance della creatinina secondo MDRD è calcolata tramite la seguente formula:

GFR o VFG= 186 * (creatinina) –1,154 * (età) –0,203 * 0,742 se sesso femminile e * 1,210 se africano. 

La clearance della creatinina può essere misurata anche in modo diretto attraverso la raccolta di un campione di urine delle 24 ore e di un campione di sangue, e quindi attraverso il dosaggio della creatinina urinaria (cioè la concentrazione di creatinina nelle urine) ed ematica.

Una creatinina clearance normale per le donne in buona salute è compresa tra 88 e 128 ml/min, mentre negli uomini è compresa tra 97 e 137 ml/min. E’ bene notare che questi dati possono variare leggermente da laboratorio a laboratorio.

Altri indicatori di funzione renale sono l’urea (uremia) e l’azoto ureico (l’azotemia, cioè la quantità di azoto contenuta nell’urea plasmatica, chiamato in inglese BUN). L’urea è un sottoprodotto del metabolismo corporeo, viene sintetizzata nel fegato e in minor misura nei reni durante il ciclo dell’urea a partire dall’ammoniaca o per ossidazione degli amminoacidi.

Anche l’urea può accumularsi se la funzione renale è compromessa. Il rapporto urea/creatinina fornisce in genere informazioni più precise sulla funzione renale e la sua possibile causa di fondo rispetto al solo livello ematico di creatinina. Infatti l’urea aumenta molto con la disidratazione, in misura maggiore di quanto faccia la creatinina.

Creatinina alta sintomi

Quali sono i sintomi di creatinina alta? I sintomi di creatinina elevata sono principalmente i sintomi di disfunzione renale (insufficienza renale).

Sebbene spesso la creatininemia alta sia un riscontro occasionale, in assenza di alcun sintomo specifico, nella maggior parte dei casi ai livelli di creatininemia alterati alla analisi del sangue si accompagnano sintomi di insufficienza renale.

I sintomi di creatinina alta sono:

  • disidratazione
  • sete
  • ipotensione (pressione bassa)
  • stanchezza (astenia, difficoltà ad eseguire sforzi moderati o anche le normali attività di tutti i giorni)
  • gonfiore da edema alle gambe, soprattutto alla parte distale degli arti inferiori, quindi gonfiore alle caviglie e succulenza pretibiale
  • difficoltà di respiro (dispnea)
  • difficoltà di concentrazione stato confusionale
  • pelle secca e sottile
  • nausea vomito
  • Prurito
  • Minzioni frequenti o dolorose

Creatinina alta cause

Quali sono le cause di creatinina alta? Qualsiasi condizione che possa alterare la funzione dei nostri reni è una possibile causa di creatinina alta. Tuttavia, vi sono anche condizioni fisiologiche, come ad esempio uno sforzo fisico intenso o una temporanea disidrataizone, che sono cause di creatinina alta pur non portando ad vera e propria insufficienza renale. E’ importante riconoscere se il processo che ha portato al difettoso funzionamento dei nostri reni, con conseguente aumento di creatininemia e azotemia (uremia) è un processo recente (insufficienza renale acuta) o un processo di lungo corso (insufficienza renale cronica).

Questo perché un rialzo acuto della creatinina, nel contesto di un quadro di insufficienza renale acuta, è allo stesso tempo più grave e preoccupante nell’immediato, ma ha anche più possibilità di essere curato e risolto. Al contrario, un processo di danno renale cronico può portare in modo lento ma inesorabile allo sviluppo di insufficienza renale cronica, spesso di difficile risoluzione.

Le cause più comuni di creatinina alta nel contesto di un’insufficienza renale cronica sono:

  • Ipertensione arteriosa (pressione sanguigna alta): un’ipertensione mal controllata per un lungo periodo, può portare al danneggiamento delle arterie renali, con formazione di placche aterosclerotiche, riduzione del flusso sanguigno e indurimento delle pareti vascolari, nel contesto della nefropatia angiosclerotica o nefronagiosclerosi.
  • Diabete mellito: il diabete, indipendentemente se sia diabete di tipo 1 o di tipo 2, è una delle principali cause di creatinina elevata. La malattia diabetica, soprattutto se mal controllata dalla dieta e/o dalla terapia ipoglicemizzante orale ed insulinica, può portare al danneggiamento dei piccoli vasi sanguigni (arteriole) che irrorano il rene, nel quadro della cosiddetta nefropatia diabetica, caratterizzata da microalbuminuria (piccola perdita di proteine con le urine), che poi evolve in proteinuria franca. Inoltre, il diabete aumenta la velocità di formazione del danno aterosclerotico che di forma in presenza di pressione alta, fumo e dislipidemia (colesterolo LDL alto, HDL basso e trigliceridi alti nel sangue).
  • Infezioni renali croniche: in caso di nefriti o pielonefriti ricorrenti, i reni colpiti possono perdere lentamente parti del parenchima funzionante, riducendo man mano l’efficienza nella filtrazione del sangue e nell’eliminazione delle sostanze di scarto.
  • Sindrome del rene policistico: la patologia del rene policistico è una malattia ereditaria, cronica ad andamento progressivo, caratterizzata dalla formazione di cisti (accumuli tondeggianti di liquido o tessuto solido, benigni) all’interno del parenchima renale. Le cisti alterano sempre più la struttura dell’organo e ne riducono la funzionalità conducendo a un danno progressivo, che evolve lentamente ma inesorabilmente verso l’insufficienza renale.
  • Glomerulonefriti croniche: le glomerulonefriti sono patologie infiammatorie che colpiscono il glomerulo e portano con il tempo al danneggiamento della funzione renale, con urea e creatinina elevate e accumulo di liquidi e di sostanze tossiche. Le glomerulonefriti più frequenti sono la nefropatia da IgA, la glomerulopatia a lesioni minime, la glomerulonefrite a proliferazione mesangiale, la glomerulosclerosi segmentaria e focale, la glomerulonefrite membranosa e glomerulonefrite membrano-proliferativa e la glomerulonefrite rapidamente progressiva. Sebbene il meccanismo di danno renale non sia ancora chiaro al 100%, è certa la forte componente autoimmunitaria di queste malattie renali croniche.
  • Dieta iperproteica: un’alimentazione sbilanciata, con l’assunzione di una dieta ricca di proteine, può portare ad un lieve aumento della creatinina. Il riscontro di creatinina alta in persone che assumono livelli esagerati di proteine (ad esempio in persone che praticano body building in palestra) non rappresenta di per sè un riscontro patologico, ma alla lunga questo tipo di dieta non è assolutamente raccomandato, in quanto non bilanciata e scarsa di carboidrati e fibre. L’associazione creatinina altadieta dovrebbe essere considerata nelle persone che frequentano assiduamente una palestra.
  • Ostruzione cronica delle vie escretrici: l’ostruzione delle vie escretrici (che sono gli ureteri, cioè le vie che portano l’urina dai reni alla vescica, e l’uretra, cioè la via che porta l’urina dalla vescica all’esterno) può essere causata da alterazioni anatomiche congenite o acquisite (che danno più spesso insufficienza renale cronica). L’ostacolo cronico al deflusso dell’urina può portare ad un’alterazione della creatininemia.

Fra le cause di ostruzione congenita delle vie escretrici ricordiamo

  1. La sindrome del giunto pielo ureterale (presenza di stenosi, cioè di un restringimento, della zona di passaggio fra pelvi renale e uretere)
  2. La stenosi od ostruzione dell’uretere (spesso per la presenza di valvole utererali congenite)

Tra le cause acquisite di ostruzione delle vie urinarie citiamo:

  1. L’ostruzione dovuta ad aumento di volume della prostata spesso causata da ipertrofia prostatica benigna.
  2. L’ostruzione dovuta a compressione meccanica da parte di prolasso degli organi pelvici, di norma conseguente a prolasso dell’utero.
  3. La fibrosi retroperitoneale
  4. L’ostruzione parziale cronica dell’uretra (da valvole uretrali congenite, stenosi acquisite, o più raramente altre cause).
  • Infiammazione renale cronica: in presenza di malattie autoimmuni come ad esempio l’artrite reumatoide, il LES (Lupus Eritematoso Sistemico), sclerodermia o vasculiti dei piccoli, medi e grandi vasi, gli autoanticorpi circolanti possono colpire anche i reni, causando un danno infiammatorio cronico che alla lunga può portare allo sviluppo di disfunzione renale con ipercreatininemia.
  • Sindrome epatorenale di tipo 2: è un tipo di insufficienza renale che si sviluppa nelle persone con cirrosi epatica avanzata, data da un lieve lento ma progressivo aumento della creatinina con valori superiori a 1.5 mg/dl ma inferiori ai 2.5 mg/dl.  Spesso si accompagna con ascite refrattaria, cioè con l’accumulo di liquido nell’addome, non gestibile con terapia diuretica, che rende necessaria l’esecuzione di paracentesi periodiche. La sindrome epatorenale di tipo 2 è una delle principali cause di creatininemia alta nelle persone con malattia di fegato.
  • Malattie congenite o ereditarie: sindromi rare, come la Sindrome di Lesch-Nyhan, Sindrome di Alport, Sindrome di Fanconi, possono partare al riscontro alle analisi del sangue di creatininemia elevata.

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Cause acute di creatinina alta:

Quali sono le cause di danno acuto al rene con creatinina elevata? Ecco le più frequenti cause acute di creatinina alta:

  • Uso di farmaci nefrotossici: moltissimi farmaci possono causare un danno a livello renale. Il tipo di alterazione renale più frequente in questo caso è la necrosi tubulare acuta, che rientra nel contesto dell’insufficienza renale acuta intra-renale. L’elenco delle sostanze tossiche sarebbe lunghissimo (vedi qui per la lista completa), tra i più comuni citiamo:
  1. Immunosoppressori come tacrolimus e ciclosporina.
  2. Antinfiammatori  (FANS) come ibuprofene, ketoprofene, diclofenac, naproxene, acido acetilsalicilico (aspirina)
  3. Antipertensivi come ace-inibitori, sartani, beta bloccanti
  4. Antibiotici molto usati come aminoglicosidi (soprattutto gentamicina), colistina, vancomicina, chinolonici, beta lattamici.
  5. Antifungini come l’amfotericina-B
  6. Diuretici come furosemide, amiloride, idroclorotiazide e metolazone.
  7. Chemioterapie antitumorali come il cisplatino
  8. Mezzo di contrasto iodato: il mezzo di contrasto che si utilizza per le TAC.
  • Glomerulonefriti acute: possono rientrare nel grande gruppo delle glomerulonefriti immunomediate, o essere secondarie a infezioni (glomerulonefrite post-streptococcica) o essere secondarie a sostanze. Ecco un breve ma dettagliato elenco:
    1. Glomerulonefrite acuta infettiva: secondaria ad infezione da batteri (Streptococco b-emolitico di gruppo A, gonococco, meningococco, brucella, tifo), secondaria ad agenti infettivi virali (epatite, mononucleosi, parotite, varicella,morbillo etc), secondaria ad infezione fungina o protozoaria (istoplasma, toxoplasma) o da parassitari (malaria, trichinosi)
    2. Glomerulonefrite acuta sistemica: può essere presente in corso di LES (lupus eritematoso sistemico) ed altre malattie autoimmuni, durante vasculiti sistemiche (vasculite di Wegener, porpora di Schoenlein-Henoch, crioglobulinemia mista) o in presenza di neoplasie (linfomi, carcinomi, tumori solidi)
    3. Glomerulonefrite acuta da antigeni eterologhi, come quella post-vaccinica (tetano, difterite, parotite, morbillo)
    4. Glomerulonefrite acuta da farmaci: Penicillamina, Allopurinolo, Penicilline, etc.
    5. Glomerulonefrite acuta Idiopatica: antigeni non conosciuti, probabilmente autologhi.
    6. Glomerulonefrite acuta da IgA: Malattia di Berger, Dermatite erpetiforme, Cirrosi epatica, Sindrome di Sjögren.
  • Ipotensione: in caso di ridotta perfusione renale (ipoperfusione renale, cioè un ridotto afflusso di sangue al rene), il corpo cerca di rimediare diminuendo la quantità di liquido eliminata con le urine. Di conseguenza, la funzione renale risente pesantemente del calo di flusso sanguigno, eliminando meno sostanze di scarto e determinando un incremento dell’urea e della creatinina.
  • Scompenso cardiaco acuto: determina una condizione di ipoafflusso acuto a livello renale, con conseguente ipofunzione del rene.
  • Disidratazione: in caso di disidratazione, tutte le sostanze presenti nel sangue saranno più concentrate, poichè il contenuto di liquido corporeo sarà ridotto. Anche la creatinina sarà quindi aumentata, pur in assenza di un danno renale reale. In caso di disidratazione, solitamente l’urea aumenta di più rispetto alla creatininemia. La disidratazione è frequente nelle persone anziane, che bevono poco e sono spesso in terapia con farmaci diuretici, che possono eliminare liquidi in modo maggiore rispetto a quelli che vengono introdotti con l’alimentazione. Questa è la tipica insufficienza renale acuta pre-renale. Nota bene: se il problema è una semplice disidratazione, integrando i liquidi mancanti, la creatinina dovrebbe tornare verso i valori normali.
  • Calcoli urinari: l’insufficienza renale acuta conseguente all’ostruzione acuta del flusso urinario da calcoli delle vie urinarie è un tipo di insufficienza renale acuta post-renale, e non è  cosi rara. I calcoli possono ostruire totalmente o parzialmente il giunto pielo ureterale o l’uretere. La condizione può essere asintomatica o, più frequentemente causare una colica renale, con un dolore molto forte all’addome o alla schiena, accompagnato spesso da nausea e vomito.
  • Neoplasie addominali: ostruzioni simili a quelle date dalla calcolosi urinaria possono essere causate da tumori delle vie urinarie o, molto più frequentemente degli organi vicini che comprimono o inglobano gli ureteri, creando un ostacolo al deflusso dell’urina, con conseguente peggioramento della funzione renale e riduzione della clearance della creatinina.
  • Sindrome epatirenale di tipo 1: è la forma di insufficienza renale acuta più frequente nelle persone con cirrosi epatica avanzata. Si instaura a causa di una improvvisa vasocostrizione (riduzione del flusso) a livello renale ed una contemporanea vasodilatazione (aumento della capienza dei vasi sanguigni) a livello splancnico (arterie e vene dell’addome). Questo è scatenato spesso da un’evento precipitante come un’infezione batterica o fungina, un’abuso alcolico o un sanguinamento gastrointestinale. Se non risolta ha una mortalità del 100%, risponde molto bene alla terapia con terlipressina o noradrenalina.

Creatinina alta conseguenze

Quali sono le conseguenze di una creatinina elevata?

L’esame della creatinina viene spesso eseguito nel contesto di un check-up generale, anche in assenza di sintomi. Spesso però sono già presenti segni e sintomi di malattia renale, ed in questo caso non bisogna perdere tempo, facendo riferimento immediatamente al medico curante o ad uno specialista. Il riscontro di creatinina alta nel quadro di un’insufficienza renale si accompagna principalmente ad urea elevata, iperpotassiemia (potassio alto) e perdita di proteine nelle urine, inizialmente lieve (microlabuminuria, fino a 300 mg di proteine nelle 24 ore) e poi più grave (proteinuria, oltre 300 mg di proteine nelle 24 ore) fino a sfociare nella vera e propria sindrome nefrosica, con perdita di oltre 4 g di proteine al giorno.

Se non trattata adeguatamente (terapia farmacologica e/o dialisi), l’insufficienza renale terminale (chiamata volgarmente blocco renale) porta al sovraccarico di liquidi, accumulo di sostanze tossiche per l’organismo, perdita grave di proteine e di altre sostanze indispensabili per il nostro organismo. Questo purtroppo porta inesorabilmente al decesso. Fortunatamente la maggior parte delle insufficienze renali acute sono reversibili e curabili, e la maggior parte delle insufficienze renali croniche non raggiungono mai dei livelli di creatinina così alti da mettere a rischio la vita.

E cosa fare invece in caso di creatininemia bassa? Quali sono i sintomi e le cause associato al riscontro di una creatinina bassa? Scoprilo negli articoli correlati.

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One thought on “CREATININA ALTA sintomi e cause

  1. Tanto di quello che ho letto mi serve per essere informata sulla condizione del marito cioè mono rene con insuficenza renale cronica ed esami di creatinina,potassio alti.ho capito che di rimedi ce ne sono pochi in quanto assume medicinali che influiscono alla grande sulla sua situazione.per esempio:diabete melito,ipertensione,colesterolo,diverticolite,e frecuenti infezioni alle vie urinarie,cosi risultano gli esami dalla raccolta urine dalla sacca.

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