AZOTEMIA ALTA – IPERAZOTEMIA: sintomi e cause

AZOTEMIA ALTA – IPERAZOTEMIA: sintomi e cause
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L’azotemia indica la quantità di azoto presente nel sangue. Le cause di azotemia alta sono principalmente l’insufficienza renale acuta e cronica e la presenza di una dieta iperproteica. I più frequenti sintomi di iperazotemia sono l’accumulo di liquidi, la stanchezza e la mancanza di appetito.

 Azotemia alta

Il riscontro di azotemia alta è un dato che deve far immediatamente partire una serie di indagini al fine di indagare la funzionalità del rene e l’eventuale presenza di insufficienza renale. Vediamo quali sono i livelli normali e alterati di azotemia, le cause e i principali sintomi legati a livelli elevati di urea.

Cosa sono azoto, BUN e azotemia

  • L’azoto è un elemento molto diffuso in natura: si stima che sia il quinto elemento più abbondante dell’Universo. La sua forma biatomica (ovvero composta da due atomi di azoto legati tra loro da tre legami covalenti ad alta energia) rappresenta il 78% circa di tutta l’atmosfera terrestre; è un elemento importante anche nel nostro organismo, in quanto è indispensabile per il corretto funzionamento di molte molecole biologiche, tra cui il DNA e le proteine. Essendo tuttavia un elemento che partecipa alla formazione di composti tossici per l’organismo umano (come l’ammoniaca), necessita di essere costantemente rimosso quando è in eccesso, rimozione che avviene grazie al funzionamento dei reni.
  • Con la sigla BUN, che sta per Blood Urea Nitrogen, viene indicato l’indice di azoto ureico presente nel sangue, importante parametro per valutare il corretto funzionamento dei reni. Il BUN si ricava dividendo la quantità di urea presente nel sangue per il numero costante 2.14. I valori ottimali di BUN oscillano tra i 10 e i 21 mg/dl di sangue.
  • L’azotemia è un parametro che valuta invece la concentrazione nel sangue dell’azoto non proteico (ovvero di quello che deve essere rimosso dal corpo, derivante dalla degradazione di proteine non più utilizzate perché superflue o danneggiate) misurando la concentrazione di urea; l’azotemia non include quindi l’azoto coinvolto nelle proteine attive, cioè l’azoto proteico.

Cos’è l’urea

L’urea è la molecola che viene sintetizzata nel nostro organismo allo scopo di trasportare nelle urine l’azoto in eccesso presente nel nostro corpo, che deriva dalla degradazione delle proteine. L’urea viene sintetizzata grazie al ciclo dell’urea, un processo biologico dispendioso dal punto di vista energetico, a partire dallo ione ammonio (che deve essere eliminato in quanto potenzialmente tossico per il cervello) insieme ad altri composti. Lo ione ammonio si ottiene dalla deaminazione degli aminoacidi ad opera delle transaminasi, per questo l’urea può essere considerato come il prodotto di scarto terminale della degradazione delle proteine.

Attenzione: non fare confusione!

  • Azotemia è sinonimo di urea o di BUN? Teoricamente sì, il termine azotemia dovrebbe indicare la quantità di azoto presente nel sangue. In realtà il termine azotemia viene utilizzato come sinonimo di concentrazione di urea nel sangue. L’urea però come abbiamo visto è composta per circa la metà di azoto, e per la restante metà di altri elementi. Anche se ormai dire urea alta o azotemia alta è considerato assumere lo stesso significato, in realtà l’azotemia corrisponderebbe al BUN, che abbiamo visto nel precedente paragrafo essere l’azoto ureico, che si ottiene dividendo la quantità di urea per 2.14.
  • L’urea nel sangue è l’uremia? Teoricamente, la concentrazione di urea nel sangue prende il nome scientifico di uremia. In realtà, il termine uremia è utilizzato per indicare uno stadio avanzato di insufficienza renale caratterizzato da alti livelli di urea nel sangue ma anche da una serie di sintomi e segni tipici, come edemi alle gambe, nausea, gonfiore al volto, alti livelli di potassio nel sangue (iperpotassiemia) e ridotti livelli di calcio (ipocalcemia).

Azotemia: livelli normali e alti

  • Azotemia livelli alti adulti: azotemia maggiore di 43 mg/dl (43 milligrammi per decilitro).
  • Azotemia livelli alti bambini: azotemia maggiore di 26 mg/dl (26 milligrammi per decilitro).
Negli adulti, il livello ideale di azotemia dev’essere compreso tra 15 e 43 mg/dl di sangue. Il valore può tuttavia variare in modo più o meno sensibile tra uomini e donne, in quanto le donne presentano generalmente un livello di azotemia leggermente inferiore rispetto agli uomini. Inoltre, è bene considerare che per le persone oltre i 60 anni, a causa sia del naturale affaticamento dei reni che di altri fattori, valori leggermente superiori rispetto a quelli di riferimento per gli adulti sono ritenuti accettabili.
Per quanto riguarda i bambini, invece, l’intervallo di azotemia accettabile corrisponde a circa il 60% di quello considerato per gli adulti. Al di sopra dei valori indicati, si può parlare di iperazotemia, o di azotemia e urea alta.
Se si ritiene opportuno effettuare il test, è necessario digiunare almeno nelle 12 ore che lo precedono, per far sì che i valori non risultino alterati dall’alimentazione. Inoltre, anche un’attività fisica intensa (che causa la degradazione di parte delle proteine muscolari) nei giorni antecedenti al test potrebbe causare l’alterazione dei risultati.

Cause di azotemia alta

L’iperazotemia è molte volte associata ad un problema riguardante principalmente i reni. In realtà, per appurare che l’iperazotemia sia legata ad un malfunzionamento renale è opportuno eseguire altri esami che possano aiutare ad individuare un danno renale, come l’esame della creatinina (un altro prodotto di scarto contenente azoto, derivante dalla creatina); se si hanno azotemia e creatinina alta, ci si può indirizzare verso una situazione di disfunzione renale. L’azotemia alta può essere causata anche da un regime alimentare troppo ricco di proteine o da uno stato di temporanea disidratazione, frequente negli sportivi dopo intensa sudorazione, o negli anziani che si idratano poco o che utilizzano farmaci diuretici.

  • Si indica come iperazotemia prerenale un accumulo di urea nel sangue non dovuto alla presenza di una danno primitivo ai reni, bensì ad una ipoperfusione sanguigna renale (condizione che provoca uno scarso passaggio di sangue a livello dei reni). Questa situazione può a sua volta essere causata da altri fattori, come
    • stenosi dell’arteria renale: riduzione del lume dell’arteria renale, l’arteria che convoglia il sangue al rene
    • ipovolemia da perdita di liquidi, con scarso afflusso sanguigno renale: l’ipovolemia consiste in un diminuito volume di sangue circolante nel’organismo, a causa ad esempio di di emorragie, disidratazione o ustioni.
    • ipovolemia da vasodilatazione: in questa situazione la quantità di sangue in circolo è costante, ma il volume complessivo dei vasi sanguigni aumenta improvvisamente, causando una ipovolemia definita “efficace”. Un classico esempio è lo shock anafilattico, nel quale la vasodilatazione è causata dalla reazione allergica ad un alimento o al veleno di un insetto.
    • insufficienza cardiaca: può essere una causa di scarso afflusso del sangue ai reni (in questa condizione il cuore non riesce a pompare un’adeguata quantità di sangue e la portata ematica risulta ridotta).
  • Tra le cause di azotemia alta secondarie ad un danno renale, ricordiamo:
    • Diabete mellito
    • Ipertensione arteriosa
    • Farmaci che danneggiano i tessuti renali
    • Glomerulonefriti acute e croniche
  • L’iperazotemia ad origine postrenale è secondaria ad un’ostruzione al normale deflusso dell’urina nelle vie escretrici. Ad esempio, un’ipertrofia prostatica molto avanzata, un tumore alla prostata o un calcolo uretrale possono bloccare in parte o del tutto la fuoriuscita di urina, causando un ristagno a monte dell’ostruzione e un possibile danno renale.
  • Tra le cause di azotemia alta riconducibili all’alimentazione, vi è innanzitutto una dieta eccessivamente ipocalorica: in questi casi, per compensare lo scarso apporto energetico, l’organismo tenderà a degradare le proteine strutturali del corpo al fine di ottenere l’energia necessaria (in mancanza di tessuto adiposo); un meccanismo simile al precedente si verifica anche in caso di attività fisica molto intensa (attività da body builder). In modo diametralmente opposto, una dieta eccessivamente proteica può causare altresì l’aumento dell’azotemia.

La principale causa di azotemia alta, ovvero l’insufficienza renale può anche essere classificata in base alla velocità con cui insorge: insufficienza renale acuta e insufficienza renale cronica.

  • L‘IRA (insufficienza renale acuta) comporta la diminuzione improvvisa delle capacità di filtrazione dei reni; è una sindrome riconducibile a diversi fattori, e se tempestivamente individuata e trattata può anche essere del tutto reversibile. Le cause più frequenti di IRA possono essere:
    • disidratazione
    • ischemia renale, cioè un ridotto afflusso di sangue a livello renale, secondario all’improvvisa riduzione di diametro o occlusione dell’arteria renale, ad una riduzione del volume di sangue circolante o ad un deficit di pompa cardiaco, porta allo sviluppo di necrosi tubulare acuta.
    • assunzione di farmaci nefrotossici: i farmaci più frequentemente responsabili di IRA iatrogena sono antibiotici, antinfiammatorie e farmaci immunosoppressori.
    • cause postrenali come un’improvvisa ostruzione delle vie escretrici (ad esempio a causa di un calcolo in uretra).
  • L’IRC (insufficienza renale cronica) è invece una condizione che si sviluppa in modo graduale e costante nel tempo, ed i danni che essa provoca sono spesso irreversibili. Cause di insufficienza renale cronica possono essere:
    • Diabete mellito di tipo 1 e 2: la presenza di iperglicemia, frutto di un controllo non ottimale con la dieta o la terapia ipoglicemizzante, provoca un lento ma progressivo danno a livello delle arterie renali.
    • Pielonefrite cronica, infezione batterica che cronicizza e danneggia progressivamente il parenchima renale
    • Costante ostruzione delle vie urinarie
    • Assunzione di farmaci nefrotossici, cioè di farmaci che danneggiano i reni nel cronico
    • Rene policistico (rene che sviluppa un numero elevato di cisti): causa una progressiva disfunzione renale.

Sintomi di azotemia alta

I sintomi di azotemia alta sono generalmente:

  • minzioni frequenti (pollachiuria),
  • urine dal colore scuro
  • urine contenenti sangue (ematuria),
  • poco appetito (iporessia),
  • affaticamento e spossatezza (astenia),
  • gonfiore frequente di mani e piedi,
  • nausea e vomito,
  • tachicardia.

Azotemia e alimentazione: cibi da evitare caso di azotemia alta

Cosa mangiare in caso di azotemia elevata? Per riportare l’azotemia a livelli adeguati, è consigliabile bere 1.5-2 litri di acqua al giorno, in modo da limitare la disidratazione del corpo, possibile causa di azotemia alta. Questo ovviamente non vale se il medico che vi segue vi ha indicato un quantitativo diverso di liquidi da assumere, che teiene conto di eventuali altre terapia e patologie concomitanti.

Inoltre, è opportuno seguire una specifica dieta per azotemia alta, la quale non prevede cibi eccessivamente ricchi di proteine, come uova, carne rossa, pesce azzurro (merluzzo, nasello, tonno e alici), formaggi e legumi (tra cui soia e fagioli); sono da sconsigliare anche gli alimenti troppo ricchi di elettroliti come il sale, che disidrata l’organismo durante la sua eliminazione. Sono invece molto indicati cereali, soprattutto integrali (che limitano la presenza di alterazioni funzionali a carico dei reni), frutta ed in particolare le verdure, ricche di acqua e povere in proteine.

Azotemia elevata: rimedi e cure

Cosa fare in caso di azotemia alta? I rimedi generici che bisogna adottare riguardano principalmente l’alimentazione, e quindi è opportuno seguire le indicazioni indicate in precedenza. Cattive abitudini quali fumo e soprattutto consumo di alcol (che può causare la sindrome epatorenale e scompensi ormonali al livello surrenale) vanno immediatamente sospese; nel caso in cui, inoltre, si assumano medicinali, è importante consultare quanto prima il proprio medico, poiché alcuni medicinali possono avere effetti avversi sul funzionamento dei reni.

Infine, poiché l’azotemia è una condizione che può essere causata da un numero così elevato di sindromi, è opportuno innanzitutto identificarne la causa attraverso apposite analisi, quindi consultare il proprio medico per seguire una cura adatta alla situazione.

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