ANTICORPI ANTI RECETTORE TSH

ANTICORPI ANTI RECETTORE TSH
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Gli anticorpi anti recettori del TSH, detti anche anti TSH, anti rTSH, anti TSHR, TrAb o TSH ab, sono auto anticorpi rivolti verso il recettore che lega la tireotropina (TSH). Sono molto frequenti in malattie autoimmuni della tiroide come il morbo di Basedow-Graves, e si dividono in anticorpi stimolati e anticorpi inibenti il recettore del TSH.

Anticorpi anti recettore TSH valori normali

Sono considerati normali valori di anticorpi anti recettore del TSH negativi, cioè inferiori a 1.0 UI/L, dove “UI” sta per unità internazionali.

Sono considerati alti valori di anticorpi anti recettore del TSH positivi, ovvero superiori a 1.5 UI/L.

C’è una zona “grigia” nella quale non si potrà stabilire con certezza la posotività o negatività degli anticorpi anti recettore del TSH: il risultato dubbio si posiziona tra valori compresi tra 1.0  UI/L e 1.5 UI/l.

Anticorpi anti tiroide

Gli anticorpi anti-tiroide, definiti più correttamente auto-anticorpi tiroidei,  sono anticorpi che, anzichè attaccare antigeni (parti) di organismi estranei al nostro corpo, attaccano componenti della ghiandola tiroide. Vengono prodotti quando il nostro sistema immunitario reagisce contro alcune componenti della tiroide, provocando un’infiammazione cronica della ghiandola (chiamata tiroidite), che causa un danno ai tessuti tiroidei fino a comprometterne la funzionalità.

La tiroide è una ghiandola di piccole dimensioni a forma di farfalla, posizionata a ridosso della trachea, nella regione anteriore del nostro collo. La tiroide, stimolata dal TSH (ormone tireotropo o tireostimolante), produce gli ormoni tiroidei, cioè T3 (triiodotironina) e (T4) tiroxina, che sono indispensabili per un adeguato utilizzo di energia e di un metabolismo equilibrato del nostro corpo.

In presenza di anticorpi anti tiroide, la ghiandola può essere danneggiata in alcune delle sue componenti, e di conseguenza possono insorgere malattie autoimmunitarie con associato un malfunzionamento tiroideo, che può essere caratterizzata sia da una aumentata funzione, cioè da ipertiroidismo, sia da una ipofuzione ghiandolare, ovvero da ipotiroidismo.

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Gli anticorpi anti tiroide più comunemente ricercati sono:

  • Anticorpi anti tireoglobulina (anti Tg): sono auto anticorpi rivolti contro la tireoglobulina, che è un precursore degli ormoni tiroidei, tiroxina e triiodotironina.
  • Anticorpi anti perossidasi tiroidea (anti TPO): sono auto anticorpi diretti contro la perossidasi tiroidea, un enzima responsabile della formazione degli ormoni tiroidei a partire dallo iodio.
  • Anticorpi anti recettori del TSH (anti rTSH): sono anticorpi che si legano al recettore presente nelle cellule della tiroide che normalmente lega il TSH. Si distinguono in anticorpi stimolanti in recettore del TSH e anticorpi inibenti il recettore del TSH.
Esamievalori Autoanticorpi tiroidei
Autoanticorpi tiroidei: anticorpi anti tireoglobulina, anticorpi anti perossidasi tiroidea, anticorpi anti recettore per il TSH.

Anticorpi anti recettore TSH: cosa sono

Il recettore della tireotropina (TSH) e’ una glicoproteina costituita da 398 aminoacidi. La sua funzione è quello di legare l’ormone TSH, che è prodotto dalla ghiandola ipofisi, e che è il principale regolatore della funzione della ghiandola tiroidea.

Il TSH infatti viene sintetizzato dall’ipofisi in risposta allo stimolo positivo del TRH, un ormone prodotto dall’ipotalamo in presenza di valori bassi di ormoni tiroidei. In altre parole, quando nel nostro organismo non ci sono abbastanza tiroxina (T4) e triiodotironina (T3), i due ormoni tiroidei, il TRH stimola la produzione di TSH, che a sua volta va ad agire sui recettori della tiroide, per “comandare” la produzione di altri ormoni tiroidei che riportino i valori nel range di normalità.

Ovviamente, la presenza di anticorpi che vanno a legare il recettore del TSH, andranno ad interferire con questo meccanismo, chiamato asse ipotalamo-ipofisi-tiroide.

Se l’anticorpo agirà bloccando il recettore per la tireotropina, si parlerà di anticorpi bloccanti in recettore per il TSH (TBAb), se invece gli anticorpi in qualche modo agiranno stimolando il recettore per l’ormone tireostimolante, si parlerà di anticorpi stimolanti il TSH (TSAb).

Vi sono anche anticorpi anti recettore del TSH neutrali, cioè che non attivano nè inibiscono il recettore presente sulla superfice delle cellule tiroidee: in presenza di  questi auto anticorpi non vi sarà alcun effetto sulla funzione tiroidea.

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Anticorpi anti recettore del TSH: quando eseguire l’analisi

La ricerca degli anticorpi rivolti contro il recettore del TSH viene generalmente richiesta:

  • Per avere una conferma bioumorale della diagnosi clinica di morbo di Basedow. Questa patologia, come vedremo in seguito, va sospettata in caso siano presenti i tipici sintomi di ipertiroidismo.
  • Per una miglior valutazione in caso di esoftalmo (occhio “sporgente”), anche in condizioni di eutiroidismo.
  • Per valutare, durante la gravidanza, il rischio di tireotossicosi nel neonato dovuta alla trasmissione placentare di anticorpi materni.
  • Come marker prognostico di recidiva (ricaduta) nei pazienti con morbo di Basedow, dopo 4-8 mesi dal termine della terapia farmacologica.

Anticorpi stimolanti il recettore del TSH

Nel caso gli anticorpi anti recettore del TSH siano di tipo stimolante, l’attivazione di un enzima (l’adenilato ciclasi) porterà alla produzione di una maggior quantità di ormoni tiroidei, con il conseguente sviluppo di ipertiroidismo. Questo tipo di anticorpi viene detto TSI (Thyroid Stimulating Immunoglobulins) e sono immunoglobuline di tipo IgG.

Cause di anticorpi stimolanti i recettori del TSH positivi

Gli anticorpi anti recettore della tireotropina sono riscontrati nelle seguenti patologie:

Morbo di Graves-Basedow: è una patologia autoimmune della tiroide, la più diffusa tra quelle che causano ipertiroidismo. E’ caratterizzata dai classici sintomi di ipertiroidismo: ansia, irrequietezza, tremori, diarrea, dimagrimento, tachicardia e palpitazioni,. Gli anticorpi anti recettore del TSH di tipo stimolante sono positivi nel 70-100% dei casi.

Questi autoanticorpi sembrano avere un ruolo fondamentale anchhe nell’oftalmopatia in corso di morbo di Graves: si ritiene infatti che si leghino ai racettori per il TSH presenti nel tessuto retro.orbitale (dietro al bulbo oculare), causando uno stato infiammatorio con attivazione del sistema linfocitario e produzione di citochine pro-infiammatorie: a questo consegue l’attivazione di cellule particolari, i fibroblasti, che producono tessuto che va a depositarsi dietro l’orbita oculare “spingendo” l’occhio verso l’esterno.

Mixedema: accumulo di tessuto mucopolisaccaridico e di liquido a livello sottocutaneo che avviene in corso di grave ipotiroidismo (tiroidite di Hashimoto), ma anche, con lo stesso meccanismo dell’oftalmopatia, anche nell’ipertiroidismo da morbo di Graves. Anche in questa condizione possono essere riscontrati, valori alterati di TRAb.

Altre condizioni autoimmunitarie: come per gli altri auto-anticorpi tiroidei, vi sono patologie autoimmunitarie caratterizzate dalla presenza di anticorpi anche in assenza di patologie della tiroide. Ricordiamo tra queste: anemia perniciosa, gastrite autoimmune, diabete mellito di tipo 1, miastenia gravis, alopecia, feocromocitoma, morbo di Addison, artrite reumatoide, lupus eritematoso sistemico (LES), sindrome di Sjogren.

Gli anticorpi anti recettore dell’ormonte tireostimolante possono essere utilizzati anche per il monitoraggio di una terapia ablativa a livello tiroideo. Ad esempio, se in corso di malattia di Basedow-Graves viene iniziata una terapia tireostatica (cioè che mette a “riposo” la tiroide), e gli anticorpi anti recettore del TSH, controllati dopo 12-18 mesi, risultano con basso titolo o negativi, si può immaginare una risposta alla terapia. Nel caso invece rimangano alti o tornino alti dopo un periodo di relativa normalizzazione, si parlerà di persistenza o di recidiva di malattia.

Anticorpi inibenti il recettore del TSH

L’altra faccia della medaglia sono gli anticorpi inibenti il recettore del TSH. Questo tipo di auto anticorpo occupa il recettore senza attivare alcuna cascata di segnali stimolanti la produzione di ormoni tiroide, ma bensì impedendo alla tireotropina di legarsi. Sono detti anche TBII (Thyrotropin-Binding Inhibiting Immunoglobulins), e sono un’immunoglobulina della classe delle IgG.

Cause di anticorpi inibenti i recettori del TSH positivi

Questo tipo di anticorpi si trova spesso nella tiroidite di Hashimoto, in compagnia di un altro tipo di autoanticorpo, l’anti-TPO (anti tireoperossidasi tiroidea).

Gli anticorpi anti recettore del TSH ad azione inibente si possono riscontrare inoltre spesso in quei pazienti con morbo di Graves che, dopo alcuni mesi/anni di ipertiriodismo, scivolano lentamente verso uno stato di ipotiroidismo, oppure in quei pazienti con andamento fluttuante, che alternano fasi di ipertoriodismo a fasi di eutiroidismo (cioè di normale funzione tiroidea). Si ipotizza che i responsabili di questi meccanismi sia la presenza di anticorpi bloccanti il recettore dell’ormone tireotropo.

Fattori che possono alterare la misurazione

La somministrazione di iodio radioattivo nella settimana che precede l’esame puo’ alterare il risultato. Come già detto inoltre, durante il trattamento tireostatico i valori degli anticorpi anti recettore del TSH nel sangue possono diminuire.

 

 

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14 thoughts on “ANTICORPI ANTI RECETTORE TSH

  1. Buon giorno.mio figlio 34 enne è stata riscontrata una tireodite ft3 27,40. Ft4 5,63. Tsh 0,007 anti tireogl.21,20. Anti tireopeross.120,80. Anti recettore tsh 2.18 la cura 120 mg inderal e 3 tapazole al giorno Una probalita che guarisca esiste,o può risolversi in un ipotiroidismo? Grazie mille e buona giornata..

  2. salve.Ho fatto fare gli esami tiroidei a mia figlia,13 anni,in seguito alla comparsa di rash cutaneo importante . Risultato seg TAB112 ,AbTPO169 ,FT35.00,FT43.97,TSH 0.01.Grazie per la risposta

  3. Buona sera dottore io ho free t 4 0.98 ng/dl (0,7-1,9) il tsh 1.276 (0,49-4,7) anticorpi antiperossidasi tiroidea 5,0 (0,0-35,0) e ac. Anti recettori-tsh 0,10 u/l (0,1-1,0) sono nella norma?

  4. Salve, Ho fatto l’anti recettore del TSH ed è risultato che è più basso in base al valore di riferimento. Vorrei capire questo scompenso a quali disturbi comporta? Può portare alla diplopia?

    1. Salve, se i valori sono bassi non è importante, ci si preoccupa quando sono elevati. Faccia sempre vedere gli esami al medico curante, cordiali saluti.

    1. Salve, non deve preoccuparsi. Il dato va valutato assieme ai valori di tireotropina, tiroxina e triidotironina. Faccia comunaue riferimento al medico curante. Cordiali saluti

  5. Buongiorno, grazie per le interessanti spiegazione delle quali però non capisco tutto. Perfavore cosa significa il referto delle mie ananalisi di cui sotto, tenuto conto del fatto che nel 1997 ho avuto un periodo di ipertiroidismo che è stato curato in 3 anni con Inderal e Tapazole; che 9 mesi fa mi avevano diagnosticato una tiroidite subacuta (durata 3 mesi con cura cortisonica), accompagnata da forte perdita di peso (iniziata molto tempo prima), problemi di sonno e irritazione a entrambi gli occhi:
    FT3 3.63 (1.80-4.20); FT4 0.89 (0.80-1.90); TSH 3.840 (0.400-4.000); Antic. Antirecettori TSH 3.86?
    Ringrazio sin d’ora della vostra cortese attenzione.
    Saluti Eva

    1. Gentile utente, i valori del TSH e degli ormoni tiroidei sono nella norma. Gli anticorpi anti recettore TSH sono leggermente elevati, ma questo non assume un significato clinico se non accompagnato da segni e/o sintomi attuali. Le consiglio di fare vedere gli esami all’endocrinologo che la segue.

  6. Salve! No fatto gli esami del sangue e mi hanno trovato gli anticorpi anti recettore del alti a 2200. Cosa significa? Il fatto che siano alti significa per forza che ho una malattia? Grazie

    1. No gli anticorpi anti recettore del TSH alti non significano per forza avere una patologia. Ha controllato le analisi del profilo tiroideo (ormone tireostimolante, T4 ed fT4, T3 e fT3?).

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