ALBUMINA BASSA – IPOALBUMINEMIA sintomi e cause

ALBUMINA BASSA – IPOALBUMINEMIA sintomi e cause
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L’albumina è una proteina prodotta dal fegato, ha importanti funzioni come il mantenimento dell’equilibrio dei liquidi corporei ed il trasporto di sostanze nel sangue. Il riscontro di albumina bassa (ipoalbuminemia) è solitamente indicativo di malnutrizione o di malattie epatiche o renali. I sintomi di albumina bassa sono molteplici, tra cui edemi, calo di peso e stanchezza.

Albumina

Come viene prodotta l’albumina? L’albumina è una proteina plasmatica prodotta a livello delle cellule epatiche, gli epatociti. Una certa quota di albumina può essere anche introdotta con la dieta tramite alimenti come il latte o l’albume (il bianco dell’uovo) da cui tra l’altro prende il nome. L’albumina ha un peso molecolare molto alto, pari a 69 kD (69.000 dalton) e costituisce quasi due terzi (oltre il 60%) di tutte le proteine ematiche circolanti.

La concentrazione dell’ albumina nel sangue si chiama albuminemia e viene misurata tramite un esame del sangue chiamato elettroforesi proteica, che è un test che misura le varie proteine presenti nel sangue suddividendole in base alla loro grandezza e al loro peso molecolare. L’albumina ha delle importantissime funzioni per il nostro corpo, e ce ne accorgiamo quando i suoi valori si riducono e compaiono una serie di disturbi piuttosto importanti.

Funzioni e meccanismo d’azione dell’albumina

Quali sono i ruoli che ha l’albumina nel nostro organismo? A cosa serve l’albumina? Ecco elencate le principali funzioni dell’albumina:

  • Regolazione della pressione oncotica e regolazione dell’omeostasi dei liquidi corporei tra compartimento intravascolare ed extravascolare
  • Trasporto di sostanze nel sangue
  • Funzione chelante di tossine e sostanze di scarto
  • Funzione antiossidante
  • Regolazione dell’equilibrio acido base, azione di tampone del pH.
  • Attività modulante della funzione coagulativa, avendo a seconda della situazione un’azione anticoagulante e antiaggregante.

Per prima cosa dobbiamo capire che l’albumina è la proteina fondamentale per regolare e mantenere in equilibrio la pressione oncotica (pressione osmotica), cioè la concentrazione di sostanze necessaria per trattenere i liquidi all’interno dei vasi sanguigni e mantenere la giusta concentrazione nei confronti dei liquidi presenti nei tessuti periferici (oltre l’80% della pressione oncotica nel plasma è scondaria all’albumina). In poche parole, l’albumina è come una “spugna” o una “calamita”, che grazie alle sue cariche negative di membrana, trattiene gli ioni a carica positiva ed impedisce ai liquidi corporei di accumularsi in eccesso nei tessuti periferici.

Infatti, uno dei primi sintomi che compaiono conseguentemente ad una riduzione dei valori ematici di albumina è la comparsa di edema cioè di accumulo di liquido nei tessuti corporei, e in particolar modo a livello di gambe, caviglie e piedi (edemi declivi). Questo è dovuto alla ritenzione idrica secondaria alla “fuga” dei liquidi dalle arterie e vene verso i tessuti interstiziali e nelle cavità corporee (i liquidi che si accumulano nella cavità addominale sono chiamati versamento periteonale o ascite, mentre i liquidi che si accumulano nelle cavità pleuriche attorno ai polmoni prendono il nome di versamento pleurico.

Un’altra importante funzione che ha l’albumina è quella del trasporto di sostanze nel sangue. Albumina infatti al principale veicolo per altre proteine nei vasi sanguigni, consentendo anche a molecole che normalmente non riuscirebbero a sciogliersi nel sangue (ad esempio le sostanze liposolubili, solubili nel grasso ma non nell’H2O) di essere veicolate nei vari tessuti corporei.

Le principali sostanze trasportate dall’albumina nel sangue sono

  • Ormoni, come ad esempio gli ormoni tiroidei e gli steroidi
  • Acidi grassi liberi,
  • Bilirubina non coniugata, ovvero la bilirubina indiretta
  • Sali minerali come ad esempio gli ioni calcio (Ca 2+)
  • Farmaci ed i loro metaboliti.

Un’altra funzione fondamentale dell’albumina è quella sull’equilibrio acido-base, con il mantenimento di un pH neutro nel nostro organismo. L’albumina infatti riesce, entro certi limiti, a tamponare sia temporanei rialzi dell’acidità plasmatica (che tenderebbero a fare abbassare il pH), sia temporanea aumenti della basicità corporea, che tenderebbero a far rialzare il pH.

L’albumina ha inoltre un’importante funzione antiossidante e chelante . Può infatti legare, radicali liberi derivati dell’ossido nitrico e altre tossine e sostanze di scarto dell’organismo, spesso sostanze responsabili di un aumento del quadro infiammatorio e della vasodilatazione sistemica. In termine medico si dice quindi che l’albumina funge da scavenger dei radicali liberi.

Albumina bassa cause – Cause di ipoalbuminemia

Cosa vuol dire avere l’albumina bassa? Cosa significa un’ipoalbuminemia? Il riscontro di albumina bassa o ipoalbuminemia può essere legato ad un difetto di produzione o ad una aumentata perdita di questa proteina.

La ridotta produzione di albumina può essere causata da un problema al fegato o alla mancanza dai”mattoni” necessari per la sua sintesi, come nella malnutrizione e nelle situazioni ad aumentato catabolismo.

Nel caso di un’albumina bassa per aumentata perdita, questa può avvenire a livello renale (sindrome nefrosica), a livello intestinale o a livello cutaneo, nel caso di ustioni o ferite importanti.

Analizziamo una per una tutte le possibili cause di albumina bassa:

  • Cirrosi epatica da virus come HBV o HCV
  • Cirrosi epatica esotossica, cioè secondaria ad abuso di alcol
  • Cirrosi epatica secondaria a sovraccarico di ferro, ad esempio nell’emocromatosi
  • Cirrosi epatica secondaria ad accumulo di rame, come nel morbo di Wilson
  • Cirrosi biliare primitiva o, nella nuova definizione, colangite biliare
  • Colangite sclerosante
  • Cirrosi secondaria ad epatite autoimmune
  • Cirrosi secondaria a scompenso cardiaco destro cronico
  • Cirrosi secondaria a deficit di Alfa1-antitripsina
  • Alcolismo anche senza cirrosi sottostante
  • Insufficienza epatica secondaria ad ingestione di farmaci o funghi epatotossici (intossicazione da paracetamolo, amanita)
  • Insufficienza epatica in corso di intossicazione alcolica acuta
  • Insufficienza epatica secondaria a epatite virale acuta, come nel caso dell’ epatite B acuta, dell’epatite E e dell’epatite A
  • Epatocarcinoma: è il tumore principale che si sviluppa nel fegato ed è rarissimo nelle persone con il fegato sano ma purtroppo molto frequente nelle persone che hanno già una cirrosi
  • Lesioni epatiche secondarie, come le metastasi di un altro tumore non epatico. Le neoplasie che metastatizzano al fegato più frequentemente sono colon, prostata e pancreas.
  • Insufficienza renale cronica anche senza albuminuria
  • Sindrome nefrosica primaria, è la perdita di almeno 3.5 g di proteine giornaliere con le urine, è legata a malattia renale come le glomerulonefriti o a danno aterosclerotico (secondario a fumo, ipercoleterolemia, ipertrigliceridemia, diabete mellito). QUasi sempre alla sindrome nefrosica si accompagna un’insufficienza renale cronica.
  • Sindrome nefrosica secondaria, legata a malattie sistemiche che coinvolgono anche il rene, come il lupus eritematoso sistemico (LES), il mieloma multiplo (plasmocitoma) o l’amiloidosi.
  • Sindrome nefritica: è una condizione caratterizzata da perdita nelle urine di proteine (proteinuria) e albumina (albuminuria), ma senza raggiungere i 3.5 g di proteine persi al giorno. Per il resto ha le stesse cause della sindrome nefrosica.
  • Ustioni
  • Malattie infiammatorie croniche intestinali come il Morbo di Crohn e la rettocolite ulcerosa
  • Enteropatie proteinodisperdenti, come le parassitosi intestinali, la salmonellosi, l’infezione da parvovirus
  • Le neoplasie ematologiche (leucemie e linfomi)
  • Tumori solidi
  • Denutrizione
  • Dieta sbilanciata povera di proteine (dieta ipoproteica)
  • Ipertiroidismo
  • Pancreatite cronica
  • Gravidanza

Vediamo ora in dettaglio i vari meccanismi per cui diminuiscono i livelli sierici di albuminemia.

Cause epatiche di albumina bassa

Il fegato è l’organo che produce la proteina albuminica. In corso di patologie epatiche, gli epatociti avranno difficoltà a produrre l’albumina necessarie per mantenerne e dei valori normali nel sangue. La cirrosi epatica è la causa di gran lunga più comune tra tutte quelle elencate.

Albumina bassa da aumentata perdita renale

Tutte le patologie che danneggiano il rene possono essere cause di albumina bassa. Normalmente infatti l’albumina essendo una proteina di grandi dimensioni e di carica elettrica negativa non riesce a passare la membrana del glomerulo renale. Quando questa membrana viene danneggiata invece parte dell’albumina circolante può passare e non venire più riassorbita, finendo eliminata con le urine punto questo è particolarmente evidente nella sindrome nefrosica, che quella condizione nella quale vengono persi più di 3 grammi di proteine al giorno nelle urine e che rappresenta lo stadio terminale di molte glomerulonefriti, tubulopatie e insufficienza renale cronica grave.

Albumina bassa da aumentata perdita intestinale

Albumina viene assorbita a livello intestinale, se le cellule e gli enzimi della parete intestinale funzionano a dovere. In caso di malattia intestinali, come ad esempio le malattie infiammatorie croniche intestinali morbo di Crohn e rettocolite ulcerosa, o in caso di enteropatie proteino disperati., come ad esempio malattie infettive intestinali batteriche come la salmonellosi virali con nel parvovirus o parassita riesco,  questo non avviene.  L’assorbimento delle proteine sarà  infatti compromesso e allo stesso tempo dalla parete intestinale danneggiata verranno perse proteine di cui la maggior parte è costituita da albumina.

Albumina bassa secondaria a malnutrizione o denutrizione

Il fegato per produrre albumina ha bisogno di un adeguato apporto di aminoacidi. In caso di malnutrizione come avviene ad esempio negli alcolisti e i senzatetto, o di denutrizione come avviene nelle popolazioni del terzo mondo, il ridotto apporto di aminoacidi e proteine con la dieta impedisce al tessuto epatico di produrre adeguati livelli di albumina.

Albumina bassa da aumentato catabolismo proteico

Ci sono inoltre delle situazioni di aumentato catabolismo, cioè quand, pur mangiando normalmente, il nostro corpo brucia una quantità di nutrienti elevata, con conseguente difficoltà a produrre proteine e  spesso con degradazione delle proteine già esistenti per far fronte all’accelerato metabolismo (catabolismo proteico). Questo è il caso delle neoplasie: il tessuto tumorale si replica molto velocemente e consuma una buona parte delle proteine introdotte con la dieta. Anche in questo caso la produzione proteica sarà insufficiente a mantenere dei corretti livelli ematici di albuminemia.

Albumina bassa in gravidanza

Anche in gravidanza di può essere riscontro di livelli di albumina sotto la norma. Questo è dovuto normalmente alla emodiluizione che accade durante la gestazione, cioè l’aumento dei liquidi corporei che diluisce le sostanze disciolte allora interno. In ogni caso, se riscontro di albumina bassa è associato ad altri sintomi, il quadro va sicuramente approfondito con altre analisi o esami diagnostici.

Altre cause di riduzione dell’albuminemia

L’albumina può anche venire persa in caso di grosse ustioni con importante soluzione di continuità della cute.

Altre cause più rare di ipoalbuminemia sono anomalie genetiche con alterazioni del sistema di sintesi dell’albumina che provoca quindi una produzione insufficiente di albumina ho una produzione dei livelli normali di proteina difettosa.

Albumina bassa sintomi

I principali sintomi di albumina bassa sono:

  • edemi declivi (gonfiore alle gambe)
  • ascite (accumulo di liquido nell’addome)
  • versamento pleurico e pericardico
  • ittero cutaneo (pelle gialla)
  • ematomi frequenti e alterazione della funzione coagulativa
  • astenia (facilità nell’affaticamento, debolezza)
  • dimagrimento
  • gonfiore agli occhi (edema palpebrale e periorbitale)

Esistono molti altri sintomi di ipoalbuminemia, legati alle specifiche patologie che hanno causato il calo di albumina nel sangue.

Albumina bassa conseguenze

Quali sono le conseguenze di un’ipoalbuminemia?

L’albumina bassa comporta una maggiore uscita di liquidi dal lume vascolare, con accumulo nei tessuti periferici, con lo sviluppo di edema. L’accumulo di liquidi parte solitamente dagli arti inferiori (edemi declivi) partendo da caviglie, piedi e regione pretibiale. Spesso, soprattutto nei pazienti con cirrosi epatica, si accumulano liquidi anche a livello della cavità peritoneale o addominale (ascite), a livello delle calità pleuriche (versamento pleurico), e, non raramente, a livello dei testicoli.

La riduzione dei livelli albuminici potra inoltre ad un’alterazione degli ormoni circolanti, ad una minor detossificazione del sangue da tossine e radicali liberi dell’ossigeno e ad una minore compensazione del pH nel sangue.

Albumina bassa rimedi

Qual’è la cura per l’albumina bassa? Ci sono terapia che possono alzare i livelli di albuminemia?

Dopo il riscontro di ipoalbuminemia, per prima cosa è necessario capire il motivo della riduzione dei livelli di albumina.

Nel caso si tratti di un problema alimentare, si potrà consultare un nutrizionista ed attuare una dieta con l’adeguata quantità di proteine, necessaria per ristabilire un’albumina normale. s senza dubbio, carne, formaggi, proteine vegetali contenute ad esempio nei legumi (fagioli, soia, lenticchie ecc.) Spesso sono utili gli integratori proteici che forniscono un’elevata quantità di albumina e di proteine senza togliere l’appetito.

Nel caso l’albumina bassa sia conseguente ad un problema epatico o renale, si cercherà di attuare la terapia più adeguata: terapia antivirale in caso di epatopatia cronica secondaria a epatite B o epatite C, astensione dall’alcol se presenza di una epatopatia alcolica.

La somministrazione di albumina per via endovenosa è necessaria in alcune situazioni, come ad esempio la presenza di ascite refrattaria (cioè accumulo di liquido nell’addome, che non si reisce ad eliminare con i soli farmaci diuretici), o dopo una paracentesi, cioè dopo la rimozione del liquido accumulato nell’addome tramite un apposito ago.

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