Albumina alta e bassa nel sangue, nelle urine ed in gravidanza

Albumina alta e bassa nel sangue, nelle urine ed in gravidanza
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L’albumina è la principale proteina prodotta dal fegato, ed è una sostanza molto importante per l’organismo. L’albumina ha molte funzioni tra cui il mantenimento della pressione oncotica (evitando ritenzione idrica ed edemi declivi), il trasporto di sostanze di scarto,ormoni, farmaci e molti altri metaboliti, il mantenimento di un Ph nei limiti di norma.

L’analisi dei livelli sierici di albumina, effettuata con una tecnica di laboratorio chiamata elettroforesi sieroproteica è un esame molto importante, che permette di orientare il medico verso patologie specifiche. Un’albumina alta dovrà far escludere come prima ipotesi uno stato di disidratazione ed ipovolemia, mentre un’albumina bassa (talvolta complicata da sintomi come edemi declivi ed ascite) porterà il clinico ad indagare la funzionalità epatica e renale, oltre che la funzionalità intestinale ed il tipo di alimentazione della persona interessata.

Albumina

Cos’è l’albumina? L’albumina è una proteina che si trova nel plasma ed è sintetizzata dalle cellule del fegato. Il suo nome richiama in parte la composizione dell’uovo e, infatti, è presente in gran parte nel suo albume (da cui prende il nome) ma anche nel latte; per questo motivo sarebbe più corretto parlare di gruppo di albumine, giacché ciascuna albumina finora citata possiede, ovviamente, differenti proprietà. Si caratterizza per un peso molecolare importante, 69.000 u, ed è la principale delle cellule plasmatiche, costituendo circa il 60% della protidemia totale. Tuttavia, l’albumina è presente anche nei liquidi interstiziali.
La formula chimica elementare dell’albumina è C53-H6,98-N16-S 1,84. La sua coagulazione, effettuata in una soluzione con un basso tenore di sali e concentrazione all’1%, avviene a 50°C mentre, se la coagulazione viene effettuata direttamente sul plasma sanguigno al naturale, questa comincia a 60°C.
Entrando maggiormente nella composizione chimica dell’albumina, durante il processo di idrolisi queste molecole restituiscono quasi tutti gli amminoacidi. Nell’albumina animale si attesta esclusivamente la mancanza della glicolla che, però, è presente nell’albumina vegetale.
La sieroalbumina (albumina del sangue) può essere ottenuta mediante cristallizzazione del sangue ma c’è una particolarità, perché qualunque metodologia si scelga per ottenerne la cristallizzazione, agli effetti solo metà della sieroalbumia cristallizza. Questo fatto particolare ha spinto diversi ricercatori a ipotizzare che, quindi, nel sangue siano presenti due differenti tipologie di albumina, mescolate tra loro.

Le funzioni dell’albumina

Fatto un doveroso excursus chimico-fisico delle proprietà dell’albumina, è necessario capire perché questa molecola sia così importante nel funzionamento e nell’equilibrio organico del corpo umano.
Non è un’esagerazione considerarla fondamentale per gli equilibrio biologici, giacché la sua presenza permette di stabilizzare, regolarizzare ed equilibrare la viscosità e il volume del flusso sanguigno. Il suo ruolo è determinante nel mantenimento della pressione oncotica, ossia la pressione osmotica esercitata nei vasi sanguigni dalle soluzioni colloidali. Un valore ottimale di pressione oncotica, che di norma dovrebbe essere di 20mmHg, assicura la distribuzione ottimale dei liquidi tra i vasi e i tessuti.
Oltre a svolgere questa importantissima funzione equilibrante, però, l’albumina è anche un veicolo per il trasporto nel sangue dei metaboliti. Oltre a richiamare l’acqua nel circolo sanguigno (18 grammi per ogni grammo di albumina), infatti, questa molecola trasporta anche la bilirubina, gli ormoni tiroidei e numerose altre sostanze.
In caso di necessità, inoltre, il corpo umano utilizza l’albumina anche come riserva di aminoacidi, una scorta piuttosto consistente che aiuta l’organismo a ottenere le proteine in caso di carenza.
L’albumina è una proteina che ha un ruolo di rilievo anche nel tamponamento del pH organico, aiutandolo a tornare entro i valori normali quando questo diventa eccessivamente basico o acido.

Dove si trova l’albumina?

Come già specificato, nel corpo umano e, in generale, negli organismi degli animali vertebrati, l’albumina è una componente fondamentale del plasma, la cui concentrazione è mediamente compresa tra i 3,5 e i 5 grammi per ogni decilitro. Una presenza importante, dunque, ma l’albumina si trova anche in altri fluidi corporei, anche se in misura certamente inferiore. Infatti, la sua presenza è segnalata anche nei liquidi interstiziali, ossia una soluzione a base acquosa che si trova negli spazi tra le cellule di ogni tessuto organico. Ovviamente, tracce di albumina si riscontrano anche negli essudati e nei trasudati, ossia fluidi da versamento che, però, hanno un’origine diversa. Maggiore concentrazione di albumina, comunque, si registra nell’essudato, derivante da un processo infiammatorio in corso.
Particolarmente interessante risulta essere la presenza dell’albumina delle urine: in condizioni normali, infatti, questa molecola è pressoché assente in questo fluido e, nel caso in cui ne venga marcata la presenza, l’albumina nelle urine alta è sintomo di un processo patologico in corso da valutare con estrema attenzione.
Esulando per un momento dall’albumina umana, detta anche sieroalbumina, questa molecola proteica è presente nell’uovo o, meglio, nella sua chiara. In realtà, in questo caso, si parla di due differenti tipologie di albumina:
– ovalbumina
– conalbumina
Con capacità di cristallizzazione differenti.
Interessante è anche l’albumina del latte, molto più simile alla sieroalbumina rispetto a quella dell’uovo. Differisce dall’albumina del sangue esclusivamente per un minore coefficiente di rotazione.

Valori normali dell’albumina

I valori normali di albumina, come già detto, devono essere compresi tra i 35 e i 55 grammi per ogni litro. La variazione di albumina di rileva mediante l’elettroforesi proteica, una semplice analisi di laboratorio che viene condotta allo scopo di separare le proteine del siero, in modo tale da identificarle e valutarne la presenza.
In condizioni normali, inoltre, il rapporto Rapporto Albumina/Globuline dev’essere compreso tra 1,1 e 2,5% mentre, il rapporto Albumina/Creatinina dev’essere inferiore a 17 mg/g per gli individui di sesso maschile e a 25 ​​mg/g per gli individui di sesso femminile.
Vediamo in che modo una variazioni di questi valori può essere indice di un problema in corso.

Albumina alta

Livelli di albumina elevata sono riscontrabili un numerose situazioni, ma nella maggior parte dei casi queste non sono irrecuperabili. La causa principale di albumina alta è infatti l’emoconcentrazione, cioè l’aumento della concentrazione delle sostanze contenute nel sangue, a causa di una riduzione del volume circolante. Questo avviene spesso per una perdita di liquidi con conseguente disidratazione, ad esempio tramite un’importante sudorazione, una diarrea profusa o una diuresi troppo abbondante. Se facessimo un prelievo con analisi ematica dell’albumina ad un atleta al termine di una gara di corsa di lunga durata, troveremmo quasi sicuramente dei livelli di albumina elevati. Fortunatamente, reintegrando i liquidi persi, anche l’iperalbuminemia si corregge facilmente. Ma vediamo in dettaglio le principali situazioni caratterizzate da albumina elevata.

Albumina alta: cause

Valori alti di albumina possono essere causati da differenti fattispecie. Come detto prima, la concentrazione di albumina nel sangue viene verificata mediante procedimento di elettroforesi proteica. Le cause principali dell’albumina alta possono essere:

  • Elevato livello di disidratazione (vomito e dissenteria prolungati)
  • Ustioni estese su ampie parti del corpo
  • Morbo di Addison
  • Morbo di Burger
  • Sarcoidosi
  • Ipertensione
  • Tabagismo
  • Alcune patologie renali, come la glomerulonefrite.

Albumina alta: sintomi

In caso di albumina alta non possono essere individuati specifici sintomi, perché ciascuna causa che concorre a un valore eccessivo di albumina nel sangue ha una sintomatologia specifica. L’iperalbuminemia è, pertanto, asintomatica. Possono verificarsi, nel caso delle specifiche patologie che la causano, alcuni sintomi come:
– Problemi respiratori (sarcoidosi polmonare)
– Ipercalcemia (sarcoidosi renale)
Dolore articolare
Febbre
– Disidratazione (Morbo di Addison)
– Discromie cutanee (Morno di Addison)

Albumina bassa

L’ipoalbuminemia, ovvero il riscontro di ridotti valori di albumina nel sangue, sottende ad una gran quantità di situazioni, per lo più patologiche. Nella maggior parte dei casi, alla base dell’ipoalbuminemia vi è una ridotta produzione di albumina, secondaria al malfunzionamento del fegato o dell’intestino, oppure una aumentata perdita di albumina, secondaria di solito ad una aumentata perdita renale (ed urinaria) od intestinale di questa preziosa proteina. Ma vediamo in dettaglio le cause principali di ipoalbuminemia.

Albumina bassa: cause

Valori bassi di albumina nel sangue sono il campanello d’allarme di alcune problematiche in corso con diverso grado di severità. Tra le cause principali di albumina bassa troviamo:

  • Malnutrizione
  • Aumento del catabolismo (febbre prolungata, cachessia, ipertiroidismo, neoplasie ecc.)
  • Cattivo assorbimento (celiachia, enteropatie proteinodisperdenti)
  • Patologie epatiche, come la cirrosi
  • Patologie renali, come l’insufficienza renale grave e/o la sindrome nefrosica
  • Alcolismo
  • Carenza ereditaria
  • Pillola anticoncezionale
  • Malattie autoimmuni
  • Scompensi ormonali
  • Gravidanza

Albumina bassa: sintomi

Anche in questo caso, non può essere definita una sintomatologia specifica, perché l’ipoalbuminemia non è di per sé una patologia ma una condizione che si accompagna a vere e proprie malattie e se i valori non sono eccessivamente bassi, l’ipoalbuminemia è pressoché asintomatica. I sintomi che potrebbero indicare una carenza di albumina, causati da patologie propriamente dette, possono essere

  • Debolezza
  • Stanchezza
  • Edemi (ritenzione di liquidi, sono soprattutto agli arti inferiori, i cosiddetti edemi declivi)
  • Crampi muscolari
  • Ascite (versamento di liquido nell’addome)
  • versamento pleurico (accumulo di liquido nel cavo pleurico)

Albumina bassa: cosa mangiare

In caso di ipoalbuminemia, può essere utile seguire una dieta ricca di proteine, che è uno dei principali rimedi soprattutto in caso di valori non eccessivamente bassi. Uno dei cibi maggiormente consigliati per rialzare i livelli di albumina è, ovviamente, l’uovo, tra gli alimenti più ricchi di questa proteina. Importante è anche l’aumento dell’assunzione di latte. Importante è anche l’assunzione di ampie porzioni di frutta e ortaggi, che aiutano a combattere la ritenzione idrica derivante dall’albuminemia. Ovviamente, è necessario rivolgersi a un medico per una prescrizione corretta.

Albumina nelle urine: significato e condizioni associate

L’albumina nelle urine alta è sintomatica della presenza di alcune patologie. Una delle cause principali è il diabete in fase avanzata, giacché i reni non sono più in grado di lavorare a pieno regime. questa è la causa principale di elevati livelli di albumina nelle urine mentre, valori inferiori, sono solitamente sintomatici di un’eccessiva assunzione proteica, di un allenamento eccessivamente intenso o di una gravidanza in corso. La presenza di proteine nelle urine viene definita con la microalbuminuria, se limitata ai 300 mg di proteine nelle 24 ore, o di franca proteinuria se superiore agli 0,3 g di proteine perse ogni giorno. Solitamente, i livelli registrati sono pari a 20-200 µg al minuto ma valori differenti in eccesso sono sintomo di una nefropatia.

Albumina alta e bassa in gravidanza

Un valore basso di albumina in gravidanza è fisiologico e assolutamente normale, giacché il fegato ne riduce la produzione e, con l’aumento del volume della circolazione sanguigna, la sua quantità viene diluita in una quantità di plasma superiore. Ovviamente, se i valori calano troppo si è davanti a un problema epatico o tiroideo. La presenza nelle urine in gravidanza, invece, specialmente se in elevata quantità, può essere un problema. Può essere uno dei sintomi della gestosi, che si manifesta con gonfiore eccessivo negli arti, accompagnato da una pressione arteriosa fuori dal normale.

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