ACIDO URICO ALTO – URICEMIA ALTA – IPERURICEMIA sintomi e cause

ACIDO URICO ALTO – URICEMIA ALTA – IPERURICEMIA sintomi e cause
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L’acido urico è una sostanza presente nel nostro sangue, che deriva dalla degradazione delle basi azotate, i mattoni che costituiscono il DNA presente nelle nostre cellule, come i tutte le cellule animali o vegetali. Il termine uricemia indica la concentrazione di acido urico nel sangue. Le principali cause di acido urico alto (iperuricemia) sono l’aumentata produzione di urati o un aumentato introito con la dieta, o una ridotta eliminazione renale. I sintomi principali di acido urico elevato sono quelli della gotta, e quindi dolori articolari con articolazioni gonfie e arrossate, coliche renali, febbre.

Acido urico alto

L’iperuricemia è una condizione abbastanza frequente, legata principalmente ad un aumentato metabolismo cellulare, ad abitudini alimentari non corrette (dieta ricca di carne ed alcolici) o ad una ridotta o difettosa eliminazione di acido urico. Vediamo nel dettaglio cos’è l’acido urico e quali sono considerati deli livelli elevati.

Acido urico valori alti

Quali sono i livelli alti di urati? I livelli di acido urico possono essere misurati sia sull’analisi del sangue, attraverso l’esame dell’uricemia, sia su un campione di urine. In caso di prelievo venoso è importante che il soggetto sia a digiuno da almeno 12 ore. Si parla di uricemia alta quanto i valori di acido urico quando superano i 7.5 mg/dl (7.5 milligrammi per decilitro) per gli uomini e i 7 mg/dl (7 milligrammi per decilitro) per le donne. Valori superiori a questi sono sintomo di uricemia alta. In caso di misurazione dei livelli di acido urico su un campione di urine, il campione deve essere raccolto durante l’arco di un’intera giornata, ossia di 24 ore. I valori normali di acido urico nelle urine devono essere compresi tra i 250 ed i 750 milligrammi. Valori superiori a questo sono sintomo di iperuricemia.

Acido urico: cos’è, come e dove viene prodotto

L‘acido urico, urato, è un prodotto di scarto del metabolismo purinico. Le purine, principalmente rappresentee dall’adenina e dalla guanina, sono delle basi azotate, particolari composti che costituiscono, assieme alle pirimidine timina e citosina, le molecole di DNA. La maggior parte delle nostre cellule hanno una vita breve e un turn-over molto rapido, generando una enorme quentità di prodotti di scarto che vengono degradati e rielaborati dall’organismo. Il principale prodotto della degradazione delle purine è proprio l’acido urico.

Gli urati inoltre vengono anche prodotti dal fegato durante la digestione di alimenti ricchi di purine introdotti con la dieta. I cibi con una maggior quantità di purine sono gli alcolici, i fritti, gli alimenti ricchi di fruttosio e la carne, soprattutto le carni rosse come quelle di maiale. In ogni caso, è giusto chiarire che la maggior parte dell’acido urico viene prodotto per via endogena, in seguito alla degradazione e al ricambio cellulare, e solo una piccola parte dipende dalla dieta in atto.

Acido urico: funzioni

Qual’è la funzione dell’acido urico? A cosa serve? Le funzioni dell’acido urico non sono ancora del tutto definite.Da recenti studi medici si apprende che l’acido urico nei giusti valori svolge un’importante azione antiossidante e migliora la risposta immunitaria dell’organismo. In caso di uricemia al di sopra dei livelli di norma invece, l’acido urico può avere effetti dannosi per l’organismo, precipitando nelle articolazioni e nel tessutto connettivo sottoforma di cristalli (gotta) o accumulandosi a livello renale con deposizioni di cristalli di urato che possono formare calcoli e/o provocare l’insorgenza di insufficienza renale.

Acido urico: metabolismo ed eliminazione

Le nucleoproteine contenute nel corpo umano sono il substrato per la formazione del DNA, essenziali per il corretto ricambio cellulare. Al termine del ciclo vitale di una cellula, tutte le nucleo proteine che non vengono riutilizzate dall’organismo subiscono un processo metabolico che porta alla formazione di acido urico da eliminare.
L’eliminazione dell’acido urico avviene attraverso i reni che giornalmente eliminano circa 500 milligrammi di acido urico attraverso le urine, menre altri 200 milligrammi vengono eliminati con la secrezione delle feci.

Acido urico: dieta ed alimentazione

La prima cosa che bisogna fare per diminuire i valori di acido urico è seguire una dieta che non sia non eccessivamente calorica e che sia equilibrata, limitando l’assunzione di cibi ricchi di proteine e di purine come insaccati, legumi, pesci grassi, carni, derivati xantinici come tè e caffè, birra, vino e alcolici in generale, bibite gassate, ed aumentando l’assunzione di frutta, verdura, formaggi, latte e uova tutti alimenti contenenti una bassa percentuale di purina. E’ fondamentale assumere una quantità adeguata di liquidi in modo da mantenere una diuresi valida e favorire l’eliminazione di acido urico.
Come già detto però, è raro che la semplice educazione alimentare possa riportare gli acidi urici nella norma, e si rende spesso necessario l’utilizzo di terapia farmacologiche come l’allopurnolo, che affronteremo più avanti nell’articolo.

 Cause di acido urico alto

Le cause che provocano l’iperuricemia possono essere dovute a:

  • neoplasie: alcuni tipi di tumore tra cui leucemie e linfomi a causa degli antiblastinici utilizzati per la loro cura che provoca un aumento della produzione dei prodotti di scarto nell’organismo;
  • trattamenti chemioterapici. I farmaci citotossici usati per combattere le forme tumorali aumentano il numero di cellule che muoiono e aumentano la concentrazione di acido urico nel sangue;
  • psoriasi. Spesso questa patologia autoimmune che colpisce la pelle è correlata ad iperuricemia, a causa dello sfaldamento delle cellule dell’epidermide;
  • glicogenosi di tipo 1, un difetto degli enzimi ereditario che causa l’accumulo del glicogeno in fegato e reni;
  • malattie renali che riducono le funzioni svolte dai reni di filtrare ed eliminare le sostanze di scarto attraverso le urine;
  • alimentazione con prodotti ricchi di purine tra cui le alici, le sardine, le cozze, lo sgombro, le salsicce, il fegato, l’estratto di carne e la selvaggina;
  • abuso di bevande alcoliche;
  • diabete mellito

Sintomi di uricemia alta

I soggetti che presentano un eccesso di acido urico nel sangue o nelle urine possono presentare diversi sintomi tra cui:

  • dolori articolari
  • articolazioni gonfie
  • articolazioni arrossate
  • coliche renali
  • insufficienza renale con urea e creatinina elevata
  • prurito
  • ipertensione arteriosa

Conseguenze dell’iperuricemia

L’accumulo di acido urico prolungato nel tempo porta all’insorgenza di:

  • Gotta. La gotta è una patologia infiammatoria dovuta all’accumulo di cristalli di acido urico nelle articolazioni. I sintomi causati da questa patologia sono il gonfiore, la tumefazione, il dolore e il rossore che si presentano sulla parte dell’articolazione colpita. Le articolazioni più colpite dalla gotta sono i piedi, le caviglie, le ginocchia, i polsi, i gomiti e le dita delle mani. Il deposito di acido urico nelle articolazioni a lungo andare porta al loro deterioramento creando ulteriori patologie come l’osteoartrite.
  • Disturbi cardiovascolari. L’acido urico che viene trasportato attraverso i vasi sanguigni quando è in eccesso si accumula nei vasi sanguigni provocandone l’indurimento, con conseguente aumento della pressione arteriosa ed affaticamento del cuore. Evidenze scentifiche dimostrano che un’uricemia alta è un fattore di rischio aggiuntivo per lo sviluppo di patologie cardiovascolari;
  • Disfuzione renale. L’eccesso di acido urico nell’organismo può provocare calcoli renali, note come calcolosi uratiche, che possono ostruire le vie escretrici urinarie e causare dolorose coliche renali, oltre che improvvisa riduzione della funzionalità renale.
  • Cistiti. L’iperuricemia rende le urine più dense creando un ambiente favorevole allo sviluppo di infezioni del tratto urinario.
  • Disturbi dermatologici. L’eccesso di acido urico può causare alterazioni cutanee, fino agli strati più profondi del derma, con insorgenza di prurito ed eritemi cutanei.

Acido urico alto rimedi

Quali sono i principali rimedi per un’uricemia alta? esiste una terapia specifica per l’iperuricemia?

Posto che il primo provvedimento da prendere è una corretta alimentazione e una adeguata idratazione, spesso questo non basta a riportare l’acido urico alla normalità.

Nelle fasi acute della gotta, la cosa più importante è rimuovere la sintomatologia dolorosa, utilizzando farmaci antinfiammatori e analgesici. I Fans (antinfiammatori non steroidei) sono i farmaci più utilizzati negli attacchi di gotta in fase acuta. Tra questi troviamo i farmaci a base di diclofenac, ibuprofene o ketoprofene, naproxene, piroxicam che vanno assunti nelle dosi indicate dal medico curante e riportate nel foglietto illustrativo, fino a diminuzione dei sintomi dolorosi. Generalmente questi sintomi tendono a regredire nell’arco di 3-4 giorni di cura.

Per i pazienti cardiopatici o che presentano disturbi gastrici dovuti all’assunzione di farmaci antinfiammatori non steroidei generalmente viene prescritta una terapia a base di colchicina. La colchicina svolge una forte azione antinfiammatoria ed analgesica e solitamente viene assunta con dosi di tre compresse al giorno per quattro giorni, per poi ridurre la dose a due compresse per una settimana ed arrivare alla dose di mantenimento di una compressa al giorno da assumere per un periodo variabile tra i due e i cinque mesi, come profilassi per evitare future ricadute.
Una volta risolto l’attacco acuto, occore agire sui livelli di acido urico, abbassandoli fino a rientrare nei valori di riferimento.

Nei casi in cui l’iperuricemia è associata a patologie sottostanti un corretto regime alimentare non basta per far abbassare i livelli di acido urico nei valori considerati nella norma, ma occorre integrare alla corretta alimentazione una terapia farmacologica a base di allopurinolo.
L’allopurinolo (nome commerciale più conosciuto Zyloric) è un farmaco che viene prescritto per ridurre la produzione di acido urico e per prevenire l’insorgenza di un attacco di gotta. Questo farmaco deve essere assunto nella dose di 300 milligrammi al giorno, iniziando il trattamento con una dose giornaliera di 100 milligrammi al giorno per una settimana, nella seconda settimana occorre incrementare la dose di altri 100 milligrammi, e così via fino ad arrivare alla dose di mantenimento che permette di mantenere i livelli di acido urico al di sotto dei 6 milligrammi per decilitro. Se i valori dell’uricemia continuano ad essere elevati il medico può decidere di aumentare la dose giornaliera da assumere fino ad 800 milligrammi.

In ogni caso, qualsiasi farmaco che non sia di medicamento va assunto solo su indicazione del medico curante, che specificherà dosi e durata del trattamento.

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