Creatinina bassa

La creatinina è una proteina che rappresenta il prodotto di scarto derivante dalla normale degradazione del tessuto muscolare. La creatinina viene filtrata attraverso i reni ed escreta nelle urine. Il riscontro di creatinina bassa nel sangue è spesso indice di una ridotta massa muscolare. Una creatinina bassa quindi va indagatoa per capire se vi sono malattie croniche sottostanti.

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Paracetamolo

Il paracetamolo è un farmaco antipiretico (abbassa la febbre) e antidolorifico (analgesico, riduce il dolore). E’ un farmaco molto utilizzato, conosciuto con il nome commerciale di Tachipirina, ed han pochi effetti collaterali se preso ai dosaggi consigliati. Può essere invece molto dannoso se assunto a dosaggi troppo elevati e superiori a quanto raccomandato nel foglietto illustrativo. Approfondisci

Il contagio della Mononucleosi

La mononucleosi è una malattia infettiva, contagiosa, causata dall’infezione dell’Epstein-Barr virus (EBV), che attacca il nostro organismo, in particolar modo i linfociti B. La mononucleosi infettiva è spesso detta Malattia del Bacio, poichè uno dei vettori principali di contagio è la saliva.

Mononucleosi contagio

La mononucleosi è una malattia infettiva diffusa in tutto il mondo, che colpisce solitamente persone giovani, con età compresa tra i 15 ed i 30 anni. Più della metà delle persone nel corso dell’adolescenza entra in contatto con lEpstein Barr Virus (EBV), e nel corso della vita quasi il 90% delle persone viene “visitato dal virus che la causa: solo alcuni però contraggono la mononucleosi vera e propria, mentre nella maggior parte dei casi il tutto avviene in modo “silente”.

Sarà quindi frequente trovare gli anticorpi IgG (anticorpi memoria) positivi per il virus Epstein Barr, senza aver mai contratto l’infezione clinicamente manifesta.

Va detto che nelle nazioni in via di sviluppo il contagio tende ad essere tra persone più giovani rispetto a quelle che risiedono in zone sviluppate, probabilmente per le minor misure igeniche e il maggior affollamento urbano/rurale che purtroppo affligge i paesi del terzo e quarto mondo.

Detto questo, la mononucleosi si può trasmettere anche nei bambini o negli adulti, in quest’ultimo caso con sintomi più severi rispetto ai giovani.

La mononucelosi infettiva è una patologia a bassa contagiosità, cioè può provocare epidemie solo in condizioni di precarie condizioni igenico-sanitarie unite a sovafollamento e a cattive condizioni di salute generali. Nei paesi sviluppati quindi il suo basso tasso di contagiosità quindi rende poco probabile la diffusione della malattia in un ambiente di lavoro o nei mezzi pubblici.

Monunucleosi: cause del contagio

Quali sono le cause di contagio per la mononucleosi? Come avviene il contagio?

La contagiosità della mononucelosi è come già detto piuttosto bassa, ed il contagio può avvenire principalmente per modalità diretta o  indiretta.

Il contagio può avvenire per via diretta nei seguenti casi:

  • Via oro faringea: tramite scambio di saliva, ad esempio durante un bacio. Da qui il nome “malattia del bacio”.
  • Via aerea: tramite goccioline di saliva o di secrezioni nasali disperse nell’ambiente circostante (droplte), anche se vi sono dubbi che la scarsa carica virale qui presente possa essere effettivamente infettante.

O per via indiretta nelle seguenti situazioni:

  • Tramite  l’utilizzo di oggetti con tracce di materiale biologico infetto, ad esempio posate, bicchieri, piatti, asciugamani, spazzolini da denti, giocattoli. La tramissione in piscina è controversa, poichè possibile ma poco probabile, data l’enorme diluizione che il virus avrebbe nel volume complessivo della piscina.

Non vi sono evidenze che un rapporto sessuale (al di là del bacio stesso) possa trasmettere la mononucleosi.

La mononucleosi può essere trasmessa da animali o ad animali? No la mononucleosi è una malattia a trasmissione umana.

Mononucleosi come evitare il contagio

Come evitare di essere contagiati dalla mononucleosi?

Ovviamente per evitare il contagio vanno prese in considerazioni norme igeniche fondamentali, come non utilizzare oggetti personali di altre persone (spazzolino da denti, piatti e posate, indumenti), e, nel caso sia nota la diagnosi di mononucleosi in una persona, evitare rapporti intimi.

Quanto dura la contagiosità della mononucleosi?

La contagiosità della mononucleosi dura per molto tempo, anche fino ad un anno dal momento in cui si è venuti in contatto con il virus EBV. Questo è dovuto al fatto che il virus continua ad essere eliminato dal rino-faringe per molti mesi anche dopo che i sintomi di mononucleosi sono terminati e la persona è considerata clinicamente guarita.

Una volta avuto la mononucleosi, dopo la guarigione le persone con un sistema immunitario funzionante non possono più ammalarsi una seconda volta.

La mononucleosi è pericolosa in gravidanza?

La malattia non costituisce un pericolo per le donne gravide, anche se ovviamente è meglio evitare di entrare in contatto con persone affette da mononucelosi, e, nel caso, avvisare prontamente il proprio medico curante e/o il ginecologo. Inoltre, per le donne incinta, non esistono chiari dati che mettano in relazione mononucleosi con  malformazioni fetali e l’aborto spontaneo, anche se il seguente studio ha evidenziato una durata della gravidanza leggermente inferiore per le persone che contraggono o che riattivano la mononucelosi durante la gravidanza.

Mononucleosi incubazione

Qual’è il periodo di incubazione della mononucleosi? Dopo quanto tempo si manifestano i sintomi dal contagio?

Il periodo di incubazione della mononucleosi è molto lungo, e va dai 30 ai 60 giorni. Quindi quando compaiono i sintomi, il contatto con l’EBV è probabilmente avvenuto nelle 4-8 settimane precedenti.

 

Insufficienza renale cronica – IRC

Ciascun rene è formato da oltre un milione di  piccole unità chiamate nefroni, con  due strutture principali: il glomerulo  e il tubulo renale.

Il glomerulo è costituito da una fitta rete di capillari avvolti dalla  capsula di Bowman, ed è  la parte del nefrone responsabile del  “filtraggio del sangue”. Il tubulo è sede di riassorbimento di quasi tutto l’ultrafiltrato prodotto dai glomeruli (180 litri al giorno), in modo da arrivare a circa 1 lito e mezzo di urina prodotta nelle 24 ore.

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Cortisolo – Cortisolemia

Il dosaggio dei livelli ematici di cortisolo (cortisolemia) può essere utile nella diagnosi delle condizioni di eccesso di cortisolo (cortisolo alto o ipercortisolismo) e di deficit di cortisolo (cortisolo basso o ipocortisolismo). E’ importante sottolineare come il dosaggio della cortisolemia sia indicato solo nei pazienti in cui la probabilità della presenza di eccesso o difetto di cortisolo sia aumentata sulla base del quadro clinico.

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Calcitonina alta cause e sintomi

La calcitonina  è un ormone prodotto normalmente dalle cellule parafollicolari della tiroide, definite anche cellule C.  La calcitonina viene utilizzata come marker tumorale in quanto si altera in presenza del carcinoma midollare della tiroide, che è un tumore che origina per l’appunto le cellule C della tiroide .

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